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Lorenzo Lepore con “Fuori Onda”: il release party dei miracoli!

“È la sera dei miracoli”, cantava Dalla agli inizi degli anni 80 e nell’infinità del tempo, poi, in un fresco 27 settembre sera, l’abbiamo citato anche noi mentre ci guardavamo attorno, nel giardino del Monk, percependo un’atmosfera magica, calda e famigliare, la stessa atmosfera che ha creato sul palco e tra il pubblico, Lorenzo Lepore con il release party del suo disco Fuori Onda.

Molte le persone che sono venute a sentire questo variegato album e il suo talentuoso e promettente autore, tante da riempire la sala del Monk, che ospita più di 400 persone. Lorenzo ci ha offerto “Fuori Onda” generosamente dalla prima all’ultima traccia, mettendo in chiaro subito una cosa: “questo disco lo trovate solo in forma fisica, almeno per ora”, in effetti era allestito un piccolo merchandising all’entrata del locale dove poterlo acquistare, affiancato da delle shopper by Alice Caronna con su scritto “Mi vien da piangere perché sto bene”. Alice ha aperto il concerto di Lepore. Magnetica ed elegantemente vestita di bianco, ha contribuito anche lei a donare all’ambiente una sensazione di pace. Alice Caronna, con la sua voce ha fatto piangere anche me, perché in effetti stavo bene e le sue parole mi sono arrivate dritte nel cuore, come ha detto del resto anche Lorenzo Lepore poco dopo sul palco: “io scrivo la musica, ma la musica non è mia, è vostra. La musica l’ascoltate e la calzate sulle vostre vite”.

Il palco, con Lorenzo, è stata una sorta di festa nel salotto di casa, con ospiti che entravano, si sedevano sul divano e iniziavano a cantare. Amicizia e famiglia sono i concetti base che sono emersi se dovessi descrivere questa serata in due parole. Tra gli amici, ospiti sul palco, Alessio Bonomo, che ha cantato “La croce” presentata a Sanremo nell’ormai lontano 2000. Un pezzo rivoluzionario per l’epoca, ma che lo sarebbe anche in questo momento storico per il palco dell’Ariston, non tanto in termini di contenuto quanto di forma. Tra gli altri ospiti, Leo Gassman e Folcast, anche lui finalista di Sanremo Giovani nel 2020 con la sua “Scopriti”, che ieri ha regalato al pubblico di Lepore cantandola insieme a lui. Un altro grande personaggio che ci ha riempito il cuore con le sue parole, è stato Guillermo Mariotto, che ha dato il suo contributo nell’associazione Onlus Casa Africa con cui Lorenzo ha collaborato, cucinando da solo per più di cento senzatetto durante il periodo della pandemia. Inoltre, la copertina di “Fuori Onda” è un’idea dello stesso Mariotto, il quale sul palco ha detto: “Qui, il fortunato sono io, che ho avuto la chance nella mia vita di incontrare un raggio di sole nel pieno di una giornata uggiosa. È una vibrazione bella. Spero che quello che abbiamo provato in questa esperienza con i senzatetto possano provarlo in tanti. Quindi auguro a Lorenzo il bello del mondo e a voi auguro Lorenzo Lepore”.

Alla fine di questa splendida serata, ci auguriamo anche noi che un po’ di Lepore si innesti nel cuore di ognuno che ascolti il suo album, perché le cose belle devono espandersi nell’universo in piena connessione con l’essere umano. Concludendo con un’ultima citazione da cui non posso prescindere: “questa sera così strana e profonda, che lo dice anche la radio”, mi adagio sulle ali del mio maestro di vita Lucio Dalla e, nel mio piccolo, provo a trasmettervi la bellezza di questo concerto, che è stato, a mio avviso, molto più che un release party.

Articolo a cura di Laura Nasoni