TRA RAP E CASUAL: UN’ALTRA FACCIA DELLA SCENA ROMANA

A Roma la scena è in continua evoluzione, sia dal punto di vista musicale che stilistico.

Se da un lato assistiamo a un evidente ritorno all’estetica e alle vibrazioni del 2016,con i nuovi artisti che tentano di ricreare l’immaginario visivo e sonoro sdoganato a suo tempo dalla Dark Polo Gang , la Capitale continua a sfornare attitudini e sottoculture differenti.

Ce n’è una in particolare, però, che risulta ancora merce rara all’interno del rap game: lo stile casual, guidato da un’estetica essenziale fatta di denim ben tagliati, polo vintage, tracksuit e le iconiche Adidas ai piedi.

Per capire davvero fino a che punto questo look sia legato a un preciso modo di vivere e di scrivere, prendiamo come esempio due artisti emergenti della scena romana, scoprendo come questo immaginario si rifletta in maniera viscerale nei loro testi.

SCICLITANO

Diretto, schietto e molto tecnico, Sciclitano ha catturato l’attenzione della Capitale grazie al successo di “Borghetti”, la traccia manifesto che sintetizza al meglio il suo universo concettuale.

Oltre all’impronta casual nel vestire, le tematiche affrontate nelle sue barre orbitano attorno alla cultura da stadio e all’appartenenza viscerale alla gradinata.

I riferimenti alla sottocultura da stadio sono continui e difficilmente riscontrabili con questa credibilità nel resto del rap romano contemporaneo; tracce come “RM Casual” e “Scanner” reincarnano alla perfezione lo spirito del tifoso da spalti.

Ma Sciclitano va oltre, arricchendo i suoi testi con un tocco Amarcord e citando brand storici come C.P. Company, regalandoci un tuffo nostalgico in quel calcio romantico che sta lentamente scomparendo sotto i colpi del mercato moderno.

DRVG LUCIA

Profondo e crudo, Drvg Lucia riesce a colpirti al primo ascolto grazie a un flow parlato, crudo e tagliente.

Con una matrice romana al 100%, Lucia trasmette tutta la genuinità, il peso e la concretezza di chi è cresciuto tra i palazzi della periferia e ha dovuto imparare a cavarsela da solo, facendosi forza esclusivamente sulle proprie gambe.

Nel suo ultimo disco non c’è spazio per le sfarzosità o le apparenze: c’è solo tanta sostanza, condita da uno stile casual personalissimo dove la camicia e la coppola diventano cifre stilistiche irrinunciabili.

Due tracce fondamentali per accedere al suo mondo sono “Tornerò” e “Non mollerò mai”, pezzi viscerali in cui la musica si rivela una vera e propria urgenza terapeutica e in cui l’artista mette in chiaro quanto sia disposto a “dare il massimo ogni giorno“, senza scendere a compromessi.

A Roma, artisti come Sciclitano e Drvg Lucia sono mosche bianche. In una scena spesso satura di fotocopie, loro non rincorrono i trend del momento, rifiutano la musica di plastica e non si piegano ai parametri degli algoritmi di mercato.

Si ritagliano con le unghie il proprio spazio nel rap game rimanendo fedeli al loro stile, scrivendo testi veri che rispecchiano al cento per cento l’immaginario che vivono ogni giorno fuori dallo studio.

Articolo di Riccardo Cecerchia