Low @Auditorium Parco della Musica 08/04/2019

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Il leggendario trio di Duluth arriva a Roma per una data attesissima…

Senza esagerazioni, quello di ieri sera dei Low all’Auditorium Parco della Musica è stato uno dei concerti più attesi di questa prima parte del 2019. I motivi sono tanti, ma ne spiccano due in particolare: la fama del gruppo e il loro ultimo disco Double Negative. Se riguardo il primo punto c’è davvero poco da aggiungere, vista la grandezza della reputazione e della carriera del trio di Duluth, il loro ultimo lavoro in studio è stato qualcosa di letteralmente sconcertante. Double Negative è finito puntualmente in vetta a tutti i best di fine anno – all over the world – e in molti sono convinti che rappresenti una delle opere più importanti della storia della musica recente. Una ricostruzione-decostruzione totale, cruda, viscerale per un disco difficilmente classificabile che si pone come un’esperienza con rari paragoni. Detto ciò, concentriamoci sulla data romana di ieri.

Dopo la data di Padova, all’Hall e al Teatro Antoniano di Bologna eccoci nella Capitale, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Alan Sparhawk e Steve Garrington, si piazzano ai lati della batterista Mimi Parker: sono “solo” in tre ma sul palco sembra ci sia un’orchestra. Un’ensemble oscuro, una musica proveniente dalla più totale oscurità del palco e dell’anima. Palco scarno, solo tre grossi pannelli illuminati ognuno dietro il corrispettivo musicista. Essenziale ma d’impatto. La musica del gruppo arriva diretta e potente, in tutta la sua devastante e magnifica bellezza. Il set della Parker è giocato tutto sui timpani, Sparhawk riesce a far sprigionare dalla sua chitarra ogni singola molecola da ogni nota. Ovviamente la scaletta è concentrata sull’ultimo disco, ma c’è spazio per graditissime scelte della opere passate. I Low hanno superato i labili confini dei genere e ridurli alla solita etichetta di “paladini dello slowcore” è vero quanto ormai riduttivo: basti vedere i 10 minuti di riverbero drone con cui la band devasta i timpani degli spettatori più suscettibili. Dopo i bis di “Laser Beam” e “Murderer” si chiudono due ore di musica pure, vera, indimenticabile. Grazie Low.

Setlist:

Quorum

Always Up

No Comprende

Plastic Cup

Holy Ghost

What Part of Me

Tempest

Do You Know How to Waltz?

Lazy

Dancing and Blood

Always Trying to Work It Out

Poor Sucker

Nothing but Heart

Especially Me

Lies

Fly

Disarray

Encore:

Laser Beam

Murderer

24 Aprile 2019: Indie Superheroes by Indiepanchine

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Indie Superheroes – 2 anni di Indiepanchine Indiepanchine compie due anni e Sabato 24 Aprile si festeggia a Largo Venue in Via Biordo Michelotti 2 con un evento all’insegna della musica emergente e dei supereroi!


Le esibizioni iniziano alle 22:00 con un contest in cui sono protagonisti sei musicisti emergenti, a votare è il pubblico presente ed il migliore potrà vincere diversi premi messi in palio da Indiepanchine e dai partner dell’evento. -Nella seconda parte della serata si esibiranno band già conosciute nello scenario Indipendente.

LE LARVE, peseudonimo di Jacopo Castagna, progetto musicale che fonde l’indie con un rock cantautorale dalle forti influenze grunge e punk; attualmente prodotti da Universal Music, Le Larve hanno annunciato dopo diverso tempo di inattività, un ritorno che “farà rumore..” I presentatori della serata, dopo lo spoglio, premieranno il vincitore del contest che si esibirà per un ultimo brano e lascerà spazio ai… –

ROVERE, una band indie bolognese che ha in programma l’uscita del suo primo album. Il 16 ottobre fanno il loro esordio al Covo Club di Bologna realizzando subito SOLD OUT, dal 2019 è in corso un affiancamento al tour dei Pinguini Tattici Nucleari. Nelson, frontman della band, è un noto Youtuber, conosciuto per i suoi daily vlog su Nels ed il canale Space Valley. Le views dei loro primi due singoli su Youtube sfiorano il milione di ascolti totali. Questo sarà per loro il primo concerto live a Roma. –

A concludere, un DJ SET targato SMASH, una delle più grandi organizzazioni legate all’underground e serate clubber di Roma

Indiepanchine di Daniele Fasanella ha come obiettivo la promozione di artisti emergenti del panorama nazionale italiano attraverso serate live, un programma radio, foto, video, social e la rubrica mensile di New Indie Generation. Il live è caratterizzato dalla presenza di una panchina, sulla quale gli artisti si esibiscono ricreando quell’atmosfera di leggerezza e intimità come quando si beve una birra con gli amici al parco. Seguici sui Social: Instagram Facebook

Cardo: è uscito il nuovo singolo Mai Miss You!

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Fuori dal 21 marzo 2019 per Futura Dischi

Mai Miss You è un gioco di parole e significati tra l’italiano e l’inglese delle parole mai e miss, il mai (never) si pronuncia come my, delinea il titolo del brano che si muove disegnando la figura di una giovane donna, una miss libera e indipendente. Mai Miss You viaggia all’interno di un film cult, è una canzone d’amore, una vecchia serie TV da guardare. “È come nei film di Nightmare dove i personaggi annegavano o sprofondavano nel letto, anche nel mio letto in una visione più romantica succede lo stesso e le coperte diventano un mare dove annegare.” CARDO

CARDO – all’anagrafe Mirko Di Fonso – nasce tra le colline della provincia di Benevento. Racconta ciò che vive sulla sua pelle: storie d’amore e di vita, storie per chi alla soglia dei trenta vive l’incertezza di questa Italia.

Si ispira al passato ma con lo sguardo fisso sul presente, evocando le atmosfere dei mondiali del ’90, delle vecchie canzoni alla radio, dei lettori CD portatili, dei film cult e le serie TV di quegli anni. Lo trovi, come te, seduto al bancone del bar ad aspettare il suo amaro, nella quotidianità fatta di piccoli gesti. Vive di cose semplici come il paese dal quale proviene e non dimentica le proprie origini, restando ben piantato alla sua terra. CARDO sta fiorendo.

Ascolta Portami al mare, singolo d’esordio uscito il 31 agosto 2018
Su Youtube
Su Spotify
Qui Radiosveglia il secondo singolo, uscito il 21 febbraio 2019
Su Spotify
Etichetta discografica: Futura Dischi
Edizioni: peermusic ITALY
Produzione: Francesco Pontillo – Tommaso Pacchioni
Mastering: Giovanni Versari
Pornosax: Marco Nardi
Studio di registrazione: Deposito Zero Studios
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Clan Of Xymox @Traffic Roma 29/03/2019

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Da spettatori assidui del Traffic non siamo mai sorpresi di passare gran belle serate all’insegna dell’ottima musica nel locale capitolino. Una tendenza confermata – alla grande – questo venerdì 29 marzo…

Definire un nomo storico del dark/gothic i Clan of Xymox è quasi riduttivo. La formazione nata agli albori degli anni ’80 continua a sfornare dischi e calcare i palchi internazionale sempre accolta dal calore di fan di vecchia data e nuovi adepti. Ma non c’erano solo loro in questa serata live organizzata da Metamorphosis Club, partiamo dall’inizio!

Aperta e inframezzata dal sempre ottimo e trascinante set di DJ Chemnitz, la serata entra subito nel vivo con le due ottime anteprime.

Eugene sale sul palco e il suo talento e potenza riempiono subito la sala del Traffic che poco a poco inizia a gremirsi. L’artista di stanza a Roma vanta una lista di collaborazioni e presenze live internazionali davvero invidiabili e l’ultimo singolo pubblicato, Radiowave (in combutta con Garbo e Andy dei Bluvertigo), come di previsto è balzato in testa alle chart. La sua è synth-wave ben innestata nei capisaldi del genere, ma non lesina interessantissimi spunti personali. Sul palco è circondato dalle fedeli macchine, e la forza della sua produzione scalda subito a dovere tutte le anime dark presenti. Ora è’ il turno dei The Arch, from Belgium!

Anche loro hanno da pubblicato da poco imperdibile: Cadaver Synod con. Blaine L. Reininger dei TUXEDOMOON. E qualora non li conosciate, mi permetto di segnalarvi la splendida biografia (anche se è più vicino ad un manifesto/poema) che hanno sui loro social: a dir poco indicativa.

Friends before a band.
Passion before anything else.
Small town roots. Big ambition.
Love your heroes. Kill your darlings.
Never settle.
Sweat. Work. Delete.
Search. Find. Repeat.
Obsess. Discuss. Release.
Get snobbed. Get misunderstood. Get underground.
Dissapear. Come back. With a vengeance.
Conquer the world. One devoted fan at the time.
Heroes abroad. Aliens at home.
Love music. Love live.
ROCK THE MACHINES. RIDE THE WAVE.
Give goosebumps to the electronic body.
Angelic voices. Tortured screams.
Ripping riffs. Organic synths. Burning beats.
Deep reflections cloaked in black.
Shine a light on darker souls.
Give everything you’ve got.
Get even more in return.
Grow for 30 years.
Don’t get big.
Don’t care.
Don’t change.
Don’t stop.
If we’re in, we wanna be out,
if we’re out, we wanna be in.
Yesterday. Today. Tomorrow. WE ARE THE ARCH.

Sul palco salgono CUVG al centro del palco, microfono ben stretto, con ai lati i chitarristi Ivan DC e Mr. Pierre. Intenso e coinvolgente, non potevi esserci guest più adatta per questa serata.

Ormai è quasi mezzanotte e tutto è pronto per l’arrivo degli attesissimi Clan of Xymox! Traffic ovviamente strapieno e grande boato appena Ronny Moorings sale sul palco imbracciando la sua chitarra elettrica. Con lui il fidato Mario Usai al basso e Sean Göbel – “crestato” e scatenato – alle macchine e synth e Daniel Hoffmann accanto. L’occasione per rischierarsi sotto palco è il Days of Black Euro Tour 2019, dal nome dell’ultimo lavoro discografico del gruppo. Un gruppo che nonostante il passare delle decadi, non accenna a perdere minimamente spazio nel cuore dei fan dark-goth e degli addetti ai lavori, come dimostra il gradimento e l’entusiasmo che accoglie puntualmente ogni disco della band e tour.

Si alternano nella scaletta brani dell’ultimo capitolo discografico e i grandi classici. Days of Black e la trascinante Loneliness si alternanno alle amate protagoniste femminili di Jasmine and Rose da Creatures del ’99, Emily e
Hail Mary, entrambe da In love we trust. La resa live è ottima e la band una volta recepito il calore del pubblico si lascia trascinare dal mood.
Moorings interagisce spesso con il pubblico, dispensando anche complimenti sullo splendore della Capitale. Your Kiss, Going Round, Back Door si susseguono senza sosta e non si può dire che i
Clan of Xymox si risparmino dal vivo: saranno ben due i ritorni sul palco una volta concluso il primo set, per la gioia di tutti i fan presenti e gli amanti della bella musica in generale!


METAL FOR KIDS UNITED! 2019

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Sabato 25 maggio 2019, ritorna a grande richiesta l’edizione 2019 del METAL FOR KIDS. UNITED! All-Star Charity Jam.
L’evento benefico giunto alla sua quarta edizione, si terrà nuovamente al Crossroads di Roma (località Osteria Nuova).

Quest’anno il ricavato dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alla Associazione Peter Pan Onlus di Roma
(http://www.peterpanonlus.it) che dal 1994 sostiene i bambini malati di cancro, che con le loro famiglie vengono nella
capitale per potersi curare.
4 i prestigiosi artisti stranieri che hanno aderito all’iniziativa: il cantante Ralf Scheepers (Primal Fear, ex Gamma Ray) e il
chitarrista Roland Grapow (Masterplan, ex Helloween) dalla Germania, a cui si aggiungono il chitarrista/produttore Roy
Z (Bruce Dickinson, Halford/Judas Priest) e il cantante Brian O’Connor (ex Vicious Rumors, Consfearacy) dagli Stati Uniti.
Ma il bill include anche altri numerosi nomi noti dell’Heavy Metal “Made in Italy” affermati a livello internazionale e
promettenti band italiane, con lo scopo di portare un grande evento benefico nella capitale.
Nelle 3 edizioni passate sono stati donati oltre € 5.000 a enti no profit e Onlus impegnate sul territorio italiano
nell’aiuto ai bambini e alle loro famiglie.
Fabrizio Troiano organizzatore dell’evento sul nuovo progetto benefico: “Siamo rimasti molto colpiti dalla serietà della
struttura e dalla grande energia emotiva che si vive all’interno della Grande Casa di Peter Pan. Quest’anno, più che mai,
sentiamo il dovere morale di far sentire con gran forza la voce del bambino che è in tutti noi. Per sostenere e dare
coraggio ai tanti bambini, adolescenti e famiglie che vengono a Roma per affrontare cure e trattamenti necessari alla
loro crescita, guarigione e in alcuni casi sopravvivenza. La scelta di una line-up importante di artisti ha lo scopo di riuscire
a raccogliere una somma significativa per questa Associazione così fondamentale”.
La nuova edizione vedrà il ritorno di Alle Conti (Trick Or Treat, Twilight Force, ex Luca Turilli’s Rhapsody), Luca Princiotta
(DORO), Aldo Lonobile (Secret Sphere), David Folchitto (Fleshgod Apocalypse, Stormlord) e la prima partecipazione da
parte di Tommy Massara (Extrema), istituzione del metal tricolore, oltre a una ventina di musicisti talentuosi della scena
nazionale.
Il format del festival avrà una durata di oltre 5 ore di musica con il seguente bill:
OPENING BANDS (full band set)
 Temperance: Modern Power Metal
 Ancestral: Ultra Technical Metal
 Nexus Opera: Power Metal
MINI-SETS (Membri attuali e passati con resident band d’eccezione)
 Ralf Scheepers – tribute to Primal Fear & Gamma Ray
 Roland Grapow – tribute to Masterplan & Helloween
 Brian O’Connor – tribute to Vicious Rumors
 Roy Z – tribute to Bruce Dickinson/Halford and classics
ALL-STAR JAM SESSION
Più di un’ora di classici dell’Hard Rock e del Metal reinterpretati in una jam session d’eccezione dai guest della serata.

GUESTS LIST confermata al 25 marzo*

VOCALS
Ralf Scheepers – Primal Fear, ex Gamma Ray
Brian O’Connor – ex Vicious Rumors, Consfearacy, Deadlands
Alessandro Conti – Trick Or Treat, Luca Turilli’s Rhapsody, Twilight Force
Tiziano Spigno – Extrema, Lucky Bastardz
Luca Micioni – Dragonhammer, Infinita Symphonia
Tomi Fooler – Skeletoon
Alessia Melany Scolletti – Temperance
Marco Pastorino – Temperance
Enrico “Erk” Scutti – Iconist, ex Cheope
GUITARS
Luca Princiotta – Doro, ex Blaze Bayley
Andy Martongelli – Arthemis, solo artist
Aldo Lonobile – Secret Sphere
Leonardo Porcheddu – live session per Mark Boals, Vivaldi Metal Project, Vitalij Kuprij, John Macaluso, Mistheria
Fabrizio Troiano – Timestorm
Steve Lujan – Cemetery Legacy
BASS
Luca Negro – Temperance
Enrico Sandri – Kaledon, Setanera
Carlo Fantoni – Windrow
Aaroon Richardson – Cemetery Legacy
DRUMS
David Folchitto – Fleshgod Apocalypse, Stormlord
Andrea De Carolis – Timestorm, De La Muerte
Alfonso Mocerino – Temperance

*Lista dei partecipanti alla Jam Session confermata al momento della pubblicazione.

ABOUT “METAL FOR KIDS. UNITED! ALL-STAR CHARITY JAM”

Metal For Kids. United! è un format musicale ideato nel 2016 da Fabrizio Troiano con lo scopo di sostenere e aiutare
bambini in qualsiasi stato di necessità, attraverso iniziative di solidarietà in cui vengono chiamati alle armi artisti della
scena Heavy Metal nazionale ed internazionale.
Concepito inizialmente come produzione di festival benefici secondo il format della All-Star Jam Session, Il Metal For
Kids. United! si è sviluppato in seguito come un vero e proprio brand “indipendente” che porta avanti l’impegno nei
confronti dei bambini bisognosi anche attraverso attività di sensibilizzazione, comunicazione e promozione di vario
genere, avvalendosi sempre dell’Heavy Metal come sano portatore di messaggi positivi e di solidarietà.

Contatti: Fabrizio Troiano Tel. +39 347 6967 107
Facebook: https//www.facebook.com/metalforkids Email: metalforkids.united@gmail.com
Molti gli artisti di prestigio che hanno aderito al Metal For Kids. United! negli anni tra cui Edu Falaschi (ex Angra, Almah),
Fabio Lione (Angra, Rhapsody, ex Vision Divine), Russell Allen (Symphony X, Trans-Siberian Orchestra), Kobi Farhi
(Orphaned Land), Brian O’Connor (ex Vicious Rumors), Mark Boals (ex Malmsteen, ex Royal Hunt), Alessandro Conti
(Trick Or Treat, Turilli’s Rhapsody), Andrea Cantarelli (Labyrinth, A Perfect Day), Morby (Domine), Terence Holler
(Eldritch), John Macaluso (Labyrinth, ex Ark, ex Malmsteen), Maestro Mistheria (Bruce Dickinson, Vivaldi Metal Project),
Alessio Lucatti (Vision Divine, Deathless Legacy) ed altri musicisti di talento della scena nazionale ed internazionale per
un totale di oltre 100 musicisti.

ABOUT “ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS”

“La Grande Casa di Peter Pan” è un polo di accoglienza gratuita che mette a disposizione dei bambini malati di cancro, in
cura presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, 32 unità abitative dotate di servizi, oltre ad ampi spazi comuni che
favoriscono la socializzazione delle famiglie. Circa 200 volontari assicurano il funzionamento delle strutture 24 ore su 24,
365 giorni l’anno. Il Progetto più importante per l’Associazione è quello di continuare a sostenere i costi di
mantenimento delle Case. Per saperne di più: https://www.peterpanonlus.it

PARTNER E SOSTENITORI
Official Photographer: Annalisa Russo – annalisarusso.it
Official Beer: Birra Del Borgo – birradelborgo.it
Official Event Merchandise: Straight To Hell – straighttohell.eu
Sponsor tecnico, Backline e Sala Prove: Associazione Music Up – music-up.it
Amplificazione per chitarre: MEZZABARBA – mezzabarba.com
Design and web: nextstopdesign.it

INFO
Per aggiornamenti sulla line-up, news, merchandise e biglietti:
WEB: metalforkids.com
SHOP ON LINE: metalforkids.bandcamp.com
FB: facebook.com/metalforkids
IG: instagram.com/metalforkids.united
Metal For Kids. United! è un evento ideato e prodotto da Fabrizio Troiano per Fabertroy Entertainment.

CLAN Of XYMOX [Days of Black Tour] live at Traffic Club // Roma

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Metamorphosis Club proudly presents:

☩ CLAN OF XYMOX (Days of Black Euro Tour 2019)

special guest_
The Arch (New Wave, Electronic / Belgium)

open act_
EUGENE

Friday 29th of March 2019 at Traffic Club, Rome.

Since their formation in their native Holland their music has been constantly changing, always challenging and often quite breat Formed in 80’s Amsterdam and signed to leading English independent label 4-AD, home at one time or another to the Cocteau Twins, Dead Can Dance, Pixies among others.
The 4AD period saw the release of the band’s self-titled debut album and the second album Medusa. Two records full of tumbling electro beats, throbbing sequencers and moody vocals.

clan of xymox became one of the pioneers of the dark and moody electronic music that later became known as darkwave.
Later they got signed to a subsidiary of Polygram USA.
Their releases as solely Xymox were in a more synthpop/dance music vein. This period was known as their most commercial one, having chart dance hits in the USA.
In 1997 Ronny Moorings made the decision to restart Clan of Xymox and return to his musical roots in the Gothic electro scene with the album release “Hidden Faces”. Since then, the band signed to USA based Metropolis Records, and released a series of critically acclaimed albums: Creatures (1999), Notes Of The Underground (2001), Farewell (2003), Breaking Point (2006), In Love We Trust (2009), Darkest Hour (2011). The band has released 15 studio albums, 2 DVD’s, a Remix and Live album, “Best Of” and even a cover album named “Kindred Spirits” (2012), giving ode to their own past influences. The last release is “Matters Of Mind, Body”, another a timeless, deeply emotional Gothic record.
2017 the beginning of April a brand new studio album named
“Days Of Black “ was released worldwide. Remains faithful to its roots and new-wave basis, but progressively evolved towards more melodic and harmonious songs. CLAN OF XYMOX have done what many similar bands fail consistently to do. They’ve upped their game, shaken things around, plunged back into the darkness and come up with something sounding fresh, original, and exciting.
To the great enthusiasm of their fans the band still tours with great energy worldwide on a constant basis. Current line-up consists of: Ronny Moorings, Mojca, Mario, Sean and Daniel.

www.clanofxymox.com
www.facebook.com/clanofxymox.official

special guest_ The Arch
(Trisol Records. New Wave, Electronic / Belgium)

Friends before a band.
Passion before anything else.
Small town roots. Big ambition.
Love your heroes. Kill your darlings.
Never settle.
Sweat. Work. Delete.
Search. Find. Repeat.
Obsess. Discuss. Release.
Get snobbed. Get misunderstood. Get underground.
Dissapear. Come back. With a vengeance.
Conquer the world. One devoted fan at the time.
Heroes abroad. Aliens at home.
Love music. Love live.
ROCK THE MACHINES. RIDE THE WAVE.
Give goosebumps to the electronic body.
Angelic voices. Tortured screams.
Ripping riffs. Organic synths. Burning beats.
Deep reflections cloaked in black.
Shine a light on darker souls.
Give everything you’ve got.
Get even more in return.
Grow for 30 years.
Don’t get big.
Don’t care.
Don’t change.
Don’t stop.
If we’re in, we wanna be out,
if we’re out, we wanna be in.
Yesterday. Today. Tomorrow. WE ARE THE ARCH.

open act_ EUGENE (Discipline / Wall of Sound UK / Out Vogue)

Singer/songwriter, arranger, producer and eclectic remixer, counting many collaborations with international artists both underground and mainstream. His latest single “Radiowave” featuring acknowledged father of italian new-wave Garbo along with Andy (co-founder of the MTV Award winning outfit Bluvertigo) has been radio-premiered by legendary Rusty Egan (Visage) and immediately peaked at #1 on iTunes Alternative Chart in Italy.

“Radiowave plays with the propulsive neon-lit sax-tinged aesthetics of the synthwave sub-genre, but adds authentic Italo elements and distorted feral vocal toplines” [The Electricity Club]

“One of the most interesting artists of the new electronic scene”
[Repubblica]

“Eugene does electropop like the pioneers of the 70s and 80s did, but with his strong personality, he could be the new Gary Numan”
[SynthPopLover]

www.eugeneofficial.com
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Dj Severance & Dj Chemnitz

Musick To Play In The Dark.
All genres. Must wear all black. Total Black.

Music: Alternative | New Wave | Indie | Eighties
Post-punk | Gothic Rock | Darkwave | Minimal Synth
Electro | Industrial | Techno | EBM | Acid | New Beat

► Ph. Alessandro Schiariti Photo Art
► LightShow by Vj Payne & Marco Rh.
► Open 9pm // Close 5am // Ticket 15€

Traffic Club, Via Prenestina 738 [Roma]

Pontiak @Largo Venue 11/03/2019

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Freschi di pubblicazione dell’ultimo album Dialectic of Ignorance, pubblicato a marzo da Thrill Jockey Records, I Pontiak arrivano in Italia per scatenata data live romana. Ecco le foto della serata!

Foto di Alessio Belli

The gallery was not found!

Wild Nothing / Malihini @MONK 08/03/2019

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A due anni dall’ultimo disco Life in Pause, ritorna il dream pop dei Wild Nothing con un nuovo album: #INDIGO. Il nuovo lavoro di Jack Tatum, uscito il 31 agosto per Captured Tracks, è stato anticipato dai due bellissimi singoli Letting Go e Partners In Motion. Ad aprire la serata, il release party di “Hopefully, Again” dei MALIHINI. Un doppio live indimenticabile: ecco le nostre foto!

Foto di Alessio Belli


Aperte le iscrizioni al Contest “Play Music Stop Violence – Cambia il Mondo con la tua Musica”, c’è tempo fino al 31 marzo!

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Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2019-03-05 11:03:33Z | |

>>>>>>>> ISCRIVITI ORA: QUI<<<<<<<<<<<

>>>>>>>>LEGGI IL REGOLAMENTO<<<<<<<

Sono aperte le Iscrizioni al Contest per giovani musicisti “PLAY MUSIC STOP VIOLENCE, Cambia il Mondo con la tua Musica!” Ed. 2018-19

Gli artisti e le Band in gara saranno chiamate a confrontarsi a “suon di musica” per lanciare un forte messaggio positivo di voglia di cambiamento delle città in cui vivono e del mondo. Temi impegnativi, quali il dramma dei migranti causato da guerrà e povertà e il riemergere di episodi di razzismo, saranno al centro della nuova edizione del Contest.

Per lasciare un segno concreto di musica e solidarietà le Band in gara saranno invitate a partecipare all’iniziativa Play Music Stop Violence in Action, prendendo parte e suonando dal vivo durante iniziative di vicinanza e solidarietà con le persone più povere e fragili, come i bambini delle periferie delle città da cui le band provengono.

La musica ha una grande forza, facciamo anche noi la nostra parte!

La finalissima sarà anche quest’anno all’ATLANTICO LIVE ROMA DAVANTI AD UN PUBBLICO DI  2000 PERSONE! 

Nuovo release per IPOLOGICA firmata Maresca e Sestili

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Ultimamente Ipologica è oggetto di attenzione da parte della stampa in virtù della partecipazione live ad eventi che hanno avuto risonanza mediatica quali: Live Cinema Festival al Palazzo delle Esposizioni, FOTONICA Festival al MACRO, Musei in Musica presso Centrale Montemartini e La Festa di Roma.

IPOLTD001, il nuovo EP di musica elettronica/techno di Ipologica, collettivo artistico di Roma ed etichetta discografica indipendente che lavora nel campo della musica elettronica spaziando dall’underground al pop.

Data di uscita: 25/02/2019

Tracklist: – Fabio Sestili – Lovely Place: brano di elettronica da ascolto. I colori delle melodie plasmano un mood dolce e sognante. Citazioni minimal del tessuto ritmico creano movimento e senso di leggerezza. Queste sonorità accompagnano l’ascoltatore in momenti di delicata spensieratezza.

– Giulio Maresca – Diyapason: è un microcosmo techno sognante. Pattern swingati trasportano in un viaggio ipnotico tra stili differenti: bassline acid e 808 strutturano l’evoluzione del brano; un synth semi modulare e un pad etereo creano paesaggi sonori organici e distanti; la melodia leggermente malinconica cerca spazio tra i suoni. Il brano è stato registrato live e Giulio ha scelto il terzo take per l’uscita.

Fotografia: “Blue Memories” di Barbara Lanza Mastering: Francesco Pierguidi presso Loudnproud Vinyl Cut: Giuseppe Rizzuto presso Vinylab Ultimamente Ipologica è oggetto di attenzione da parte della stampa in virtù della partecipazione live ad eventi che hanno avuto risonanza mediatica quali: Live Cinema Festival al Palazzo delle Esposizioni, Fotonica al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, Musei In Musica Roma presso Centrale Montemartini e La Festa di Roma.

Giulio Maresca ha preso parte al progetto Apollo 11 Reloaded di Martux M con la speciale partecipazione di Danilo Rea, Pasquale Catalano e Francesco Bearzatti, prodotto da Auditorium Parco della Musica; ospiti di Repubblica TV, ne hanno parlato anche: Artribune, Il Quotidiano del Lazio, Roma Today.

Fabio Sestili ha curato il sound design della performance “Back Symphony” del duo artistico Quiet Ensemble, presentata a Roma Europa Festival, Fabbrica Europa e Outdoor Festival di cui hanno parlato anche ZERO e ILMESSAGGERO


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Massimo Volume @ Auditorium, sala Petrassi 01/03/2019

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La sala Petrassi gremita. Da pochi giorni il concerto è sold out. I Massimo Volume presentano dal vivo il loro ultimo album “il Nuotatore”. Una band dopo tanti anni di culto per (quasi) addetti ai lavori, riceve in dono finalmente l’istituzionalità.

L’Auditorium, nel bene e nel male, rappresenta questa istituzione: un punto di arrivo che 27 anni fa sarebbe sembrato un sogno impossibile. Uno sdoganamento senza precedenti. Il giusto riconoscimento per chi ha contribuito alla storia del rock in lingua italiana.
Ma non tutto è filato per il verso giusto: l’attacco di “Litio” è penalizzato da una acustica non perfetta. La gente applaude. Qualcuno urla.

Emidio Clementi non sembra in serata: il primo “grazie” arriva dopo il quinto brano. Lui sa di non essere un cantante e le poche volte in cui in passato ci ha provato (vedere alla voce “Club Privè“) il risultato non è stato indimenticabile . Ma lui non è un cantante. Lui recita, declama, urla, parla.
E questo limite paradossalmente è stata la forza e la caratteristica fondante della band sin dagli esordi. Ma questa sera la sua voce risulta non ispiratissima anche nel recitato, come se non riuscisse nemmeno lui a trovare un equilibrio,nonostante il grande lavoro di Egle Sommacal alla chitarra e di Vittoria Burattini alla batteria, di cui il suono non uscirà mai chiaro e calibrato. La seconda chitarra di Sara Ardizzoni (a volte al basso)
è ancora in fase di rodaggio; fermo restando che sostituire un musicista come Stefano Pilia non è semplice per nessuno. Stesso discorso per i cori che non sono mai stati un punto forte dei Massimo Volume: questa sera sembrano fuori contesto. Ma sono soprattutto i silenzi a dominare la scena; con quei lunghi intervalli tra un brano e l’altro che penalizzano l’esibizione.

Un brano addirittura sarà interrotto per essere ricominciato
(“La ditta di acqua minerale“). Ma la gente applaude. Offre sostegno. I Massimo Volume non sono mai stati una band spettacolare, e in una sala del genere stasera è proprio lo spettacolo a mancare di più.
L’intimità che su disco sembra parlarti e trasportarti in situazioni quotidiane degne di poesia, qui non sempre si ricrea. E non bastano più i continui riferimenti letterari, perlopiù americani, a cui Clementi ci ha ormai abituati. Non basta scomodare filosofi, amici, madri, nonni e lanciarli in un afflato poetico che stasera non sembra raggiungere l’obiettivo prefissato. Serve altro. Ed Emidio lo sa. Per ora è solo una battuta a vuoto che capita ai migliori. La gente applaude, mentre il tram che ci riporta a casa chiude le porte.Bentornati Massimo Volume. Comunque sia, é così.

Testo: Camillo Milli

The Pineapple Thief ft. Gavin Harrison / ORk @Largo Venue 22/02/19

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Le congiunzioni astrali erano sicuramente allineate e il sold out era sicuramente nell’aria nella cornice del Largo Venue di Roma, una “Coltre Bianca” si è sollevata per abbracciare i numerosissimi accorsi a ciò che può essere definita come una delle migliori accoppiate musicali degli ultimi anni.

Uniti dalla stessa casa discografica e dallo stesso amore per le emozioni, ORk e The Pineapple Thief  cominciano questo sodalizio musicale da Roma, città che vede il primo show in assoluto della band inglese capitanata da Bruce Soord e Gavin Harrison sul suolo romano e, dal sold out che ne consegue, possiamo affermare che il sodalizio verrà  certamente riconfermato.

I primi a salire sul palco sono gli ORk, terzo concerto nella capitale dal retrogusto leggermente amaro per via della breve performance; certamente la data non li vedeva da headliner, ma la qualità della band viene espressa anche nei trentacinque minuti di show che permette ai fans sia di vecchia data che nuovi di assaporare le atmosfere della eclettica band, alternando brani dal primo album “Inflamed Rides” e “Pyre” a brani del nuovo lavoro “Ramagehead” (uscito proprio in concomitanza della data) tra cui i “Beyond Sight”“Kneel To Nothing” e “Black Blooms” che vede al posto del guest Serj Tankian, Carmelo Pipitone anche alle vesti di cantante e, diciamocelo, fa comunque la sua porca figura.

Verso le 22:10 arriva il momento degli inglesi “The Pineapple Thief” visibilmente contenti di poter finalmente suonare a Roma dopo vent’anni di onorata carriera. La band esegue maggiormente brani dal loro ultimo album “Dissolution” che vede quasi come protagonista Gavin Harrison alla batteria, strumento suonato nei brani non solo come base ritmica del tutto, ma anche come tappeto che sorregge le strutture armoniche e melodiche dei brani, quasi come se non fosse solo un pretesto ritmico, ma anche esageratamente melodico, caratteristica che ha permesso al sound della band di evolversi e di rimanere sempre innovativo. Le composizioni di Bruce Soord sono sempre molto cariche di emozioni e la band sembra quasi più valorizzata live che in studio da questa caratteristica, i continui crescendo e diminuendo di dinamiche permettono agli ascoltatori di entrare all’interno del vestito di ogni brano, danzando tra momenti più tristi e introspettivi, a momenti carichi di intensità e potenza.

Speriamo di rivedere presto entrambe le band live a Roma, perché ai giorni d’oggi c’è bisogno di emozionarsi con la musica e con due band del genere, il risultato è senza ombra di dubbio assicurato, un momento in cui per circa tre ore si è tutti più vicini emotivamente, uniti dal profondo legame che crea la loro musica; “The Pineapple Thief + ORk” it’s a perfect match!

  • Try as I Might
  • In Exile
  • Alone at Sea
  • Threatening War
  • Far Below
  • No Man’s Land
  • That Shore
  • Uncovering Your Tracks
  • Shed a Light
  • 3000 Days
  • Part Zero
  • White Mist
  • Nothing at Best

Encore:

  • Not Naming Any Names
  • The Final Thing on My Mind
  • Snowdrops

 

Cloud Nothings @Monk Club 15/02/2019

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Ritmo, frenesia, e – perchè no – pogo: il Monk ci offre un venerdì sera all’insegna dell’energia debordante dei Cloud Nothings, aperti alla grande dai  B.M.C. Big Mountain County

La band di Cleveland, creatura nata dalle turbe e dal genio del 28enne Dylan Baldi, irrompe sul palco vomitando rabbia e mettendo l’accento su quel senso di urgenza adolescenziale. E’ proprio questo punk-hardcore ribelle e urlato che caratterizza le tracce di Last Building Burning, ultimo lavoro della band, protagonista della prima metà del concerto. L’apertura garibaldina con Leave Him Now è il manifesto delle intenzioni bellicose della band, che si sublimano nella voce gracchiata e sofferta di Dylan nella splendida The Echo of the World. La complessità dei Cloud Nothings la si evince d’altro canto nella catartica Dissolution, pezzo lungo oltre10 minuti durante il quale la band pare prendersi una pausa per poi prodigarsi in un crescendo hardcore potentissimo. Il clima in sala è, manco a dirlo, elettrico, e il pubblico partecipa con trasporto anche quando entrano in gioco gli album precedenti a Last Building Burning.

La seconda parte del concerto decolla con le schitarrate più marcate di Now Hear In, e con la batteria di Jason Gerycz che si fa sempre più pesante quando si attinge dal magnifico Here and Nowhere Else, album del 2014 e prima grande conferma del valore di questo gruppo dopo l’esplosione del 2012 con Attack Memory. Da quest’ultimo e da Life Without Sound si riscontrano sonorità più leggere e melodie apparentemente spensierate, orecchiabili (come in Enter Entirely). Ma la voglia di sperimentare e provare qualcosa di diverso fa sì che si creino diamanti grezzi come quello rappresentato da Wasted Days, inno dalle sfumature noise e grunge di Attack Memory, e degno finale di un concerto che – credetemi – vola via in un batter d’occhio, tanta è la carica emotiva che scorre nell’aria.

Testo / Paolo Sinacore

Foto / Alessio Belli

Preoccupations @Monk Club 08/02/2019

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Tra i grandi classici di una serata tipo a Roma Est, l’attesa al di fuori della sala concerti del Monk permette sempre di perdersi fra piacevoli chiacchierate e gustosi cocktail, con simpatiche variabili: come venerdì 8 febbraio, ad esempio, quando nell’altra sala avremmo potuto approfittare e goderci il Festival di Sanremo. Offerta allettante, ma declinata: preferiamo aspettare le 23:30 e goderci un tipo di spettacolo, dal punto di vista musicale, diametralmente opposto.

I Preoccupations, nelle lore mise semplici e scaciate, tipiche del genere che rappresentano, affrontano il palco con apparente nonchalance e prepotenza, peculiarità delle tracce di Viet Cong, album d’esordio del 2015 e – all’epoca – nome del gruppo. L’apertura con Newspaper Spoons e la magnifica Continental Shelf mette subito in risalto la voce di Matt Flegels, che si trascina sofferta e graffiante, adagiandosi su un tappeto di schitarrate feroci. Nella parte centrale del concerto spiccano i pezzi dell’ultimo lavoro, New Material, dai tratti senza dubbio meno spigolosi dei loro esordi, con l’uso sempre più massiccio di tastiere e synth da parte di Daniel Christansen e soprattutto di Scott Munro.

In tal senso palese è lo stacco fra Disarray, in cui le sonorità degli Interpol sembrano prendere il sopravvento, rispetto alla successiva Bunker Buster, più urlata e ritmata, manifesto di un post punk più essenziale stile anni ’80. Memory è un pò l’inno del loro album di mezzo (Preoccupations), e spiana la strada per il gran finale sulle note di Death, traccia fiume (oltre 11 minuti) di Viet Cong, che ci accompagna idealmente all’uscita mentre lo scatenato Mike Wallace, indemoniato batterista, si abbandona al ritmo tanto ripetitivo quanto incessante da lui stesso imposto.

Ritroviamo Mike pochi minuti dopo al tavolo del merchandising, sempre a torso nudo, simbolo di quell’approccio disinteressato che distingue da sempre la band canadese. Al netto dei cambiamenti di nome e di stile, i Preoccupations restano una delle novità più interessanti degli ultimi cinque anni.

Testo / Paolo Sinacore

Foto / Alessio Belli

Tracklist

Newspaper Spoons

Continental Shelf

Espionage

Silhouettes

Antidote

Decompose

Zodiac

Disarray

Bunker Buster

Memory

March of Progress

Death

 

 

Kiko Loureiro Live @Crossroads: “La chitarra è più viva che mai”

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Come precedentemente affermato nella nostra intervista pubblicata qualche giorno fa, Kiko Loureiro sta continuando a mantenere l’importanza della chitarra ai livelli massimi e nel live al Crossroads di una settimana fa ne abbiamo nuovamente avuto prova.

Lo show vede esibirsi il chitarrista brasiliano, accompagnato da Bruno Valverde e Felipe Andreoli, ormai ex compagni degli Angra, eseguendo brani che oscillano dalla fusion ispirata dalla tradizione latina fino allo shred pure, senza tralasciare la chicca “Conquer Or Die” tratta dall’ultimo album dei Megadeth “Dystopia”. Il trio esegue brani tratti maggiormente dagli album “No Gravity”, “Universo Inverso”, “Sounds Of Innocence” di Kiko Loureiro, alternando a brani più fusion come “Pau De Arara” e “Camino A Casa” lo shred di “El Guajiro”, “Grey Stone Gateway” e l’inaspettata “Angels and Demons” tratta da Temple Of Shadows degli Angra. Il Crossroads Live Club è stracolmo, tavoli affollati e tanta gente in piedi segue attentamente la performance dei tre brasiliani, partecipando anche ad un momento di sola chitarra battendo le mani a ritmo di Baião (stile musicale tradizionale brasiliano). Kiko dimostra anche umanamente come all’estero la maggior parte dei musicisti di successo rimanga umile, prendendosi a cuore i fans, presentandosi al merch booth per foto, autografi e chiacchiere; il suo show dimostra come la chitarra sia ancora viva e pronta alla ribalta, andando contro a ciò che ultimamente anche le riviste scrivono e pensano.

Setlist:

  1. Pau de Arara
  2. Reflective
  3. Escaping
  4. Graystone gateway
  5. No Gravity
  6. El Guajiro
  7. Feijão de corda
  8. Camino a casa
  9. The Hymn
  10. Conquer or die (Megadeth song)
  11. Angels and Demons
  12. Ray of Life
  13. Dilemma
  14. Enfermo

I Hate My Village @Monk 02/02/2019

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I HATE MY VILLAGE, ovvero  il nuovo progetto di Fabio Rondanini (CALIBRO 35, Afterhours), Adriano Viterbini (BUD SPENCER BLUES EXPLOSION), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena).

Dopo l’uscita del secondo singolo “#ACQUARAGIA ”, che anticipa il nuovo album, annunciano le prime date del Tour ecco la band sul palco del MONK: le foto di Gian Marco Volponi ci raccontano questa indimenticabile serata di musica!

Kaos Interview: “Kiko Loureiro tra Megadeth, Fusion e Angra”

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Kiko Loureiro è indubbiamente uno dei chitarristi più importanti usciti fuori dal Brasile, uno stile che unisce le radici brasiliane al metal, stile che lo ha portato sia con gli Angra che con i Megadeth in cima al mondo chitarristico.

Poco prima del live presso il Crossroads Live Club abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Kiko Loureiro e ci ha raccontato di quanto il mondo social sia importante da coltivare, ma che ai chitarristi di un certo periodo risulta molto difficile da rendere routine giornaliera, soprattutto se con figli o in tour. Kiko ha ringraziato Chris Broderick per i complimenti espressi, soprattutto riguardo il suo impiego nei Megadeth. 

 

      Kiko Loureiro Interview

Novembre: Due date live a Marzo

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La storica Death/Doom Metal band Novembre, dopo tre concerti a Dicembre in compagnia dei francesi Les Discrets, tornano live sul suolo italiano con due date nel nord Italia.

VENERDI 1 MARZO Novembre + Guests
CENTRALE ROCK PUB, Via cascina California 9, Erba (CO)
https://www.facebook.com/events/517214162120815/

SABATO 2 MARZO Novembre + Guests
LA CLAQUE, Via Di San Donato 9 Angolo Vico Biscotti, Genova
https://www.facebook.com/events/410836822994479/

The Castaway @MONK 18/01/2019

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Dopo aver suonato in tutta Italia, arriva al MONK Roma The Castaway per consegnarsi in un live profondo e confidenziale: ecco le foto di Francesca Romana Abbonato.

 

Anticipato dai brani “Help me” e “White Doves”, a Gennaio esce “White Doves”, l’album di esordio di The Castaway, il cantautore romano che guarda al folk di stampo nord americano.

 

New Jersey Quay: Banditi di Provincia Release Party

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Giovedì 31 gennaio, alla Locanda Atlantide Y, i New Jersey Quay presenteranno “Banditi di Provincia” il primo LP della band.

Media Partner: Sound MeeterRadio Kaos Italy

Ingresso: 5€
Info: New Jersey Quay

●●●●●●●● Banditi di Provincia ●●●●●●●●

Prodotto e Registrato da: Roberto Cola – Il Piano B – Progetti Sonori

Artwork: Hellgate Industries

Grafica: Alessandro Alimonti

Foto: Francesca Romana AbbonatoF R A photography

Grazie di cuore a: Marino Severini – Lucio Leoni – Andrea Cauduro

I New Jersey Quay sono:
Felice GrecoAlessandro SgarigliaFilippo SaccàLuca Pupulin

●●●●●●●● Il RIFFone ●●●●●●●●

Vorreste il cd nuovo dei NJQ, ma anche la maglia e il calendario di SoundMeeter? Ecco la soluzione: il RIFFone

All’ingresso e al banco del Merchandising troverete un box dove, inserendo 2 euro, avrete la possibilità di essere estratti a fine concerto per vincere premi, gadget e i nuovi CD!

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Kiko Loureiro Trio Live al CrossRoads Live Club 02/02/2019

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Il mitico chitarrista dei Megadeth Kiko Loureiro arriva in Italia per uno show al CrossRoads Live Club che farà la gioia di tutti gli amanti del genere!

Kiko infatti si esibirà in un concerto con un trio d’eccezione. Oltre a lui alla chitarra, la line up sarà completata da Felipe Andreoli al basso (Angra) e da Bruno Valverde alla batteria (Angra). Kiko oltre che grande musicista e strumentista, è anche un compositore che ha saputo dimostrare come la fusione culturale tra stili musicali possa creare grandi cose. Sia con gli Angra che nei suoi brani strumentali attraversa il filone dell’heavy metal e del rock per arrivare alle radici più profonde della musica brasiliana passando per la fusion moderna, il tutto eseguito con i mezzi tecnici straordinari di un chitarrista in continua evoluzione e che non sembra aver mai esaurito la curiosità per sperimentare tecniche, generi e sonorità nuove.

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Il 23 gennaio ci sarà il primo degli appuntamenti mensili di “Let’s Jump In”

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Kamelia Production, Radio Kaos Italy e Generator Hostels presentano:

Let’s Jump In

Il 23 gennaio ci sarà il primo degli appuntamenti mensili “Let’s Jump In” presso il Generator Hostel Rome, nel cuore di Roma a due passi da Termini, dal Pigneto e da San Giovanni!

Si tratta di è un nuovo format di serata che propone la formula dell’apericena (#aperitime con cocktail Campari) e la rende un’esperienza unica ed interattiva con la diretta di Radio Kaos Italy, interviste a musicisti ed artisti della scena romana e internazionale e live acustici. Ai microfoni ci saranno Olivia Balzar di “Bad Medicine” e Samu.u di “Erasmus Che Trip” che intervisteranno gli ospiti e interagiranno col pubblico abbattendo definitivamente le barriere: i protagonisti sarete anche voi!

Ecco il.programma della prima serata:

h. 19.00 Apertura porte con aperitivo Campari

h, 20.30 inizio diretta live Radio Kaos Italy con Olivia Balzar e Samu.u

h. 21.30 acoustic live session e intervista ai Noise From Nowhere (alternative – Roma)

h. 22.30 interviste a Nanni Venditti del Parioli Theatre Club e Claudio Simonetti dei Goblin

h. 23.00 dj set ed happy hour

Esposizioni fotografiche: Serena Dattilo Photographer e Jenny V.

BEST RKI 2018: le nostre classifiche di fine anno

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Dopo aver deciso con molta fatica qualche foto per raccontarvi i live a cui abbiamo assistito in questo 2018, ora è arrivato il momento delle immancabili classifiche di fine anno…

 

Molte dalle nostre trasmissioni hanno dedicato l’ultima puntate ai fatidici best of: dal versante metal con Heavy Time fino all’alternative di Kaos Order, senza dimenticare programmi come Le Canzoni Fanno Bene, Pulp e Al Top che hanno parlato e riassunto dell’annata appena conclusa. Ma per non far torto a nessuno e per darvi la possibilità di scegliere come si deve, ecco tutti i podcast delle nostre trasmissioni: a voi la scelta… e iniziate a segnare sull’agenda: dal 7 gennaio si torna in diretta! Buon 2019!!!

Podcast

Un 2018 sotto palco: alcune foto dei live più belli per Radio Kaos Italy

 

 

Novembre, Les Discrets, Klimt 1918, Seventh Genocide @Traffic Live 15/12/18

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Non sempre si creano le condizioni adatte a definire una serata perfetta, ma quanto avvenuto al Traffic Live ha quasi dell’incredibile; l’unione di Novembre, Les Discrets, Klimt 1918 e Seventh Genocide ha creato un’atmosfera quasi surreale, dove tutto il pubblico presente sembrava impietrito dalla carica emotiva che ha inevitabilmente colpito tutti.

I primi a calcare il palco sono i giovani Seventh Genocide, una band che da un paio di anni gravita intorno al giro Death/Black Metal e che risulta sempre più coesa e piena di idee fresche, le influenze sono facilmente intellegibili, ma i giovani blackster continuano ad essere sempre più naturali in ciò che compongono e lo dimostra il nuovo EP pubblicato da pochi mesi, “Seventh”; siamo certi che col passare del tempo il loro sound diverrà ancor più importante rendendo sempre più perfetti i loro già solidissimi live.

Come sicuramente saprete, non è la prima volta che noi di Radio Kaos Italy assistiamo ad un concerto dei Klimt 1918 e sapete quanto siamo legati alla formazione romana. Dopo la data sempre qui al Traffic condivisa con DivenereEn Declin del 29 settembre, eccoci ancora sottopalco pronti ad imbatterci per l’ennesima volta contro il muro del suono del gruppo capitolino… e come da copione anche questa volta non siamo rimasti delusi! Il set concentrato di questa serata ha creato un’ora di massima compressione emotiva e sonora, proveniente quasi tutta dal gigantesco Sentimentale Jugend, a cui sono state aggiunte preziosi citazioni dal glorioso passato come “Snow of ’85” tratta Dopoguerra. Ennesima esibizione da brividi per una band che non necessita di ulteriori elogi.

Dopo i Klimt è difficile, per qualsiasi band, mantenere le alte aspettative, ma i francesi Les Discrets portano le loro ambientazioni bucoliche francesi e il loro sound granitico sul palco. La scaletta ci porta più classici del passato con brani da “Ariettes Oublièes” e “Septembre et Ses Dernières Pensèes” con la sola “Le Reproche” dall’ultimo lavoro della band “Prédateurs” pubblicato lo scorso anno. Da sempre i francesi puntano alle emozioni nella loro musica, puntando sulla lingua natia che nel metal sembrerebbe cozzare, ma grazie alle loro melodie riescono a innalzare il mood cupo della serata portando con sé quella malinconia tipica dell’arte francese; una band che live mantiene le alte performance registrate in studio, il perfetto connubio tra la potenza emotiva e sonora.

In una serata in cui gli headliner erano praticamente in tre, arriva il momento dei Novembre che, eseguendo brani principalmente da “Classica” e “Novembrine Waltz”, riportano indietro i tantissimi fans accorsi, magari proprio volenterosi di ricordare emozioni passate. La prestazione live è ai massimi storici, Carmelo Orlando in una forma (sia fisica che vocale) invidiabile da qualsiasi cantante, forse la prestazione migliore da anni. La nuova band dopo due anni di tour e live è sempre più affiatata e la granitica performance non delude le aspettative; la scelta di eseguire brani poco suonati come “Flower” e “Onirica East” sorprende e rende felici i tanti presenti. Aspettiamo tutti un nuovo lavoro dopo il bellissimo “Ursa”, perché questa perfezione live farebbe emozionare chiunque, riuscendo ad unire la modernità dei suoni alla poesia di album come “Arte Novecento”, “Classica” e “Novembrine Waltz”.

Da tanto tempo si aspettava un concerto così carico di emozioni, una serata di grande musica all’insegna (per 3/4) di band italiane che all’estero ci invidiano da sempre e che qui spesso quasi vengono messe in secondo piano, concerti del genere ricreano e rendono stabile la scena musicale italiana che da tanti è poco considerata, ma che non è seconda a nessuno per importanza.

Testo: Giuseppe Negri

Foto: Alessio Belli

NADA: il 18 Gennaio esce “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”

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Il nuovo album di inediti

S’intitola “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”, il nuovo disco di inediti di NADA, in uscita il 18 gennaio 2019 per Woodworm Label / distr. Artist First. Il nuovo lavoro discografico, anticipato dall’uscita del video e singolo “Dove sono i tuoi occhi”, vede il ritorno alla produzione di John Parish (già produttore di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Afterhours ed altri), che torna al fianco di Nada dopo lo splendido lavoro fatto nell’album “Tutto l’amore che mi manca” (2004).

Protagonista della musica italiana, interprete e autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche, fin dai suoi esordi Nada firma alcuni dei grandi successi italiani divenuti internazionali. La sua “Senza un perché”, ad esempio, è stata recentemente inserita da Paolo Sorrentino all’interno della colonna sonora della serie TV “The Young Pope”, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi.

Management | Label: Woodworm

www.woodworm-music.com

Edizioni musicali: Sugar Music

www.sugarmusic.com

Distribuzione: Artist First

www.musicfirst.it

Ufficio Stampa: Big Time

www.bigtimeweb.it

Booking: Locusta

www.locusta.net

Foto: Claudia Pajewski 2018

The KVB @Largo Venue 27/11/2018

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La serata in zona Largo Preneste è fredda e umida, come non piace a noi. La situazione potrebbe fungere da deterrente per chi, indeciso, volesse uscire di casa. Eppure, col trascorrere dei minuti, il Largo Venue si riempie…

I KVB sono l’incentivo giusto per alzarsi dal divano e affrontare i primi geli dell’inverno capitolino. L’incedere rapido, causato dalla lunghezza non eccessiva dei loro brani e dai loro brevissimi intermezzi, ci aiuta a entrare ben presto nel giusto mood. Sensazioni che si adagiano sul tappeto musicale vagamente shoegaze (abuso mirato di delay alla voce) che la chitarra di Nicholas Wood e il synth e macchine di Kat Day intessono, abbinando il tutto alle immagini create dalla stessa Day e proiettate alle loro spalle.

Si parte con le title track dell’ultimo lavoro (Only Now Forever) e del primo (l’acclamata Always Then, anno 2012) e da lì si sviluppa un susseguirsi di brani tratti dal sopracitato album e dal penultimo, Of Desire, uscito appena 2 anni fa. Un trionfo wave ben rappresentato dal continuo movimento delle teste dei presenti, che seguono il ritmo imposto dal synth dell’affascinante Day. La romantica Violet Noon è una gemma che spezza in due lo show, mentre la sferzata di Night Games accelera ritmi e percezioni, senza più voltarsi indietro; Never Enough (splendida, simile a una versione sincopata di Always Then) è il viatico perfetto per finire con la martellante Above Us.
Il breve encore si chiude con la psichedelica Dayzed; la speranza è di rivederli presto nella capitale.

Setlist:

Only now forever

Always then

In deep

Afterglow

Awake

On my skin

Violet noon

White walls

Night games

Never enough

From afar

Above us

Here it comes

Dayzed

Testo: Paolo Sinacore

Foto: Alessio Belli

 

Le 6: il nuovo singolo dei Martìri!

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Dopo il successo de “Il tuo compleanno”, il primo singolo dei Martìri che ha portato il progetto emergente prodotto da Francesco Tosoni per l’etichetta Noise Symphony, a suonare in molte manifestazioni estive della Capitale con grande riscontro di pubblico, esce il 23 novembre in radio e in esclusiva Spotify il loro secondo singolo. Il brano, dal titolo “Le 6” sarà disponibile su tutte le altre piattaforme digitali dal 27 Novembre.

“Le 6” è vedere qualcuno che ami e che un tempo ti amava, iniziare a perdere interesse.” – spiegano i Martìri – “Resti con lei fino all’alba e poi, mentre guidi tornando a casa, pensi a tutte le cose accadute e condivise. Ma nel frattempo lei sta diventando una persona che non riconosci nemmeno più. Non sai bene cosa fare: dovresti lasciar perdere, ma non lo fai. È un sentimento difficile da spiegare, quello del momento in cui qualcosa ti sfugge dalle mani, e abbiamo provato a raccontarlo con questa canzone.”

L’alba è il momento in cui si riaccendono le luci e la città si risveglia. E’ il momento in cui iniziare a prendere coscienza del fatto che qualcosa è cambiato, forse non solo nel paesaggio cittadino che ha attraversato il buio della notte. “Le 6” racconta questa condizione tramite le immagini di una città illuminata solo dalla luce dei lampioni che rispecchia uno stato d’animo interiore. Le strofe, riflessive e malinconiche, aprono ad un ritornello energico che si pianta nella memoria, mentre ci si dirige verso nuovi orizzonti e si fa spazio al sole.

I Martìri sono un duo romano dalle sonorità ItPop formato da Ivan Boison e Filippo Pianosi. Il progetto nasce a cavallo tra il 2017 e il 2018 dopo anni di concerti pop/punk con i Feelbacks, gruppo che vede coinvolti gli stessi ragazzi sul palco, ed un album uscito nel 2016 dal titolo “Welcome to my world”. Il giovane progetto che prende il nome di Martìri prende forma nel momento in cui la band incontra il produttore romano Francesco Tosoni (Silvia Salemi, Nathalie, Emilio Stella). Insieme sviluppano un percorso a partire dal lancio del loro primo singolo “Il tuo compleanno” con il quale diventano protagonisti di molte manifestazioni dell’estate romana e poi dell’autunno in attesa del lancio del secondo singolo. I Martìri aprono i concerti de I Giocattoli, Sativa Rose, Strade e partecipano a format come Indiepanchine, It’sUp2U e il Frutta Fresca Fest di Spaghetti Unplugged al Farnesina Social Garden. Il 23 novembre, in radio e in anteprima esclusiva Spotify, esce il loro secondo singolo dal titolo “Le 6”.

Ryoji Ikeda • Eklekto // music for percussion

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Uno spettacolo lontano dall’immaginario che ci ha fatto conoscere e apprezzare Ryoji Ikeda, pioniere della musica astratta e tra i maggiori esponenti della computer music contemporanea.

Nella prima italiana di “Music for Percussion”, in collaborazione con Eklekto, (gruppo di percussionisti nato a Ginevra nel 1974), Ikeda esplora un nuovo ambito musicale, abbandonando visual e elettronica per lasciare spazio alla sola purezza del suono fatta di composizioni minimaliste per corpo, triangoli, piatti, crotales e metalli.

Foto di Elisa Scapicchio

Nothing @Largo Venue 25/11/2018

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Il loro nuovo Dance On The Blacktop si è imposto – come da copione – come uno dei dischi dell’anno, così non vedevamo l’ora di farci sommergere dalle chitarre e il muro sonoro dei Nothig. Un concerto clamoroso, raccontato dalle foto di Alessio Belli.

 

Mudhoney @Largo Venue 22/11/2018

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I padrini del grunge sono passati per la Capitale, regalando al pubblico romano due ore di rock scatenato! Ecco le foto della nostra Francesca Romana Abbonato a raccontarvi questo live storico!

Bloodbath: Nick Holmes racconta “The Arrow Of Satan is Drawn”

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Il quinto disco dei Bloodbath è più selvaggio, oscuro e malato che mai. Sono passati 4 anni dall’uscita di Grand Morbid Funeral, e la superband di Stoccolma, formata da musicisti provenienti dai Paradise Lost, Katatonia, Opeth e Craft, ritorna con: The Arrow Of Satan Is Drawn.

Il disco è stato registrato dai Bloodbath e da Karl Daniel Liden, nei Ghost Ward, City Of Glass & Tri-Lamb Studios, ed e il secondo album con Nick Holmes alla voce. The Arrow Of Satan Is Drawn, è una rappresentazione dello stato fetido e marcio in cui versa questo povero mondo, con i capi politici che minacciano guerre nucleari usando i 140 caratteri di twitter, dove il capitalismo si sta autodistruggendo, dove siamo tutti spiati e il cambiamento climatico sta distruggendo il pianeta. Tutto questo è la benzina che da vita alla nuova ode firmata dai Bloodbath.

“Quello che presentiamo con questo nuovo album è la caduta del genere umano” dice il chitarrista Blakkheim. “Il nemico è qui tra noi, solo il Dio del vuoto ci sopravvivrà. The arrow of Satan is drawn!

C’è un livello extra in The Arrow Of Satan Is Drawn ed é  il chitarrista Joakim Karlsson dei Craft che aggiunge quella necessaria dose di furia rabbiosa classica del Black Metal.

E lui non è il solo, “Bloodicide” è interpretata dal meglio del British Death Metal, con artisti quali Jeff Walker dei Carcass, Karl Willetts dei Bolt Thrower/Memoriam e John Walker dei Cancer che aggiungo la loro dose di pazzia al disco.

La band sarà in Italia per un’unica data il 6 Dicembre all’Alcatraz di Milano insieme a Kreator, Dimmu Borgir e Hatebreed.

Nick Holmes (voce dei Paradise Lost) ci racconta questo album insieme alla sua visione del mondo e della musica.

Lydia Lunch’s Big Sexy Noise @Wishlist Club, Roma 17/11/2018

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Una leggenda della musica sul palco del Wishlist Club di Roma: il racconto dello scatenato live di Lydia Lunch e i suoi Big Sexy Noise!

Ora, lungi da noi scrivere l’ennesimo articolo in cui si celebra – più che giustamente – la figura di culto di Lydia Lunch. Dai primi passi a fine anni ’70 con i Teenage Jesus And Jerks e Beirut Slump, passando per una prestigiosa e mai banale carriera solista in cui non sono mancate le prestigiose collaborazioni e le invasioni in altri campi (cinema e scrittura), Miss Koch è riuscita nell’ardua impresa di sopravvivere artisticamente alla stagione del punk/wave  erigendosi a figura di culto dell’underground più estremo e depravato. In tutte queste derive artistiche, spicca il suo progetto Big Sexy Noise in cui l’artista – accompagnata dai Gallon Drunk – da sfogo alla sua inesauribile anima rock-noise. Ma come dicevamo all’inizio: questo articolo ha un altro fine. Quello di confermare – qualora ce ne fosse bisogno – che Lydia Lunch dal vivo è più scatenata che mai.

L’inguaribile ribelle dark sale sul palco passate le 23:00, con fidata bottiglia di vino bianco al seguito. Un caloroso applauso la accoglie e viste le dimensioni del locale, il calore e l’affetto del pubblico riesci a farsi quasi concreto. Ian White si posiziona dietro i piatti e James Johnston – dopo qualche “aggiustamento” all’amplificazione – è pronto a inondare il pubblico con la sua furia chitarristica.

Il carisma e la mimica della Lunch sono ancora magnetici e la sua performance vocale non sfigura mai, fondendosi al muro di distorsioni e riff dei musicisti. Dopo aver riempito il calice, la Lunch terminata ogni esecuzione, si concede a parecchi scambi con i presenti: da un malcapitato fotografo sotto palco ad alcune fan euforiche a qualche metro da lei.

Canzone dopo canzone, boato dopo boato, questo live ci ricorda – anzi, ci conferma – che una delle poche vere figure di culto femminili del rock (e non solo) è più viva che mai. Come queste foto dimostrano chiaramente…

Foto di Francesca Romana Abbonato

Testo di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Nanowar Of Steel @Largo Venue 17/11

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Da due anni non si vedevano dal vivo i guerrieri dell’acciaio inox su suolo romano e Venerdì 17 Novembre, i Nanowar Of Steel hanno fatto finalmente ritorno a Roma presso il Largo Venue con un trionfale live; la serata ha visto sul palco anche due band in apertura, i siciliani “Ricercados” e i “Run Chicken Run”.

I primi a salire sono stati i banditi ricercati del rock che con testi impegnati e del sano rock italiano rendono partecipe il pubblico del Largo, preparandosi ad un tour che li porterà oltre che in giro per l’Italia, anche in Europa con date in Romania, Austria ecc dove porteranno il sound di quel rock italiano alla Litfiba che da un pò di tempo scarseggia nei locali. Dai testi impegnati e sound italiano ci spostiamo verso i Run Chicken Run, band marchigiana che unisce presenza scenica, sound granitico e altissima capacità di coinvolgere il pubblico creando il loro personalissimo sound e stage presence; una piacevolissima sorpresa capace di caricare al meglio i numerosi presenti, coinvolgendoli sia scendendo dal palco e continuando a suonare in mezzo a loro, sia offrendo da bere ai fortunati delle prime file, mentre il loro rock continuava a scorrere.

Veloce stage change e si da inizio al live dei Nanowar Of Steel, portatori di ilarità e heavy metal che per un’ora e mezza rilasciano sfuriate e battute sul palco, ricevendo cori dai fans che erano pronti a tutto pur di rivederli dopo due anni di assenza su Roma. La band ha eseguito brani del nuovo album “Stairway To Valhalla” insieme ai cavalli di battaglia storici,(nota super positiva il cameo di Marco Palazzi dei Sailing To Nowhere vestito da guerriero per l’inno di “Feudalesimo e Libertà”) riportando dopo tempo anche un classico che, come nel caso di chi vi sta narrando il concerto, ha fatto innamorare gli ascoltatori di questa band; il brano in questione è stato “Master Of Pizza” (c’è davvero bisogno di svelarvi il brano a cui si ispira?) che fa da perfetto collante al tanto acclamato inno d’amore a Giorgio Mastrota, con tanto di messaggio vocale al diretto interessato mandatogli dal chitarrista Abdul a fine concerto con le urla dei fans che avevano riempito il Largo Venue.

Se siete quei fans “defenders” del heavy metal, beh vi consiglio di rilassare i muscoli del corpo e accettare che il metal non debba per forza essere sempre serio, sempre impegnato, sempre pronto a parlare del male ecc ecc il metal può essere anche divertimento, cazzeggio e voglia di farsi quattro risate tutti insieme senza parlare male dei vari sottogeneri. I Nanowar Of Steel sono il perfetto esempio di come dei musicisti bravissimi possano creare non solo musica spettacolare, ma anche far ridere, che al giorno d’oggi sembra sempre più difficile, chapeau “Cacciatori della Notte”.

[Kaos Report/Interview] Carmelo Pipitone @Na Cosetta

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“Il mio santo non piange i morti, ma ride dei vivi”, basterebbe questa frase per descrivere il nuovo lavoro, primo da solista, di Carmelo Pipitone, storica chitarra e mente dei Marta Sui Tubi, OrK e Dunk.

Venerdì 16 Novembre, presso la cornice del ‘Na Cosetta, è stato eseguito “Cornucopia”, un album acustico che urla il carattere e lo stile forte di Carmelo Pipitone, accompagnato live alle tastiere, cori e suoni vari da Nicolas Roncea che ha riempito a dovere il sound del chitarrista siciliano.

La formula vincente del ‘Na Cosetta permette ai fans e ascoltatori un contatto stretto e ravvicinato con i musicisti, creando quella comprensione e complicità che da sempre invoglia i musicisti a dare il meglio, cosa che è avvenuta durante il live di Venerdì, dove Carmelo e Nicolas hanno eseguito brani da Cornucopia, dal progetto solista Roncea e delle cover d’eccezione di Tom Waits e Kyuss, con una resa sonora ineccepibile; raramente un live acustico può dare l’illusione di completezza e sicuramente la perfomance di Pipitone ha colpito nel segno, regalando un’ora di vera musica a chiunque fosse presente al ‘Na Cosetta, regalando nel bis anche una chicca dei Marta sui Tubi, “31 Lune”.

Qui sotto troverete l’intervista fatta prima del live, dove “Cornucopia” e la visione della musica di Carmelo Pipitone si uniscono a delle considerazioni personali sul mondo e sulla vita.

100 candeline per Open Space. Auguri!!!

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📌 Sabato 10 Novembre eccezionalmente dalle 19:00 a Radio Kaos Italy e su www.radiokaositaly.com Open Space con Vincenzo Santoro e Valentina Naselli spegnerà le sue prime 100 candeline in una serata/aperitivo…vi aspettiamo tutti!

////////// SPECIAL FRIENDS //////////
Andrea De Rosa – Attore
Beatrice Schiaffino
Ciarmoli Rocco
Chiazzetta, il punkautore
Emanuela Panatta
Fernando Alba
Gerry Gherardi
L’Amigdala
La Scelta
Le Canzoni Fanno Bene
Lontano da qui
Marcondiro
Martina Bertini
MustRow
Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore
Silvia Oddi
e tanti tanti altri…

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“Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” su Radio Kaos Italy

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🎙️Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” su Radio Kaos Italy

🏁 Al via la terza edizione del premio musicale che riavvicina il mondo della poesia a quello della canzone d’autore

🎸10 finalisti per un giovedì al mese dall’esclusivo palco di Na cosetta si sfideranno a suon di canzoni commissionate da grandi poeti e artisti del nostro Paese

🏁 Si parte con Non è mica • Serata inaugurale 3 edizione • ‘na cosetta giovedì 8 Novembre con la traccia assegnata da Federico Tiromancino Zampaglione

🎧 diretta esclusiva su www.radiokaositaly.com

 

Per tutte le info ed i prossimi appuntamenti seguite la pagina Facebook: Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore

Indiepanchine: al via la nuova stagione!

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Sabato 10 Novembre allo Sparwasser, circolo Arci situato nella zona capitolina del Pigneto, inizia la seconda stagione di Indiepanchine.



Indiepanchine ha come obiettivo la promozione di artisti emergenti del panorama nazionale italiano attraverso serate live, un programma radio, foto, video, social e la rubrica mensile di New Indie Generation.

Il live è caratterizzato dalla presenza di una panchina, sulla quale gli artisti si esibiscono a turno, ricreando quell’atmosfera di leggerezza e intimità come quando si beve una birra con gli amici al parco. La serata inizia con cinque artisti in Open Mic, in seguito una proposta da parte delle partnership dell’organizzazione e due headliner selezionati dagli autori della manifestazione.

L’evento è condotto e trasmesso in diretta da due speaker di Radio Kaos Italy.
La novità della stagione saranno proprio le partnership che proporranno i primi due artisti.
La Line up della prima serata sarà composta da:

5 OpenMic
Bacan (ospite di it’s up to you)
Cenere
Vins-T (con relase del video)

a seguire Dj-set 90/2000

Indiepanchine
Sabato 10 Novembre
Sparwasser (circolo arci) –  Via del Pigneto 215
dalle 22:00

Ingresso up to you + tessera Arci


Instagram: @indiepanchine

Facebook: Indiepanchine

Indiepanchine

Indiepanchine@gmail.com

Daniele Fasanella (founder)

366 335 8148

Dario Argenziano (addetto stampa)

3343658557

dario.indiepanchine@gmail.com

Musika Expo: “Il più grande Expo Festival musicale del centro Italia.”

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Non lo chiamano -“Il più grande Expo Festival di strumenti musicali del centro Italia” per un motivo, un evento che miscela l’esposizione dei più grandi marchi di strumenti musicali ad una rassegna di musicisti di livello internazionale; expo, concerti, clinics, masterclass e molto altro ancora per due giorni di musica, arte e intrattenimento. La realtà di Musika è nata da poco, ma è già entrata nelle menti dei musicisti e amanti di musica e strumenti musicali di Roma, senza dimenticare che con ospiti internazionali ha fatto sì che si raggiungesse un seguito ampio e non radicato nel solo centro Italia.

La forza di continuare a portare la musica e strumenti di ogni tipo in ambienti pieni di fratellanza è da ammirare sotto ogni punto di vista; il team composto da Centro Ottava, Cherubini, Groove Studio, Strumentimusicali.net si batte ogni anno per creare un evento che non delude mai le aspettative dei tantissimi appassionati che varcano la soglia dell’expo per provare, ascoltare e ritrovare idoli che spesso e volentieri non sono poi così facili da incontrare. Un evento del genere merita di crescere sempre di più fino a essere paragonato ad eventi che ormai fanno storia come il NAMM o Musikmesse che dettano legge ormai a livello mondiale, ma Musika grazie al lavoro degli organizzatori, espositori e artisti può certamente raggiungere una fama che certamente merita.

[Kaos Live Report] Dunk @ Largo Venue 18/10/18

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Cosa si ottiene se si unisce Verdena, Marta Sui Tubi, Marlene Kuntz e i fratelli Giuradei? La nuova vita dei Dunk, supergruppo (con la super voglia di suonare) che definire meramente indie diventa quasi un insulto. In una quasi primaverile serata di Ottobre, i Dunk hanno regalato quella libertà musicale di cui il pubblico necessita, d’altronde quando unisci cinque amici e li fai suonare ciò che vogliono, butteranno giù ogni muro possibile divertendosi come pochi. 

L’apertura di serata è affidata alla giovane cantautrice Maria Faiola, che in venti minuti riesce a intrattenere il pubblico del Largo sapendo egregiamente coinvolgere con un carattere forte e una grande capacità vocale, certamente ne sentiremo parlare; band d’apertura Kreky & The Asteroids che s’ispirano ai Marta Sui Tubi e si sente benissimo nelle intenzioni musicali, arricchite da un Hammond vero sul palco che raramente ci capita di incontrare dal vivo. Il loro show comincia con due brani molto in stile Oasis, per poi regalarci delle vere perle unendo quel british rock incazzato al blues, una piacevole scoperta di serata che speriamo presto di rivedere dal vivo.

-“Questa è una cosa talmente libera e senza paletti che è come l’acqua fresca quando d’estate ci sono 45 gradi.”- diceva Carmelo Pipitone tempo fa in un’intervista e vista la performance live non può essere che assoluta verità, genialità, divertimento, intesa e voglia di esprimersi che in un’ora circa di live, dimostrano quanto questo gruppo di amici può fare qualsiasi cosa sul palco. La carica dei Dunk travolge tutti e i testi e melodie del “saggio” Ettore Giuradei accompagnato dal “Ray Manzarek” bergamasco e fratello Marco, formano insieme quel collante che tiene unita la psichedelia della sezione Pipitone/Ferrari/Tesio che come primo obiettivo ha quello di divertirsi e far divertire e, senza ombra di dubbio, ci sono riusciti in pieno.

In Vino Veritas: Venerdì 19 il Set di Mons DJ / Radio Kaos Italy

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Questo venerdì 19 Ottobre Radio Kaos Italy si sposta per una imperdibile serata ad In Vino Veritas!

Durante la serata  Mark Thompson Ashworth & Mons’ Mix Delirium ci allieterà con la sua musica dallo stile che varia dalla minimal elettronica al teatro e avremo il piacere di conoscere i ragazzi de ‘il Ventriloco’ la rivista di Trastevere. Una serata unica nel suo genere dal coté peculiare e internazionale. Il tutto in diretta su RKI. Ci vediamo a In Vino Veritas.

This Friday, October 19th we will have the pleasure of having our friends of Radio Kaos Italy as guests. During the evening Mons (a Genoese electronic performer based in Rome and Greece) will cheer us with his peculiar style music among electronic minimal sounds and theater, and we will have the pleasure to meet the guys of ‘the Ventriloco’, the Trastavere district Magazine. An evening with a unique ad international taste. All live on air on RKI. See you at In Vino Veritas.

[Kaos Report + Interview] Organized Chaos, Lechuga & guests @Traffic Live 09/10/18

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Martedì 9 Ottobre il Traffic Live Club ha ospitato due band internazionali di altissima caratura, Organized Chaos e Lechuga, spalleggiati dai romani Garden of Delights e Drakens Orden. La serata, pur segnata da un acquazzone, ha visto una discreta presenza di pubblico e le band si sono avvicendate sul palco con la voglia di regalare le loro migliori performance, cominciando dalla band melodic death metal Drakens Orden. Caricati dall’antico Ordine del Drago la band ci propone degli inediti di carattere e scalda per bene l’atmosfera distaccandosi dal filone Prog/Djent odierno e prendendo spunto da band come Amon Amarth e Insomnium, una band che ha le idee ben chiare e di cui certamente sentiremo parlare in futuro. Prima band headliner e si va con i cileni Lechuga capitanati da Benjamin Lechuga alla chitarra e sorretti da Felipe Cortès e  Marcos Sanchez proponendo brani inediti strumentali ricchi di tecnicismi e groove sudamericano in grandi quantità; la stessa band sorreggerà Vladimir Lalic e David Maxim Micic eseguendo i brani degli attesissimi Organized Chaos. La band ci propone brani dal nuovo album “Divulgence” uscito un anno fa e, soprattutto, un nuovo brano che nelle prossime settimane verrà rilasciato online, “Big Boy” anteprima italiana regalataci in vista di un nuovo EP. Di seguito l’intervista di Giuseppe Negri di Heavy Time vi porterà a conoscere meglio gli Organized Chaos, che speriamo di rivedere live molto presto! A chiuedere la serata i Garden of Delights con il loro Prog/Djent, i brani eseguiti sono Garden of Delights, Birth of chaos, Retaliation e la cover dei TesseracT “Phoenix”
i primi brani sono le prime due parti di una suite di 3 brani e parlano principalmente del rapporto tra la nascita dell’uomo e la musica prendendo come visione il dipinto di Bosch, mentreRetaliation” parla di un uomo che ha vissuto la sua vita dicendo bugie, finché la vita sotto forma di donna non gli fa pagare il conto trascinandolo in un profondo stato di solitudine e depressione.

Gallery completa a cura di Ilaria Toscano qui.


Heavy Time intervista: Fredrik Åkesson degli Opeth

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Le leggende svedesi del progressive metal OPETH pubblicheranno “Garden of the Titans: Live at Red Rocks Amphitheater” il 2 novembre su Moderbolaget Records / Nuclear Blast Entertainment. Questo storico evento è stato catturato su DVD, Blu-Ray e vinile, durante la loro esibizione tenutasi l’11 maggio 2017 al Red Rocks Amphitheatre di Denver, CO. Sia il DVD che il Blu-ray includeranno un CD audio.

ll video di “Garden of the Titans” è stato curato da The Deka Brothers (CARPENTER BRUT, THE PRODIGY), mentre l’audio è stato mixato da David Castillo (KATATONIA, BLOODBATH). Dell’artwork si è occupato Travis Smith (NEVERMORE, KATATONIA, TESTAMENT).

I pre-ordini sono attivi e ‘Sorceress (live)’ può essere ascoltata o scaricata in streaming qui.

Garden of the Titans: Live at Red Rocks Amphitheater” tracklist:
01. Sorceress (live)
02. Ghost Of Perdition (live)
03. Demon Of The Fall (live)
04. The Wilde Flowers (live)
05. In My Time Of Need (live)
06. The Devil’s Orchard (live)
07. Cusp Of Eternity (live)
08. Heir Apparent (live)
09. Era (live)
10. Deliverance (live)

Ringraziamento speciale per Alessandro Salza per le registrazioni e Nee Cee Agency.

CHE FAMO? Cultura ed Intrattenimento in un Festival per Roma

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Dal 4 al 7 Ottobre CHE FAMO? al Circolo Arci Monk Cultura ed Intrattenimento in un Festival per Roma

Dopo il successo della serata di inaugurazione alla Casa del Cinema di Villa Borghese del 9 settembre, torna CHE FAMO? fusione di eventi serali d’avanguardia che animerà il Monk nella prima settimana di ottobre (da giovedì 4 a domenica 7). CHE FAMO? è reso possibile dall’entusiasmo dell’American University of Rome e dalla loro consapevolezza dell’importanza che l’innovazione culturale ha per la città di Roma. Ed è proprio l’innovazione culturale la protagonista di tutte le serate.
L’idea nasce dalla volontà di dare una risposta alla domanda che ricorre nelle serate romane con un’offerta unica di contenuti di qualità. L’obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare tutti gli aspetti dell’industria creativa italiana, analizzando il “dietro le quinte” e offrendo nuovi spunti di riflessione al pubblico. CHE FAMO? è, quindi, sia uno spazio di intrattenimento sia un’occasione di far Cultura, analizzando attraverso gli occhi degli esperti di settore tutti i processi creativi e artistici che si celano dietro alla realizzazione di un contenuto. CHE FAMO? mira a costruire una piazza artistica nella capitale allettante soprattutto per i giovani, ma aperta anche a un pubblico più vasto interessato a una fruizione culturale d’avanguardia. L’accesso agli eventi e a tutte le iniziative sarà gratuito. Ne è ideatore il giovane staff di Quindici19, festival di cortometraggi ormai affermatosi con le sue quattro edizioni a livello internazionale.


Dal 4 al 7 ottobre CHE FAMO? si trasferisce al circolo Monk di Roma (via Giuseppe Mirri 35), luogo ideale per fondere insieme Arte, Cultura, Media e Intrattenimento in uno spirito di commistione di generi e background diversi. All’insegna della condivisione e del dinamismo culturale infatti, le quattro serate ottobrine saranno animate da iniziative dai connotati eterogenei l’una rispetto all’altra, sempre con la volontà di mostrare l’eccellenza di ogni settore come fil rouge. Il tutto si svolgerà su un’ampia varietà di eventi, dall’esecuzione live alle proiezioni, dai dibattitti con gli esperti agli incontri con gli artisti emergenti. Ogni serata sarà animata dai musicisti selezionati da Cheap Sound, media partner dell’evento. Tra i performer che scalderanno l’atmosfera rappresentando la discografia indipendente italiana, possiamo annoverare: gli Orator Fit, i Cathartic Method, Cesare Blanc, Osso di Seppia e True Sleeper. Inoltre, Radio Kaos Italy porterà il pubblico nel vivo del mondo radiofonico, con Dj Set e Dirette che riempiranno le serate. Luzy L e il Poppe Party concluderanno le serate di venerdì e sabato. Ma gli ospiti non si fermano qui. Saranno presenti anche Giancarlo De Cataldo e Riccardo Tozzi per introdurre la proiezione di “Romanzo Criminale”, Roberto Faenza per presentare il suo film “Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile” e i The Jackal per raccontare la loro esperienza cinematografica in “Addio Fottuti Musi Verdi”. A chiudere la rassegna cinematografica ci sarà la pellicola francese recentemente premiata con il premio del pubblico al Torino Film Festival, “A Voce Alta – La Forza della Parola”. In più, giovani artisti esporranno le loro opere e si dedicheranno a live painting per intrattenere il pubblico e molto altro ancora. CHE FAMO? non ha ancora finito di stupire. I numerosi ospiti protagonisti dei panel di approfondimento, tra cui Massimo Bray e i ragazzi ideatori del fenomeno web “Socialisti Gaudenti”, verranno annunciati più avanti, sui canali social dell’evento. Questo è CHE FAMO?, il dietro le quinte della creatività.

PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

📌 Giovedì 4 Ottobre 2018
> dalle h20.00
Live Music: Orator Fit
Panel: Massimo Bray; Socialisti Gaudenti
> 21.00 Screening: Un giorno questo dolore ti sarà utile (con Roberto Faenza – Jean Vigo)
Dj Set: Mons Dj Mix Delirium

📌 Venerdì 5 Ottobre 2018
> dalle h19.00
Live Music: Cathartic Method
> 20.00 Screening: Romanzo Criminale (con Giancarlo de Cataldo e Riccardo Tozzi – Cattleya)
Dj Set: Luzy L

📌 Sabato 6 Ottobre 2018
> dalle h20.00
Live Music: Cesare Blanc
Panel: Il dietro le quinte dell’industria discografica italiana (gli ospiti saranno annunciati in seguito)
> 21.00 Screening: Addio Fottuti Musi Verdi – Cattleya (con i the JackaL)
> 24.00 Dj Set: POPPEparty

📌 Domenica 7 Ottobre 2018
> dalle h19.00
Live Music: True Sleeper; Osso di Seppia
> 21.00 Screening: A voce alta (Wanted Cinema)
Dj Set: Mons Dj Mix Delirium

Media Partner:

Cheap Sound, Radio Kaos Italy, Wanted in Rome, MyMovies

INGRESSO RISERVATO AI SOCI TESSERATI ARCI 2018-2019
MONK – Circolo Arci
www.monkroma.it
Via Giuseppe Mirri, 35 – ROMA

ACCOUNT SOCIAL:

Facebook:https://www.facebook.com/CHEFAMO2018/
instagram: https://www.instagram.com/che_famo/

Ufficio Stampa

Simonetta Poltronieri +39 3341791456 simonetta@quindici19.com
Benedetta Barbano +39 346 2877891 pressoffice@quindici19.com

 

BIO*SAGRA For KIDS 2018: una giornata imperdibile!

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Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.

Bio*Sagra for kids 2018: l’evento culinario di beneficenza con oltre 70 Chef di Roma e del Lazio
Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.
Grandi risultati raggiunti a favore dell’Ospedale Bambino Gesù, Fondazione Hopen, Cooperativa sociale CEAS e Onlus Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi!
I fondi raccolti nel corso dell’edizione 2017 hanno raggiunto i 50.220 euro, quasi il doppio rispetto alla prima edizione del 2014: un successo che testimonia la sensibilità e la forte partecipazione dei cittadini di Roma e del Lazio.
Per il quinto anno consecutivo i fondi raccolti saranno destinati principalmente per finanziare l’attività annuale di una ricercatrice del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per la ricerca sul ruolo terapeutico della dieta chetogenica nella cura dell’epilessia infantile farmacoresistente.
Altri 3 i progetti benefici paralleli che la Onlus sosterrà anche per questa edizione 2018:
“Tutti in Fattoria” della Fondazione Hopen, rivolto a giovani disabili o colpiti da malattie rare per accompagnarli e formarli nell’apprendimento di professioni legate a specifici mestieri, avvicinandoli quanto più possibile al mondo del lavoro.
“Green Bar” della Cooperativa Sociale CEAS, un nuovo punto di aggregazione e formazione per minori vittime di abusi e maltrattamenti e con disabilità, che aprirà nel parco della comunità educativa “l’Albero delle Mele” di Mentana.
“Bottega dei Talenti” della ONLUS Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, per assicurare le risorse alla formazione professionale a vantaggio delle fasce deboli di giovani under 20.

ACQUISTO BIGLIETTI ON LINE:

Sempre meno code all’ingresso e sempre più trasparenza!
Da quest’anno i biglietti d’ingresso saranno acquistabili ESCLUSIVAMENTE ON LINE dal sito
www.biosagraforkids.it, un criterio che permette maggiore tracciabilità degli incassi e quindi
maggior trasparenza! Questo permetterà anche di agevolare l’accesso all’evento e limitare i tempi
di permanenza alle casse con conseguente miglioramento della congestione delle vie di accesso e
dell’ingresso ai parcheggi.
Il biglietto di ingresso ha un costo di 15€ e dà diritto ad una Card con 5 acini e una bottiglietta di
acqua, valida per l’acquisto delle consumazioni alle varie postazioni.
Le persone sprovviste di ricevuta d’acquisto del biglietto Online non potranno accedere alla
manifestazione.
I bambini sotto i 3 anni o con disabilità potranno accedere gratuitamente.
RICARICHE CARD & LABORATORI
L’acquisto On line del biglietto d’ingresso da accesso all’acquisto Online anche dei Laboratori, per
assicurarsi il posto alle varie attività che sono a numero chiuso. Sarà possibile in ogni caso
presentarsi nell’Area Kids il giorno dell’evento per prenotarsi ad eventuali postazioni rimaste libere.
L’acquisto Online dei laboratori è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Online anche l’acquisto delle Ricariche Card, per chi volesse garantirsi più acini da spendere per le
consumazioni o per le attività. Sarà comunque possibile acquistare la Ricarica Card direttamente
presso i punti Cassa Ricarica all’interno.
Il costo della “Ricarica” da 3 acini ha un costo di 10€.
Il costo dei singoli laboratori in programma acquistabili Online è di 6€ o di 2 acini se prenotati il
giorno dell’evento.
L’acquisto Online delle Ricariche Card è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Oltre 70 Chef partecipanti
Ancora più numerosi gli Chef e i Ristoratori presenti con l’offerta dei loro piatti all’edizione 2018 di
BIO*SAGRA for KIDS: si arriva a oltre 70 nominativi selezionati tra gli attori principali dell’enoristorazione
romana e del Lazio. Tra questi: Anthony Genovese del ristorante Il Pagliaccio, Cristina
Bowerman di Glass Hostaria, Francesco Apreda di Imago all’Hassler, Lele Usai del ristorante Il Tino,
Roy Caceres di Metamorfosi, Giulio Terrinoni di Per Me, Claudio Gargioli di Armando al Pantheon,
Carla Trimani di Trimani Wine Bar, Maria Paolillo di Enoteca Ferrara, Marco Bottega di Aminta,
Massimo Viglietti di Enoteca Achilli. E tanti altri. (A seguire l’elenco completo degli chef aderenti).
Il menu bambino
Due postazioni dedicate al menù per i più piccoli! Pietanze semplici e studiate per il palato dei
bambini cucinate dagli studenti delle scuole di cucina di Roma: Italian Chef Academy e Les Chefs
Blancs.
Dolci e gelati
Dopo il pranzo, non mancherà il momento più dolce della giornata: gelaterie artigianali come Frigo,
Il Palazzo del Freddo Fassi e Steccolecco, i dolci di Severance, Ditirambo, La portineria, ecc. o il “Pane
e marmellata” di Fruttanuda e GelosoGelato per la merenda dei più piccoli nell’Area kids.
L’aperitivo per gli adulti: Cocktail & Champagne
Per l’aperitivo pomeridiano dedicato agli adulti, si intensifica fortemente la proposta rispetto alla
scorsa edizione! Più di 12 etichette di Champagne selezionate e servite da: Enoteca Trimani, La
Salsamenteria, Selezione Boccoli e Enoteca Celani di Frosinone.
Selezione dei Cocktail affidata invece a: Caffè Propaganda, Agaveria La Punta, Mavi e Keynco.
Ogni proposta è abbinata alla degustazione di prodotti di aziende d’eccellenza come Calvisius,
Oyster Oasis, Re Norcino e molte altre.
Area Kids: Laboratori & Sport
Un intero spazio dedicato ai più piccoli con un ricchissimo programma di laboratori ludico/didattici,
e attività sportive per bimbi e genitori: un programma di oltre 40 appuntamenti.
Si potranno osservare le api nell’apiario didattico, interagire con una testuggine, scoprire dei reperti
archeologici sotto la sabbia, imparare a preparare gnocchi e pasta fresca, costruire strumenti
musicali con materiali di riciclo, realizzare un vero gelato artigianale, fare esperimenti scientifici,
allenare i sensi con percorsi sensoriali sul cibo, vino e olio e ancora tanto sport tra mini volley,
baseball e ginnastica artistica.
Musica & Intrattenimento
Non solo cibo e laboratori didattici ma in scaletta non mancheranno una serie di appuntamenti
ricreativi e divertenti: giocoleria, bolle di sapone, teatro dei burattini, face painting, ecc.
Il piccolo set fotografico “Scatto con Chef” sarà a disposizione per chi volesse portare a casa una
foto insieme al proprio Chef preferito!
Grande protagonista sarà la musica che scandirà le diverse fasi dell’evento:
La prima parte della giornata dal palco centrale, i Whatever suoneranno il loro repertorio di cover
che spazia dagli anni 60 ad oggi.
A seguire l’Orchestra Papillon formata da 70 ragazzi, si esibirà nell’emozionante concerto di musica
sinfonica che anticipa la fase conclusiva dell’evento dedicata agli adulti: l’aperitivo. Sarà allora il
momento dell’artista romana Giulia Ananìa, apprezzata autrice di noti artisti come Emma Marrone
e Nek, a intrattenerci con la sua selezione musicale per il brindisi finale.
Media partner
Quest’anno il programma della BioSagra si arricchisce con la presenza di una delle più promettenti
web-radio italiane, Radio Kaos Italy, che sarà presente per raccontarci tutti i momenti salienti della
manifestazione, trasmettendo in DIRETTA sui canali di Radio Kaos Italy.
Interviste ai protagonisti grandi e piccini, il diario della giornata, contest, musica live, il tutto condito
dal piglio scanzonato dei conduttori di SounDivino Radioshow.
Il programma della Giornata di Beneficenza
Alle 11:00 la BIO*SAGRA aprirà i suoi cancelli per dare inizio alla giornata.
Dalle 12:00 inizio del pranzo con gli Chef tra i banchi di degustazione.
Dalle 14:30 la merenda con dolci e gelati.
Dalle 16:00 discorso di ringraziamento dei soci della FFK Onlus, e intervento del Dott. Federico
Vigevano dell’Ospedale Bambino Gesù, Dott. Vincenzo Cappannini della Bottega dei Talenti, Dott.
Federico Maspes della Fondazione Hopen e il Pres. Mauro Giardini della Cooperativa Sociale Ceas.
Alle 16:30 concerto dell’Orchestra Papillon
Dalle 17:30 in poi aperitivo per adulti
Tutte le informazioni per partecipare e il programma dettagliato della BIO*SAGRA for kids sul sito:
www.biosagraforkids.it
Pagina FB:
https://www.facebook.com/BIOSAGRAforKids
Per informazioni:
info@biosagraforkids.it
coordinamento@biosagraforkids.it
Hashtag:
#biosagraforkids2018
#biosagraforkids
La BIO*SAGRA avrà luogo in:
Via di Fioranello n. 34 – 00134 Roma
c/o gli spazi del Ristorante L’Orto di Alberico
FFK ONLUS
FFK è una ONLUS formata da 11 famiglie con bambini con in comune la passione per il vino e uno
stile di vita in armonia con la natura, mosse dal desiderio di aiutare i bambini e i ragazzi meno
fortunati attraverso diverse attività di raccolta fondi. Si incontrano una domenica di maggio del 2014
per piantare 4 filari di Cabernet e di Merlot che daranno i primi frutti nei tre anni successivi insieme
si ritroveranno cinque volte l’anno per seguire i passaggi più delicati della vita della vigna: dalla
potatura invernale alla vendemmia, fino all’imbottigliamento finale.
Finalmente a giugno scorso arriva il momento dell’imbottigliamento delle prime 250 bottiglie circa
il cui ricavato sarà destinata a scopo benefico.

Gli 11 soci FFK sono:

Alessia Antinori
Cristina Bowerman
Federica Cecchi
Alioscia Elano
Andrea Federici
Fabiana Gargioli
Lina Paolillo
Fabio Spada
Massimiliano Tonelli
Carla Trimani
Filippo Zaffini

Aderiscono alla Bio*Sagra for kids 2018:

1. Aminta – Marco Bottega
2. Antico Arco – Fundim Gjepali
3. Armando al Pantheon – Claudio e Fabrizio Gargioli
4. Cafè Merenda – Chiara Caruso dolci dalle 14:30
5. Caffè Propaganda – Emanuele Broccatelli aperitivo dalle 17:30
6. Calvisius – Roberto Placidi aperitivo dalle 17:30
7. Chinappi Roma – Claudio Gugliotti
8. Convivio Troiani – Angelo Troiani
9. Coromandel – Ornella de Felice
10. Cucina Eliseo – Lorenzo Buonomini
11. Cus Cus – Simona Iacono
12. Ditirambo – Alessandra Bottoni dolci dalle 14:30
13. Enoteca Achilli al Parlamento – Massimo Viglietti
14. Enoteca Celani – Antonio Celani aperitivo dalle 17:30
15. Enoteca Ferrara – Maria Paolillo
16. Enoteca Trimani – Paolo Trimani aperitivo dalle 17:30
17. Epiro – Matteo Baldi e Marco Mattana
18. Essenza – Simone Nardoni
19. Flower Burger – Fabrizio Verga
20. Fonzie the Burger’s House – David e Daniel Gay
21. Freddo – gelato artigianale dalle 14:30
22. Frigo – gelato artigianale dalle 14:30
23. Frutta Nuda, Pane & marmellata artigianale dalle 14:30 Area Kids
24. Glass Hostaria e Ape Romeo – Cristina Bowerman
25. GelosoGelato, gelato artigianale su stecco dalle 14:30 Area Kids
26. Grano – Danilo Frisone
27. Il Pagliaccio – Anthony Genovese
28. Il Sorì – Pasquale Paky Livieri
29. Il Tino e 41412 Cucina di mare – Lele Usai
30. Imago all’Hassler – Francesco Apreda
31. Keynco – Giada Panella e Valeria Sebastiani aperitivo dalle 17:30
32. La Baia di Fregene – Benny Gili
33. La Barrique – Antonello Magliari e Fabrizio Pagliardi
34. La Ciambella bar à vin con cucina – Francesca Ciucci
35. La Galleria di Sopra – Claudio Carfagna
36. La Gatta Mangiona – Giancarlo Casa
37. La Portineria – Gianluca Forino dolci dalle 14:30
38. La Punta Expendio de Agave con Cocina – Sarah e Christian Bugiada, aperitivo dalle 17:30
39. La Rosetta – Massimo Riccioli
40. La Salsamenteria – aperitivo dalle 17:30
41. Le Bon Ton Catering – Giovanni e Daniele Terracina e Dario Bascetta Greco
42. L’Orto di Alberico – Cesare Ansuini
43. L’Oste della Bon’ora – Maria Luisa Zaia
44. Livello1 – Mirko di Mattia
45. Madeleine – Francesca Minnella dolci dalle 14:30
46. Mavi – Kris Rag e Giorgio Romanini aperitivo dalle 17:30
47. Mazzo – Francesca Barreca e Marco Baccanelli
48. Meglio Fresco – Maria Laura Sales
49. Menabò – Paolo e Daniele Camponeschi
50. Metamorfosi – Roy Caceres
51. Mirabelle, Spledide Royal – Stefano Marzetti
52. Osteria dell’Orologio – Marco Claroni
53. Osteria di Monteverde – Roberto Campitelli
54. Osteria Fernanda – Davide del Duca
55. Oyster Oasis – Corrado Tenace, aperitivo dalle 17:30
56. Palazzo del freddo Fassi – gelato artigianale dalle 14:30
57. Panificio Bonci – Gabriele Bonci
58. Pasticceria De Bellis – Andrea de Bellis dolci dalle 14:30
59. Pastificio Mauro Secondi – Mauro Secondi
60. Per me – Giulio Terrinoni
61. Pizzeria Sancho- Franco “Sancho” e Andrea Di Lello
62. Pomodori Verdi Fritti – Francesco Ghislandi
63. Prelibato – Stefano Preli
64. Re Norcino – Stefano Antognozzi aperitivo dalle 17:30
65. Red Fish – Antonio Gentile
66. Retrobottega – Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice
67. Santi Sebastiano e Valentino – Valerio Coltellacci dolci dalle 14:30
68. Selezione Boccoli – Luca Boccoli aperitivo dalle 17:30
69. Seu Pizza Illuminati – Pier Daniele Seu
70. Severance – Paola Tomasiello e Angelo de Vita
71. Simposio – Davide Mandarino
72. Spirito DiVino – Eliana Vigneti Catalani
73. Steccolecco, gelato artigianale su stecco dalle 14:30
74. Supplizio – Arcangelo Dandini
75. Taverna Volpetti – Walter Di Ruocco
76. Tischi Toschi – Alessio Casablanca
77. Trapizzino – Stefano Callegari
78. Trattoria Santopalato – Sarah Cicolini
79. Trimani Wine Bar – Carla Trimani
80. White Ricevimenti – Lino Menichetti
81. Zia Restaurant – Antonio Ziantoni

Con il contributo di:

BANCA POPOLARE DI SPOLETO – Gruppo Banco Desio
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
TASTE OF ROMA

e con il sostegno di:

Idearia, Musement, Pentole Agnelli, Magnolia Eventi, Cherubini Gup, Caffè Morganti, San Pellegrino,
Desco Spa, Straight to Hell, Slow Food, Italian Chef Academy, Les Chefs Blancs, Hight Quality Food,
Pastificio Di Martino, Sebach, Procarni, Croce Rossa Italiana, Cianflone, Lumigas, ABC S.r.l., Ghiaccio
Roma, Radio Kaos Italy, Roma Altruista, Safi Elis, Preludio Divisione Noleggi, Le Bon Ton Catering, Le
Voila Banqueting, Exelentia, Unigum.
Laboratori e attività ludico-didattici offerti da:
Pachis, Irene Cake Design e Verde Pistacchio, Educarti, Enos, Darwin Associazione Culturale, Local
Aromas, Educarti, Marco Senfett naturalista forestale, Marco Maldera apicoltore, Guida Extravoglio,
Oleonauta, Bamani Creazioni, Ti Cucino io, Animazioni Pedagogiche, Eureka Giochi Scientifici, Doctor
White, Comici Camici, Gruppo Tida, Vinopolis, ASD Freemind, ASD KK Eurvolley, ASD Roma Lupi BC,
Ecologistica Srl, Gruppo Capoeira Nagò, Compagnia delle Bollicine.
Percorso musicale a cura di:
Whatever
Orchestra Papillon
Giulia Ananìa

 

Pomezia Light Festival: al via la II° edizione!

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DAL 21 AL 23 SETTEMBRE

POMEZIA LIGHT FESTIVAL

II EDIZIONE

VERSO UN FUTURO PIÙ SMART E LUMINOSO

La sollecitazione percettiva martellante e continua ci ha abituato alla convivenza con più schermi, con sovrapposte informazioni, frammentate e generate da diverse fonti, all’oscillazione continua tra elementi di realtà e virtualità. Si manifesta un’esigenza di uscire dallo schermo per forzare i suoi limiti, distribuirsi nello spazio, integrarsi con una teatralità ambientale e performativa”.

A. Balzola, P. Rosa, L’arte fuori di sé

La città come non l’avete mai vista: giochi di luce che interagiscono con il pubblico, palazzi abbandonati che rivivono con nuovi colori, proiezioni che catapultano lo spettatore in dimensioni diverse spingendolo a guardare quello che lo circonda con occhi nuovi.

È Pomezia Light festival, la manifestazione di light art, organizzata da Opificio in collaborazione con il Comune di Pomezia, che torna per la sua seconda edizione dal 21 al 23 settembre.

Un festival fortemente legato al suo territorio che punta sulla necessità di riappropriarsi della relazione con lo spazio cittadino.

27 artisti di cui 8 internazionali, oltre 15 interventi artistici, 1 chilometro e mezzo di percorso per oltre 1000 metri quadrati di luce, una sezione dedicata agli artisti under 35 finanziata dal bando Siae SILLUMINA, più di 50 universitari e liceali al lavoro: tre giorni in cui Pomezia sarà invasa da opere artistiche multimediali, digitali, luminose, selezionate tra una rosa di artisti che hanno risposto alla Call for Artist indetta lo scorso novembre.

Tema di questa edizione è la Smart City, ovvero la città intelligente e ideale che già gli intellettuali e architetti del Rinascimento immaginavano, ipotizzando un luogo in cui l’armonia e la bellezza dell’architettura si sposassero con la lungimiranza del governo politico e la vita associata della comunità civica, fondendo insieme estetica, funzionalità e ideali. Pomezia Light Festival aspira a tutto questo esplorando l’argomento attraverso l’arte e la cultura.

Le opere del festival ridisegneranno le strade della città, neutralizzando ogni distanza tra artista e fruitore, entrambi attori protagonisti sul terreno comune dello spazio urbano.

L’obiettivo è produrre arte sul territorio, per il territorio, con la cittadinanza, arrivando a generare un intervento di rigenerazione urbana, ovvero azioni di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio preesistente. L’effimero che diventa permanente.

Il Light Festival torna ad illuminare Pomezia – dichiara il Sindaco Adriano ZuccalàDopo il successo dello scorso anno rilanciamo con artisti italiani e internazionali che trasformeranno la Città in un moderno museo a cielo aperto, con opere, performance, installazioni digitali e luminose. Coniugare cultura, arte, turismo e nuove tecnologie è una sfida che Pomezia può vincere: è per questo che siamo orgogliosi di organizzare e ospitare un festival delle luci dal sapore europeo. Un evento che vogliamo diventi un appuntamento annuale per il nostro territorio e che crediamo possa coinvolgere sempre di più cittadini, turisti, attività commerciali e strutture ricettive”.

Oltre 20mila presenze, 4 masterclass, 30 artisti con 14 operazioni artistiche diffuse sul territorio. Questi i numeri della scorsa edizione del festival che quest’anno ha voglia di crescere ancora anche attraverso la conquista di un pubblico internazionale.

Pomezia – è la convinzione degli organizzatori – lo consente: è una città moderna ma con una storia importante; è uno snodo viario fondamentale per gli spostamenti nella Regione; è il polo industriale più importante del Lazio, settimo comune come popolazione; è una sede universitaria e ha strutture urbanistiche che si prestano efficacemente alla realizzazione di interventi estetici luminosi.

Pomezia Light Festival si articola in tre sezioni: AroundTheCity, dedicata a interventi sulla città quali digital performance, live media performance, video teatro, video installazioni, installazioni luminose, light art, light design, digital art; EyesUpTower, tesa a raccogliere esclusivamente proposte di video mapping o live mapping sulla Torre Civica, fiore all’occhiello di Pomezia; e FunAtBeach, sezione dedicata alle live performance, con un occhio di riguardo per AV performance, live cinema, VJing.

Tra le novità più attese di questa edizione il musicista e compositore Gabriele Marangoni, direttamente da Ars Electronica, il prestigioso festival e laboratorio di sperimentazione permanente su arte, tecnologia e società con sede a Linz, in Austria, che destabilizzerà il pubblico del Pomezia Light Festival con il live-set elettroacustico “RED NOISE”, sul tema del collasso. La performance è arricchita dai visual dell’artista Ai Di Ti (Angela Di Tommaso): nei suoi lavori ama mixare vari elementi tecnologici in una continua ricerca volta all’abbattimento dei limiti estetici nell’opera d’arte digitale. Nelle sue opere troviamo riferimenti a politica ed attualità, in una chiave estetica fatta di distorsioni e manipolazioni estreme del reale, senza rinunciare alla satira e all’esaltazione propria dell’era digitale.

Sempre sul tema del collasso, inteso come “possibile cedimento” della città ideale, è il progetto “COLLAPSE” realizzato in collaborazione con Alma Artis Academy, l’Accademia della Belle Arti di Pisa. Verrà allestito uno spazio e un laboratorio che elabori questo tema, attraverso gli strumenti performativi audiovisivi, nella convinzione della necessità di formare figure professionali non più riconducibili alla categoria tradizionale dell’artista ma specialisti chiamati a interagire con un nuovo universo tecnologico e scientifico, consapevoli delle conseguenze culturali e sociali del loro agire in quanto progettisti multimediali.

Pronta per stupire è l’installazione “FALLEN CHANDELIER” dell’artista tedesco Tilman Küntzel, un’opera ricca di suoni e immagini che ricreano, tramite un lampadario caduto, un’atmosfera inebriante e molto luminosa. Riprendendo il Kintsugi, usanza giapponese per cui un oggetto rotto viene riparato con l’oro, l’opera è un gioco di luci melodico che, attraverso i suoni, dà vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.

Il pubblico sarà poi messo alla prova con “PKK” (Proiezione Kon Kinect), realizzata dall’Associazione HackLab Terni. Grazie all’utilizzo di un doppio sensore a raggi infrarossi, gli spettatori possono partecipare attivamente alla realizzazione di un’opera attraverso i soli movimenti del corpo. Altro progetto interattivo è “I+I=III” del collettivo Crono (Federico Cecchi e Andrea Daly): un “termometro” che registrando la frequenza delle presenze degli spettatori modifica le luci in base ai partecipanti generando un’esplosione di colori.

Per vedere con occhi diversi una città, ecco il tour virtuale della “SCATOLA DEL VENTO” realizzato dal duo FanniDada (Fanni Iseppon e Davide Giaccone): un viaggio a tappe in cui le immagini si modificano grazie a una bicicletta autoalimentata con batterie e pannelli solari.

Luoghi della città come non li avete mai visti grazie a “SPACE DISLOCATION” di Nerd Team, duo estone composto da Jari Matsi e Judith Parts. Insieme ridanno vita a edifici scolastici inanimati e spogli, riempiendo di colore e luce il grigio delle pareti e il vuoto delle finestre, aggiudicandosi il titolo di “Frankenstein del Pomezia Light Festival”.

Vita diversa anche per la Torre civica della città, trasformata dall’abilità di Vj Alis, alias Alice Felloni: suoni sperimentali e colori futuristici si fondono in un viaggio attraverso il tempo, la mente e la prospettiva di “PROSPECTIVA MENTIS”.

Per riflettere sulla percezione del tempo e la continua ricerca di equilibrio, ecco “SHISHI ODOSHI” di MEDIAMASH STUDIO (Luca Mauceri e Jacopo Rachlik); mentre “#intervalli@plf.mov” di Francesco Elelino e Rakele Tombini esplora attraverso videoproiezioni il mondo del linguaggio televisivo. “NEUTRO” di Simone Sims Longo affronta il concetto di non appartenenza. Attraverso geometrie che si evolvono nel tempo e nello spazio, l’artista traduce questa la classica riflessione shakespeariana (“Essere o non essere”?) in immagini e suoni utilizzando diverse tecniche video.

Già ospite della prima edizione, Tommaso Rinaldi aka High Files presenta “FLANEUR”, ovvero un uomo alla ricerca delle bellezze della sua città. Con uno sguardo al futuro, come un eroe decadente dei romanzi del D’Annunzio, Rinaldi si lancia all’incessante ricerca del bello, di strutture e spazi che suscitino emozioni positive.

Ritornano per questa nuova edizione anche Marco Di Napoli con “ART&NEON”, grazie all’ausilio della stampa digitale e di tubi neon sagomati riproduce quadri luminosi e il duo formato da Andrea Mammucari e Biancamaria Centaroli, con “LUMEN-CODE: BIANCO”, ispirati dal tema della Smart City realizzano un’istallazione e uno spazio con lampade led a basso consumo. L’artista Faber Sorrentino per la sua opera s’ ispira idealmente al ritratto di Tiziano concependo “TRITTICO”: tre rilievi che raffigurano un vecchio, un uomo adulto e un ragazzo che rappresentano rispettivamente il passato, il presente e il futuro. “L’EVOCAZIONE” dell’artista Carlo Flenghi richiama immagini oniriche non solo per il titolo ma anche per il suo allestimento: tentacoli illuminati, luci mobili, pendenti, spilli da cucito bianchi che creano l’illusione di tante piccole lucciole. L’opera, è ispirata ai capolavori dello scrittore statunitense Howard Philips Lovecraft e pone l’attenzione sul problema critico dell’inquinamento marittimo.

Non solo arte digitale ma anche pittura tradizionale con il progetto artistico Controllo Remoto. Le opere che verranno presentate sono realizzate con colori e spray acrilici mediante l’uso di stencil e proiezioni e sono il risultato di una fase progettuale in cui le immagini vengono elaborate con programmi informatici. Infine il progetto fotografico “SEVEN MILLIONS” di Fabio Mignogna e l’opera “ALVEUS NC” di Vito Marco Morgese, alias Seed, in cui si alternano giochi di ombre e light show glitch.

Un festival che vive di notte ma che non rinuncia alle ore diurne, dedicando ampio spazio a incontri, workshop e masterclass suddivisi in modo da coprire tutte le fasce d’età, con il coinvolgimento di esperti, studiosi e artisti. Fulcro delle attività lo smart village, la struttura che ospita gli incontri e allo stesso tempo una piazza in cui scambiare conoscenze ed esperienze.

I relatori degli incontri sono: Stefano Lentini, affermato musicista impegnato in colonne sonore per cinema e televisione, l’unico compositore italiano insieme ad Ennio Morricone ad essere rappresentato negli Usa da “The Gorfaine/Schwartz Agency”; Anna Maria Monteverdi, una delle più grandi esperte di digital performance e video teatro in Italia; Carlo Infante, changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale, fondatore di Urban Experience e scenarista per la resilienza futura; Daniela De Angelis, docente presso il Liceo Artistico Roma 2, svolge attività di ricerca e studio nel settore dell’arte contemporanea, ambito nel quale ha pubblicato scritti e cataloghi, in particolare sul Novecento; Roberto Renna docente presso l’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione, ha lavorato in Rai occupandosi di repertorio di spettacolo leggero ed è stato è stato redattore della rivista Poliscritture. Ha fondato con altri Opificio.

Gli organizzatori: chi c’è dietro Pomezia Light Festival

Opificio nasce in una scuola. Forse non in una scuola qualunque ma una scuola, l’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini. Tutto è iniziato con un laboratorio sulla creatività dal nome Officina, ancora attivo. La convinzione è stata fin da subito quella di produrre comunicazione al di fuori dei circuiti consueti e con risultati che, già allora, potevano misurarsi col mondo delle professioni. Opificio è un collettivo che esplora linguaggi, tecniche, teorie, pratiche produttive, con l’avidità di chi vuole conoscere e capire ma con la barra fissa su un punto: non scostarsi mai da un’etica che è condizione indispensabile per la creazione dell’opera d’arte contemporanea. Perché ciò sia possibile due sono le vie: lo studio (Opificio arriva da una scuola) e il lavoro (si va verso il mondo). L’obiettivo è l’indipendenza, artistica, filosofica ed economica.

La II° edizione del Pomezia Light Festival è realizzata grazie al contributo di E.on energia, Floranapoli, Menarini e APA – Associazione Pomezia Albergatori. Partner culturali della manifestazione sono IISS “R. Rossellini” di Roma e Alma Artis Academy. Il Festival aderisce inoltre al network Zoohanna, Urban Experience, Museo Civico Archeologico Lavinium, Sistema Museo, ToBe Srl, Ciù Ciù, Rete d’Impresa Pomezia Centro e Blooming Festival.

Ore 21.30 | Accensione delle opere | ingresso gratuito

Per partecipare agli incontri è richiesta la prenotazione gratuita su www.pomezialightfestival.it

CONTATTI

www.pomezialightfestival.it

https://www.facebook.com/PomeziaLF/

Al via il 9 Settembre CHE FAMO? Un’anteprima da non perdere!

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Al via il 9 Settembre CHE FAMO? alla Casa del Cinema, Cultura e Intrattenimento in un Festival per Roma!

La Casa del Cinema a Villa Borghese si apre ai giovani e diventa sede di un evento in cui cinema, musica e arte intrattengono gli ospiti in una delle più prestigiose location romane. Si tratta della serata di inaugurazione di CHE FAMO?, fusione di eventi serali d’avanguardia che animerà il Monk nella prima settimana di ottobre (dal 4 al 7).

CHE FAMO? è reso possibile dall’entusiasmo dell’American University of Rome e dalla loro consapevolezza dell’importanza che l’innovazione culturale ha per la città di Roma. L’idea nasce dalla volontà di dare una risposta alla domanda che ricorre nelle serate romane con un’offerta unica di contenuti di qualità. Sia uno spazio di intrattenimento sia un’occasione di Cultura. Il senso di CHE FAMO? è quello di costruire una piazza artistica nella capitale allettante soprattutto per i giovani, ma aperta anche a un pubblico più vasto interessato a una fruizione culturale di qualità e innovativo. Nei dettagli la programmazione sarà annunciata sui social nei primi giorni di settembre. L’accesso agli eventi e a tutte le iniziative sarà gratuito. Ne è ideatore il giovane staff di Quindici19, festival di cortometraggi ormai affermatosi con le sue quattro edizioni a livello internazionale. La serata inaugurale, a Casa del Cinema di Villa Borghese il 9 settembre, si comporrà di numerose manifestazioni artistiche in un continuo intrecciarsi tra cinema e musica. Centrale sarà l’anteprima nazionale del film “JUST CHARLIE – Diventa chi sei”, distribuito da VALMYN e WANTED e prossimamente nei cinema, resa possibile dalla collaborazione con MYmovies, come anche la proiezione del cortometraggio “Mon amour, mon ami” di Adriano Valerio, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Dugong FilmsCristina Comencini e Iaia Forte apriranno la serata con un dialogo informale sul mondo del cinema e sulla loro esperienza lavorativa.  Interverranno anche il duo romano ACTUAL ed Edoardo Ferrario, raccontando, come solo loro sanno fare, la città eterna. Il tutto sarà accompagnato da musica dal vivo e dalla presenza di giovani artisti romani che, in un laboratorio allestito in loco per l’occasione, dipingeranno e realizzeranno sculture davanti agli occhi del pubblico, e molto altro ancora.

Linfa vitale del festival sarà la programmazione di eventi dal 4 al 7 ottobre al Monk in via Giuseppe Mirri 35. Luogo ideale per fondere insieme Arte, Cultura, Media e Intrattenimento in uno spirito di commistione di generi e background diversi. All’insegna della condivisione e del dinamismo culturale infatti, le quattro serate ottobrine saranno animate da iniziative dai connotati eterogenei l’una rispetto all’altra, seppure tutti gli eventi saranno affini al mondo del cinema, della musica e, in generale, dell’arte. Tra gli ospiti più attesi avremo i The Jackal, i quali, al termine della proiezione del loro film d’esordio “Addio fottuti musi verdi” prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, spiegheranno al pubblico com’è nata l’idea di questo progetto. Grazie al supporto di Cattleya, una serata sarà interamente dedicata a “Romanzo Criminale” attraverso la proiezione sia del film (prodotto da Cattleya con Warner Bros Pictures e distribuito in Italia dalla stessa Warner) che dei primi 2 episodi della serie (prodotta da Cattleya con Sky Cinema), a cui seguirà un incontro con l’autore Giancarlo De Cataldo e il produttore Riccardo Tozzi sulla diversità dei linguaggi e dello storytelling tra cinema e tv.

Durante due delle serate emergerà anche la centralità della partnership con la casa di produzione Jean Vigo Italia S.r.l, attraverso la proiezione di “Last Summer” e “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, quest’ultimo alla presenza del regista Roberto Faenza. MYmovies parteciperà una seconda volta, dopo l’anteprima, con la proiezione del film “Il giovane Karl Marx”, distribuito da Wanted Cinema. Dugong Films invece farà il bis con “Tumaranké”, un lungometraggio sul tema dell’immigrazione realizzato all’interno del progetto “RE-FUTURE”, a sostegno dell’inserimento e dell’integrazione dei minori non accompagnati. Parteciperà anche Artithesi, affermata scuola di creatività digitale, realizzando un workshop sul dietro le quinte di un prodotto cinematografiche, tramite l’analisi di alcuni lavori realizzati dagli studenti. In chiusura della rassegna, Claudio Di Biagio, affermato youtuber, e altri protagonisti del web racconteranno al pubblico il loro percorso di contaminazione tra internet e cinema.

Molto altro sarà poi confermato dalla line-up artistica e musicale per la parte di intrattenimento in seconda serata.

Vi invitiamo a partecipare alla nostra iniziativa, inedita nel panorama artistico e culturale romano, innovativa rispetto a qualsiasi palcoscenico nazionale, realizzata da un giovane staff per offrire una fruizione di contenuti di qualità grazie alla collaborazione di ospiti d’eccezione.

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Encore Festival: arriva la terza imperdibile edizione!

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Encore Festival è giunto alla sua terza edizione, ma così bello non lo è stato mai!

Due giorni di musica, sport, danza e cultura nella splendida cornice di Prato Giardino. L’idea di spostare la location dell’evento è nata dal desiderio di restituire Prato Giardino a Viterbo e ai Viterbesi. Infatti il parco dedicato alla memoria di Lucio Battisti negli anni passati è stato più volte teatro di manifestazioni musicali e non solo. Tuttavia prato in questi ultimi anni è stato abbandonato a se stesso, trascurato ed è diventato piazza di spaccio.

Gradualmente le famiglie hanno smesso di frequentare Prato Giardino perchè ritenuto pericoloso. Con questo evento vogliamo riavvicinare i ragazzi e le loro famiglie ad uno dei simboli della nostra bellissima Città! L’evento inizierà entrambi i giorni alle quattro del pomeriggio circa e terminerà intorno alla mezzanotte. Come detto precedentemente non sarà un evento esclusivamente musicale ma abbiamo studiato il tutto con l’obbiettivo di renderlo accattivate per ogni. Ci sarà un zona dedicata esclusivamente al cibo, dove potrete trovare un offerta ampia e dove le realtà gastronomiche sono tutte chicche locali di grande qualità.Ci sarà una zona dedicata ai più piccolini, dove farli giocare in sicurezza e in tranquillità.

Questo il nostro programma:

7 SETTEMBRE | 16.00-01.00 

Dalle ore 16/19 si svolgerà l‘Holi Color Party, in collaborazione con gli amici dell’ Holi beach party che da ormai qualche anno colorano le spiagge di Montalto, creando un’atmosfera unica e molto divertente

Achille Lauro

Frankie hi-nrg mc

Quentin40

CLIED x SOME (Row Season)

Metz

8 SETTEMBRE | 16.00-01.00

Coma Cose

Generic Animal

PeterWhite

LE ORE

Joe D. Palma

VOLTA

Delta

Studio Illegale

Timido 

Alle 20 circa interverrano i The Pills, dove ci parleranno un pò di loro, dei loro progetti e di attualità.

Pass two day 20€

Venerdì 15€

Sabato 10€

GRATIS SOPRA I 40 ANNI E SOTTO I 13 ANNI!

Acquista il tuo abbonamento / biglietto online e salta la fila al botteghino!

Link evento:

Ariano Folkfestival 2018: un’altra edizione indimenticabile!

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Ci fischiano ancora le orecchie: per la musica (bellissima) che abbia ascoltato in questi giorni all’Ariano Folkfestival , per le interviste con gli artisti, per le chiacchiere e le risate scambiate con lo staff e tutti i presenti.

Oramai per noi di Radio Kaos Italy l’Ariano Folkfestival è uno degli appuntamenti fissi più belli della nostra annata radiofonica e anche questa volta mentre scriviamo questo post c’è un pò di tristezza per la fine, ma tanta felicità per aver presto parte a questi giorni indimenticabili. Qui trovate le nostre foto e i nostri podcast e video con tutti i live e le interviste: giusto per non soffrire subito d’astinenza! Al prossimo anno!

 

 

 

[Kaos Live Report] Siren Fest 2018: la magia continua

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L’estate corre in fretta e con essa ogni evento sembra iniziare e finire in un vortice di emozioni che spesso non si fa in tempo ad assaporare. Solo dopo qualche giorno con la razionalità e il distacco si riesce a fare un’analisi complessiva. Il Siren Festival rientra nell’elenco delle cose belle da vivere per gli appassionati di musica nella nostra penisola.

Quinta edizione per una realtà che ogni anno muta la propria pelle in un crescita esponenziale per proposta musicale e profilo internazionale in un Paese in cui la vera vittoria spesso è la continuità dei progetti. Credo proprio sia questa la più grande virtù di questo festival che in 5 anni ha creato, aiutato anche dalla bellezza di Vasto, un’oasi felice a cui tornare con cadenza fissa. Dal punto di vista quantitativo questa edizione è stata probabilmente la più ricca e descrivere dettagliatamente gli oltre 30 live è impresa ardua in poche righe. Non è mancata ovviamente la qualità, ma proviamo ora a dare cronaca di quanto visto in questo piacevole week-end.

DAY 1

Arrivo a Vasto nel primo pomeriggio e il mio primo contatto con il festival è la performance dei The Rainband sul palchetto del Siren Beach. Il sole scotta e il live è un po’ ristretto nella sua durata, tuttavia il brit-style di questa band è piacevole e scanzonato. Buona la prima. Si avvicina il tramonto e mi dirigo nel centro storico della cittadina. Verso le 19:30 nella bella cornice dei Giardini di Palazzo d’Avalois aspettiamo sul prato verde l’esibizione di Neil Halstead, cantautore inglese noto come fondatore di Slowdive e Mojave 3. Accanto all’attività in gruppo intraprende una carriera da solista che lo porta ad incidere 3 album da solista. Nella sua esibizione al Siren propone quasi interamente il suo ultimo lavoro ormai datato 2012. Voce limpida e chitarra acustica rimandano alla bellezza del folk inglese degli anni d’oro e a tratti viene da pensare a Nick Drake. Pausa sigaretta ed è la volta di Ryley Walker. Dico subito che per me questo era uno dei live più attesi in programma, ma con rammarico devo ammettere la mia delusione. Il cantautore di Chicago sale sul palco con un trascurabile outfit, ma questo ovviamente non è indicativo. Walker ha all’attivo due dischi meravigliosi, a prima impressione mi pare ubriaco e farnetica cose senza molto senso, capisco poi che più che alticcio sembra svogliato quasi snob. Suona da dio, per carità, ma nel suo live manca quell’intensità che davo per scontata. Insomma delusione ma riconosco che le mie aspettative in lui erano davvero molto alte.

Ore 21: la meraviglia. Main stage in Piazza del Popolo…..Slowdive.

Palco minimalista senza la scenografia che ha caratterizzato il tour, al centro una tastiera con un cigno nero in gomma. Fumo, tanto fumo e sul nero che domina scena e abiti della band appare in rosso Rachel Goswell come una dea del lago. La forma fisica non è più quella di una volta ma la voce è quella ammaliante di sempre, una voce che per troppi anni è mancata. 21 anni infatti erano passati prima di “Slowdive”, lavoro discografico con cui sono ritornati nel 2017. Si parte con “Slomo”, brano evocativo ed etereo che dà solennità perfino all’eclissi lunare in corso in questo venerdì sera. Un’ora e mezza che rapisce e si chiude con la meravigliosa Golden Hair (cover di Syd Barret). La mia conclusione in poche parole è che puoi apprezzare gli Slowdive quanto vuoi ma sarà sempre poco fino a quando non vedrai un loro live. Dopo un breve ritorno alla realtà, giusto il tempo di raggiungere il cortile del Palazzo d’Avalos, i Lali Puna accendono le loro macchine. Il duo tedesco fonde bene beat avvolgenti e un vocale delicato e malinconico. Atmosfera di sicuro impatto. All’appello sotto la voce Italia risponde la presenza di Cosmo. Che il Cosmotronic tour stia sbancando in ogni sua data, che i suoi concerti siano coinvolgenti e anche visivamente accattivanti sono dati incontestabili, ma per quanto mi riguarda non sono annoverabile tra i suoi fans e dopo gli Slowdive la mia serata va avanti sulla scia delle emozioni lasciatemi dalla band inglese. A chiudere la serata i live set di Mouse On Mars, che picchiano davvero forte con la loro techno farcita di kraurock, e quello più danzerccio dei 2manydjs che si spingono quasi fino all’alba.

DAY 2

Breve capatina in spiaggia, facce stanche e poca forza nelle bracciate, capisci subito chi la notte prima ha tirato fino a tardi. Ci si rigenera tra mare e drink analcolici e ci si proietta al pomeriggio.

Dalle 13:00 alle 18:30 live al Siren Beach. Al tramonto invece nel centro storico simpatico live dei Vanarin, progetto bergamasco dai caratteri funk e melodie pop che introducono la seconda serata del Siren. Si comincia a fare sul serio quando sul main stage arriva Colapesce, che della scena indie italiana è sicuramente un dei massimi esponenti. La setlist un po’ ridimensionata pesca soprattutto nell’ultimo album “Infedele”, il live è curato in ogni suo dettaglio sia nella scenografia che nell’abbigliamento. L’apice di questa serata e probabilmente dell’intero festival è stata secondo me l esibizione dei dEUS. Non li vedevo dal vivo dal secolo scorso e devo dire che l’energia è sempre la stessa. Tom Barman sul palco è davvero a suo agio e la qualità della band è davvero sublime sia su disco che nei live. Impatto sonoro preciso e potente. Anche la setlist è perfetta, cosa non scontata quando alle spalle hai una carriera lunghissima. Pezzi datati intervallati da pezzi più recenti ma sulle note di “Constant Now” io tocco il cielo.

Questa seconda serata è decisamente rock, più fisica, è più istintiva della precedente, dopo i dEUS tocca ai Bud Spencer Blues Explosion. Adriano Viterbini è uno dei migliori chitarristi italiani e per poco più di un’ora si scatena sul palco facendo urlare e stridere le sei corde con un energia invidiabile e virtuosismi vorticosi. Una decisa e convinta conferma per una delle band italiane più interessanti.

Ore 00:15 tutti in Piazza del Popolo. Sul palco c’è la storia. Ci sono i P.I.L. C’è soprattutto Jhonny, il marcio bad boy, giovane chierichetto dei Sex Pistols che nel ’78 è diventato uno dei sacerdoti della new wave. Ragazzi miei ho visto molti concerti ma la potenza del muro di suono creato dai P.I.L. è stato qualcosa di sconvolgente. Il basso tirava pugni forti in petto e vibravano anche le cartilagini di orecchie e naso. Impressionante. Certo Johnny celebra la sua liturgia new wave acconciato con panciotto e camicia nera ma non si scappa dalle proprie origini e il punk ritorna a ogni fine brano quando, dando le spalle al pubblico, sorseggia whisky, fa gargarismi e sputa tutto sul palco. Johnny il marcio è sempre lui anche con panciotto e occhiali da signore di mezza età. Ti chiedi come possa un uomo così e con quel curriculum essere ancora vivo, lui invece vivo lo è davvero e la sua voce è imponente, certo si lamenta del caldo italiano ma sudando all’inverosimile canta da dio. Il pubblico è impressionato, gli urla contro. Verso la fine mitragliata di energia con This Is Not A Love Song e Rise in sequenza e lì percepisci l’incombenza della storia. Anche questa seconda giornata si chiude con le danze. Ivreatronic, collettivo fondato da Cosmo di cui lui stesso fa parte, accompagna tutti fino all’alba in un clubbing all’aria aperta. Unica nota dolente è stato il forfait dei Toy, band britannica vittima dello sciopero dei voli Ryanair.

DAY 3

Finiscono tutte le cose, finisce anche questa quinta edizione del Siren Festival. La chiusura, con tradizione consolidata, è affidata al concerto della domenica nella suggestiva location della Cattedrale di San Giuseppe. La fila per l’ingresso comincia alle 12:30 e va bel oltre l’orario programmato visto il ritardo con cui si spalancano le porte della chiesa al pubblico che come pellegrini attende sotto il sole. Finalmente si entra e come nelle migliori celebrazioni religiose Nic Cester e la sua band entrano percorrendo la navata della cattedrale. “Sono felice di essere qui perché mia madre mi diceva spesso che assomigliavo a Gesù Cristo” . Esordisce cosi il buon Nic con un italiano impeccabile e parte con i brani di “Sugar Rush”, suo meraviglioso primo album da solista, datato 2017.Il concerto è intenso. Soul e blues mixati egregiamente e profilo vintage autentico.A far da contorno certo c’è anche una band di musicisti superlativi tra cui Adriano Viterbini e Sergio Carnevale dei Bluvertigo.

Finisce così, nel migliore dei modi e con un bilancio decisamente positivo anche questo 5 anno.

Si ritorna tutti a casa aspettando il prossimo luglio.

Di Antonio Cammisa

[Kaos Live Report] Little Steven and the Disciples of Soul@Villa Ada Roma Incontra Il Mondo 17/07/2018

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Musicista, attore, speaker radiofonico: Steven Van Zandt aka Little Steven è soprattutto una persona votata anima e corpo alla causa del rock e il concerto romano di Villa Ada ce lo ho dimostrato ancora una volta!

Quando si parla di un live di Bruce Springsteen la prima cosa a cui si pensa è la durata dallo show: è nella storia del rock la capacità del Boss di abbattere concerto dopo concerto i record di durata. Ora, pensate che il suo fidato chitarrista della E Street Band Steve Van Zandt aka Little Steven sia da meno? Ovviamente no! Il musicista infatti è salito sul palco del Villa Ada Roma Incontra Il Mondo qualche minuto prima delle dieci – e senza un attimo di pausa!!! – non ha abbandonato il palco prima di mezzanotte e mezza! Fatevi due conti, sopratutto nell’ottica dell’età non proprio giovanissima di Little Steven. Ma si sà, queste personaggio vivono di musica e lo dimostrano ogni volta concedendosi senza risparmiare una goccia di passione ed energia.

Little Steven una volta sul palco viene accolto dal boato e il calore del pubblico presente (che non manca di salutarlo spesso con il nome di Silvio, riferendosi al suo personaggio leggendario nella serie delle serie, ovvero i Soprano) e stessi applausi vanno ai suoi Disciples of Soul. Tra le sezione di fiati, percussioni, tastiere, chiattarre e coriste, ogni brano è irresistibile e trascinante. Steven non è solo un musicista: è anche un attore e tiene il palco con i suoi movimenti, soprattutto con la mimica facciale e la gestualità della mani. Ci tiene a raccontare e spiegare la genesi di molti bran prima di eseguirla, parlano di connessioni, rock e altre serie tv di Netflix – la sua Lilyhammer – senza annoiare o scendere del retorico. In tutto questo come dicevamo, mando in estasi il pubblico (tra cui abbiamo avvistato un divertito Roberto D’Agostino) con due ore e mezza di canzoni, tra cui ho apprezzato soprattutto la versione di Out of Control degli U2 negli abbondanti bis.

Nell’attesa di rivederlo sul palco (o magari anche sullo schermo) con il compagno di battaglia Bruce, questo live a Villa Ada è stata un’altra serata indimenticabile, piena di sincera vitalità, passione e rock. Direi può bastare, no? Queste intanto sono le foto della serata!

Foto – Francesca Romana Abbonato

Testo – Alessio Belli

 

Setlist:

Sweet Soul Music

(Arthur Conley cover)

 

Soulfire

(The Breakers cover)

 

Lyin’ in a Bed of Fire

 

The Blues Is My Business

(Etta James cover)

 

Love on the Wrong Side of Town

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Until the Good Is Gone

 

Angel Eyes

 

Under the Gun

 

Some Things Just Don’t Change

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Standing in the Line of Fire

(Gary “U.S.” Bonds cover)

 

I Saw the Light

(Little Steven cover)

 

 

Salvation

(Little Steven cover)

 

The City Weeps Tonight

(Little Steven cover)

 

Down and Out in New York City

(James Brown cover)

 

Princess of Little Italy

 

Ride the Night Away

(Jimmy Barnes cover)

 

Bitter Fruit

(Little Steven cover)

 

Forever

I Don’t Want to Go Home

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Out of Control

(U2 cover)

 

Out of the Darkness

(Little Steven cover)

[Waiting For] Siren Festival 2018: inizia il conto alla rovescia!

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Inizia oggi il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti ormai imperdibili dell’estate sonora italiana: ancora 10 giorni e si aprirà il sipario del Siren Festival 2018 giunto alla quinta edizione!

La cornice immutata sarà come sempre la splendida cittadina di Vasto, che da piccolo borgo noto per le vacanze tranquille si è guadagnato in 5 anni anche l’etichetta di meta fissa per gli appassionati di musica della penisola italica. DNA concerti anche quest’anno ha saputo mettere insieme una line up eterogenea che colpisce non solo per gli headliners ma anche per le nuove proposte più o meno note. Saranno quattro giorni anche per questa edizione, dal 26 al 39 luglio, saranno giornate piene in cui trovare il tempo per un tuffo non sarà semplice se non si vuol perdere neanche uno degli artisti presenti. 5 palchi, 30 live, infatti mettono a dura prova la resistenza di un pubblico sempre piacevole che nel corso degli anni ha fatto si che il festival rappresenti uno degli eventi più piacevoli e fruibili dell’intera estate.

Se dovessi citare la caratteristica del Siren che più soddisfa i miei gusti musicali direi senza dubbio è la scelta di rispolverare gloriose band degli anni 90 nel corso degli anni (es. Arab Strap lo scorso anno su tutte). Quest’anno da segnalare il ritorno in italia della storica band Public Image Ltd capitanata da quel sacerdote della new-wave che che risponde al noma di John Lydon (o “Rotten” quando aveva ancora i denti marci e suonava punk in una band dalla discreta fama chiamata Sex Pistols). Non meno altisonante è la presenza degli Slowdive, da considerare come i veri apripista della scena shoegaze internazionale. Terzo gradino del podio di questa line up (per me forse primo a dirla tutta) è occupato dai dEUS, storica band belga che, come dicevo in precedenza, rappresenta degnamente la gloria degli anni 90 e che nella propria discografia annovera “The Ideal Crash”, per raffinatezza non è secondo a nessuno. Presente anche la Germania al Siren con due formazioni: Lali Puna e Mous on Mars. Particolarmente fascinosa è la presenza di Ryley Walker, ammaliante cantautore americano e live di sicuro impatto.

A questi nomi imperdibili segue una lunga lista di artisti non meno importanti: i nostrani Bud Spencer Blues Explosion, Colapesce, Cosmo e davvero molti altri. Cito in ultimo la presenza dei TOY, giovane band britannica davvero molto interessante. L’attesa sta quindi per finire e la musica sta per cominciare. Anche questa edizione sarà sicuramente una conferma per consensi e partecipazione perché il Siren è una realtà che ormai sembra più consolidata che mai.

60 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato

75 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato + Siren Beach (ven/sab/dom)

www.ticketone.it – Bit.ly/SirenFestival18_Tickets

info: www.facebook.com/sirenfestival e www.sirenfest.com

www.sirenfest.com

Di Antonio Cammisa

Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo: gli artisti di questa settimana!

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GLI ARTISTI DELLA SETTIMANA DAL 9 AL 15 LUGLIO

11 LUGLIO CAPITAN CAPITONE (aka DANIELE SEPE) E I FRATELLI DELLA COSTA + EPO

12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

13 LUGLIO WASHED OUT

14 LUGLIO CHINESE MAN

15 LUGLIO CALIBRO 35

E tanti altri concerti gratuiti al D’Ada Park

Dalle ore 21.30 i concerti nel main stage (area a pagamento)

Dalle 20.30 alle 21.30 i concerti nel D’Ada Park + after show da mezzanotte (area gratuita)

 

 

Alcuni tra i più interessanti artisti italiani e internazionali si passano il testimone nella settimana dal 9 al 15 luglio sul palco di Villa Ada – Roma incontra il mondo. Si inizia lunedì con il padre del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti; proseguendo martedì con i Pinguini Tattici nucleari, mercoledì la ciurma Capitan Capitone e i Fratelli della Costa; giovedì i Bud Spencer Blues Explosion.

Venerdì 13 luglio direttamente dagli Stati Uniti arriva per l’unica data italiana Washed out, il 14 i dj francesi Chinese man, mentre i Calibro 35 chiudono domenica la settimana.

Punto di riferimento per il mondo della musica alternativa in Italia, Giovanni Lindo Ferretti torna a Roma lunedì 9 luglio “A cuor contento”. Il concerto ricalca i tour precedenti nella forma ma non nella sostanza. Ferretti torna a raccontarsi esclusivamente con le canzoni del suo repertorio solista e quelle dei CCCP, Fedeli alla Linea e C.S.I. con una nuova scaletta che comprende anche qualche brano tratto da “Saga, il Canto dei Canti”, ultimo album pubblicato da Sony Music.

Sul palco con lui i due fedeli compagni di viaggio Ezio Bonicelli e Luca A. Rossi, entrambi componenti degli Ustmamò, ad assicurare alle canzoni una nuova – e fedele – veste elettrica.

Continuano anche i concerti sul palco del D’Ada park, a partire dalle 20.30, con Mr. Milk e nell’aftershow con Toretta Stile, caleidoscopico viaggio nella musica Dance. I Djs Luzy & CorryX, con le loro selezioni musicali, conducono il pubblico in un viaggio attraverso gli anni 60, 70 e 80. Il tutto accompagnato dai filmati “cult” di VJ Birozzetto.

Il loro nome nasce da una birra artigianale, i Pinguini Tattici Nucleari, band bergamasca che negli ultimi anni si è fatta conoscere e apprezzare da un pubblico giovane e sempre più vasto, sono i protagonisti del main stage di Villa Ada martedì 10 luglio. Ad animare il pubblico del D’Ada park ci pensano i Cernit alle ore 20,30: così come il Cernit può essere composto con diversi colori, senza che questi si mescolino tra loro formando un’unica forma, il compito più difficile del quartetto romano è quello di amalgamare le loro diverse influenze musicali.

Si prosegue mercoledì 11 luglio con Capitan Capitone (al secolo Daniele Sepe) e i Fratelli della Costa. Un collettivo, o meglio una ciurma, che raccoglie le migliori lame di Napoli contemporanea. Mostrano le diverse anime musicali di una città ricca e prosperosa di note come il capoluogo campano: il rock, la canzone d’autore, il jazz, il funk, il punk, il reggae, il rap e di tutto di più. Arrivano al grande pubblico con le canzoni “Le Range Fellon” e “L’ammore ‘o vero”. Nel loro ultimo disco “Capitan Capitone e i Parenti della Sposa” raccontano il matrimonio del celebre capitano con una signorina di buona famiglia, in un conflitto tra la downtown e la uptown che promette puro divertimento. Ad aprire il concerto gli EPO, protagonisti di una “trionfale” campagna di crowdfunding su Musicraiser per la realizzazione di due lavori indipendenti, uno dei quali attualmente in lavorazione con Roy Paci nel ruolo di Co-produttore artistico e musicista e con gli archi di Rodrigo D’ Erasmo.Ad anticipare i concerti del main stage al D’Ada Park arrivano gli Espada, gruppo di Buenos Aires fondato da Giacomo Gigli; mentre dalla mezzanotte sale sul palco Dj Evis Delmar. Apriranno il 17 luglio a Londra il concerto dei Jet, ma prima si esibiranno giovedì 12 luglio a Villa Ada Roma incontra il mondo. Sono i Bud Spencer Blues Explosion, freschi del successo del loro ultimo album “Vivi Muori Blues Ripeti” (Tempesta Dischi). Un disco urgente e vitale, dedicato alla vita, alla sensualità e al viaggio, incentrato su un linguaggio semplice, maturo e diretto. In tour, il duo alt-rock formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio è accompagnato da Francesco Pacenza, al basso e alla voce, e Tiziano Russo, alle tastiere e alla voce, per un appuntamento live di grandissimo impatto. Raccontano così la nascita del loro ultimo successo: “In Australia un amico ci ha fatto notare sulla valigia di un musicista l’adesivo ‘Eat Sleep Blues Repea’, da qui l’idea di utilizzare questo titolo, rivisto a modo nostro. Noi siamo gente semplice, siamo una band istintiva che vive di urgenza. Questo album parla di vita, di morte e di amore ed è un disco sexy, perbacco, noi siamo pronti a questo viaggio”.

Sul palco gratuito del D’Ada park arriva alle 20,30 John Canoe, trio surf/garage rock di Roma e tra i pochi italiani ad aver suonato allo Sziget Festival di Budapest; mentre nell’after show tornano i Groove Party del giovedì targati Sweat Drops. Sul main stage in programma venerdì 13 luglio l’unica data italiana di Washed Out alias Ernest Greene. La sua musica è un sogno che spinge la mente a vagare in un altro stato dell’esistenza. Arrivato al successo con il suo album d’esordio “Within and Without”, in vetta alle classifiche americane e inglesi, oggi è tra i nomi più influenti dell’elettronica mondiale. Sul palco del d’Ada Park anteprima assoluta di “Humae”, nuovo lavoro marcatamente ambient del collettivo marchigiano Decomposer che vedrà la luce nel prossimo autunno. Colonne sonore, psichedelia ed elettronica si fondono in un’unica esperienza sonora.I singoli “Get up” e “I’ve Got That Tune” li hanno resi celebri in tutto il mondo. I Chinese Man sono allo stesso tempo un gruppo di dj francesi hip hop e un’etichetta discografica che non ha bisogno di presentazioni. Attualmente in tour per presentare il loro ultimo disco “The Journey” sono pronti a far ballare questo sabato il pubblico di Villa per una serata indimenticabile tra hip hop, reggae ed elettronica. Sul palco gratuito del D’Ada Park la serata è quella di Welcome to the jungle.

I Calibro 35 chiudono in bellezza la settimana domenica 15 luglio con il loro disco strumentale “Decade”, con cui festeggiano i dieci di attività. Decade più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la loro storia finora, per volgere lo sguardo in avanti. I Calibro 35 sono una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, vantano inaftti collaborazioni con stelle della musica internazionale come i Muse, Jay Z e Dr. Dre  Al D’Ada Park i Nohaybanda! presentano il loro terzo omonimo album. Duo composto da Fabio Recchia ed Emanuele Tomasi, fondono l’elettronica con il math-rock mantenendo però le dinamiche e l’interplay del jazz contemporaneo. Oltre ai numerosi concerti, le rive del laghetto ospitano come ogni anno un programma culturale variegato e multidisciplinare, accessibile a tutti e in una convinta logica no profit. Si ripete l’esperienza vincente del D’Ada Park, l’area del Festival ad accesso gratuito che ospiterà concerti, dibattiti, incontri, presentazioni di libri, esposizioni artistiche, proiezioni cinematografiche, corsi di formazione e laboratori per bambini.

Dal giovedì al sabato l’appuntamento è con i workshop e le pillole formative di Fusolab: degustazione di vini, djing, live performance e la realizzazione di saponi e detergenti naturali si alternano dalle ore 19 alle 21.Per i più giovani, l’associazione “Il Giardino di Lulù” continua con il suo centro estivo dal lunedì al venerdì con attività sportive, giochi, teatro, musica, escursioni a cavallo e laboratori. Domenica 15 luglio inizia poi l’appuntamento settimanale con l’Ada Circus: dalle 17 alle 20 artisti di strada e circensi coinvolgeranno il pubblico nei loro spettacoli. Villa Ada – Roma incontra il mondo è il più grande evento dell’estate romana, che si svolge sulle rive del laghetto fino al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

CALENDARIO IN AGGIORNAMENTO

9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI 10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI 11 LUGLIO CAPITAN CAPITONE (aka DANIELE SEPE) E I FRATELLI DELLA COSTA + EPO 12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 13 LUGLIO WASHED OUT 14 LUGLIO CHINESE MAN 15 LUGLIO CALIBRO 35 17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL 18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY) 19 LUGLIO GOGOL BORDELLO 20 LUGLIO MEZZOSANGUE 22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK 23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER 24 LUGLIO GORAN BREGOVIC 25 LUGLIO NITRO 26 LUGLIO ORCHESTRACCIA 27 LUGLIO CAPO PLAZA nuova data  28 LUGLIO TEDUA 29 LUGLIO NICOLA VICIDOMINI 31 LUGLIO HUUN HUUR TU 1 AGOSTO MINISTRY 2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA 3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI 4 AGOSTO OTTO OHM

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA
via di Ponte Salario 28 – Roma

#VillaAda2018

Dalle ore 9 servizio ristoro e centro estivo per i più piccoli e dalle 18 stand e area “relax” e ristorazione” nel D’Ada Park (area gratuita)

Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Sito web: www.villaada.org

Facebook: https://www.facebook.com/VillaAda.Fest/

Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

INFO PER IL PUBBLICO:

Mail: info@villaada.org

Telefono 06 41734712

(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)

(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

Capitan Capitoni (aka Daniele Sepe) e i Fratelli della Costa – 11 luglio

Biglietti in prevendita: 10€ + d.d.p.

Bud Spencer Blues Explosion – 12 luglio

Biglietti in prevendita: 12,00 + 1,50 €

Prevendite: goo.gl/gJq5pB

Washed Out – 13 luglio

Biglietti in prevendita: 12,00 € + d.d.p

Prevendite: https://bit.ly/2u82uS7

Chinese Man – 14 luglio

Biglietti in prevendita: 20,00 + 3,00 d.d.p.

Prevendite: goo.gl/Mm35Nt

Calibro 35 – 15 luglio

Biglietti in prevendita: 15,00 + 1,50 d.d.p.

Biglietti al botteghino: n.d.

Prevendite: goo.gl/Ev8yFG

UFFICIO STAMPA GDG press

www.gdgpress.com

Siren Fest: ecco la line-up del Beach Stage!

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SIREN BEACH STAGE

BAGNI 51, VASTO MARINA  

B. – BIANCO – BLAKE SNAKE MOAN – BUENA ONDA(djset)

DADAMATTO – DORSO – FRANCESCO DE LEO – FITNESS FOREVER

LAAGO – LORENZO BITW – LUCIA MANCA – MARGHERITA VICARIO

SACRAMENTO – THE RAINBAND – THE ZEPHYR BONES

VERANO

PROGRAMMA 

VENERDI 27 LUGLIO

DALLE 12:00• Bianco, Dadamatto, Dorso, Margherita Vicario The Rainband

SABATO 28 LUGLIO

DALLE 12:00 B., Francesco De Leo, Laago, Lorenzo BITW, Black Snake Moan, Sacramento, Verano

DOMENICA 29 LUGLIO 

DALLE 12:00 al tramonto •  Fitness Forever, Lucia Manca, The Zephyr Bones

Beach vibes by Buena Onda

26 – 29 luglio 2018 – Vasto (Ch) – Siren Festival

PACCHETTO ABBONAMENTO+ SIREN BEACH!

Per vivere il festival in comodità e non perdersi neanche un minuto di musica

Anche quest’anno è possibile acquistare l’abbonamento al Siren + Beach Pass

Abbonamento Siren Festival + lettino e ombrellone o gazebo attrezzato al Lido Siren Beach per 27, 28, 29 luglio

Al prezzo di 90 euro +d.p. 

Acquistalo qui: sirenfest.com

PREVENDITE:

40 euro + d.p. venerdì

40 euro + d.p. sabato

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

90 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato + Beach Pass (27/28/29)

www.sirenfest.com

www.ticketone.it call center 892 101

www.vivaticket.it call center  892.234

www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

info: www.sirenfest.com e

www.facebook.com/sirenfestival

Pacchetti Hotel + Abbonamento disponibili su https://www.festicket.com/it/festivals/siren-festival/2018/

Siamo lieti di annunciare che quest’anno la SIREN BEACH trasloca in un lido interamente dedicato al pubblico del festival e si trasforma in un vero e proprio nuovo palco dove si esibiranno 16 band in tre giorni. E non si tratterà di show acustici come lo scorso anno bensì di veri e propri live full set!

Inoltre Radio Sonica sarà mediapartner del Beach Stage e trasmetterà in diretta dal SIREN BEACH STAGE!

L’abbonamento più Beach Pass (90 euro) da diritto a lettino e ombrellone o gazebo attrezzato per una persona per i tre giorni del 27, 28 e 29 luglio.

L’accesso alla spiaggia e ai concerti sarà comunque libero.

SIREN FESTIVAL:
Una cornice unica, una città storica affacciata sul mare che grazie alla sua invidiabile posizione negli anni si è affermata come uno dei luoghi più affascinanti del centro Italia. Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro, le piazze che si affacciano come terrazze sul mare, i suoi bellissimi giardini, ospiterà la quinta edizione del Siren Festival, oramai uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate.

GLI ARTISTI CHE SUONERANNO ALLA SIREN BEACH

B.

  1. nasce a Roma ma vive la maggior parte della vita in località marittime. Tra fritture di pesce e ristoranti indiani sulla Prenestina apprende l’antica arte del dream pop e collabora con alcuni esponenti della scena romana (Carl Brave, Pretty Solero, Ugo Borghetti). Tra synth nostalgici e un mood Bubble Wave, racconta di cose semplici, incidenti esistenziali e altri disastri emotivi.

“Bombe” un inno alla pazienza come gesto di estrema fiducia. Un invito a dare al tempo il giusto peso, alle cose il giusto spazio.

BIANCO

Dopo due anni in giro per i palchi di tutta Italia con Niccolò Fabi, Bianco riprende i panni di cantautore e torna con il suo quarto album.

Quattro, uscito a gennaio per INRI, è nelle parole del suo autore: “ un disco che parla di amicizia. Amicizia tra due uomini, tra uomo e donna, tra due amanti, tra una donna e un barbagianni, tra madre e figlia. Amicizia tra musicisti, tra strumenti musicali, tra cambiamento e tradizione. Parla di medici, di comici, di bestie innamorate, di autogol e di grandi camminate. Di fabbrica, di anni 90 e anche di canne e di imbarchi. ”

BLAKE SNAKE MOAN

Black Snake Moan è un progetto di ricerca sonora che affonda le proprie radici nelle atmosfere delta blues e negli immaginari desertici, con una sfumatura psichedelica. One man band atipico, con diverse connotazioni artistiche di riferimento, quello di Marco Contestabile è un progetto a metà tra l’evocazione sonora e quella spirituale. Un’esperienza trascendentale, sintetizzata in musica nel suo album d’esordio del 2017, SPIRITUAL AWAKENINGun concept album, un percorso onirico, una profonda mutazione interiore, un completo risveglio del proprio spirito.  L’approccio sperimentale ed ammaliante con cui Black Snake Moan si esibisce, destreggiandosi contemporaneamente con batteria, chitarra e voce, ha trovato riscontro anche in termini di importanti riconoscimenti, quali le vittorie conseguite nelle edizioni 2017 dei concorsi di Arezzo Wave e del MEI SuperStage, che gli hanno permesso di farsi notare da addetti al lavori e pubblico.

A gennaio 2018 inizia il tour dall’Eurosonic di Groningen (Olanda) per poi attraversare tutta la penisola.

BUENA ONDA dj set

BUENA ONDA è l’incontro tra Elvis Delmar e Bob Corsi per sonorizzare la spiaggia e i Giardini di Palazzo D’Avalos durante il Siren Festival di Vasto.

Grandi appassionati di musiche dal Mondo, agitatori di mille serate della Capitale, diggers di dischi in vinile e globetrotters del groove, Elvis e Bob poteranno al Siren Festival una vagonata di musica e tutta la loro voglia di stare bene.

Spleen: flowery shirts, straw hats, sunglasses, Barranquilla fantastic, mystic Lagos, groovy Kingston, Belo Horizonte on blast, psych Machu Picchu, wild Tijuana, funky Nassau, calypso Accra, Vomero soul.

DADAMATTO

Dadamatto, con il suo punk minerale, che negli anni si è tinto di venature psichedeliche e poppeggianti, delizia la penisola da circa un paio di lustri.

Originario di Senigallia (An), ma disseminato altrove (predilige un’esistenza nomade, errabonda: una casa vera e propria non ce l’ha), ha all’attivo 5 dischi.

Arriva sulle spiagge di Vasto per presentarvi l’ultimo di questi, “Canneto”, uscito lo scorso dicembre totalmente autoprodotto.

DORSO

Dorso è Alessandro che prova a nuotare nel mare della canzone pop d’autore.

Giovanissimo, classe 1999 e con un passato da nuotatore finito anche nel giro della nazionale italiana.

Ma è la musica la cosa che ama di più e che gli riesce meglio.

Ha pubblicato due singoli, entrambi per 42 Records: Solo, presentata in anteprima sul sito del quotidiano La Repubblica, e Acrobazie, finita ai primissimi posti della viral chart di Spotify.

Sta lavorando al suo terzo singolo che uscirà appena dopo l’estate..

FITNESS FOREVER:

Fitness Forever è il nome di una delle pop bands più eleganti del mondo, guidata dal compositore e poli-strumentista Carlos Valderrama.

Con una nuova attitudine jazz/funk e la stessa ossessione per armonie celestiali e arrangiamenti raffinati, il gruppo  sviluppa un nuovo sound, elegante e pieno di groove, partendo da “COSMOS” (Elefant Records, 2013 ) un disco adorato dalla critica mondiale. L’attesissimo seguito di “Cosmos”- TONIGHT è stato pubblicato sempre dalla label Spagnola ELEFANT RECORDS. Il primo singolo del disco,TONIGHT, è stato pubblicato a fine maggio insieme a un video diretto da Zavvo Nicolosi ( già al lavoro per Colapesce). Il secondo singolo, CANADIAN RANGER, è stato pubblicato a fine giugno 2017, anche in questo caso corredato da un video coloratissimo e nerdissimo, ispirato all’epopea dei supereroi giapponesi di fine anni 70 da Zavvo. Un 7” in edizione limitatissima della canzone, con una b-side non presente sul disco, è stato realizzato da Elefant Records.

FRANCESCO DE LEO 

Francesco De Leo inizia la sua carriera artistica nel 2008 quando, a soli 17 anni, fonda L’Officina della Camomilla, diventato negli anni un gruppo cult della scena indipendente.

Con l’aiuto dei vari musicisti che negli anni si sono succeduti all’interno della band, nei primi cinque anni ha sviluppato il progetto in modo totalmente indipendente, limitandosi a pubblicare demo casalinghe su YouTube. Nel 2012 entra a far parte del roster dell’etichetta bolognese Garrincha Dischi con la quale pubblica 4 album di inediti. Nel maggio 2017 De Leo decide di sospendere le attività del gruppo per dedicarsi alla carriera solista.

Il giovane autore arriva al suo disco d’esordio “LA MALANOCHE” nel pieno della sua consapevolezza artistica.

LAAGO

Laago! vuol dire suono in una lingua che abbiamo scoperto a caso su Google Translate quando il nome era in realtà già stato scelto da un pezzo.
Il punto esclamativo, invece, è una specie di rivendicazione.
Suono! perché non lo stavamo facendo da troppo tempo. Suono! perché è l’unica cosa che ci piace fare.
Andrea scrive e canta le canzoni, Matteo suona la chitarra elettrica e fa i cori, Riccardo la batteria e Paolo il basso.
La nostra prima canzone si chiama Il mostro di Cleveland ed è stata presentata in anteprima su Rolling Stone, poi è arrivata Marianna (featuring Jason Lytle dei Grandaddy).
Sono le prime, ma non saranno le ultime.

LORENZO BITW

LORENZO BITW è uno dei dj/producer più talentuosi della sua generazione. La sua musica si muove su territori uk funky, dancehall e grime. Cresciuto artisticamente a Londra, ma attualmente residente a Roma, è da anni stabilmente ospite dei palinsesti di BBC Radio, Rinse.Fm e NTS. Nel corso degli ultimi due anni i suoi singoli e remix, pubblicati tra gli altri sotto l’egida di Friends of Friends e Enchufada, sono stati supportati da dj e producer come Toddla T, Kode9, L-Vis 1990s, Mixpak crew e Marcus Nasty. “Love Junction” è il suo LP d’esordio, in uscita il 22 giugno per l’etichetta americana Friends of Friends (Shlohmo, Groundislava, Indian Wells) e licenziato in Italia da La Tempesta International.

LUCIA MANCA

Lucia Manca è una cantautrice salentina. Il suo album d’esordio omonimo – prodotto da Giuliano Dottori degli Amor Fou – è uscito nel 2011 ed è stato poi remixato da alcuni tra i migliori producers italiani (Populous, Indian Wells, Flowers Or Razorwire).

Maledetto e Benedetto, uscito a Maggio di qust’anno inaugura una nuova stagione del suo percorso artistico.

MARGHERITA VICARIO

Classe 1988, Margherita Vicario studia all’Accademia Europea di Arte Drammatica e da lì inizia a lavorare come attrice per tv e cinema (Pontecorvo, W.Allen, The Pills). Parallelamente entra nel mondo della musica portando in scena uno spettacolo teatrale di canzoni, da cui l’ep “Esercizi Preparatori” e  nel 2015 il disco “Minimal Musical”  prodotto dalla ‘Fiorirari’ di Bob Angelini. Continua a lavorare come attrice, autrice e interprete per serie tv , mentre è in lavorazione il suo secondo album che uscirà per INRI.

SACRAMENTO

Prendi una sdraio e mettiti comodo a bordo piscina. Ordina un margarita, prenota la tua pista da bowling per la serata e ascolta Sacramento.Questo è il mood del nuovo progetto Lo-fi italiano, miscela di suoni riverberati, atmosfere sintetiche e revival anni Ottanta.Ritmica essenziale, desertica, a sostegno di melodie facili, ma allo stesso tempo ironiche che svelano, progressivamente, un’intima natura psichedelica.Una formazione di 4 elementi con base a Milano, ma originaria delle coste siciliane, Sacramento è il nuovo progetto dream-folk/lo-fi nato nel 2018 per volontà di Stefano Fileti che, coadiuvato da Stefano Palumbo al basso, Alessandro Franchi alla batteria e l’amaliante Alice Oliveri al mini synth, vuole creare atmosfere easy-synth-folk adatte per essere ascoltate sotto un ombrellone o a bordo di un’auto decappottabile diretta a Las Vegas

THE RAINBAND

Amati dai fratelli Gallagher e da Paolo Nutini, I Rainband sono uno dei nomi di punta del rock britannico contemporaneo.

Fondati nel 2011 dal frontman Martin Finnigan e dal chitarrista Phil Rainey (ex compagno di band di Peter Hook nei Monaco), i Rainband sono

diventati un quartetto quando il batterista Steve Irlam e il polistrumentista Joe Wilson sono entrati nella band, fino ad arrivare alla recente evoluzione a quintetto con l’arrivo di Sam Wilson. Dopo affollatissimi tour e supporti a band leggendarie come Simple Minds, Ocean Colour Scene e The Kaiser Chiefs, i Rainband hanno ricevuto un invito ai British Music Awards come Rising Stars dalla celebre compagnia inglese O2. Negli ultimi anni la band ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico grazie ai singoli ‘Rise Again’ e ‘Sirens’, raggiungendo con entrambi le prime 10 posizioni della classifica ufficiale dei singoli Indie britannici. Omaggio al pilota di moto GP Marco Simoncelli, in aiuto alla Fondazione omonimo, “Rise Again” ha contribuito a raccogliere al momento 45.000 euro.

La band arriva al Siren per presentare il secondo album in studio “The Shape of Things to Come” appena uscito per la label Strawberry Moon,per poi partire per un nuovo tour con Paolo Nutini.

THE ZEPHYR BONES

La band cilena oramai di stanza a Barcellona, amata dalla critica di mezzo mondo, arriva al Siren per presentare l’album Secret Place, perfetto esempio di un dream pop chitarristico e carico di psichedelia. Vicini a band come Drums e Real Estate, il quartetto è capace di creare una miscela sonora capace di unire l’allegra e spensierata atmosfera da spiaggia e la psichedelia più cupa e malinconica.

VERANO

Prendere i pezzi di una vita che scorre veloce e metterli dentro ad un disco.

Questo è “Panorama”, il nuovo lavoro di Verano, il primo sulla lunga distanza dopo il fortunato ep omonimo del 2016, e che uscirà l’11 maggio per 42 Records.

Perché Anna Viganò, bresciana trapiantata a Milano, una solida carriera su e giù per i palchi di tutta Italia con Intercity e L’Officina della Camomilla, non ha paura di mostrarsi, di mettere sul piatto gli spigoli, le debolezze, i chilometri percorsi, i cocktail, le persone incontrate e quelle lasciate sulla strada, e lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato il proprio modo di raccontarsi, l’equilibrio tra la parola e la musica.

Perché “Panorama” è Verano in tutto e per tutto, è il qui e ora di Anna Viganò, in quello che si può considerare a tutti gli effetti un esordio, un nuovo e affascinante punto di partenza. Scommettendo sulle chitarre, centellinando ma non nascondendo l’elettronica, affidandosi alla maestria pop di Lorenzo Urciullo (Colapesce), che ha scritto alcuni brani a quattro mani con Anna e che insieme a Giacomo Fiorenza ha prodotto il disco all’Alpha Dept di Bologna.

MEDIAPARTNER BEACH STAGE: RADIO SONICA

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[Kaos Live Report] Simple Minds @Roma Summer Fest 03/07/2018

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Una band leggendaria per un concerto indimenticabile: ecco come è andato il live dei Simple Minds al Roma Summer Fest presso l’Auditorium Parco della Musica

Tornati di recente sulle scene con il loro nuovo disco di inediti Walk Between Worlds, i Simple Minds anche nella loro versione live si confermano in splendida forma. Capitanati come sempre da un trascinante Jimmy Kerr, la band scozzese ha inframezzato brani dell’ultimo lavoro ai suoi classici immortali, fornendo una mix che ha mandato in visibilio fin da subito la gremita Cavea dell’Auditorium. Tutti subito sotto il palco per lasciarsi trascinare dai battiti trascinanti dei brani, eseguiti da una formazione live in grande spolvero: Ged Grimes al basso, la polistrumentista Catherine Anne Devies (aka The Anchoress), Gordy Goudie alla chitarra, una clamorosa Cherisse Osei alla batteria e lo storico chitrarrista Charlie Burchill accanto al compagno di tante battaglie (musicali) al microfono.

Si inizia con Waterfront e subito Kerr deva ricambiare l’affetto dei tanti fan appostatisi di corsa sotto il palco. Subito dopo tempo di grandi hit, a cui nessuno del pubblico può rimanere indiferrente: Let There Be Love (da Real Life), Hunter and the Hunted e Promised You a Miracle: queste ultime due tratte del disco-capolavoro New Gold Dream (81,82,83,84). Si va avanti senza pause e il frontman mostra anche un’ottima conoscenza dell’italiano, parlando con fierezza – e sincerità – di quanto sia soddisfatto del lavoro fatto con l’ultimo disco. Brani immediati e potenti come l’esecuzione di Summer dimostra. Ma come dicevamo non mancano i classici, ecco così tutto la Cavea impegnata a cantare ogni parola di Mandela DaySomeone Somewhere in Summertime, portando il live verso l’esplosione finale di Don’t You (Forget About Me). Bis importanti e ultimo caloroso abbraccio del pubblico romano ai Simple Minds: una band storica che nonostante gli anni non smette mai emozionare e farci divertire. Non è cosa poco vero?

Setlist:

Waterfront

Let There Be Love

 

Hunter and the Hunted
Promised You a Miracle
Mandela Day
The American

 

 

Someone Somewhere in Summertime
Summer

 

 

Walk Between Worlds

 

Once Upon A Time

 

All the Things She Said

 

Dolphins

 

Let the Day Begin
(The Call cover)

 

 

Don’t You (Forget About Me)

Encore:

 

See The Lights

 

Alive And Kicking

 

Sanctify Yourself

[Kaos Live Report] Rancore “Musica Per Bambini”|Murubutu @IFEST 30/06/2018

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 Huntress D, Murubutu e Rancore per il gran finale dell’IFest al Parco Nomentano: ecco come è andata!

L’IFest chiama e il pubblico di Roma risponde. Sabato sera è andata in scena l’ultima trionfale serata a tema hip-hop e dire che è stato un successo è dir poco. Pubblico a vista d’occhio, euforia incontenibile e una serie di performance notevoli. Ad aprire le danze al Parco Nomentano Huntress D, giovane rapper attiva già da un paio di anni che ha scaldato l’atmosfera – già calda sotto molto aspetti – in tutti i sensi. Dopo di lei, uno dei nomi di riferimento del rap “alto” italiano: ovvero Murubutu! Professore di giorno e rapper di notte, fedelmente accompagnato dai fedelissimi compagni di Kattiveria (Il Tenente, U.G.O., DJ T-Robb), Murubutu ha regalato al pubblico romano l’ennesima performance intensa e sentita, con il giovane pubblico intento ad accompagnarlo a voce alta in ogni sua strofa. Da Grecale a I Marinai Tornano Tardi, energia ed emozioni senza un attimo di sosta.

Dopo questo peso massimo, giusto un pò di pazienza ed ecco Rancore pronto ad incendiare il palco dell’IFest, presentendo dal vivo per la prima volta, a pochi metri da casa sua, il Tufello, il nuovo – bellissimo – disco, Musica Per Bambini. Un evento sentito e molto atteso a cui il giovane rapper romano ha risposto nel migliore dei modi, concedendo ogni briciolo della sua passione. Alle sue spalle, la fidata Orquestra: l’avevamo conosciuta nel Ghoosebumps Show ed eccolo ancora incappuciata e schierata dietro al nostro rapper, a tenergli testa nel migliore dei modi. Pubblico presente ovvimente in estasi, intento ad accogliere a suon di boati sia i brani storici sia quelli del nuovo lavoro. L’iniziale Underman è un’entrata in scena esplosiva, come lo sono tutte le esecuzioni di Musica Per Bambini: una su tutte, la giù cult Arlecchino. Non sono mancati gli ospiti/amici/colleghi di Rancore: Murubutu (insieme faranno la poetica Scirocco), Danno (per Poeti estinti), Dj Mike (immancabile per l’esecuzione del brano per eccellenza del rapper, ovvero S.U.N.S.H.I.N.E. e il suo fratello oscuro D.A.R.K.N.E.S.S.

Non mancano i momenti parlati (per nulla retorici o banali, anzi) in cui Rancore racconta, confessa e presenta alcuni aspetti delle sue canzoni. Questo Pianeta è il congedo da una serata indimenticabile all’insegna del rap d’autore: chiusura migliore per l’IFest non si poteva chiedere. Alla prossima.

Foto di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Spiritual Front / Ministri @Villa Ada Incontra il Mondo 29/06/2018

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Spiritual Front e Ministri: una doppietta live indimenticabile per la rassegna Villa Ada Incontra Il Mondo.

Tornanti alla grande con il nuovo album Amour Braque, gli Spiritual Front si confermano una garanzia anche dal vivo. La mitica formazione romana – amatissima anche all’Estero, come il tour appena annunciato conferma – dopo la data tutta smithsiana di qualche settimana fa all’Ex Dogana, riabbraccia il suo numeroso pubblico anche nella data di Villa Ada Incontra Il Mondo. Simone Salvatori, magnetico come sempre, con la sua voce e chitarra ci porta nelle affascinanti e oscure lande dalla musica degli Spiritual Front, degnamente accompagnato dalle sferzate elettriche di Francesco Conte. Per la gioia dei Childrens Of The Black Light presenti, i pezzi spaziano dal cult assoluto Armaggedon Gigolo all’ultima uscita discografica, fino ad intenso finale scandito a colpi di percussioni. Nella speranza di rivederli presto “in solitaria”, ci godiamo questo inizio di serata niente male.

I Ministri tornano a Roma sul palco di Villa Ada Incontra Il Mondo dopo lo scorso 14 aprile, data dell’esibizione all’Atlantico Live. Noi di Radio Kaos Italy siamo stati a entrambi, dunque un confronto sorge spontaneo. Rispetto al live primaverile la cornice di pubblico era inferiore, complice sicuramente l’infausta data nel pieno del ponte romano di San Pietro e Paolo: questo non ha però abbattuto la performance. Avevamo parlato dei pezzi del nuovo album come non ancora rodati per quanto riguarda l’esecuzione dal vivo, quasi fossero ancora incerti. Al ritorno nella Capitale, concluso il tour di presentazione, dobbiamo dire che tale impressione è totalmente scomparsa. La scaletta si è presentata chiaramente rimaneggiata: la prevalenza dei nuovi brani molto meno marcata, ma quelli che sono stati eseguiti hanno avuto un impatto nettamente migliore rispetto alla precedente uscita. A riguardo, menzione speciale per “Tra le Vite degli Altri” e soprattutto “Fidatevi”, che hanno letteralmente ribaltato tutta Villa Ada. A proposito della scaletta, c’è stata un’interessante ricerca, portando sul palco romano, accanto ai classiconi immancabili, una bella varietà di brani, alcuni che non venivano suonati dal vivo da moltissimo tempo, altri addirittura portati per la prima volta a Roma. Tra questi va citata per forza “Vicenza”, forse la più inaspettata: ma che bella sorpresa!

Il bilancio della serata è sicuramente più che positivo, peccato solamente per il pubblico più ristretto rispetto alle altre volte. Non sapete che vi siete persi!

Testo: Edoardo Frazzitta

Foto: Alessio Belli

[Kaos Live Report] The Dream Syndicate @Monk 28/06

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La serata autunnale che ci accoglie all’ingresso del Monk Club fa un certo effetto, soprattutto se si pensa che siamo a fine giugno. È qualcosa di insolito, inconsueto. Ma quello a cui stiamo per assistere, in termini di inusualità, va ben oltre…

Ce lo spiega proprio Steve Wynn dal palco dopo il primo pezzo. I The Dream Syndicate hanno appena iniziato il loro primo concerto in assoluto nella Capitale. Il gruppo, alfiere dell’ormai superato Paisley Underground, variante psichedelica e accattivante del rock d’inizio anni ’80, comincia a scaldare il pubblico (di età media chiaramente più alta rispetto a quanto siamo abituati a vedere in questi lidi) concentrandosi sui pezzi dell’ultimo album, How Did I Find Myself Here, prodotto più che valido della reunion del 2012.

La potenza di “80 West” e “Filter Me Through You” non sfigura di fronte a grandi classici come “Armed With An Empty Gun”, prima gemma tratta dal loro capolavoro (e manifesto del genere) datato 1984, Medicine Show, e logicamente accolta con entusiasmo dai presenti. La chitarra di Jason Victor è la fiamma che arde continuamente per tutto l’arco della serata, fra distorsioni e assoli che fomentano il pubblico e non fanno rimpiangere le evoluzioni di Karl Precoda, protagonista assieme a Wynn di quell’intreccio di chitarre che caratterizzò i The Dream Syndicate dei primi due album. La title track di How Did I Find Myself Here è invece, per quanto mi riguarda, il trait d’union di due epoche, una suite rockeggiante di 11 minuti che scorre veloce fra le peripezie di Victor e la fantasia di Chris Cacavas alle tastiere.

La band sembra apprezzare l’atmosfera che si è creata, e si concede a un double encore che ne certifica, a discapito dell’età, l’intatta energia. Dennis Duck alla batteria e Mark Walton al basso sono l’àncora a cui si aggrappa il resto del gruppo, animali da concerto che non conoscono pause. Le ultime cartucce sparate provengono dall’album d’esordio, The Days Of Wine And Roses, e dal già citato Medicine Show. Le note di “Tell Me When It’s Over” ci suggeriscono, appunto, che si volge al termine.

Steve Wynn & co. ci hanno appena regalato un viaggio nel tempo, dritti nella storia del rock

Testo di Paolo Sinacore

Foto di Alessio Belli

Villa Ada: assicurate tutte le date in cartellone!

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Confermato il calendario di Villa Ada – Roma incontra il mondo, tutti i concerti previsti si terranno regolarmente nell’isolotto del parco. La Commissione esaminatrice del Bando sull’Estate Romana 2017/2019 ha infatti confermato la graduatoria del bando nel punto su cui era stata chiamata a esprimersi dal Tar. 

 

Una buona notizia per tutta la città e per tutti coloro che amano questo Festival, grazie alla riconferma del valore della proposta artistica e culturale della manifestazione.

Non sarà un’edizione semplice, viste le difficoltà dettate dalla sospensione di alcune date, ma non ci arrendiamo e ce la metteremo tutta affinché Villa Ada Roma Incontra il Mondo rimanga il festival più amato di e da questa città.

Abbiamo ancora tanto da imparare e molto da migliorare. Tuttavia siamo sicuri che, grazie anche al contributo del pubblico e di chi crede in questa manifestazione, sarà possibile trovare una sintesi anche con tutti coloro che non comprendono fino in fondo le nostre logiche. Logiche che per noi hanno come unici obiettivi il bene della cultura e della diffusione artistica, dei lavoratori del settore e della sostenibilità ambientale; anche solo – semplicemente – il bene di chi in Villa Ada vede uno spazio amico dove potersi rilassare dalle nevrosi quotidiane.

 

Grazie a tutti ancora una volta per il sostegno e la solidarietà dimostrata.

Stavolta è Roma che ha incontrato Villa Ada.

Grazie di cuore a tutti voi!

d’Ada srl e Gli Organizzatori di Villa Ada Roma Incontra il Mondo

Qui trovate tutte le date in programma! 

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA

via di Ponte Salario 28 – Roma

#VillaAda2018

Sito web: www.villaada.org

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Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

INFO PER IL PUBBLICO:

Mail: info@villaada.org

Telefono 06 41734712

(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)

Cellulare 3288128609

(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

 

UFFICIO STAMPA GDG press

www.gdgpress.com

gdgpress@gmail.com

Muso Fest 2018: svelati i protagonisti dell’Area Comics!

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Live Music & Comics
20 – 21 – 22 Luglio 2018
Largo Santacroce – Oriolo Romano (VT)


Il “Muso” torna anche quest’anno per festeggiare il suo sedicesimo compleanno. L’appuntamento è per il 20, il 21 e il 22 Luglio a Oriolo Romano, nella splendida cornice di Largo Santacroce incastonata tra il Palazzo e la Villa Altieri. Il palinsesto musicale della XVI edizione sarà come di consueto vario, coinvolgente e più energico che mai! Sul palco di 90 mq si creerà un mix entusiasmante tra band emergenti e affermate, il tutto arricchito da promettenti realtà locali

Special Media Partner: noi di Radio Kaos Italy, che seguiremo l’evento in diretta live, in loco, nelle serate di sabato 21 e domenica 22 Luglio! 

AREA COMICS

In collaborazione con la “Pencil Art” anche quest’anno un intero stand sarà dedicato ai fumetti e all’illustrazione. Ospiterà professionisti, insegnanti e fumettisti di fama mondiale con Real Sketch!

Venerdì 20 Luglio:

Black Board Autoproduzioni

Collettivo di autori nato nel 2017 dalla collaborazione di un nutrito numero di sceneggiatori, disegnatori e illustratori. Realizziamo tutti i nostri progetti attraverso l’autofinanziamento con un unico obiettivo: fare fumetti.

Sabato 21 Luglio:

Mario Alerti

Disegnatore, illustratore e sceneggiatore per diverse case editrici tra cui: Marvel, Dc Comics, IDW, Sergio Bonelli, Glenant e les humanoïdes associés. Tra le numerose opere spicca il lavoro suNathan Never, Tex, Dragonero e Spiderman. Alterna ai fumetti diverse illustrazioni per Ducati,
Trieste Science + Fiction Festival e cross cult tra gli altri.

Elena Casagrande

Disegnatrice e illustratrice per IDW Publishing (Star Trek, Ghost Whisperer, Angel, Doctor Who, Xfiles), Marvel (Hulk Rosso), Image (Hack/Slash), DC Comics (Vigilante:Southland), Boom! Studios (Suicide Risk) edito in Italia da Bao Publishing. Ha lavorato sulla nuova serie a fumetti di Doctor
Who, sul Decimo Dottore per la Titan Comics.

Baboon clan

Collettivo di 6 disegnatori nato dal desiderio di creare un progetto a fumetti in grado di dare sfogo
alla propria arte, evolvendolo nel tempo e in grado di coinvolgere altre realtà fumettistiche.

Domenica 22 Luglio:

Nova Sin

Oltre a innumerevoli autoproduzioni, dal 2013 collabora con il progetto TINALS –This is not a love song, inizialmente sotto lo pseudonimo di Erbalupina. Nel 2018 esce “Stelle o sparo” edito da Bao Publishing.

Capitan Artiglio

Fumettista, grafico e illustratore. Realizza locandine di concerti e copertine di dischi per artisti affermati come Rancore & Dj Myke e Murubutu. Attualmente a lavoro sulla sua serie a fumetti “Kids with guns” edito da Bao Publishing. Su Wilder Online continua a scrivere i testi della serie online “Sappy”.

Michele Monteleone

Sceneggiatore per l’editoriale Aurea ha lavorato su John Doe e Long Wei. Autore del primo numero di Battaglia e Caput Mundi per l’editoriale Cosmo, per la Star Comics ha firmato Nick Banana e gli adattamenti di Dracula, L’isola del Tesoro e I delitti della Rue Morgue e altri racconti. E’ fondatore dell’etichetta Villain Comics e editor della collana Seasons per Verticomics. Collabora con la Sergio Bonelli Editore su Dylan Dog e Orfani. A maggio è uscito il suo primo libro per Bao, Senzombra.

Marco Matrone

Fumettista, pittore e illustratore: lavora per la rubrica di cronaca a fumetti della rivista Terra, partecipa come disegnatore alla realizzazione del volume a fumetti Nero Napoletano, lavora come colorista per Sword and Sorcery di Ares Games. Disegna Last Kaiju per Magic Press e
collabora colora per Bonelli Il Commissario Ricciardi, oltre a disegnare 4HOODS di Roberto Recchioni. Nel 2018 disegna Senzombra per Bao Publishing su testi di Michele Monteleone.

Basta indiscrezioni!!

Venite a trovarci per scoprire tutte le altre sorprese che il Muso 2018 ha in
serbo per voi! Appuntamento a Oriolo Romano dal 20 al 22 Luglio, vi aspettiamo!
Per info e programma completo www.muso.it
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