NADA: il 18 Gennaio esce “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”

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Il nuovo album di inediti

S’intitola “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”, il nuovo disco di inediti di NADA, in uscita il 18 gennaio 2019 per Woodworm Label / distr. Artist First. Il nuovo lavoro discografico, anticipato dall’uscita del video e singolo “Dove sono i tuoi occhi”, vede il ritorno alla produzione di John Parish (già produttore di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Afterhours ed altri), che torna al fianco di Nada dopo lo splendido lavoro fatto nell’album “Tutto l’amore che mi manca” (2004).

Protagonista della musica italiana, interprete e autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche, fin dai suoi esordi Nada firma alcuni dei grandi successi italiani divenuti internazionali. La sua “Senza un perché”, ad esempio, è stata recentemente inserita da Paolo Sorrentino all’interno della colonna sonora della serie TV “The Young Pope”, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi.

Management | Label: Woodworm

www.woodworm-music.com

Edizioni musicali: Sugar Music

www.sugarmusic.com

Distribuzione: Artist First

www.musicfirst.it

Ufficio Stampa: Big Time

www.bigtimeweb.it

Booking: Locusta

www.locusta.net

Foto: Claudia Pajewski 2018

The KVB @Largo Venue 27/11/2018

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La serata in zona Largo Preneste è fredda e umida, come non piace a noi. La situazione potrebbe fungere da deterrente per chi, indeciso, volesse uscire di casa. Eppure, col trascorrere dei minuti, il Largo Venue si riempie…

I KVB sono l’incentivo giusto per alzarsi dal divano e affrontare i primi geli dell’inverno capitolino. L’incedere rapido, causato dalla lunghezza non eccessiva dei loro brani e dai loro brevissimi intermezzi, ci aiuta a entrare ben presto nel giusto mood. Sensazioni che si adagiano sul tappeto musicale vagamente shoegaze (abuso mirato di delay alla voce) che la chitarra di Nicholas Wood e il synth e macchine di Kat Day intessono, abbinando il tutto alle immagini create dalla stessa Day e proiettate alle loro spalle.

Si parte con le title track dell’ultimo lavoro (Only Now Forever) e del primo (l’acclamata Always Then, anno 2012) e da lì si sviluppa un susseguirsi di brani tratti dal sopracitato album e dal penultimo, Of Desire, uscito appena 2 anni fa. Un trionfo wave ben rappresentato dal continuo movimento delle teste dei presenti, che seguono il ritmo imposto dal synth dell’affascinante Day. La romantica Violet Noon è una gemma che spezza in due lo show, mentre la sferzata di Night Games accelera ritmi e percezioni, senza più voltarsi indietro; Never Enough (splendida, simile a una versione sincopata di Always Then) è il viatico perfetto per finire con la martellante Above Us.
Il breve encore si chiude con la psichedelica Dayzed; la speranza è di rivederli presto nella capitale.

Setlist:

Only now forever

Always then

In deep

Afterglow

Awake

On my skin

Violet noon

White walls

Night games

Never enough

From afar

Above us

Here it comes

Dayzed

Testo: Paolo Sinacore

Foto: Alessio Belli

 

Le 6: il nuovo singolo dei Martìri!

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Dopo il successo de “Il tuo compleanno”, il primo singolo dei Martìri che ha portato il progetto emergente prodotto da Francesco Tosoni per l’etichetta Noise Symphony, a suonare in molte manifestazioni estive della Capitale con grande riscontro di pubblico, esce il 23 novembre in radio e in esclusiva Spotify il loro secondo singolo. Il brano, dal titolo “Le 6” sarà disponibile su tutte le altre piattaforme digitali dal 27 Novembre.

“Le 6” è vedere qualcuno che ami e che un tempo ti amava, iniziare a perdere interesse.” – spiegano i Martìri – “Resti con lei fino all’alba e poi, mentre guidi tornando a casa, pensi a tutte le cose accadute e condivise. Ma nel frattempo lei sta diventando una persona che non riconosci nemmeno più. Non sai bene cosa fare: dovresti lasciar perdere, ma non lo fai. È un sentimento difficile da spiegare, quello del momento in cui qualcosa ti sfugge dalle mani, e abbiamo provato a raccontarlo con questa canzone.”

L’alba è il momento in cui si riaccendono le luci e la città si risveglia. E’ il momento in cui iniziare a prendere coscienza del fatto che qualcosa è cambiato, forse non solo nel paesaggio cittadino che ha attraversato il buio della notte. “Le 6” racconta questa condizione tramite le immagini di una città illuminata solo dalla luce dei lampioni che rispecchia uno stato d’animo interiore. Le strofe, riflessive e malinconiche, aprono ad un ritornello energico che si pianta nella memoria, mentre ci si dirige verso nuovi orizzonti e si fa spazio al sole.

I Martìri sono un duo romano dalle sonorità ItPop formato da Ivan Boison e Filippo Pianosi. Il progetto nasce a cavallo tra il 2017 e il 2018 dopo anni di concerti pop/punk con i Feelbacks, gruppo che vede coinvolti gli stessi ragazzi sul palco, ed un album uscito nel 2016 dal titolo “Welcome to my world”. Il giovane progetto che prende il nome di Martìri prende forma nel momento in cui la band incontra il produttore romano Francesco Tosoni (Silvia Salemi, Nathalie, Emilio Stella). Insieme sviluppano un percorso a partire dal lancio del loro primo singolo “Il tuo compleanno” con il quale diventano protagonisti di molte manifestazioni dell’estate romana e poi dell’autunno in attesa del lancio del secondo singolo. I Martìri aprono i concerti de I Giocattoli, Sativa Rose, Strade e partecipano a format come Indiepanchine, It’sUp2U e il Frutta Fresca Fest di Spaghetti Unplugged al Farnesina Social Garden. Il 23 novembre, in radio e in anteprima esclusiva Spotify, esce il loro secondo singolo dal titolo “Le 6”.

Ryoji Ikeda • Eklekto // music for percussion

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Uno spettacolo lontano dall’immaginario che ci ha fatto conoscere e apprezzare Ryoji Ikeda, pioniere della musica astratta e tra i maggiori esponenti della computer music contemporanea.

Nella prima italiana di “Music for Percussion”, in collaborazione con Eklekto, (gruppo di percussionisti nato a Ginevra nel 1974), Ikeda esplora un nuovo ambito musicale, abbandonando visual e elettronica per lasciare spazio alla sola purezza del suono fatta di composizioni minimaliste per corpo, triangoli, piatti, crotales e metalli.

Foto di Elisa Scapicchio

Nothing @Largo Venue 25/11/2018

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Il loro nuovo Dance On The Blacktop si è imposto – come da copione – come uno dei dischi dell’anno, così non vedevamo l’ora di farci sommergere dalle chitarre e il muro sonoro dei Nothig. Un concerto clamoroso, raccontato dalle foto di Alessio Belli.

 

Mudhoney @Largo Venue 22/11/2018

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I padrini del grunge sono passati per la Capitale, regalando al pubblico romano due ore di rock scatenato! Ecco le foto della nostra Francesca Romana Abbonato a raccontarvi questo live storico!

Bloodbath: Nick Holmes racconta “The Arrow Of Satan is Drawn”

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Il quinto disco dei Bloodbath è più selvaggio, oscuro e malato che mai. Sono passati 4 anni dall’uscita di Grand Morbid Funeral, e la superband di Stoccolma, formata da musicisti provenienti dai Paradise Lost, Katatonia, Opeth e Craft, ritorna con: The Arrow Of Satan Is Drawn.

Il disco è stato registrato dai Bloodbath e da Karl Daniel Liden, nei Ghost Ward, City Of Glass & Tri-Lamb Studios, ed e il secondo album con Nick Holmes alla voce. The Arrow Of Satan Is Drawn, è una rappresentazione dello stato fetido e marcio in cui versa questo povero mondo, con i capi politici che minacciano guerre nucleari usando i 140 caratteri di twitter, dove il capitalismo si sta autodistruggendo, dove siamo tutti spiati e il cambiamento climatico sta distruggendo il pianeta. Tutto questo è la benzina che da vita alla nuova ode firmata dai Bloodbath.

“Quello che presentiamo con questo nuovo album è la caduta del genere umano” dice il chitarrista Blakkheim. “Il nemico è qui tra noi, solo il Dio del vuoto ci sopravvivrà. The arrow of Satan is drawn!

C’è un livello extra in The Arrow Of Satan Is Drawn ed é  il chitarrista Joakim Karlsson dei Craft che aggiunge quella necessaria dose di furia rabbiosa classica del Black Metal.

E lui non è il solo, “Bloodicide” è interpretata dal meglio del British Death Metal, con artisti quali Jeff Walker dei Carcass, Karl Willetts dei Bolt Thrower/Memoriam e John Walker dei Cancer che aggiungo la loro dose di pazzia al disco.

La band sarà in Italia per un’unica data il 6 Dicembre all’Alcatraz di Milano insieme a Kreator, Dimmu Borgir e Hatebreed.

Nick Holmes (voce dei Paradise Lost) ci racconta questo album insieme alla sua visione del mondo e della musica.

Lydia Lunch’s Big Sexy Noise @Wishlist Club, Roma 17/11/2018

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Una leggenda della musica sul palco del Wishlist Club di Roma: il racconto dello scatenato live di Lydia Lunch e i suoi Big Sexy Noise!

Ora, lungi da noi scrivere l’ennesimo articolo in cui si celebra – più che giustamente – la figura di culto di Lydia Lunch. Dai primi passi a fine anni ’70 con i Teenage Jesus And Jerks e Beirut Slump, passando per una prestigiosa e mai banale carriera solista in cui non sono mancate le prestigiose collaborazioni e le invasioni in altri campi (cinema e scrittura), Miss Koch è riuscita nell’ardua impresa di sopravvivere artisticamente alla stagione del punk/wave  erigendosi a figura di culto dell’underground più estremo e depravato. In tutte queste derive artistiche, spicca il suo progetto Big Sexy Noise in cui l’artista – accompagnata dai Gallon Drunk – da sfogo alla sua inesauribile anima rock-noise. Ma come dicevamo all’inizio: questo articolo ha un altro fine. Quello di confermare – qualora ce ne fosse bisogno – che Lydia Lunch dal vivo è più scatenata che mai.

L’inguaribile ribelle dark sale sul palco passate le 23:00, con fidata bottiglia di vino bianco al seguito. Un caloroso applauso la accoglie e viste le dimensioni del locale, il calore e l’affetto del pubblico riesci a farsi quasi concreto. Ian White si posiziona dietro i piatti e James Johnston – dopo qualche “aggiustamento” all’amplificazione – è pronto a inondare il pubblico con la sua furia chitarristica.

Il carisma e la mimica della Lunch sono ancora magnetici e la sua performance vocale non sfigura mai, fondendosi al muro di distorsioni e riff dei musicisti. Dopo aver riempito il calice, la Lunch terminata ogni esecuzione, si concede a parecchi scambi con i presenti: da un malcapitato fotografo sotto palco ad alcune fan euforiche a qualche metro da lei.

Canzone dopo canzone, boato dopo boato, questo live ci ricorda – anzi, ci conferma – che una delle poche vere figure di culto femminili del rock (e non solo) è più viva che mai. Come queste foto dimostrano chiaramente…

Foto di Francesca Romana Abbonato

Testo di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Nanowar Of Steel @Largo Venue 17/11

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Da due anni non si vedevano dal vivo i guerrieri dell’acciaio inox su suolo romano e Venerdì 17 Novembre, i Nanowar Of Steel hanno fatto finalmente ritorno a Roma presso il Largo Venue con un trionfale live; la serata ha visto sul palco anche due band in apertura, i siciliani “Ricercados” e i “Run Chicken Run”.

I primi a salire sono stati i banditi ricercati del rock che con testi impegnati e del sano rock italiano rendono partecipe il pubblico del Largo, preparandosi ad un tour che li porterà oltre che in giro per l’Italia, anche in Europa con date in Romania, Austria ecc dove porteranno il sound di quel rock italiano alla Litfiba che da un pò di tempo scarseggia nei locali. Dai testi impegnati e sound italiano ci spostiamo verso i Run Chicken Run, band marchigiana che unisce presenza scenica, sound granitico e altissima capacità di coinvolgere il pubblico creando il loro personalissimo sound e stage presence; una piacevolissima sorpresa capace di caricare al meglio i numerosi presenti, coinvolgendoli sia scendendo dal palco e continuando a suonare in mezzo a loro, sia offrendo da bere ai fortunati delle prime file, mentre il loro rock continuava a scorrere.

Veloce stage change e si da inizio al live dei Nanowar Of Steel, portatori di ilarità e heavy metal che per un’ora e mezza rilasciano sfuriate e battute sul palco, ricevendo cori dai fans che erano pronti a tutto pur di rivederli dopo due anni di assenza su Roma. La band ha eseguito brani del nuovo album “Stairway To Valhalla” insieme ai cavalli di battaglia storici,(nota super positiva il cameo di Marco Palazzi dei Sailing To Nowhere vestito da guerriero per l’inno di “Feudalesimo e Libertà”) riportando dopo tempo anche un classico che, come nel caso di chi vi sta narrando il concerto, ha fatto innamorare gli ascoltatori di questa band; il brano in questione è stato “Master Of Pizza” (c’è davvero bisogno di svelarvi il brano a cui si ispira?) che fa da perfetto collante al tanto acclamato inno d’amore a Giorgio Mastrota, con tanto di messaggio vocale al diretto interessato mandatogli dal chitarrista Abdul a fine concerto con le urla dei fans che avevano riempito il Largo Venue.

Se siete quei fans “defenders” del heavy metal, beh vi consiglio di rilassare i muscoli del corpo e accettare che il metal non debba per forza essere sempre serio, sempre impegnato, sempre pronto a parlare del male ecc ecc il metal può essere anche divertimento, cazzeggio e voglia di farsi quattro risate tutti insieme senza parlare male dei vari sottogeneri. I Nanowar Of Steel sono il perfetto esempio di come dei musicisti bravissimi possano creare non solo musica spettacolare, ma anche far ridere, che al giorno d’oggi sembra sempre più difficile, chapeau “Cacciatori della Notte”.

[Kaos Report/Interview] Carmelo Pipitone @Na Cosetta

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“Il mio santo non piange i morti, ma ride dei vivi”, basterebbe questa frase per descrivere il nuovo lavoro, primo da solista, di Carmelo Pipitone, storica chitarra e mente dei Marta Sui Tubi, OrK e Dunk.

Venerdì 16 Novembre, presso la cornice del ‘Na Cosetta, è stato eseguito “Cornucopia”, un album acustico che urla il carattere e lo stile forte di Carmelo Pipitone, accompagnato live alle tastiere, cori e suoni vari da Nicolas Roncea che ha riempito a dovere il sound del chitarrista siciliano.

La formula vincente del ‘Na Cosetta permette ai fans e ascoltatori un contatto stretto e ravvicinato con i musicisti, creando quella comprensione e complicità che da sempre invoglia i musicisti a dare il meglio, cosa che è avvenuta durante il live di Venerdì, dove Carmelo e Nicolas hanno eseguito brani da Cornucopia, dal progetto solista Roncea e delle cover d’eccezione di Tom Waits e Kyuss, con una resa sonora ineccepibile; raramente un live acustico può dare l’illusione di completezza e sicuramente la perfomance di Pipitone ha colpito nel segno, regalando un’ora di vera musica a chiunque fosse presente al ‘Na Cosetta, regalando nel bis anche una chicca dei Marta sui Tubi, “31 Lune”.

Qui sotto troverete l’intervista fatta prima del live, dove “Cornucopia” e la visione della musica di Carmelo Pipitone si uniscono a delle considerazioni personali sul mondo e sulla vita.

100 candeline per Open Space. Auguri!!!

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📌 Sabato 10 Novembre eccezionalmente dalle 19:00 a Radio Kaos Italy e su www.radiokaositaly.com Open Space con Vincenzo Santoro e Valentina Naselli spegnerà le sue prime 100 candeline in una serata/aperitivo…vi aspettiamo tutti!

////////// SPECIAL FRIENDS //////////
Andrea De Rosa – Attore
Beatrice Schiaffino
Ciarmoli Rocco
Chiazzetta, il punkautore
Emanuela Panatta
Fernando Alba
Gerry Gherardi
L’Amigdala
La Scelta
Le Canzoni Fanno Bene
Lontano da qui
Marcondiro
Martina Bertini
MustRow
Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore
Silvia Oddi
e tanti tanti altri…

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“Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” su Radio Kaos Italy

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🎙️Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore” su Radio Kaos Italy

🏁 Al via la terza edizione del premio musicale che riavvicina il mondo della poesia a quello della canzone d’autore

🎸10 finalisti per un giovedì al mese dall’esclusivo palco di Na cosetta si sfideranno a suon di canzoni commissionate da grandi poeti e artisti del nostro Paese

🏁 Si parte con Non è mica • Serata inaugurale 3 edizione • ‘na cosetta giovedì 8 Novembre con la traccia assegnata da Federico Tiromancino Zampaglione

🎧 diretta esclusiva su www.radiokaositaly.com

 

Per tutte le info ed i prossimi appuntamenti seguite la pagina Facebook: Non è mica da questi particolari che si giudica un Cantautore

Indiepanchine: al via la nuova stagione!

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Sabato 10 Novembre allo Sparwasser, circolo Arci situato nella zona capitolina del Pigneto, inizia la seconda stagione di Indiepanchine.



Indiepanchine ha come obiettivo la promozione di artisti emergenti del panorama nazionale italiano attraverso serate live, un programma radio, foto, video, social e la rubrica mensile di New Indie Generation.

Il live è caratterizzato dalla presenza di una panchina, sulla quale gli artisti si esibiscono a turno, ricreando quell’atmosfera di leggerezza e intimità come quando si beve una birra con gli amici al parco. La serata inizia con cinque artisti in Open Mic, in seguito una proposta da parte delle partnership dell’organizzazione e due headliner selezionati dagli autori della manifestazione.

L’evento è condotto e trasmesso in diretta da due speaker di Radio Kaos Italy.
La novità della stagione saranno proprio le partnership che proporranno i primi due artisti.
La Line up della prima serata sarà composta da:

5 OpenMic
Bacan (ospite di it’s up to you)
Cenere
Vins-T (con relase del video)

a seguire Dj-set 90/2000

Indiepanchine
Sabato 10 Novembre
Sparwasser (circolo arci) –  Via del Pigneto 215
dalle 22:00

Ingresso up to you + tessera Arci


Instagram: @indiepanchine

Facebook: Indiepanchine

Indiepanchine

Indiepanchine@gmail.com

Daniele Fasanella (founder)

366 335 8148

Dario Argenziano (addetto stampa)

3343658557

dario.indiepanchine@gmail.com

Musika Expo: “Il più grande Expo Festival musicale del centro Italia.”

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Non lo chiamano -“Il più grande Expo Festival di strumenti musicali del centro Italia” per un motivo, un evento che miscela l’esposizione dei più grandi marchi di strumenti musicali ad una rassegna di musicisti di livello internazionale; expo, concerti, clinics, masterclass e molto altro ancora per due giorni di musica, arte e intrattenimento. La realtà di Musika è nata da poco, ma è già entrata nelle menti dei musicisti e amanti di musica e strumenti musicali di Roma, senza dimenticare che con ospiti internazionali ha fatto sì che si raggiungesse un seguito ampio e non radicato nel solo centro Italia.

La forza di continuare a portare la musica e strumenti di ogni tipo in ambienti pieni di fratellanza è da ammirare sotto ogni punto di vista; il team composto da Centro Ottava, Cherubini, Groove Studio, Strumentimusicali.net si batte ogni anno per creare un evento che non delude mai le aspettative dei tantissimi appassionati che varcano la soglia dell’expo per provare, ascoltare e ritrovare idoli che spesso e volentieri non sono poi così facili da incontrare. Un evento del genere merita di crescere sempre di più fino a essere paragonato ad eventi che ormai fanno storia come il NAMM o Musikmesse che dettano legge ormai a livello mondiale, ma Musika grazie al lavoro degli organizzatori, espositori e artisti può certamente raggiungere una fama che certamente merita.

[Kaos Live Report] Dunk @ Largo Venue 18/10/18

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Cosa si ottiene se si unisce Verdena, Marta Sui Tubi, Marlene Kuntz e i fratelli Giuradei? La nuova vita dei Dunk, supergruppo (con la super voglia di suonare) che definire meramente indie diventa quasi un insulto. In una quasi primaverile serata di Ottobre, i Dunk hanno regalato quella libertà musicale di cui il pubblico necessita, d’altronde quando unisci cinque amici e li fai suonare ciò che vogliono, butteranno giù ogni muro possibile divertendosi come pochi. 

L’apertura di serata è affidata alla giovane cantautrice Maria Faiola, che in venti minuti riesce a intrattenere il pubblico del Largo sapendo egregiamente coinvolgere con un carattere forte e una grande capacità vocale, certamente ne sentiremo parlare; band d’apertura Kreky & The Asteroids che s’ispirano ai Marta Sui Tubi e si sente benissimo nelle intenzioni musicali, arricchite da un Hammond vero sul palco che raramente ci capita di incontrare dal vivo. Il loro show comincia con due brani molto in stile Oasis, per poi regalarci delle vere perle unendo quel british rock incazzato al blues, una piacevole scoperta di serata che speriamo presto di rivedere dal vivo.

-“Questa è una cosa talmente libera e senza paletti che è come l’acqua fresca quando d’estate ci sono 45 gradi.”- diceva Carmelo Pipitone tempo fa in un’intervista e vista la performance live non può essere che assoluta verità, genialità, divertimento, intesa e voglia di esprimersi che in un’ora circa di live, dimostrano quanto questo gruppo di amici può fare qualsiasi cosa sul palco. La carica dei Dunk travolge tutti e i testi e melodie del “saggio” Ettore Giuradei accompagnato dal “Ray Manzarek” bergamasco e fratello Marco, formano insieme quel collante che tiene unita la psichedelia della sezione Pipitone/Ferrari/Tesio che come primo obiettivo ha quello di divertirsi e far divertire e, senza ombra di dubbio, ci sono riusciti in pieno.

In Vino Veritas: Venerdì 19 il Set di Mons DJ / Radio Kaos Italy

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Questo venerdì 19 Ottobre Radio Kaos Italy si sposta per una imperdibile serata ad In Vino Veritas!

Durante la serata  Mark Thompson Ashworth & Mons’ Mix Delirium ci allieterà con la sua musica dallo stile che varia dalla minimal elettronica al teatro e avremo il piacere di conoscere i ragazzi de ‘il Ventriloco’ la rivista di Trastevere. Una serata unica nel suo genere dal coté peculiare e internazionale. Il tutto in diretta su RKI. Ci vediamo a In Vino Veritas.

This Friday, October 19th we will have the pleasure of having our friends of Radio Kaos Italy as guests. During the evening Mons (a Genoese electronic performer based in Rome and Greece) will cheer us with his peculiar style music among electronic minimal sounds and theater, and we will have the pleasure to meet the guys of ‘the Ventriloco’, the Trastavere district Magazine. An evening with a unique ad international taste. All live on air on RKI. See you at In Vino Veritas.

[Kaos Report + Interview] Organized Chaos, Lechuga & guests @Traffic Live 09/10/18

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Martedì 9 Ottobre il Traffic Live Club ha ospitato due band internazionali di altissima caratura, Organized Chaos e Lechuga, spalleggiati dai romani Garden of Delights e Drakens Orden. La serata, pur segnata da un acquazzone, ha visto una discreta presenza di pubblico e le band si sono avvicendate sul palco con la voglia di regalare le loro migliori performance, cominciando dalla band melodic death metal Drakens Orden. Caricati dall’antico Ordine del Drago la band ci propone degli inediti di carattere e scalda per bene l’atmosfera distaccandosi dal filone Prog/Djent odierno e prendendo spunto da band come Amon Amarth e Insomnium, una band che ha le idee ben chiare e di cui certamente sentiremo parlare in futuro. Prima band headliner e si va con i cileni Lechuga capitanati da Benjamin Lechuga alla chitarra e sorretti da Felipe Cortès e  Marcos Sanchez proponendo brani inediti strumentali ricchi di tecnicismi e groove sudamericano in grandi quantità; la stessa band sorreggerà Vladimir Lalic e David Maxim Micic eseguendo i brani degli attesissimi Organized Chaos. La band ci propone brani dal nuovo album “Divulgence” uscito un anno fa e, soprattutto, un nuovo brano che nelle prossime settimane verrà rilasciato online, “Big Boy” anteprima italiana regalataci in vista di un nuovo EP. Di seguito l’intervista di Giuseppe Negri di Heavy Time vi porterà a conoscere meglio gli Organized Chaos, che speriamo di rivedere live molto presto! A chiuedere la serata i Garden of Delights con il loro Prog/Djent, i brani eseguiti sono Garden of Delights, Birth of chaos, Retaliation e la cover dei TesseracT “Phoenix”
i primi brani sono le prime due parti di una suite di 3 brani e parlano principalmente del rapporto tra la nascita dell’uomo e la musica prendendo come visione il dipinto di Bosch, mentreRetaliation” parla di un uomo che ha vissuto la sua vita dicendo bugie, finché la vita sotto forma di donna non gli fa pagare il conto trascinandolo in un profondo stato di solitudine e depressione.

Gallery completa a cura di Ilaria Toscano qui.


Heavy Time intervista: Fredrik Åkesson degli Opeth

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Le leggende svedesi del progressive metal OPETH pubblicheranno “Garden of the Titans: Live at Red Rocks Amphitheater” il 2 novembre su Moderbolaget Records / Nuclear Blast Entertainment. Questo storico evento è stato catturato su DVD, Blu-Ray e vinile, durante la loro esibizione tenutasi l’11 maggio 2017 al Red Rocks Amphitheatre di Denver, CO. Sia il DVD che il Blu-ray includeranno un CD audio.

ll video di “Garden of the Titans” è stato curato da The Deka Brothers (CARPENTER BRUT, THE PRODIGY), mentre l’audio è stato mixato da David Castillo (KATATONIA, BLOODBATH). Dell’artwork si è occupato Travis Smith (NEVERMORE, KATATONIA, TESTAMENT).

I pre-ordini sono attivi e ‘Sorceress (live)’ può essere ascoltata o scaricata in streaming qui.

Garden of the Titans: Live at Red Rocks Amphitheater” tracklist:
01. Sorceress (live)
02. Ghost Of Perdition (live)
03. Demon Of The Fall (live)
04. The Wilde Flowers (live)
05. In My Time Of Need (live)
06. The Devil’s Orchard (live)
07. Cusp Of Eternity (live)
08. Heir Apparent (live)
09. Era (live)
10. Deliverance (live)

Ringraziamento speciale per Alessandro Salza per le registrazioni e Nee Cee Agency.

CHE FAMO? Cultura ed Intrattenimento in un Festival per Roma

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Dal 4 al 7 Ottobre CHE FAMO? al Circolo Arci Monk Cultura ed Intrattenimento in un Festival per Roma

Dopo il successo della serata di inaugurazione alla Casa del Cinema di Villa Borghese del 9 settembre, torna CHE FAMO? fusione di eventi serali d’avanguardia che animerà il Monk nella prima settimana di ottobre (da giovedì 4 a domenica 7). CHE FAMO? è reso possibile dall’entusiasmo dell’American University of Rome e dalla loro consapevolezza dell’importanza che l’innovazione culturale ha per la città di Roma. Ed è proprio l’innovazione culturale la protagonista di tutte le serate.
L’idea nasce dalla volontà di dare una risposta alla domanda che ricorre nelle serate romane con un’offerta unica di contenuti di qualità. L’obiettivo principale del progetto è quello di valorizzare tutti gli aspetti dell’industria creativa italiana, analizzando il “dietro le quinte” e offrendo nuovi spunti di riflessione al pubblico. CHE FAMO? è, quindi, sia uno spazio di intrattenimento sia un’occasione di far Cultura, analizzando attraverso gli occhi degli esperti di settore tutti i processi creativi e artistici che si celano dietro alla realizzazione di un contenuto. CHE FAMO? mira a costruire una piazza artistica nella capitale allettante soprattutto per i giovani, ma aperta anche a un pubblico più vasto interessato a una fruizione culturale d’avanguardia. L’accesso agli eventi e a tutte le iniziative sarà gratuito. Ne è ideatore il giovane staff di Quindici19, festival di cortometraggi ormai affermatosi con le sue quattro edizioni a livello internazionale.


Dal 4 al 7 ottobre CHE FAMO? si trasferisce al circolo Monk di Roma (via Giuseppe Mirri 35), luogo ideale per fondere insieme Arte, Cultura, Media e Intrattenimento in uno spirito di commistione di generi e background diversi. All’insegna della condivisione e del dinamismo culturale infatti, le quattro serate ottobrine saranno animate da iniziative dai connotati eterogenei l’una rispetto all’altra, sempre con la volontà di mostrare l’eccellenza di ogni settore come fil rouge. Il tutto si svolgerà su un’ampia varietà di eventi, dall’esecuzione live alle proiezioni, dai dibattitti con gli esperti agli incontri con gli artisti emergenti. Ogni serata sarà animata dai musicisti selezionati da Cheap Sound, media partner dell’evento. Tra i performer che scalderanno l’atmosfera rappresentando la discografia indipendente italiana, possiamo annoverare: gli Orator Fit, i Cathartic Method, Cesare Blanc, Osso di Seppia e True Sleeper. Inoltre, Radio Kaos Italy porterà il pubblico nel vivo del mondo radiofonico, con Dj Set e Dirette che riempiranno le serate. Luzy L e il Poppe Party concluderanno le serate di venerdì e sabato. Ma gli ospiti non si fermano qui. Saranno presenti anche Giancarlo De Cataldo e Riccardo Tozzi per introdurre la proiezione di “Romanzo Criminale”, Roberto Faenza per presentare il suo film “Un Giorno Questo Dolore ti Sarà Utile” e i The Jackal per raccontare la loro esperienza cinematografica in “Addio Fottuti Musi Verdi”. A chiudere la rassegna cinematografica ci sarà la pellicola francese recentemente premiata con il premio del pubblico al Torino Film Festival, “A Voce Alta – La Forza della Parola”. In più, giovani artisti esporranno le loro opere e si dedicheranno a live painting per intrattenere il pubblico e molto altro ancora. CHE FAMO? non ha ancora finito di stupire. I numerosi ospiti protagonisti dei panel di approfondimento, tra cui Massimo Bray e i ragazzi ideatori del fenomeno web “Socialisti Gaudenti”, verranno annunciati più avanti, sui canali social dell’evento. Questo è CHE FAMO?, il dietro le quinte della creatività.

PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

📌 Giovedì 4 Ottobre 2018
> dalle h20.00
Live Music: Orator Fit
Panel: Massimo Bray; Socialisti Gaudenti
> 21.00 Screening: Un giorno questo dolore ti sarà utile (con Roberto Faenza – Jean Vigo)
Dj Set: Mons Dj Mix Delirium

📌 Venerdì 5 Ottobre 2018
> dalle h19.00
Live Music: Cathartic Method
> 20.00 Screening: Romanzo Criminale (con Giancarlo de Cataldo e Riccardo Tozzi – Cattleya)
Dj Set: Luzy L

📌 Sabato 6 Ottobre 2018
> dalle h20.00
Live Music: Cesare Blanc
Panel: Il dietro le quinte dell’industria discografica italiana (gli ospiti saranno annunciati in seguito)
> 21.00 Screening: Addio Fottuti Musi Verdi – Cattleya (con i the JackaL)
> 24.00 Dj Set: POPPEparty

📌 Domenica 7 Ottobre 2018
> dalle h19.00
Live Music: True Sleeper; Osso di Seppia
> 21.00 Screening: A voce alta (Wanted Cinema)
Dj Set: Mons Dj Mix Delirium

Media Partner:

Cheap Sound, Radio Kaos Italy, Wanted in Rome, MyMovies

INGRESSO RISERVATO AI SOCI TESSERATI ARCI 2018-2019
MONK – Circolo Arci
www.monkroma.it
Via Giuseppe Mirri, 35 – ROMA

ACCOUNT SOCIAL:

Facebook:https://www.facebook.com/CHEFAMO2018/
instagram: https://www.instagram.com/che_famo/

Ufficio Stampa

Simonetta Poltronieri +39 3341791456 simonetta@quindici19.com
Benedetta Barbano +39 346 2877891 pressoffice@quindici19.com

 

BIO*SAGRA For KIDS 2018: una giornata imperdibile!

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Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.

Bio*Sagra for kids 2018: l’evento culinario di beneficenza con oltre 70 Chef di Roma e del Lazio
Il 30 settembre 2018 avrà luogo la quinta edizione della BIO*SAGRA for kids, la giornata di beneficenza organizzata dalla FFK ONLUS, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e del Municipio Roma VIII.
Grandi risultati raggiunti a favore dell’Ospedale Bambino Gesù, Fondazione Hopen, Cooperativa sociale CEAS e Onlus Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi!
I fondi raccolti nel corso dell’edizione 2017 hanno raggiunto i 50.220 euro, quasi il doppio rispetto alla prima edizione del 2014: un successo che testimonia la sensibilità e la forte partecipazione dei cittadini di Roma e del Lazio.
Per il quinto anno consecutivo i fondi raccolti saranno destinati principalmente per finanziare l’attività annuale di una ricercatrice del Dipartimento di Scienze Neurologiche dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per la ricerca sul ruolo terapeutico della dieta chetogenica nella cura dell’epilessia infantile farmacoresistente.
Altri 3 i progetti benefici paralleli che la Onlus sosterrà anche per questa edizione 2018:
“Tutti in Fattoria” della Fondazione Hopen, rivolto a giovani disabili o colpiti da malattie rare per accompagnarli e formarli nell’apprendimento di professioni legate a specifici mestieri, avvicinandoli quanto più possibile al mondo del lavoro.
“Green Bar” della Cooperativa Sociale CEAS, un nuovo punto di aggregazione e formazione per minori vittime di abusi e maltrattamenti e con disabilità, che aprirà nel parco della comunità educativa “l’Albero delle Mele” di Mentana.
“Bottega dei Talenti” della ONLUS Opera Nazionale per le Città dei Ragazzi, per assicurare le risorse alla formazione professionale a vantaggio delle fasce deboli di giovani under 20.

ACQUISTO BIGLIETTI ON LINE:

Sempre meno code all’ingresso e sempre più trasparenza!
Da quest’anno i biglietti d’ingresso saranno acquistabili ESCLUSIVAMENTE ON LINE dal sito
www.biosagraforkids.it, un criterio che permette maggiore tracciabilità degli incassi e quindi
maggior trasparenza! Questo permetterà anche di agevolare l’accesso all’evento e limitare i tempi
di permanenza alle casse con conseguente miglioramento della congestione delle vie di accesso e
dell’ingresso ai parcheggi.
Il biglietto di ingresso ha un costo di 15€ e dà diritto ad una Card con 5 acini e una bottiglietta di
acqua, valida per l’acquisto delle consumazioni alle varie postazioni.
Le persone sprovviste di ricevuta d’acquisto del biglietto Online non potranno accedere alla
manifestazione.
I bambini sotto i 3 anni o con disabilità potranno accedere gratuitamente.
RICARICHE CARD & LABORATORI
L’acquisto On line del biglietto d’ingresso da accesso all’acquisto Online anche dei Laboratori, per
assicurarsi il posto alle varie attività che sono a numero chiuso. Sarà possibile in ogni caso
presentarsi nell’Area Kids il giorno dell’evento per prenotarsi ad eventuali postazioni rimaste libere.
L’acquisto Online dei laboratori è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Online anche l’acquisto delle Ricariche Card, per chi volesse garantirsi più acini da spendere per le
consumazioni o per le attività. Sarà comunque possibile acquistare la Ricarica Card direttamente
presso i punti Cassa Ricarica all’interno.
Il costo della “Ricarica” da 3 acini ha un costo di 10€.
Il costo dei singoli laboratori in programma acquistabili Online è di 6€ o di 2 acini se prenotati il
giorno dell’evento.
L’acquisto Online delle Ricariche Card è subordinato all’acquisto del biglietto di ingresso.
Oltre 70 Chef partecipanti
Ancora più numerosi gli Chef e i Ristoratori presenti con l’offerta dei loro piatti all’edizione 2018 di
BIO*SAGRA for KIDS: si arriva a oltre 70 nominativi selezionati tra gli attori principali dell’enoristorazione
romana e del Lazio. Tra questi: Anthony Genovese del ristorante Il Pagliaccio, Cristina
Bowerman di Glass Hostaria, Francesco Apreda di Imago all’Hassler, Lele Usai del ristorante Il Tino,
Roy Caceres di Metamorfosi, Giulio Terrinoni di Per Me, Claudio Gargioli di Armando al Pantheon,
Carla Trimani di Trimani Wine Bar, Maria Paolillo di Enoteca Ferrara, Marco Bottega di Aminta,
Massimo Viglietti di Enoteca Achilli. E tanti altri. (A seguire l’elenco completo degli chef aderenti).
Il menu bambino
Due postazioni dedicate al menù per i più piccoli! Pietanze semplici e studiate per il palato dei
bambini cucinate dagli studenti delle scuole di cucina di Roma: Italian Chef Academy e Les Chefs
Blancs.
Dolci e gelati
Dopo il pranzo, non mancherà il momento più dolce della giornata: gelaterie artigianali come Frigo,
Il Palazzo del Freddo Fassi e Steccolecco, i dolci di Severance, Ditirambo, La portineria, ecc. o il “Pane
e marmellata” di Fruttanuda e GelosoGelato per la merenda dei più piccoli nell’Area kids.
L’aperitivo per gli adulti: Cocktail & Champagne
Per l’aperitivo pomeridiano dedicato agli adulti, si intensifica fortemente la proposta rispetto alla
scorsa edizione! Più di 12 etichette di Champagne selezionate e servite da: Enoteca Trimani, La
Salsamenteria, Selezione Boccoli e Enoteca Celani di Frosinone.
Selezione dei Cocktail affidata invece a: Caffè Propaganda, Agaveria La Punta, Mavi e Keynco.
Ogni proposta è abbinata alla degustazione di prodotti di aziende d’eccellenza come Calvisius,
Oyster Oasis, Re Norcino e molte altre.
Area Kids: Laboratori & Sport
Un intero spazio dedicato ai più piccoli con un ricchissimo programma di laboratori ludico/didattici,
e attività sportive per bimbi e genitori: un programma di oltre 40 appuntamenti.
Si potranno osservare le api nell’apiario didattico, interagire con una testuggine, scoprire dei reperti
archeologici sotto la sabbia, imparare a preparare gnocchi e pasta fresca, costruire strumenti
musicali con materiali di riciclo, realizzare un vero gelato artigianale, fare esperimenti scientifici,
allenare i sensi con percorsi sensoriali sul cibo, vino e olio e ancora tanto sport tra mini volley,
baseball e ginnastica artistica.
Musica & Intrattenimento
Non solo cibo e laboratori didattici ma in scaletta non mancheranno una serie di appuntamenti
ricreativi e divertenti: giocoleria, bolle di sapone, teatro dei burattini, face painting, ecc.
Il piccolo set fotografico “Scatto con Chef” sarà a disposizione per chi volesse portare a casa una
foto insieme al proprio Chef preferito!
Grande protagonista sarà la musica che scandirà le diverse fasi dell’evento:
La prima parte della giornata dal palco centrale, i Whatever suoneranno il loro repertorio di cover
che spazia dagli anni 60 ad oggi.
A seguire l’Orchestra Papillon formata da 70 ragazzi, si esibirà nell’emozionante concerto di musica
sinfonica che anticipa la fase conclusiva dell’evento dedicata agli adulti: l’aperitivo. Sarà allora il
momento dell’artista romana Giulia Ananìa, apprezzata autrice di noti artisti come Emma Marrone
e Nek, a intrattenerci con la sua selezione musicale per il brindisi finale.
Media partner
Quest’anno il programma della BioSagra si arricchisce con la presenza di una delle più promettenti
web-radio italiane, Radio Kaos Italy, che sarà presente per raccontarci tutti i momenti salienti della
manifestazione, trasmettendo in DIRETTA sui canali di Radio Kaos Italy.
Interviste ai protagonisti grandi e piccini, il diario della giornata, contest, musica live, il tutto condito
dal piglio scanzonato dei conduttori di SounDivino Radioshow.
Il programma della Giornata di Beneficenza
Alle 11:00 la BIO*SAGRA aprirà i suoi cancelli per dare inizio alla giornata.
Dalle 12:00 inizio del pranzo con gli Chef tra i banchi di degustazione.
Dalle 14:30 la merenda con dolci e gelati.
Dalle 16:00 discorso di ringraziamento dei soci della FFK Onlus, e intervento del Dott. Federico
Vigevano dell’Ospedale Bambino Gesù, Dott. Vincenzo Cappannini della Bottega dei Talenti, Dott.
Federico Maspes della Fondazione Hopen e il Pres. Mauro Giardini della Cooperativa Sociale Ceas.
Alle 16:30 concerto dell’Orchestra Papillon
Dalle 17:30 in poi aperitivo per adulti
Tutte le informazioni per partecipare e il programma dettagliato della BIO*SAGRA for kids sul sito:
www.biosagraforkids.it
Pagina FB:

Per informazioni:
info@biosagraforkids.it
coordinamento@biosagraforkids.it
Hashtag:
#biosagraforkids2018
#biosagraforkids
La BIO*SAGRA avrà luogo in:
Via di Fioranello n. 34 – 00134 Roma
c/o gli spazi del Ristorante L’Orto di Alberico
FFK ONLUS
FFK è una ONLUS formata da 11 famiglie con bambini con in comune la passione per il vino e uno
stile di vita in armonia con la natura, mosse dal desiderio di aiutare i bambini e i ragazzi meno
fortunati attraverso diverse attività di raccolta fondi. Si incontrano una domenica di maggio del 2014
per piantare 4 filari di Cabernet e di Merlot che daranno i primi frutti nei tre anni successivi insieme
si ritroveranno cinque volte l’anno per seguire i passaggi più delicati della vita della vigna: dalla
potatura invernale alla vendemmia, fino all’imbottigliamento finale.
Finalmente a giugno scorso arriva il momento dell’imbottigliamento delle prime 250 bottiglie circa
il cui ricavato sarà destinata a scopo benefico.

Gli 11 soci FFK sono:

Alessia Antinori
Cristina Bowerman
Federica Cecchi
Alioscia Elano
Andrea Federici
Fabiana Gargioli
Lina Paolillo
Fabio Spada
Massimiliano Tonelli
Carla Trimani
Filippo Zaffini

Aderiscono alla Bio*Sagra for kids 2018:

1. Aminta – Marco Bottega
2. Antico Arco – Fundim Gjepali
3. Armando al Pantheon – Claudio e Fabrizio Gargioli
4. Cafè Merenda – Chiara Caruso dolci dalle 14:30
5. Caffè Propaganda – Emanuele Broccatelli aperitivo dalle 17:30
6. Calvisius – Roberto Placidi aperitivo dalle 17:30
7. Chinappi Roma – Claudio Gugliotti
8. Convivio Troiani – Angelo Troiani
9. Coromandel – Ornella de Felice
10. Cucina Eliseo – Lorenzo Buonomini
11. Cus Cus – Simona Iacono
12. Ditirambo – Alessandra Bottoni dolci dalle 14:30
13. Enoteca Achilli al Parlamento – Massimo Viglietti
14. Enoteca Celani – Antonio Celani aperitivo dalle 17:30
15. Enoteca Ferrara – Maria Paolillo
16. Enoteca Trimani – Paolo Trimani aperitivo dalle 17:30
17. Epiro – Matteo Baldi e Marco Mattana
18. Essenza – Simone Nardoni
19. Flower Burger – Fabrizio Verga
20. Fonzie the Burger’s House – David e Daniel Gay
21. Freddo – gelato artigianale dalle 14:30
22. Frigo – gelato artigianale dalle 14:30
23. Frutta Nuda, Pane & marmellata artigianale dalle 14:30 Area Kids
24. Glass Hostaria e Ape Romeo – Cristina Bowerman
25. GelosoGelato, gelato artigianale su stecco dalle 14:30 Area Kids
26. Grano – Danilo Frisone
27. Il Pagliaccio – Anthony Genovese
28. Il Sorì – Pasquale Paky Livieri
29. Il Tino e 41412 Cucina di mare – Lele Usai
30. Imago all’Hassler – Francesco Apreda
31. Keynco – Giada Panella e Valeria Sebastiani aperitivo dalle 17:30
32. La Baia di Fregene – Benny Gili
33. La Barrique – Antonello Magliari e Fabrizio Pagliardi
34. La Ciambella bar à vin con cucina – Francesca Ciucci
35. La Galleria di Sopra – Claudio Carfagna
36. La Gatta Mangiona – Giancarlo Casa
37. La Portineria – Gianluca Forino dolci dalle 14:30
38. La Punta Expendio de Agave con Cocina – Sarah e Christian Bugiada, aperitivo dalle 17:30
39. La Rosetta – Massimo Riccioli
40. La Salsamenteria – aperitivo dalle 17:30
41. Le Bon Ton Catering – Giovanni e Daniele Terracina e Dario Bascetta Greco
42. L’Orto di Alberico – Cesare Ansuini
43. L’Oste della Bon’ora – Maria Luisa Zaia
44. Livello1 – Mirko di Mattia
45. Madeleine – Francesca Minnella dolci dalle 14:30
46. Mavi – Kris Rag e Giorgio Romanini aperitivo dalle 17:30
47. Mazzo – Francesca Barreca e Marco Baccanelli
48. Meglio Fresco – Maria Laura Sales
49. Menabò – Paolo e Daniele Camponeschi
50. Metamorfosi – Roy Caceres
51. Mirabelle, Spledide Royal – Stefano Marzetti
52. Osteria dell’Orologio – Marco Claroni
53. Osteria di Monteverde – Roberto Campitelli
54. Osteria Fernanda – Davide del Duca
55. Oyster Oasis – Corrado Tenace, aperitivo dalle 17:30
56. Palazzo del freddo Fassi – gelato artigianale dalle 14:30
57. Panificio Bonci – Gabriele Bonci
58. Pasticceria De Bellis – Andrea de Bellis dolci dalle 14:30
59. Pastificio Mauro Secondi – Mauro Secondi
60. Per me – Giulio Terrinoni
61. Pizzeria Sancho- Franco “Sancho” e Andrea Di Lello
62. Pomodori Verdi Fritti – Francesco Ghislandi
63. Prelibato – Stefano Preli
64. Re Norcino – Stefano Antognozzi aperitivo dalle 17:30
65. Red Fish – Antonio Gentile
66. Retrobottega – Alessandro Miocchi e Giuseppe Lo Iudice
67. Santi Sebastiano e Valentino – Valerio Coltellacci dolci dalle 14:30
68. Selezione Boccoli – Luca Boccoli aperitivo dalle 17:30
69. Seu Pizza Illuminati – Pier Daniele Seu
70. Severance – Paola Tomasiello e Angelo de Vita
71. Simposio – Davide Mandarino
72. Spirito DiVino – Eliana Vigneti Catalani
73. Steccolecco, gelato artigianale su stecco dalle 14:30
74. Supplizio – Arcangelo Dandini
75. Taverna Volpetti – Walter Di Ruocco
76. Tischi Toschi – Alessio Casablanca
77. Trapizzino – Stefano Callegari
78. Trattoria Santopalato – Sarah Cicolini
79. Trimani Wine Bar – Carla Trimani
80. White Ricevimenti – Lino Menichetti
81. Zia Restaurant – Antonio Ziantoni

Con il contributo di:

BANCA POPOLARE DI SPOLETO – Gruppo Banco Desio
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO
TASTE OF ROMA

e con il sostegno di:

Idearia, Musement, Pentole Agnelli, Magnolia Eventi, Cherubini Gup, Caffè Morganti, San Pellegrino,
Desco Spa, Straight to Hell, Slow Food, Italian Chef Academy, Les Chefs Blancs, Hight Quality Food,
Pastificio Di Martino, Sebach, Procarni, Croce Rossa Italiana, Cianflone, Lumigas, ABC S.r.l., Ghiaccio
Roma, Radio Kaos Italy, Roma Altruista, Safi Elis, Preludio Divisione Noleggi, Le Bon Ton Catering, Le
Voila Banqueting, Exelentia, Unigum.
Laboratori e attività ludico-didattici offerti da:
Pachis, Irene Cake Design e Verde Pistacchio, Educarti, Enos, Darwin Associazione Culturale, Local
Aromas, Educarti, Marco Senfett naturalista forestale, Marco Maldera apicoltore, Guida Extravoglio,
Oleonauta, Bamani Creazioni, Ti Cucino io, Animazioni Pedagogiche, Eureka Giochi Scientifici, Doctor
White, Comici Camici, Gruppo Tida, Vinopolis, ASD Freemind, ASD KK Eurvolley, ASD Roma Lupi BC,
Ecologistica Srl, Gruppo Capoeira Nagò, Compagnia delle Bollicine.
Percorso musicale a cura di:
Whatever
Orchestra Papillon
Giulia Ananìa

 

Pomezia Light Festival: al via la II° edizione!

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DAL 21 AL 23 SETTEMBRE

POMEZIA LIGHT FESTIVAL

II EDIZIONE

VERSO UN FUTURO PIÙ SMART E LUMINOSO

La sollecitazione percettiva martellante e continua ci ha abituato alla convivenza con più schermi, con sovrapposte informazioni, frammentate e generate da diverse fonti, all’oscillazione continua tra elementi di realtà e virtualità. Si manifesta un’esigenza di uscire dallo schermo per forzare i suoi limiti, distribuirsi nello spazio, integrarsi con una teatralità ambientale e performativa”.

A. Balzola, P. Rosa, L’arte fuori di sé

La città come non l’avete mai vista: giochi di luce che interagiscono con il pubblico, palazzi abbandonati che rivivono con nuovi colori, proiezioni che catapultano lo spettatore in dimensioni diverse spingendolo a guardare quello che lo circonda con occhi nuovi.

È Pomezia Light festival, la manifestazione di light art, organizzata da Opificio in collaborazione con il Comune di Pomezia, che torna per la sua seconda edizione dal 21 al 23 settembre.

Un festival fortemente legato al suo territorio che punta sulla necessità di riappropriarsi della relazione con lo spazio cittadino.

27 artisti di cui 8 internazionali, oltre 15 interventi artistici, 1 chilometro e mezzo di percorso per oltre 1000 metri quadrati di luce, una sezione dedicata agli artisti under 35 finanziata dal bando Siae SILLUMINA, più di 50 universitari e liceali al lavoro: tre giorni in cui Pomezia sarà invasa da opere artistiche multimediali, digitali, luminose, selezionate tra una rosa di artisti che hanno risposto alla Call for Artist indetta lo scorso novembre.

Tema di questa edizione è la Smart City, ovvero la città intelligente e ideale che già gli intellettuali e architetti del Rinascimento immaginavano, ipotizzando un luogo in cui l’armonia e la bellezza dell’architettura si sposassero con la lungimiranza del governo politico e la vita associata della comunità civica, fondendo insieme estetica, funzionalità e ideali. Pomezia Light Festival aspira a tutto questo esplorando l’argomento attraverso l’arte e la cultura.

Le opere del festival ridisegneranno le strade della città, neutralizzando ogni distanza tra artista e fruitore, entrambi attori protagonisti sul terreno comune dello spazio urbano.

L’obiettivo è produrre arte sul territorio, per il territorio, con la cittadinanza, arrivando a generare un intervento di rigenerazione urbana, ovvero azioni di recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio preesistente. L’effimero che diventa permanente.

Il Light Festival torna ad illuminare Pomezia – dichiara il Sindaco Adriano ZuccalàDopo il successo dello scorso anno rilanciamo con artisti italiani e internazionali che trasformeranno la Città in un moderno museo a cielo aperto, con opere, performance, installazioni digitali e luminose. Coniugare cultura, arte, turismo e nuove tecnologie è una sfida che Pomezia può vincere: è per questo che siamo orgogliosi di organizzare e ospitare un festival delle luci dal sapore europeo. Un evento che vogliamo diventi un appuntamento annuale per il nostro territorio e che crediamo possa coinvolgere sempre di più cittadini, turisti, attività commerciali e strutture ricettive”.

Oltre 20mila presenze, 4 masterclass, 30 artisti con 14 operazioni artistiche diffuse sul territorio. Questi i numeri della scorsa edizione del festival che quest’anno ha voglia di crescere ancora anche attraverso la conquista di un pubblico internazionale.

Pomezia – è la convinzione degli organizzatori – lo consente: è una città moderna ma con una storia importante; è uno snodo viario fondamentale per gli spostamenti nella Regione; è il polo industriale più importante del Lazio, settimo comune come popolazione; è una sede universitaria e ha strutture urbanistiche che si prestano efficacemente alla realizzazione di interventi estetici luminosi.

Pomezia Light Festival si articola in tre sezioni: AroundTheCity, dedicata a interventi sulla città quali digital performance, live media performance, video teatro, video installazioni, installazioni luminose, light art, light design, digital art; EyesUpTower, tesa a raccogliere esclusivamente proposte di video mapping o live mapping sulla Torre Civica, fiore all’occhiello di Pomezia; e FunAtBeach, sezione dedicata alle live performance, con un occhio di riguardo per AV performance, live cinema, VJing.

Tra le novità più attese di questa edizione il musicista e compositore Gabriele Marangoni, direttamente da Ars Electronica, il prestigioso festival e laboratorio di sperimentazione permanente su arte, tecnologia e società con sede a Linz, in Austria, che destabilizzerà il pubblico del Pomezia Light Festival con il live-set elettroacustico “RED NOISE”, sul tema del collasso. La performance è arricchita dai visual dell’artista Ai Di Ti (Angela Di Tommaso): nei suoi lavori ama mixare vari elementi tecnologici in una continua ricerca volta all’abbattimento dei limiti estetici nell’opera d’arte digitale. Nelle sue opere troviamo riferimenti a politica ed attualità, in una chiave estetica fatta di distorsioni e manipolazioni estreme del reale, senza rinunciare alla satira e all’esaltazione propria dell’era digitale.

Sempre sul tema del collasso, inteso come “possibile cedimento” della città ideale, è il progetto “COLLAPSE” realizzato in collaborazione con Alma Artis Academy, l’Accademia della Belle Arti di Pisa. Verrà allestito uno spazio e un laboratorio che elabori questo tema, attraverso gli strumenti performativi audiovisivi, nella convinzione della necessità di formare figure professionali non più riconducibili alla categoria tradizionale dell’artista ma specialisti chiamati a interagire con un nuovo universo tecnologico e scientifico, consapevoli delle conseguenze culturali e sociali del loro agire in quanto progettisti multimediali.

Pronta per stupire è l’installazione “FALLEN CHANDELIER” dell’artista tedesco Tilman Küntzel, un’opera ricca di suoni e immagini che ricreano, tramite un lampadario caduto, un’atmosfera inebriante e molto luminosa. Riprendendo il Kintsugi, usanza giapponese per cui un oggetto rotto viene riparato con l’oro, l’opera è un gioco di luci melodico che, attraverso i suoni, dà vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.

Il pubblico sarà poi messo alla prova con “PKK” (Proiezione Kon Kinect), realizzata dall’Associazione HackLab Terni. Grazie all’utilizzo di un doppio sensore a raggi infrarossi, gli spettatori possono partecipare attivamente alla realizzazione di un’opera attraverso i soli movimenti del corpo. Altro progetto interattivo è “I+I=III” del collettivo Crono (Federico Cecchi e Andrea Daly): un “termometro” che registrando la frequenza delle presenze degli spettatori modifica le luci in base ai partecipanti generando un’esplosione di colori.

Per vedere con occhi diversi una città, ecco il tour virtuale della “SCATOLA DEL VENTO” realizzato dal duo FanniDada (Fanni Iseppon e Davide Giaccone): un viaggio a tappe in cui le immagini si modificano grazie a una bicicletta autoalimentata con batterie e pannelli solari.

Luoghi della città come non li avete mai visti grazie a “SPACE DISLOCATION” di Nerd Team, duo estone composto da Jari Matsi e Judith Parts. Insieme ridanno vita a edifici scolastici inanimati e spogli, riempiendo di colore e luce il grigio delle pareti e il vuoto delle finestre, aggiudicandosi il titolo di “Frankenstein del Pomezia Light Festival”.

Vita diversa anche per la Torre civica della città, trasformata dall’abilità di Vj Alis, alias Alice Felloni: suoni sperimentali e colori futuristici si fondono in un viaggio attraverso il tempo, la mente e la prospettiva di “PROSPECTIVA MENTIS”.

Per riflettere sulla percezione del tempo e la continua ricerca di equilibrio, ecco “SHISHI ODOSHI” di MEDIAMASH STUDIO (Luca Mauceri e Jacopo Rachlik); mentre “#intervalli@plf.mov” di Francesco Elelino e Rakele Tombini esplora attraverso videoproiezioni il mondo del linguaggio televisivo. “NEUTRO” di Simone Sims Longo affronta il concetto di non appartenenza. Attraverso geometrie che si evolvono nel tempo e nello spazio, l’artista traduce questa la classica riflessione shakespeariana (“Essere o non essere”?) in immagini e suoni utilizzando diverse tecniche video.

Già ospite della prima edizione, Tommaso Rinaldi aka High Files presenta “FLANEUR”, ovvero un uomo alla ricerca delle bellezze della sua città. Con uno sguardo al futuro, come un eroe decadente dei romanzi del D’Annunzio, Rinaldi si lancia all’incessante ricerca del bello, di strutture e spazi che suscitino emozioni positive.

Ritornano per questa nuova edizione anche Marco Di Napoli con “ART&NEON”, grazie all’ausilio della stampa digitale e di tubi neon sagomati riproduce quadri luminosi e il duo formato da Andrea Mammucari e Biancamaria Centaroli, con “LUMEN-CODE: BIANCO”, ispirati dal tema della Smart City realizzano un’istallazione e uno spazio con lampade led a basso consumo. L’artista Faber Sorrentino per la sua opera s’ ispira idealmente al ritratto di Tiziano concependo “TRITTICO”: tre rilievi che raffigurano un vecchio, un uomo adulto e un ragazzo che rappresentano rispettivamente il passato, il presente e il futuro. “L’EVOCAZIONE” dell’artista Carlo Flenghi richiama immagini oniriche non solo per il titolo ma anche per il suo allestimento: tentacoli illuminati, luci mobili, pendenti, spilli da cucito bianchi che creano l’illusione di tante piccole lucciole. L’opera, è ispirata ai capolavori dello scrittore statunitense Howard Philips Lovecraft e pone l’attenzione sul problema critico dell’inquinamento marittimo.

Non solo arte digitale ma anche pittura tradizionale con il progetto artistico Controllo Remoto. Le opere che verranno presentate sono realizzate con colori e spray acrilici mediante l’uso di stencil e proiezioni e sono il risultato di una fase progettuale in cui le immagini vengono elaborate con programmi informatici. Infine il progetto fotografico “SEVEN MILLIONS” di Fabio Mignogna e l’opera “ALVEUS NC” di Vito Marco Morgese, alias Seed, in cui si alternano giochi di ombre e light show glitch.

Un festival che vive di notte ma che non rinuncia alle ore diurne, dedicando ampio spazio a incontri, workshop e masterclass suddivisi in modo da coprire tutte le fasce d’età, con il coinvolgimento di esperti, studiosi e artisti. Fulcro delle attività lo smart village, la struttura che ospita gli incontri e allo stesso tempo una piazza in cui scambiare conoscenze ed esperienze.

I relatori degli incontri sono: Stefano Lentini, affermato musicista impegnato in colonne sonore per cinema e televisione, l’unico compositore italiano insieme ad Ennio Morricone ad essere rappresentato negli Usa da “The Gorfaine/Schwartz Agency”; Anna Maria Monteverdi, una delle più grandi esperte di digital performance e video teatro in Italia; Carlo Infante, changemaker, docente freelance di Performing Media, progettista culturale, fondatore di Urban Experience e scenarista per la resilienza futura; Daniela De Angelis, docente presso il Liceo Artistico Roma 2, svolge attività di ricerca e studio nel settore dell’arte contemporanea, ambito nel quale ha pubblicato scritti e cataloghi, in particolare sul Novecento; Roberto Renna docente presso l’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione, ha lavorato in Rai occupandosi di repertorio di spettacolo leggero ed è stato è stato redattore della rivista Poliscritture. Ha fondato con altri Opificio.

Gli organizzatori: chi c’è dietro Pomezia Light Festival

Opificio nasce in una scuola. Forse non in una scuola qualunque ma una scuola, l’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rossellini. Tutto è iniziato con un laboratorio sulla creatività dal nome Officina, ancora attivo. La convinzione è stata fin da subito quella di produrre comunicazione al di fuori dei circuiti consueti e con risultati che, già allora, potevano misurarsi col mondo delle professioni. Opificio è un collettivo che esplora linguaggi, tecniche, teorie, pratiche produttive, con l’avidità di chi vuole conoscere e capire ma con la barra fissa su un punto: non scostarsi mai da un’etica che è condizione indispensabile per la creazione dell’opera d’arte contemporanea. Perché ciò sia possibile due sono le vie: lo studio (Opificio arriva da una scuola) e il lavoro (si va verso il mondo). L’obiettivo è l’indipendenza, artistica, filosofica ed economica.

La II° edizione del Pomezia Light Festival è realizzata grazie al contributo di E.on energia, Floranapoli, Menarini e APA – Associazione Pomezia Albergatori. Partner culturali della manifestazione sono IISS “R. Rossellini” di Roma e Alma Artis Academy. Il Festival aderisce inoltre al network Zoohanna, Urban Experience, Museo Civico Archeologico Lavinium, Sistema Museo, ToBe Srl, Ciù Ciù, Rete d’Impresa Pomezia Centro e Blooming Festival.

Ore 21.30 | Accensione delle opere | ingresso gratuito

Per partecipare agli incontri è richiesta la prenotazione gratuita su www.pomezialightfestival.it

CONTATTI

www.pomezialightfestival.it

https://www.facebook.com/PomeziaLF/

Al via il 9 Settembre CHE FAMO? Un’anteprima da non perdere!

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Al via il 9 Settembre CHE FAMO? alla Casa del Cinema, Cultura e Intrattenimento in un Festival per Roma!

La Casa del Cinema a Villa Borghese si apre ai giovani e diventa sede di un evento in cui cinema, musica e arte intrattengono gli ospiti in una delle più prestigiose location romane. Si tratta della serata di inaugurazione di CHE FAMO?, fusione di eventi serali d’avanguardia che animerà il Monk nella prima settimana di ottobre (dal 4 al 7).

CHE FAMO? è reso possibile dall’entusiasmo dell’American University of Rome e dalla loro consapevolezza dell’importanza che l’innovazione culturale ha per la città di Roma. L’idea nasce dalla volontà di dare una risposta alla domanda che ricorre nelle serate romane con un’offerta unica di contenuti di qualità. Sia uno spazio di intrattenimento sia un’occasione di Cultura. Il senso di CHE FAMO? è quello di costruire una piazza artistica nella capitale allettante soprattutto per i giovani, ma aperta anche a un pubblico più vasto interessato a una fruizione culturale di qualità e innovativo. Nei dettagli la programmazione sarà annunciata sui social nei primi giorni di settembre. L’accesso agli eventi e a tutte le iniziative sarà gratuito. Ne è ideatore il giovane staff di Quindici19, festival di cortometraggi ormai affermatosi con le sue quattro edizioni a livello internazionale. La serata inaugurale, a Casa del Cinema di Villa Borghese il 9 settembre, si comporrà di numerose manifestazioni artistiche in un continuo intrecciarsi tra cinema e musica. Centrale sarà l’anteprima nazionale del film “JUST CHARLIE – Diventa chi sei”, distribuito da VALMYN e WANTED e prossimamente nei cinema, resa possibile dalla collaborazione con MYmovies, come anche la proiezione del cortometraggio “Mon amour, mon ami” di Adriano Valerio, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Dugong FilmsCristina Comencini e Iaia Forte apriranno la serata con un dialogo informale sul mondo del cinema e sulla loro esperienza lavorativa.  Interverranno anche il duo romano ACTUAL ed Edoardo Ferrario, raccontando, come solo loro sanno fare, la città eterna. Il tutto sarà accompagnato da musica dal vivo e dalla presenza di giovani artisti romani che, in un laboratorio allestito in loco per l’occasione, dipingeranno e realizzeranno sculture davanti agli occhi del pubblico, e molto altro ancora.

Linfa vitale del festival sarà la programmazione di eventi dal 4 al 7 ottobre al Monk in via Giuseppe Mirri 35. Luogo ideale per fondere insieme Arte, Cultura, Media e Intrattenimento in uno spirito di commistione di generi e background diversi. All’insegna della condivisione e del dinamismo culturale infatti, le quattro serate ottobrine saranno animate da iniziative dai connotati eterogenei l’una rispetto all’altra, seppure tutti gli eventi saranno affini al mondo del cinema, della musica e, in generale, dell’arte. Tra gli ospiti più attesi avremo i The Jackal, i quali, al termine della proiezione del loro film d’esordio “Addio fottuti musi verdi” prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution, spiegheranno al pubblico com’è nata l’idea di questo progetto. Grazie al supporto di Cattleya, una serata sarà interamente dedicata a “Romanzo Criminale” attraverso la proiezione sia del film (prodotto da Cattleya con Warner Bros Pictures e distribuito in Italia dalla stessa Warner) che dei primi 2 episodi della serie (prodotta da Cattleya con Sky Cinema), a cui seguirà un incontro con l’autore Giancarlo De Cataldo e il produttore Riccardo Tozzi sulla diversità dei linguaggi e dello storytelling tra cinema e tv.

Durante due delle serate emergerà anche la centralità della partnership con la casa di produzione Jean Vigo Italia S.r.l, attraverso la proiezione di “Last Summer” e “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, quest’ultimo alla presenza del regista Roberto Faenza. MYmovies parteciperà una seconda volta, dopo l’anteprima, con la proiezione del film “Il giovane Karl Marx”, distribuito da Wanted Cinema. Dugong Films invece farà il bis con “Tumaranké”, un lungometraggio sul tema dell’immigrazione realizzato all’interno del progetto “RE-FUTURE”, a sostegno dell’inserimento e dell’integrazione dei minori non accompagnati. Parteciperà anche Artithesi, affermata scuola di creatività digitale, realizzando un workshop sul dietro le quinte di un prodotto cinematografiche, tramite l’analisi di alcuni lavori realizzati dagli studenti. In chiusura della rassegna, Claudio Di Biagio, affermato youtuber, e altri protagonisti del web racconteranno al pubblico il loro percorso di contaminazione tra internet e cinema.

Molto altro sarà poi confermato dalla line-up artistica e musicale per la parte di intrattenimento in seconda serata.

Vi invitiamo a partecipare alla nostra iniziativa, inedita nel panorama artistico e culturale romano, innovativa rispetto a qualsiasi palcoscenico nazionale, realizzata da un giovane staff per offrire una fruizione di contenuti di qualità grazie alla collaborazione di ospiti d’eccezione.

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Encore Festival: arriva la terza imperdibile edizione!

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Encore Festival è giunto alla sua terza edizione, ma così bello non lo è stato mai!

Due giorni di musica, sport, danza e cultura nella splendida cornice di Prato Giardino. L’idea di spostare la location dell’evento è nata dal desiderio di restituire Prato Giardino a Viterbo e ai Viterbesi. Infatti il parco dedicato alla memoria di Lucio Battisti negli anni passati è stato più volte teatro di manifestazioni musicali e non solo. Tuttavia prato in questi ultimi anni è stato abbandonato a se stesso, trascurato ed è diventato piazza di spaccio.

Gradualmente le famiglie hanno smesso di frequentare Prato Giardino perchè ritenuto pericoloso. Con questo evento vogliamo riavvicinare i ragazzi e le loro famiglie ad uno dei simboli della nostra bellissima Città! L’evento inizierà entrambi i giorni alle quattro del pomeriggio circa e terminerà intorno alla mezzanotte. Come detto precedentemente non sarà un evento esclusivamente musicale ma abbiamo studiato il tutto con l’obbiettivo di renderlo accattivate per ogni. Ci sarà un zona dedicata esclusivamente al cibo, dove potrete trovare un offerta ampia e dove le realtà gastronomiche sono tutte chicche locali di grande qualità.Ci sarà una zona dedicata ai più piccolini, dove farli giocare in sicurezza e in tranquillità.

Questo il nostro programma:

7 SETTEMBRE | 16.00-01.00 

Dalle ore 16/19 si svolgerà l‘Holi Color Party, in collaborazione con gli amici dell’ Holi beach party che da ormai qualche anno colorano le spiagge di Montalto, creando un’atmosfera unica e molto divertente

Achille Lauro

Frankie hi-nrg mc

Quentin40

CLIED x SOME (Row Season)

Metz

8 SETTEMBRE | 16.00-01.00

Coma Cose

Generic Animal

PeterWhite

LE ORE

Joe D. Palma

VOLTA

Delta

Studio Illegale

Timido 

Alle 20 circa interverrano i The Pills, dove ci parleranno un pò di loro, dei loro progetti e di attualità.

Pass two day 20€

Venerdì 15€

Sabato 10€

GRATIS SOPRA I 40 ANNI E SOTTO I 13 ANNI!

Acquista il tuo abbonamento / biglietto online e salta la fila al botteghino!

Link evento:

Ariano Folkfestival 2018: un’altra edizione indimenticabile!

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Ci fischiano ancora le orecchie: per la musica (bellissima) che abbia ascoltato in questi giorni all’Ariano Folkfestival , per le interviste con gli artisti, per le chiacchiere e le risate scambiate con lo staff e tutti i presenti.

Oramai per noi di Radio Kaos Italy l’Ariano Folkfestival è uno degli appuntamenti fissi più belli della nostra annata radiofonica e anche questa volta mentre scriviamo questo post c’è un pò di tristezza per la fine, ma tanta felicità per aver presto parte a questi giorni indimenticabili. Qui trovate le nostre foto e i nostri podcast e video con tutti i live e le interviste: giusto per non soffrire subito d’astinenza! Al prossimo anno!

 

 

 

[Kaos Live Report] Siren Fest 2018: la magia continua

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L’estate corre in fretta e con essa ogni evento sembra iniziare e finire in un vortice di emozioni che spesso non si fa in tempo ad assaporare. Solo dopo qualche giorno con la razionalità e il distacco si riesce a fare un’analisi complessiva. Il Siren Festival rientra nell’elenco delle cose belle da vivere per gli appassionati di musica nella nostra penisola.

Quinta edizione per una realtà che ogni anno muta la propria pelle in un crescita esponenziale per proposta musicale e profilo internazionale in un Paese in cui la vera vittoria spesso è la continuità dei progetti. Credo proprio sia questa la più grande virtù di questo festival che in 5 anni ha creato, aiutato anche dalla bellezza di Vasto, un’oasi felice a cui tornare con cadenza fissa. Dal punto di vista quantitativo questa edizione è stata probabilmente la più ricca e descrivere dettagliatamente gli oltre 30 live è impresa ardua in poche righe. Non è mancata ovviamente la qualità, ma proviamo ora a dare cronaca di quanto visto in questo piacevole week-end.

DAY 1

Arrivo a Vasto nel primo pomeriggio e il mio primo contatto con il festival è la performance dei The Rainband sul palchetto del Siren Beach. Il sole scotta e il live è un po’ ristretto nella sua durata, tuttavia il brit-style di questa band è piacevole e scanzonato. Buona la prima. Si avvicina il tramonto e mi dirigo nel centro storico della cittadina. Verso le 19:30 nella bella cornice dei Giardini di Palazzo d’Avalois aspettiamo sul prato verde l’esibizione di Neil Halstead, cantautore inglese noto come fondatore di Slowdive e Mojave 3. Accanto all’attività in gruppo intraprende una carriera da solista che lo porta ad incidere 3 album da solista. Nella sua esibizione al Siren propone quasi interamente il suo ultimo lavoro ormai datato 2012. Voce limpida e chitarra acustica rimandano alla bellezza del folk inglese degli anni d’oro e a tratti viene da pensare a Nick Drake. Pausa sigaretta ed è la volta di Ryley Walker. Dico subito che per me questo era uno dei live più attesi in programma, ma con rammarico devo ammettere la mia delusione. Il cantautore di Chicago sale sul palco con un trascurabile outfit, ma questo ovviamente non è indicativo. Walker ha all’attivo due dischi meravigliosi, a prima impressione mi pare ubriaco e farnetica cose senza molto senso, capisco poi che più che alticcio sembra svogliato quasi snob. Suona da dio, per carità, ma nel suo live manca quell’intensità che davo per scontata. Insomma delusione ma riconosco che le mie aspettative in lui erano davvero molto alte.

Ore 21: la meraviglia. Main stage in Piazza del Popolo…..Slowdive.

Palco minimalista senza la scenografia che ha caratterizzato il tour, al centro una tastiera con un cigno nero in gomma. Fumo, tanto fumo e sul nero che domina scena e abiti della band appare in rosso Rachel Goswell come una dea del lago. La forma fisica non è più quella di una volta ma la voce è quella ammaliante di sempre, una voce che per troppi anni è mancata. 21 anni infatti erano passati prima di “Slowdive”, lavoro discografico con cui sono ritornati nel 2017. Si parte con “Slomo”, brano evocativo ed etereo che dà solennità perfino all’eclissi lunare in corso in questo venerdì sera. Un’ora e mezza che rapisce e si chiude con la meravigliosa Golden Hair (cover di Syd Barret). La mia conclusione in poche parole è che puoi apprezzare gli Slowdive quanto vuoi ma sarà sempre poco fino a quando non vedrai un loro live. Dopo un breve ritorno alla realtà, giusto il tempo di raggiungere il cortile del Palazzo d’Avalos, i Lali Puna accendono le loro macchine. Il duo tedesco fonde bene beat avvolgenti e un vocale delicato e malinconico. Atmosfera di sicuro impatto. All’appello sotto la voce Italia risponde la presenza di Cosmo. Che il Cosmotronic tour stia sbancando in ogni sua data, che i suoi concerti siano coinvolgenti e anche visivamente accattivanti sono dati incontestabili, ma per quanto mi riguarda non sono annoverabile tra i suoi fans e dopo gli Slowdive la mia serata va avanti sulla scia delle emozioni lasciatemi dalla band inglese. A chiudere la serata i live set di Mouse On Mars, che picchiano davvero forte con la loro techno farcita di kraurock, e quello più danzerccio dei 2manydjs che si spingono quasi fino all’alba.

DAY 2

Breve capatina in spiaggia, facce stanche e poca forza nelle bracciate, capisci subito chi la notte prima ha tirato fino a tardi. Ci si rigenera tra mare e drink analcolici e ci si proietta al pomeriggio.

Dalle 13:00 alle 18:30 live al Siren Beach. Al tramonto invece nel centro storico simpatico live dei Vanarin, progetto bergamasco dai caratteri funk e melodie pop che introducono la seconda serata del Siren. Si comincia a fare sul serio quando sul main stage arriva Colapesce, che della scena indie italiana è sicuramente un dei massimi esponenti. La setlist un po’ ridimensionata pesca soprattutto nell’ultimo album “Infedele”, il live è curato in ogni suo dettaglio sia nella scenografia che nell’abbigliamento. L’apice di questa serata e probabilmente dell’intero festival è stata secondo me l esibizione dei dEUS. Non li vedevo dal vivo dal secolo scorso e devo dire che l’energia è sempre la stessa. Tom Barman sul palco è davvero a suo agio e la qualità della band è davvero sublime sia su disco che nei live. Impatto sonoro preciso e potente. Anche la setlist è perfetta, cosa non scontata quando alle spalle hai una carriera lunghissima. Pezzi datati intervallati da pezzi più recenti ma sulle note di “Constant Now” io tocco il cielo.

Questa seconda serata è decisamente rock, più fisica, è più istintiva della precedente, dopo i dEUS tocca ai Bud Spencer Blues Explosion. Adriano Viterbini è uno dei migliori chitarristi italiani e per poco più di un’ora si scatena sul palco facendo urlare e stridere le sei corde con un energia invidiabile e virtuosismi vorticosi. Una decisa e convinta conferma per una delle band italiane più interessanti.

Ore 00:15 tutti in Piazza del Popolo. Sul palco c’è la storia. Ci sono i P.I.L. C’è soprattutto Jhonny, il marcio bad boy, giovane chierichetto dei Sex Pistols che nel ’78 è diventato uno dei sacerdoti della new wave. Ragazzi miei ho visto molti concerti ma la potenza del muro di suono creato dai P.I.L. è stato qualcosa di sconvolgente. Il basso tirava pugni forti in petto e vibravano anche le cartilagini di orecchie e naso. Impressionante. Certo Johnny celebra la sua liturgia new wave acconciato con panciotto e camicia nera ma non si scappa dalle proprie origini e il punk ritorna a ogni fine brano quando, dando le spalle al pubblico, sorseggia whisky, fa gargarismi e sputa tutto sul palco. Johnny il marcio è sempre lui anche con panciotto e occhiali da signore di mezza età. Ti chiedi come possa un uomo così e con quel curriculum essere ancora vivo, lui invece vivo lo è davvero e la sua voce è imponente, certo si lamenta del caldo italiano ma sudando all’inverosimile canta da dio. Il pubblico è impressionato, gli urla contro. Verso la fine mitragliata di energia con This Is Not A Love Song e Rise in sequenza e lì percepisci l’incombenza della storia. Anche questa seconda giornata si chiude con le danze. Ivreatronic, collettivo fondato da Cosmo di cui lui stesso fa parte, accompagna tutti fino all’alba in un clubbing all’aria aperta. Unica nota dolente è stato il forfait dei Toy, band britannica vittima dello sciopero dei voli Ryanair.

DAY 3

Finiscono tutte le cose, finisce anche questa quinta edizione del Siren Festival. La chiusura, con tradizione consolidata, è affidata al concerto della domenica nella suggestiva location della Cattedrale di San Giuseppe. La fila per l’ingresso comincia alle 12:30 e va bel oltre l’orario programmato visto il ritardo con cui si spalancano le porte della chiesa al pubblico che come pellegrini attende sotto il sole. Finalmente si entra e come nelle migliori celebrazioni religiose Nic Cester e la sua band entrano percorrendo la navata della cattedrale. “Sono felice di essere qui perché mia madre mi diceva spesso che assomigliavo a Gesù Cristo” . Esordisce cosi il buon Nic con un italiano impeccabile e parte con i brani di “Sugar Rush”, suo meraviglioso primo album da solista, datato 2017.Il concerto è intenso. Soul e blues mixati egregiamente e profilo vintage autentico.A far da contorno certo c’è anche una band di musicisti superlativi tra cui Adriano Viterbini e Sergio Carnevale dei Bluvertigo.

Finisce così, nel migliore dei modi e con un bilancio decisamente positivo anche questo 5 anno.

Si ritorna tutti a casa aspettando il prossimo luglio.

Di Antonio Cammisa

[Kaos Live Report] Little Steven and the Disciples of Soul@Villa Ada Roma Incontra Il Mondo 17/07/2018

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Musicista, attore, speaker radiofonico: Steven Van Zandt aka Little Steven è soprattutto una persona votata anima e corpo alla causa del rock e il concerto romano di Villa Ada ce lo ho dimostrato ancora una volta!

Quando si parla di un live di Bruce Springsteen la prima cosa a cui si pensa è la durata dallo show: è nella storia del rock la capacità del Boss di abbattere concerto dopo concerto i record di durata. Ora, pensate che il suo fidato chitarrista della E Street Band Steve Van Zandt aka Little Steven sia da meno? Ovviamente no! Il musicista infatti è salito sul palco del Villa Ada Roma Incontra Il Mondo qualche minuto prima delle dieci – e senza un attimo di pausa!!! – non ha abbandonato il palco prima di mezzanotte e mezza! Fatevi due conti, sopratutto nell’ottica dell’età non proprio giovanissima di Little Steven. Ma si sà, queste personaggio vivono di musica e lo dimostrano ogni volta concedendosi senza risparmiare una goccia di passione ed energia.

Little Steven una volta sul palco viene accolto dal boato e il calore del pubblico presente (che non manca di salutarlo spesso con il nome di Silvio, riferendosi al suo personaggio leggendario nella serie delle serie, ovvero i Soprano) e stessi applausi vanno ai suoi Disciples of Soul. Tra le sezione di fiati, percussioni, tastiere, chiattarre e coriste, ogni brano è irresistibile e trascinante. Steven non è solo un musicista: è anche un attore e tiene il palco con i suoi movimenti, soprattutto con la mimica facciale e la gestualità della mani. Ci tiene a raccontare e spiegare la genesi di molti bran prima di eseguirla, parlano di connessioni, rock e altre serie tv di Netflix – la sua Lilyhammer – senza annoiare o scendere del retorico. In tutto questo come dicevamo, mando in estasi il pubblico (tra cui abbiamo avvistato un divertito Roberto D’Agostino) con due ore e mezza di canzoni, tra cui ho apprezzato soprattutto la versione di Out of Control degli U2 negli abbondanti bis.

Nell’attesa di rivederlo sul palco (o magari anche sullo schermo) con il compagno di battaglia Bruce, questo live a Villa Ada è stata un’altra serata indimenticabile, piena di sincera vitalità, passione e rock. Direi può bastare, no? Queste intanto sono le foto della serata!

Foto – Francesca Romana Abbonato

Testo – Alessio Belli

 

Setlist:

Sweet Soul Music

(Arthur Conley cover)

 

Soulfire

(The Breakers cover)

 

Lyin’ in a Bed of Fire

 

The Blues Is My Business

(Etta James cover)

 

Love on the Wrong Side of Town

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Until the Good Is Gone

 

Angel Eyes

 

Under the Gun

 

Some Things Just Don’t Change

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Standing in the Line of Fire

(Gary “U.S.” Bonds cover)

 

I Saw the Light

(Little Steven cover)

 

 

Salvation

(Little Steven cover)

 

The City Weeps Tonight

(Little Steven cover)

 

Down and Out in New York City

(James Brown cover)

 

Princess of Little Italy

 

Ride the Night Away

(Jimmy Barnes cover)

 

Bitter Fruit

(Little Steven cover)

 

Forever

I Don’t Want to Go Home

(Southside Johnny & The Asbury Jukes cover)

 

Out of Control

(U2 cover)

 

Out of the Darkness

(Little Steven cover)

[Waiting For] Siren Festival 2018: inizia il conto alla rovescia!

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Inizia oggi il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti ormai imperdibili dell’estate sonora italiana: ancora 10 giorni e si aprirà il sipario del Siren Festival 2018 giunto alla quinta edizione!

La cornice immutata sarà come sempre la splendida cittadina di Vasto, che da piccolo borgo noto per le vacanze tranquille si è guadagnato in 5 anni anche l’etichetta di meta fissa per gli appassionati di musica della penisola italica. DNA concerti anche quest’anno ha saputo mettere insieme una line up eterogenea che colpisce non solo per gli headliners ma anche per le nuove proposte più o meno note. Saranno quattro giorni anche per questa edizione, dal 26 al 39 luglio, saranno giornate piene in cui trovare il tempo per un tuffo non sarà semplice se non si vuol perdere neanche uno degli artisti presenti. 5 palchi, 30 live, infatti mettono a dura prova la resistenza di un pubblico sempre piacevole che nel corso degli anni ha fatto si che il festival rappresenti uno degli eventi più piacevoli e fruibili dell’intera estate.

Se dovessi citare la caratteristica del Siren che più soddisfa i miei gusti musicali direi senza dubbio è la scelta di rispolverare gloriose band degli anni 90 nel corso degli anni (es. Arab Strap lo scorso anno su tutte). Quest’anno da segnalare il ritorno in italia della storica band Public Image Ltd capitanata da quel sacerdote della new-wave che che risponde al noma di John Lydon (o “Rotten” quando aveva ancora i denti marci e suonava punk in una band dalla discreta fama chiamata Sex Pistols). Non meno altisonante è la presenza degli Slowdive, da considerare come i veri apripista della scena shoegaze internazionale. Terzo gradino del podio di questa line up (per me forse primo a dirla tutta) è occupato dai dEUS, storica band belga che, come dicevo in precedenza, rappresenta degnamente la gloria degli anni 90 e che nella propria discografia annovera “The Ideal Crash”, per raffinatezza non è secondo a nessuno. Presente anche la Germania al Siren con due formazioni: Lali Puna e Mous on Mars. Particolarmente fascinosa è la presenza di Ryley Walker, ammaliante cantautore americano e live di sicuro impatto.

A questi nomi imperdibili segue una lunga lista di artisti non meno importanti: i nostrani Bud Spencer Blues Explosion, Colapesce, Cosmo e davvero molti altri. Cito in ultimo la presenza dei TOY, giovane band britannica davvero molto interessante. L’attesa sta quindi per finire e la musica sta per cominciare. Anche questa edizione sarà sicuramente una conferma per consensi e partecipazione perché il Siren è una realtà che ormai sembra più consolidata che mai.

60 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato

75 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato + Siren Beach (ven/sab/dom)

www.ticketone.it – Bit.ly/SirenFestival18_Tickets

info: www.facebook.com/sirenfestival e www.sirenfest.com

www.sirenfest.com

Di Antonio Cammisa

Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo: gli artisti di questa settimana!

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GLI ARTISTI DELLA SETTIMANA DAL 9 AL 15 LUGLIO

11 LUGLIO CAPITAN CAPITONE (aka DANIELE SEPE) E I FRATELLI DELLA COSTA + EPO

12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

13 LUGLIO WASHED OUT

14 LUGLIO CHINESE MAN

15 LUGLIO CALIBRO 35

E tanti altri concerti gratuiti al D’Ada Park

Dalle ore 21.30 i concerti nel main stage (area a pagamento)

Dalle 20.30 alle 21.30 i concerti nel D’Ada Park + after show da mezzanotte (area gratuita)

 

 

Alcuni tra i più interessanti artisti italiani e internazionali si passano il testimone nella settimana dal 9 al 15 luglio sul palco di Villa Ada – Roma incontra il mondo. Si inizia lunedì con il padre del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti; proseguendo martedì con i Pinguini Tattici nucleari, mercoledì la ciurma Capitan Capitone e i Fratelli della Costa; giovedì i Bud Spencer Blues Explosion.

Venerdì 13 luglio direttamente dagli Stati Uniti arriva per l’unica data italiana Washed out, il 14 i dj francesi Chinese man, mentre i Calibro 35 chiudono domenica la settimana.

Punto di riferimento per il mondo della musica alternativa in Italia, Giovanni Lindo Ferretti torna a Roma lunedì 9 luglio “A cuor contento”. Il concerto ricalca i tour precedenti nella forma ma non nella sostanza. Ferretti torna a raccontarsi esclusivamente con le canzoni del suo repertorio solista e quelle dei CCCP, Fedeli alla Linea e C.S.I. con una nuova scaletta che comprende anche qualche brano tratto da “Saga, il Canto dei Canti”, ultimo album pubblicato da Sony Music.

Sul palco con lui i due fedeli compagni di viaggio Ezio Bonicelli e Luca A. Rossi, entrambi componenti degli Ustmamò, ad assicurare alle canzoni una nuova – e fedele – veste elettrica.

Continuano anche i concerti sul palco del D’Ada park, a partire dalle 20.30, con Mr. Milk e nell’aftershow con Toretta Stile, caleidoscopico viaggio nella musica Dance. I Djs Luzy & CorryX, con le loro selezioni musicali, conducono il pubblico in un viaggio attraverso gli anni 60, 70 e 80. Il tutto accompagnato dai filmati “cult” di VJ Birozzetto.

Il loro nome nasce da una birra artigianale, i Pinguini Tattici Nucleari, band bergamasca che negli ultimi anni si è fatta conoscere e apprezzare da un pubblico giovane e sempre più vasto, sono i protagonisti del main stage di Villa Ada martedì 10 luglio. Ad animare il pubblico del D’Ada park ci pensano i Cernit alle ore 20,30: così come il Cernit può essere composto con diversi colori, senza che questi si mescolino tra loro formando un’unica forma, il compito più difficile del quartetto romano è quello di amalgamare le loro diverse influenze musicali.

Si prosegue mercoledì 11 luglio con Capitan Capitone (al secolo Daniele Sepe) e i Fratelli della Costa. Un collettivo, o meglio una ciurma, che raccoglie le migliori lame di Napoli contemporanea. Mostrano le diverse anime musicali di una città ricca e prosperosa di note come il capoluogo campano: il rock, la canzone d’autore, il jazz, il funk, il punk, il reggae, il rap e di tutto di più. Arrivano al grande pubblico con le canzoni “Le Range Fellon” e “L’ammore ‘o vero”. Nel loro ultimo disco “Capitan Capitone e i Parenti della Sposa” raccontano il matrimonio del celebre capitano con una signorina di buona famiglia, in un conflitto tra la downtown e la uptown che promette puro divertimento. Ad aprire il concerto gli EPO, protagonisti di una “trionfale” campagna di crowdfunding su Musicraiser per la realizzazione di due lavori indipendenti, uno dei quali attualmente in lavorazione con Roy Paci nel ruolo di Co-produttore artistico e musicista e con gli archi di Rodrigo D’ Erasmo.Ad anticipare i concerti del main stage al D’Ada Park arrivano gli Espada, gruppo di Buenos Aires fondato da Giacomo Gigli; mentre dalla mezzanotte sale sul palco Dj Evis Delmar. Apriranno il 17 luglio a Londra il concerto dei Jet, ma prima si esibiranno giovedì 12 luglio a Villa Ada Roma incontra il mondo. Sono i Bud Spencer Blues Explosion, freschi del successo del loro ultimo album “Vivi Muori Blues Ripeti” (Tempesta Dischi). Un disco urgente e vitale, dedicato alla vita, alla sensualità e al viaggio, incentrato su un linguaggio semplice, maturo e diretto. In tour, il duo alt-rock formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio è accompagnato da Francesco Pacenza, al basso e alla voce, e Tiziano Russo, alle tastiere e alla voce, per un appuntamento live di grandissimo impatto. Raccontano così la nascita del loro ultimo successo: “In Australia un amico ci ha fatto notare sulla valigia di un musicista l’adesivo ‘Eat Sleep Blues Repea’, da qui l’idea di utilizzare questo titolo, rivisto a modo nostro. Noi siamo gente semplice, siamo una band istintiva che vive di urgenza. Questo album parla di vita, di morte e di amore ed è un disco sexy, perbacco, noi siamo pronti a questo viaggio”.

Sul palco gratuito del D’Ada park arriva alle 20,30 John Canoe, trio surf/garage rock di Roma e tra i pochi italiani ad aver suonato allo Sziget Festival di Budapest; mentre nell’after show tornano i Groove Party del giovedì targati Sweat Drops. Sul main stage in programma venerdì 13 luglio l’unica data italiana di Washed Out alias Ernest Greene. La sua musica è un sogno che spinge la mente a vagare in un altro stato dell’esistenza. Arrivato al successo con il suo album d’esordio “Within and Without”, in vetta alle classifiche americane e inglesi, oggi è tra i nomi più influenti dell’elettronica mondiale. Sul palco del d’Ada Park anteprima assoluta di “Humae”, nuovo lavoro marcatamente ambient del collettivo marchigiano Decomposer che vedrà la luce nel prossimo autunno. Colonne sonore, psichedelia ed elettronica si fondono in un’unica esperienza sonora.I singoli “Get up” e “I’ve Got That Tune” li hanno resi celebri in tutto il mondo. I Chinese Man sono allo stesso tempo un gruppo di dj francesi hip hop e un’etichetta discografica che non ha bisogno di presentazioni. Attualmente in tour per presentare il loro ultimo disco “The Journey” sono pronti a far ballare questo sabato il pubblico di Villa per una serata indimenticabile tra hip hop, reggae ed elettronica. Sul palco gratuito del D’Ada Park la serata è quella di Welcome to the jungle.

I Calibro 35 chiudono in bellezza la settimana domenica 15 luglio con il loro disco strumentale “Decade”, con cui festeggiano i dieci di attività. Decade più che una celebrazione è una time capsule, in cui la band ha inserito tutti gli elementi di cui si è composta la loro storia finora, per volgere lo sguardo in avanti. I Calibro 35 sono una delle poche band indipendenti italiane ad aver costruito un percorso progressivo e duraturo in ambito internazionale, vantano inaftti collaborazioni con stelle della musica internazionale come i Muse, Jay Z e Dr. Dre  Al D’Ada Park i Nohaybanda! presentano il loro terzo omonimo album. Duo composto da Fabio Recchia ed Emanuele Tomasi, fondono l’elettronica con il math-rock mantenendo però le dinamiche e l’interplay del jazz contemporaneo. Oltre ai numerosi concerti, le rive del laghetto ospitano come ogni anno un programma culturale variegato e multidisciplinare, accessibile a tutti e in una convinta logica no profit. Si ripete l’esperienza vincente del D’Ada Park, l’area del Festival ad accesso gratuito che ospiterà concerti, dibattiti, incontri, presentazioni di libri, esposizioni artistiche, proiezioni cinematografiche, corsi di formazione e laboratori per bambini.

Dal giovedì al sabato l’appuntamento è con i workshop e le pillole formative di Fusolab: degustazione di vini, djing, live performance e la realizzazione di saponi e detergenti naturali si alternano dalle ore 19 alle 21.Per i più giovani, l’associazione “Il Giardino di Lulù” continua con il suo centro estivo dal lunedì al venerdì con attività sportive, giochi, teatro, musica, escursioni a cavallo e laboratori. Domenica 15 luglio inizia poi l’appuntamento settimanale con l’Ada Circus: dalle 17 alle 20 artisti di strada e circensi coinvolgeranno il pubblico nei loro spettacoli. Villa Ada – Roma incontra il mondo è il più grande evento dell’estate romana, che si svolge sulle rive del laghetto fino al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

CALENDARIO IN AGGIORNAMENTO

9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI 10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI 11 LUGLIO CAPITAN CAPITONE (aka DANIELE SEPE) E I FRATELLI DELLA COSTA + EPO 12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION 13 LUGLIO WASHED OUT 14 LUGLIO CHINESE MAN 15 LUGLIO CALIBRO 35 17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL 18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY) 19 LUGLIO GOGOL BORDELLO 20 LUGLIO MEZZOSANGUE 22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK 23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER 24 LUGLIO GORAN BREGOVIC 25 LUGLIO NITRO 26 LUGLIO ORCHESTRACCIA 27 LUGLIO CAPO PLAZA nuova data  28 LUGLIO TEDUA 29 LUGLIO NICOLA VICIDOMINI 31 LUGLIO HUUN HUUR TU 1 AGOSTO MINISTRY 2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA 3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI 4 AGOSTO OTTO OHM

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA
via di Ponte Salario 28 – Roma

#VillaAda2018

Dalle ore 9 servizio ristoro e centro estivo per i più piccoli e dalle 18 stand e area “relax” e ristorazione” nel D’Ada Park (area gratuita)

Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Sito web: www.villaada.org

Facebook: https://www.facebook.com/VillaAda.Fest/

Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

INFO PER IL PUBBLICO:

Mail: info@villaada.org

Telefono 06 41734712

(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)

(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

Capitan Capitoni (aka Daniele Sepe) e i Fratelli della Costa – 11 luglio

Biglietti in prevendita: 10€ + d.d.p.

Bud Spencer Blues Explosion – 12 luglio

Biglietti in prevendita: 12,00 + 1,50 €

Prevendite: goo.gl/gJq5pB

Washed Out – 13 luglio

Biglietti in prevendita: 12,00 € + d.d.p

Prevendite: https://bit.ly/2u82uS7

Chinese Man – 14 luglio

Biglietti in prevendita: 20,00 + 3,00 d.d.p.

Prevendite: goo.gl/Mm35Nt

Calibro 35 – 15 luglio

Biglietti in prevendita: 15,00 + 1,50 d.d.p.

Biglietti al botteghino: n.d.

Prevendite: goo.gl/Ev8yFG

UFFICIO STAMPA GDG press

www.gdgpress.com

Siren Fest: ecco la line-up del Beach Stage!

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SIREN BEACH STAGE

BAGNI 51, VASTO MARINA  

B. – BIANCO – BLAKE SNAKE MOAN – BUENA ONDA(djset)

DADAMATTO – DORSO – FRANCESCO DE LEO – FITNESS FOREVER

LAAGO – LORENZO BITW – LUCIA MANCA – MARGHERITA VICARIO

SACRAMENTO – THE RAINBAND – THE ZEPHYR BONES

VERANO

PROGRAMMA 

VENERDI 27 LUGLIO

DALLE 12:00• Bianco, Dadamatto, Dorso, Margherita Vicario The Rainband

SABATO 28 LUGLIO

DALLE 12:00 B., Francesco De Leo, Laago, Lorenzo BITW, Black Snake Moan, Sacramento, Verano

DOMENICA 29 LUGLIO 

DALLE 12:00 al tramonto •  Fitness Forever, Lucia Manca, The Zephyr Bones

Beach vibes by Buena Onda

26 – 29 luglio 2018 – Vasto (Ch) – Siren Festival

PACCHETTO ABBONAMENTO+ SIREN BEACH!

Per vivere il festival in comodità e non perdersi neanche un minuto di musica

Anche quest’anno è possibile acquistare l’abbonamento al Siren + Beach Pass

Abbonamento Siren Festival + lettino e ombrellone o gazebo attrezzato al Lido Siren Beach per 27, 28, 29 luglio

Al prezzo di 90 euro +d.p. 

Acquistalo qui: sirenfest.com

PREVENDITE:

40 euro + d.p. venerdì

40 euro + d.p. sabato

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

90 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato + Beach Pass (27/28/29)

www.sirenfest.com

www.ticketone.it call center 892 101

www.vivaticket.it call center  892.234

www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

info: www.sirenfest.com e

www.facebook.com/sirenfestival

Pacchetti Hotel + Abbonamento disponibili su https://www.festicket.com/it/festivals/siren-festival/2018/

Siamo lieti di annunciare che quest’anno la SIREN BEACH trasloca in un lido interamente dedicato al pubblico del festival e si trasforma in un vero e proprio nuovo palco dove si esibiranno 16 band in tre giorni. E non si tratterà di show acustici come lo scorso anno bensì di veri e propri live full set!

Inoltre Radio Sonica sarà mediapartner del Beach Stage e trasmetterà in diretta dal SIREN BEACH STAGE!

L’abbonamento più Beach Pass (90 euro) da diritto a lettino e ombrellone o gazebo attrezzato per una persona per i tre giorni del 27, 28 e 29 luglio.

L’accesso alla spiaggia e ai concerti sarà comunque libero.

SIREN FESTIVAL:
Una cornice unica, una città storica affacciata sul mare che grazie alla sua invidiabile posizione negli anni si è affermata come uno dei luoghi più affascinanti del centro Italia. Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro, le piazze che si affacciano come terrazze sul mare, i suoi bellissimi giardini, ospiterà la quinta edizione del Siren Festival, oramai uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate.

GLI ARTISTI CHE SUONERANNO ALLA SIREN BEACH

B.

  1. nasce a Roma ma vive la maggior parte della vita in località marittime. Tra fritture di pesce e ristoranti indiani sulla Prenestina apprende l’antica arte del dream pop e collabora con alcuni esponenti della scena romana (Carl Brave, Pretty Solero, Ugo Borghetti). Tra synth nostalgici e un mood Bubble Wave, racconta di cose semplici, incidenti esistenziali e altri disastri emotivi.

“Bombe” un inno alla pazienza come gesto di estrema fiducia. Un invito a dare al tempo il giusto peso, alle cose il giusto spazio.

BIANCO

Dopo due anni in giro per i palchi di tutta Italia con Niccolò Fabi, Bianco riprende i panni di cantautore e torna con il suo quarto album.

Quattro, uscito a gennaio per INRI, è nelle parole del suo autore: “ un disco che parla di amicizia. Amicizia tra due uomini, tra uomo e donna, tra due amanti, tra una donna e un barbagianni, tra madre e figlia. Amicizia tra musicisti, tra strumenti musicali, tra cambiamento e tradizione. Parla di medici, di comici, di bestie innamorate, di autogol e di grandi camminate. Di fabbrica, di anni 90 e anche di canne e di imbarchi. ”

BLAKE SNAKE MOAN

Black Snake Moan è un progetto di ricerca sonora che affonda le proprie radici nelle atmosfere delta blues e negli immaginari desertici, con una sfumatura psichedelica. One man band atipico, con diverse connotazioni artistiche di riferimento, quello di Marco Contestabile è un progetto a metà tra l’evocazione sonora e quella spirituale. Un’esperienza trascendentale, sintetizzata in musica nel suo album d’esordio del 2017, SPIRITUAL AWAKENINGun concept album, un percorso onirico, una profonda mutazione interiore, un completo risveglio del proprio spirito.  L’approccio sperimentale ed ammaliante con cui Black Snake Moan si esibisce, destreggiandosi contemporaneamente con batteria, chitarra e voce, ha trovato riscontro anche in termini di importanti riconoscimenti, quali le vittorie conseguite nelle edizioni 2017 dei concorsi di Arezzo Wave e del MEI SuperStage, che gli hanno permesso di farsi notare da addetti al lavori e pubblico.

A gennaio 2018 inizia il tour dall’Eurosonic di Groningen (Olanda) per poi attraversare tutta la penisola.

BUENA ONDA dj set

BUENA ONDA è l’incontro tra Elvis Delmar e Bob Corsi per sonorizzare la spiaggia e i Giardini di Palazzo D’Avalos durante il Siren Festival di Vasto.

Grandi appassionati di musiche dal Mondo, agitatori di mille serate della Capitale, diggers di dischi in vinile e globetrotters del groove, Elvis e Bob poteranno al Siren Festival una vagonata di musica e tutta la loro voglia di stare bene.

Spleen: flowery shirts, straw hats, sunglasses, Barranquilla fantastic, mystic Lagos, groovy Kingston, Belo Horizonte on blast, psych Machu Picchu, wild Tijuana, funky Nassau, calypso Accra, Vomero soul.

DADAMATTO

Dadamatto, con il suo punk minerale, che negli anni si è tinto di venature psichedeliche e poppeggianti, delizia la penisola da circa un paio di lustri.

Originario di Senigallia (An), ma disseminato altrove (predilige un’esistenza nomade, errabonda: una casa vera e propria non ce l’ha), ha all’attivo 5 dischi.

Arriva sulle spiagge di Vasto per presentarvi l’ultimo di questi, “Canneto”, uscito lo scorso dicembre totalmente autoprodotto.

DORSO

Dorso è Alessandro che prova a nuotare nel mare della canzone pop d’autore.

Giovanissimo, classe 1999 e con un passato da nuotatore finito anche nel giro della nazionale italiana.

Ma è la musica la cosa che ama di più e che gli riesce meglio.

Ha pubblicato due singoli, entrambi per 42 Records: Solo, presentata in anteprima sul sito del quotidiano La Repubblica, e Acrobazie, finita ai primissimi posti della viral chart di Spotify.

Sta lavorando al suo terzo singolo che uscirà appena dopo l’estate..

FITNESS FOREVER:

Fitness Forever è il nome di una delle pop bands più eleganti del mondo, guidata dal compositore e poli-strumentista Carlos Valderrama.

Con una nuova attitudine jazz/funk e la stessa ossessione per armonie celestiali e arrangiamenti raffinati, il gruppo  sviluppa un nuovo sound, elegante e pieno di groove, partendo da “COSMOS” (Elefant Records, 2013 ) un disco adorato dalla critica mondiale. L’attesissimo seguito di “Cosmos”- TONIGHT è stato pubblicato sempre dalla label Spagnola ELEFANT RECORDS. Il primo singolo del disco,TONIGHT, è stato pubblicato a fine maggio insieme a un video diretto da Zavvo Nicolosi ( già al lavoro per Colapesce). Il secondo singolo, CANADIAN RANGER, è stato pubblicato a fine giugno 2017, anche in questo caso corredato da un video coloratissimo e nerdissimo, ispirato all’epopea dei supereroi giapponesi di fine anni 70 da Zavvo. Un 7” in edizione limitatissima della canzone, con una b-side non presente sul disco, è stato realizzato da Elefant Records.

FRANCESCO DE LEO 

Francesco De Leo inizia la sua carriera artistica nel 2008 quando, a soli 17 anni, fonda L’Officina della Camomilla, diventato negli anni un gruppo cult della scena indipendente.

Con l’aiuto dei vari musicisti che negli anni si sono succeduti all’interno della band, nei primi cinque anni ha sviluppato il progetto in modo totalmente indipendente, limitandosi a pubblicare demo casalinghe su YouTube. Nel 2012 entra a far parte del roster dell’etichetta bolognese Garrincha Dischi con la quale pubblica 4 album di inediti. Nel maggio 2017 De Leo decide di sospendere le attività del gruppo per dedicarsi alla carriera solista.

Il giovane autore arriva al suo disco d’esordio “LA MALANOCHE” nel pieno della sua consapevolezza artistica.

LAAGO

Laago! vuol dire suono in una lingua che abbiamo scoperto a caso su Google Translate quando il nome era in realtà già stato scelto da un pezzo.
Il punto esclamativo, invece, è una specie di rivendicazione.
Suono! perché non lo stavamo facendo da troppo tempo. Suono! perché è l’unica cosa che ci piace fare.
Andrea scrive e canta le canzoni, Matteo suona la chitarra elettrica e fa i cori, Riccardo la batteria e Paolo il basso.
La nostra prima canzone si chiama Il mostro di Cleveland ed è stata presentata in anteprima su Rolling Stone, poi è arrivata Marianna (featuring Jason Lytle dei Grandaddy).
Sono le prime, ma non saranno le ultime.

LORENZO BITW

LORENZO BITW è uno dei dj/producer più talentuosi della sua generazione. La sua musica si muove su territori uk funky, dancehall e grime. Cresciuto artisticamente a Londra, ma attualmente residente a Roma, è da anni stabilmente ospite dei palinsesti di BBC Radio, Rinse.Fm e NTS. Nel corso degli ultimi due anni i suoi singoli e remix, pubblicati tra gli altri sotto l’egida di Friends of Friends e Enchufada, sono stati supportati da dj e producer come Toddla T, Kode9, L-Vis 1990s, Mixpak crew e Marcus Nasty. “Love Junction” è il suo LP d’esordio, in uscita il 22 giugno per l’etichetta americana Friends of Friends (Shlohmo, Groundislava, Indian Wells) e licenziato in Italia da La Tempesta International.

LUCIA MANCA

Lucia Manca è una cantautrice salentina. Il suo album d’esordio omonimo – prodotto da Giuliano Dottori degli Amor Fou – è uscito nel 2011 ed è stato poi remixato da alcuni tra i migliori producers italiani (Populous, Indian Wells, Flowers Or Razorwire).

Maledetto e Benedetto, uscito a Maggio di qust’anno inaugura una nuova stagione del suo percorso artistico.

MARGHERITA VICARIO

Classe 1988, Margherita Vicario studia all’Accademia Europea di Arte Drammatica e da lì inizia a lavorare come attrice per tv e cinema (Pontecorvo, W.Allen, The Pills). Parallelamente entra nel mondo della musica portando in scena uno spettacolo teatrale di canzoni, da cui l’ep “Esercizi Preparatori” e  nel 2015 il disco “Minimal Musical”  prodotto dalla ‘Fiorirari’ di Bob Angelini. Continua a lavorare come attrice, autrice e interprete per serie tv , mentre è in lavorazione il suo secondo album che uscirà per INRI.

SACRAMENTO

Prendi una sdraio e mettiti comodo a bordo piscina. Ordina un margarita, prenota la tua pista da bowling per la serata e ascolta Sacramento.Questo è il mood del nuovo progetto Lo-fi italiano, miscela di suoni riverberati, atmosfere sintetiche e revival anni Ottanta.Ritmica essenziale, desertica, a sostegno di melodie facili, ma allo stesso tempo ironiche che svelano, progressivamente, un’intima natura psichedelica.Una formazione di 4 elementi con base a Milano, ma originaria delle coste siciliane, Sacramento è il nuovo progetto dream-folk/lo-fi nato nel 2018 per volontà di Stefano Fileti che, coadiuvato da Stefano Palumbo al basso, Alessandro Franchi alla batteria e l’amaliante Alice Oliveri al mini synth, vuole creare atmosfere easy-synth-folk adatte per essere ascoltate sotto un ombrellone o a bordo di un’auto decappottabile diretta a Las Vegas

THE RAINBAND

Amati dai fratelli Gallagher e da Paolo Nutini, I Rainband sono uno dei nomi di punta del rock britannico contemporaneo.

Fondati nel 2011 dal frontman Martin Finnigan e dal chitarrista Phil Rainey (ex compagno di band di Peter Hook nei Monaco), i Rainband sono

diventati un quartetto quando il batterista Steve Irlam e il polistrumentista Joe Wilson sono entrati nella band, fino ad arrivare alla recente evoluzione a quintetto con l’arrivo di Sam Wilson. Dopo affollatissimi tour e supporti a band leggendarie come Simple Minds, Ocean Colour Scene e The Kaiser Chiefs, i Rainband hanno ricevuto un invito ai British Music Awards come Rising Stars dalla celebre compagnia inglese O2. Negli ultimi anni la band ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico grazie ai singoli ‘Rise Again’ e ‘Sirens’, raggiungendo con entrambi le prime 10 posizioni della classifica ufficiale dei singoli Indie britannici. Omaggio al pilota di moto GP Marco Simoncelli, in aiuto alla Fondazione omonimo, “Rise Again” ha contribuito a raccogliere al momento 45.000 euro.

La band arriva al Siren per presentare il secondo album in studio “The Shape of Things to Come” appena uscito per la label Strawberry Moon,per poi partire per un nuovo tour con Paolo Nutini.

THE ZEPHYR BONES

La band cilena oramai di stanza a Barcellona, amata dalla critica di mezzo mondo, arriva al Siren per presentare l’album Secret Place, perfetto esempio di un dream pop chitarristico e carico di psichedelia. Vicini a band come Drums e Real Estate, il quartetto è capace di creare una miscela sonora capace di unire l’allegra e spensierata atmosfera da spiaggia e la psichedelia più cupa e malinconica.

VERANO

Prendere i pezzi di una vita che scorre veloce e metterli dentro ad un disco.

Questo è “Panorama”, il nuovo lavoro di Verano, il primo sulla lunga distanza dopo il fortunato ep omonimo del 2016, e che uscirà l’11 maggio per 42 Records.

Perché Anna Viganò, bresciana trapiantata a Milano, una solida carriera su e giù per i palchi di tutta Italia con Intercity e L’Officina della Camomilla, non ha paura di mostrarsi, di mettere sul piatto gli spigoli, le debolezze, i chilometri percorsi, i cocktail, le persone incontrate e quelle lasciate sulla strada, e lo fa con la consapevolezza di chi ha trovato il proprio modo di raccontarsi, l’equilibrio tra la parola e la musica.

Perché “Panorama” è Verano in tutto e per tutto, è il qui e ora di Anna Viganò, in quello che si può considerare a tutti gli effetti un esordio, un nuovo e affascinante punto di partenza. Scommettendo sulle chitarre, centellinando ma non nascondendo l’elettronica, affidandosi alla maestria pop di Lorenzo Urciullo (Colapesce), che ha scritto alcuni brani a quattro mani con Anna e che insieme a Giacomo Fiorenza ha prodotto il disco all’Alpha Dept di Bologna.

MEDIAPARTNER BEACH STAGE: RADIO SONICA

BIGLIETTI E ABBONAMENTI

90 euro+d.p – Pacchetto Abbonamento ven/sab + 3 giorni Siren Beach lettino/ombrellone/gazebo attrezzato su sirenfest.com

60 euro+d.p abbonamento venerdì e sabato

40 euro + d.p. venerdì

40 euro + d.p. sabato

www.ticketone.it call center 892 101

www.vivaticket.it call center  892.234

www.ciaotickets.com infoline 085 972 0014

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siren@sirenfest.com

[Kaos Live Report] Simple Minds @Roma Summer Fest 03/07/2018

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Una band leggendaria per un concerto indimenticabile: ecco come è andato il live dei Simple Minds al Roma Summer Fest presso l’Auditorium Parco della Musica

Tornati di recente sulle scene con il loro nuovo disco di inediti Walk Between Worlds, i Simple Minds anche nella loro versione live si confermano in splendida forma. Capitanati come sempre da un trascinante Jimmy Kerr, la band scozzese ha inframezzato brani dell’ultimo lavoro ai suoi classici immortali, fornendo una mix che ha mandato in visibilio fin da subito la gremita Cavea dell’Auditorium. Tutti subito sotto il palco per lasciarsi trascinare dai battiti trascinanti dei brani, eseguiti da una formazione live in grande spolvero: Ged Grimes al basso, la polistrumentista Catherine Anne Devies (aka The Anchoress), Gordy Goudie alla chitarra, una clamorosa Cherisse Osei alla batteria e lo storico chitrarrista Charlie Burchill accanto al compagno di tante battaglie (musicali) al microfono.

Si inizia con Waterfront e subito Kerr deva ricambiare l’affetto dei tanti fan appostatisi di corsa sotto il palco. Subito dopo tempo di grandi hit, a cui nessuno del pubblico può rimanere indiferrente: Let There Be Love (da Real Life), Hunter and the Hunted e Promised You a Miracle: queste ultime due tratte del disco-capolavoro New Gold Dream (81,82,83,84). Si va avanti senza pause e il frontman mostra anche un’ottima conoscenza dell’italiano, parlando con fierezza – e sincerità – di quanto sia soddisfatto del lavoro fatto con l’ultimo disco. Brani immediati e potenti come l’esecuzione di Summer dimostra. Ma come dicevamo non mancano i classici, ecco così tutto la Cavea impegnata a cantare ogni parola di Mandela DaySomeone Somewhere in Summertime, portando il live verso l’esplosione finale di Don’t You (Forget About Me). Bis importanti e ultimo caloroso abbraccio del pubblico romano ai Simple Minds: una band storica che nonostante gli anni non smette mai emozionare e farci divertire. Non è cosa poco vero?

Setlist:

Waterfront

Let There Be Love

 

Hunter and the Hunted
Promised You a Miracle
Mandela Day
The American

 

 

Someone Somewhere in Summertime
Summer

 

 

Walk Between Worlds

 

Once Upon A Time

 

All the Things She Said

 

Dolphins

 

Let the Day Begin
(The Call cover)

 

 

Don’t You (Forget About Me)

Encore:

 

See The Lights

 

Alive And Kicking

 

Sanctify Yourself

[Kaos Live Report] Rancore “Musica Per Bambini”|Murubutu @IFEST 30/06/2018

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 Huntress D, Murubutu e Rancore per il gran finale dell’IFest al Parco Nomentano: ecco come è andata!

L’IFest chiama e il pubblico di Roma risponde. Sabato sera è andata in scena l’ultima trionfale serata a tema hip-hop e dire che è stato un successo è dir poco. Pubblico a vista d’occhio, euforia incontenibile e una serie di performance notevoli. Ad aprire le danze al Parco Nomentano Huntress D, giovane rapper attiva già da un paio di anni che ha scaldato l’atmosfera – già calda sotto molto aspetti – in tutti i sensi. Dopo di lei, uno dei nomi di riferimento del rap “alto” italiano: ovvero Murubutu! Professore di giorno e rapper di notte, fedelmente accompagnato dai fedelissimi compagni di Kattiveria (Il Tenente, U.G.O., DJ T-Robb), Murubutu ha regalato al pubblico romano l’ennesima performance intensa e sentita, con il giovane pubblico intento ad accompagnarlo a voce alta in ogni sua strofa. Da Grecale a I Marinai Tornano Tardi, energia ed emozioni senza un attimo di sosta.

Dopo questo peso massimo, giusto un pò di pazienza ed ecco Rancore pronto ad incendiare il palco dell’IFest, presentendo dal vivo per la prima volta, a pochi metri da casa sua, il Tufello, il nuovo – bellissimo – disco, Musica Per Bambini. Un evento sentito e molto atteso a cui il giovane rapper romano ha risposto nel migliore dei modi, concedendo ogni briciolo della sua passione. Alle sue spalle, la fidata Orquestra: l’avevamo conosciuta nel Ghoosebumps Show ed eccolo ancora incappuciata e schierata dietro al nostro rapper, a tenergli testa nel migliore dei modi. Pubblico presente ovvimente in estasi, intento ad accogliere a suon di boati sia i brani storici sia quelli del nuovo lavoro. L’iniziale Underman è un’entrata in scena esplosiva, come lo sono tutte le esecuzioni di Musica Per Bambini: una su tutte, la giù cult Arlecchino. Non sono mancati gli ospiti/amici/colleghi di Rancore: Murubutu (insieme faranno la poetica Scirocco), Danno (per Poeti estinti), Dj Mike (immancabile per l’esecuzione del brano per eccellenza del rapper, ovvero S.U.N.S.H.I.N.E. e il suo fratello oscuro D.A.R.K.N.E.S.S.

Non mancano i momenti parlati (per nulla retorici o banali, anzi) in cui Rancore racconta, confessa e presenta alcuni aspetti delle sue canzoni. Questo Pianeta è il congedo da una serata indimenticabile all’insegna del rap d’autore: chiusura migliore per l’IFest non si poteva chiedere. Alla prossima.

Foto di Alessio Belli

[Kaos Live Report] Spiritual Front / Ministri @Villa Ada Incontra il Mondo 29/06/2018

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Spiritual Front e Ministri: una doppietta live indimenticabile per la rassegna Villa Ada Incontra Il Mondo.

Tornanti alla grande con il nuovo album Amour Braque, gli Spiritual Front si confermano una garanzia anche dal vivo. La mitica formazione romana – amatissima anche all’Estero, come il tour appena annunciato conferma – dopo la data tutta smithsiana di qualche settimana fa all’Ex Dogana, riabbraccia il suo numeroso pubblico anche nella data di Villa Ada Incontra Il Mondo. Simone Salvatori, magnetico come sempre, con la sua voce e chitarra ci porta nelle affascinanti e oscure lande dalla musica degli Spiritual Front, degnamente accompagnato dalle sferzate elettriche di Francesco Conte. Per la gioia dei Childrens Of The Black Light presenti, i pezzi spaziano dal cult assoluto Armaggedon Gigolo all’ultima uscita discografica, fino ad intenso finale scandito a colpi di percussioni. Nella speranza di rivederli presto “in solitaria”, ci godiamo questo inizio di serata niente male.

I Ministri tornano a Roma sul palco di Villa Ada Incontra Il Mondo dopo lo scorso 14 aprile, data dell’esibizione all’Atlantico Live. Noi di Radio Kaos Italy siamo stati a entrambi, dunque un confronto sorge spontaneo. Rispetto al live primaverile la cornice di pubblico era inferiore, complice sicuramente l’infausta data nel pieno del ponte romano di San Pietro e Paolo: questo non ha però abbattuto la performance. Avevamo parlato dei pezzi del nuovo album come non ancora rodati per quanto riguarda l’esecuzione dal vivo, quasi fossero ancora incerti. Al ritorno nella Capitale, concluso il tour di presentazione, dobbiamo dire che tale impressione è totalmente scomparsa. La scaletta si è presentata chiaramente rimaneggiata: la prevalenza dei nuovi brani molto meno marcata, ma quelli che sono stati eseguiti hanno avuto un impatto nettamente migliore rispetto alla precedente uscita. A riguardo, menzione speciale per “Tra le Vite degli Altri” e soprattutto “Fidatevi”, che hanno letteralmente ribaltato tutta Villa Ada. A proposito della scaletta, c’è stata un’interessante ricerca, portando sul palco romano, accanto ai classiconi immancabili, una bella varietà di brani, alcuni che non venivano suonati dal vivo da moltissimo tempo, altri addirittura portati per la prima volta a Roma. Tra questi va citata per forza “Vicenza”, forse la più inaspettata: ma che bella sorpresa!

Il bilancio della serata è sicuramente più che positivo, peccato solamente per il pubblico più ristretto rispetto alle altre volte. Non sapete che vi siete persi!

Testo: Edoardo Frazzitta

Foto: Alessio Belli

[Kaos Live Report] The Dream Syndicate @Monk 28/06

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La serata autunnale che ci accoglie all’ingresso del Monk Club fa un certo effetto, soprattutto se si pensa che siamo a fine giugno. È qualcosa di insolito, inconsueto. Ma quello a cui stiamo per assistere, in termini di inusualità, va ben oltre…

Ce lo spiega proprio Steve Wynn dal palco dopo il primo pezzo. I The Dream Syndicate hanno appena iniziato il loro primo concerto in assoluto nella Capitale. Il gruppo, alfiere dell’ormai superato Paisley Underground, variante psichedelica e accattivante del rock d’inizio anni ’80, comincia a scaldare il pubblico (di età media chiaramente più alta rispetto a quanto siamo abituati a vedere in questi lidi) concentrandosi sui pezzi dell’ultimo album, How Did I Find Myself Here, prodotto più che valido della reunion del 2012.

La potenza di “80 West” e “Filter Me Through You” non sfigura di fronte a grandi classici come “Armed With An Empty Gun”, prima gemma tratta dal loro capolavoro (e manifesto del genere) datato 1984, Medicine Show, e logicamente accolta con entusiasmo dai presenti. La chitarra di Jason Victor è la fiamma che arde continuamente per tutto l’arco della serata, fra distorsioni e assoli che fomentano il pubblico e non fanno rimpiangere le evoluzioni di Karl Precoda, protagonista assieme a Wynn di quell’intreccio di chitarre che caratterizzò i The Dream Syndicate dei primi due album. La title track di How Did I Find Myself Here è invece, per quanto mi riguarda, il trait d’union di due epoche, una suite rockeggiante di 11 minuti che scorre veloce fra le peripezie di Victor e la fantasia di Chris Cacavas alle tastiere.

La band sembra apprezzare l’atmosfera che si è creata, e si concede a un double encore che ne certifica, a discapito dell’età, l’intatta energia. Dennis Duck alla batteria e Mark Walton al basso sono l’àncora a cui si aggrappa il resto del gruppo, animali da concerto che non conoscono pause. Le ultime cartucce sparate provengono dall’album d’esordio, The Days Of Wine And Roses, e dal già citato Medicine Show. Le note di “Tell Me When It’s Over” ci suggeriscono, appunto, che si volge al termine.

Steve Wynn & co. ci hanno appena regalato un viaggio nel tempo, dritti nella storia del rock

Testo di Paolo Sinacore

Foto di Alessio Belli

Villa Ada: assicurate tutte le date in cartellone!

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Confermato il calendario di Villa Ada – Roma incontra il mondo, tutti i concerti previsti si terranno regolarmente nell’isolotto del parco. La Commissione esaminatrice del Bando sull’Estate Romana 2017/2019 ha infatti confermato la graduatoria del bando nel punto su cui era stata chiamata a esprimersi dal Tar. 

 

Una buona notizia per tutta la città e per tutti coloro che amano questo Festival, grazie alla riconferma del valore della proposta artistica e culturale della manifestazione.

Non sarà un’edizione semplice, viste le difficoltà dettate dalla sospensione di alcune date, ma non ci arrendiamo e ce la metteremo tutta affinché Villa Ada Roma Incontra il Mondo rimanga il festival più amato di e da questa città.

Abbiamo ancora tanto da imparare e molto da migliorare. Tuttavia siamo sicuri che, grazie anche al contributo del pubblico e di chi crede in questa manifestazione, sarà possibile trovare una sintesi anche con tutti coloro che non comprendono fino in fondo le nostre logiche. Logiche che per noi hanno come unici obiettivi il bene della cultura e della diffusione artistica, dei lavoratori del settore e della sostenibilità ambientale; anche solo – semplicemente – il bene di chi in Villa Ada vede uno spazio amico dove potersi rilassare dalle nevrosi quotidiane.

 

Grazie a tutti ancora una volta per il sostegno e la solidarietà dimostrata.

Stavolta è Roma che ha incontrato Villa Ada.

Grazie di cuore a tutti voi!

d’Ada srl e Gli Organizzatori di Villa Ada Roma Incontra il Mondo

Qui trovate tutte le date in programma! 

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA

via di Ponte Salario 28 – Roma

#VillaAda2018

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Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

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Telefono 06 41734712

(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)

Cellulare 3288128609

(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

 

UFFICIO STAMPA GDG press

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Muso Fest 2018: svelati i protagonisti dell’Area Comics!

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Live Music & Comics
20 – 21 – 22 Luglio 2018
Largo Santacroce – Oriolo Romano (VT)


Il “Muso” torna anche quest’anno per festeggiare il suo sedicesimo compleanno. L’appuntamento è per il 20, il 21 e il 22 Luglio a Oriolo Romano, nella splendida cornice di Largo Santacroce incastonata tra il Palazzo e la Villa Altieri. Il palinsesto musicale della XVI edizione sarà come di consueto vario, coinvolgente e più energico che mai! Sul palco di 90 mq si creerà un mix entusiasmante tra band emergenti e affermate, il tutto arricchito da promettenti realtà locali

Special Media Partner: noi di Radio Kaos Italy, che seguiremo l’evento in diretta live, in loco, nelle serate di sabato 21 e domenica 22 Luglio! 

AREA COMICS

In collaborazione con la “Pencil Art” anche quest’anno un intero stand sarà dedicato ai fumetti e all’illustrazione. Ospiterà professionisti, insegnanti e fumettisti di fama mondiale con Real Sketch!

Venerdì 20 Luglio:

Black Board Autoproduzioni

Collettivo di autori nato nel 2017 dalla collaborazione di un nutrito numero di sceneggiatori, disegnatori e illustratori. Realizziamo tutti i nostri progetti attraverso l’autofinanziamento con un unico obiettivo: fare fumetti.

Sabato 21 Luglio:

Mario Alerti

Disegnatore, illustratore e sceneggiatore per diverse case editrici tra cui: Marvel, Dc Comics, IDW, Sergio Bonelli, Glenant e les humanoïdes associés. Tra le numerose opere spicca il lavoro suNathan Never, Tex, Dragonero e Spiderman. Alterna ai fumetti diverse illustrazioni per Ducati,
Trieste Science + Fiction Festival e cross cult tra gli altri.

Elena Casagrande

Disegnatrice e illustratrice per IDW Publishing (Star Trek, Ghost Whisperer, Angel, Doctor Who, Xfiles), Marvel (Hulk Rosso), Image (Hack/Slash), DC Comics (Vigilante:Southland), Boom! Studios (Suicide Risk) edito in Italia da Bao Publishing. Ha lavorato sulla nuova serie a fumetti di Doctor
Who, sul Decimo Dottore per la Titan Comics.

Baboon clan

Collettivo di 6 disegnatori nato dal desiderio di creare un progetto a fumetti in grado di dare sfogo
alla propria arte, evolvendolo nel tempo e in grado di coinvolgere altre realtà fumettistiche.

Domenica 22 Luglio:

Nova Sin

Oltre a innumerevoli autoproduzioni, dal 2013 collabora con il progetto TINALS –This is not a love song, inizialmente sotto lo pseudonimo di Erbalupina. Nel 2018 esce “Stelle o sparo” edito da Bao Publishing.

Capitan Artiglio

Fumettista, grafico e illustratore. Realizza locandine di concerti e copertine di dischi per artisti affermati come Rancore & Dj Myke e Murubutu. Attualmente a lavoro sulla sua serie a fumetti “Kids with guns” edito da Bao Publishing. Su Wilder Online continua a scrivere i testi della serie online “Sappy”.

Michele Monteleone

Sceneggiatore per l’editoriale Aurea ha lavorato su John Doe e Long Wei. Autore del primo numero di Battaglia e Caput Mundi per l’editoriale Cosmo, per la Star Comics ha firmato Nick Banana e gli adattamenti di Dracula, L’isola del Tesoro e I delitti della Rue Morgue e altri racconti. E’ fondatore dell’etichetta Villain Comics e editor della collana Seasons per Verticomics. Collabora con la Sergio Bonelli Editore su Dylan Dog e Orfani. A maggio è uscito il suo primo libro per Bao, Senzombra.

Marco Matrone

Fumettista, pittore e illustratore: lavora per la rubrica di cronaca a fumetti della rivista Terra, partecipa come disegnatore alla realizzazione del volume a fumetti Nero Napoletano, lavora come colorista per Sword and Sorcery di Ares Games. Disegna Last Kaiju per Magic Press e
collabora colora per Bonelli Il Commissario Ricciardi, oltre a disegnare 4HOODS di Roberto Recchioni. Nel 2018 disegna Senzombra per Bao Publishing su testi di Michele Monteleone.

Basta indiscrezioni!!

Venite a trovarci per scoprire tutte le altre sorprese che il Muso 2018 ha in
serbo per voi! Appuntamento a Oriolo Romano dal 20 al 22 Luglio, vi aspettiamo!
Per info e programma completo www.muso.it
Siamo presenti anche su Facebook e su Instagram

Muso Fest 2018: manca poco alla nuova edizione!

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XVI Edizione
Live Music & Comics
20 – 21 – 22 Luglio 2018
Largo Santacroce – Oriolo Romano (VT)

Il “Muso” torna anche quest’anno per festeggiare il suo sedicesimo compleanno. L’appuntamento è per il 20, il 21 e il 22 Luglio a Oriolo Romano, nella splendida cornice di Largo Santacroce incastonata tra il Palazzo e la Villa Altieri.

Il “Muso” è occasione di incontro e di stimolo per le proposte musicali alternative presenti nel panorama nazionale. Con gli anni è diventato un banco di prova per artisti di varia natura, forte di un pubblico sempre più numeroso e partecipe. Una storia che parte ormai dal 2002 e che ha ospitato artisti come I Ratti della Sabina, Andrea Ra, Banda Bassotti, Radici nel Cemento, Wogiagia, La Fonderia, Rosso Malpelo, The Gang, Statuto, Franziska, Enrico Capuano, Management del Dolore Post Operatorio, Ramiccia, Adriano Bono, Kutso, Bud Spencer Blues Explosion, Bones Machine, Train to Roots, I Santi Bevitori, i Belladonna
e ancora molti altri.

Il palinsesto musicale della XVI edizione sarà come di consueto vario, coinvolgente e più energico che mai! Sul palco di 90 mq si creerà un mix entusiasmante tra band emergenti e affermate, il tutto arricchito da promettenti realtà locali.

Venerdì 20 Luglio:

BLACK SNAKE MOAN – Blues psichedelico, Tarquinia

Black Snake Moan è un progetto di ricerca sonora, che affonda le proprie radici nelle atmosfere delta blues e negli immaginari desertici, con una sfumatura psichedelica. One man band atipico, con diverse connotazioni artistiche di riferimento, quello di Marco
Contestabile è un progetto a metà tra l’evocazione sonora e quella spirituale. Un’esperienza trascendentale, sintetizzata in musica nel suo primo album d’esordio: Spiritual Awakening, uscito a febbraio 2017.

LAFURIA! – Hardcore Punk/Rap, Roma

LAFURIA! (tutto attaccato e punto esclamativo!) nasce nel 2013 con l’intento di unire la violenza sonora dell’hardcore punk, alla capacità lirica del rap di raccontare in maniera concreta e diretta.
La stessa storia dei componenti del gruppo è legata da un doppio filo tra scena punk e rap: collettivi quali Ex Snia Boys e TNT Crew, formazioni rap come La Tripla da una parte e hardcore e punk-rock band come Gli Ultimi, Tear Me Down e Leviathan. Nel Dicembre 2017 esce “LA VIA DEL RONIN”, il secondo full-lenght del gruppo prodottoda Hellnation Records, che si distacca dal classico Rapcore, per cedere a un suono più scuro, cupo e ricco di Fuzz, ispirato allo Stoner e al Doom.

GORILLA PULP – Blues psichedelico, hard ‘n heavy e stoner rock, Viterbo

Non poteva di certo mancare la presenza di chi sta portando avanti una delle realtà musicali più interessanti della provincia di Viterbo: quello che loro hanno battezzato Tufo Rock. Nel 2017 vede la luce “Heavy Lips”, prodotto con Retro vox Records: un’esplosione di Tufo Rock, registrato live e masterizzato su Tape. Produzione e performance live ottime li stanno facendo, meritatamente, emergere nello scenario Stoner e Hard Rock italiano.

Sabato 21 Luglio:

KEET & MORE – Country , Roma

ll gruppo nasce a Roma ad inizio 2016, da tre ragazzi uniti dalla passione per il country americano e lo skiffle inglese. Dall’incontro di chitarre acustiche, armonica e grancassa nascono i primi brani che portano la band a muoversi sul territorio nazionale. Ironia e sarcasmo dirompente li contraddistinguono sul palco!

HER PILLOW – Rock Irlandese/Folk, Roma

25 anni di passione, centinaia di concerti dai pub ai grandi palchi tra Italia e Irlanda, oltre 50.000 di cd venduti, gli Her Pillow vi travolgeranno tra vorticosi balli, spericolate pogate e deliziosi reels!

WOGIAGIA – Reggae, Roma

Per noi Musi sono come parenti stretti. La Wogiagia crew nasce nel febbraio 1999 nella periferia Nord di Roma e in brevissimo si è fatta distinguere sia nel panorama Raggae italiano, che europeo. Questa estate presenteranno un nuovo spettacolo, con brani inediti
che faranno parte del nuovo cd, di uscita più che prossima!

Domenica 22 Luglio:

LEONARDO ANGELUCCI – Cantautorato/ pop, Roma

ll suo progetto cantautorale nasce nel 2016: registra e produce l’ep
“Contemporaneamente” presso il Freedom Recording Studio. L’ep esce a Maggio 2017 per l’etichetta ferrarese Alka Record Label e contiene cinque brani inediti. Autoironico,sfacciato, ma anche romantico: un cantautore che non poteva mancare al Muso!

DALTON – Rock’n’roll/Punk Roma

Dalton nascono a Roma nel 2013, da un gruppo di amici provenienti da esperienze musicali variegate, tenuti uniti dalla semplice voglia di divertirsi suonando, senza tralasciare una consistente profondità nei testi. Con due album sul loro sentiero, “Come Stai?” e “Dei Malati”, descrivono i pensieri della classe operaia e dei dimenticati, con una buona dose di malinconia e nostalgia, ma anche uno sprint vitale tipico di chi il “punk Oi!” ce l’ha nel cuore.

DUNK – Rock Indie, Bergamo

DUNK è un esperimento in progress al limite della performance, nato dall’incontro tra i fratelli Ettore e Marco Giuradei, Luca Ferrari (Verdena) e Carmelo Pipitone (Marta sui Tubi; O.R.K.).Ad Aprile 2017 l’esordio, in occasione del decennale della Latteria Molloy: il riscontro di pubblico è notevole ma i tre sentono che ai pezzi manca qualcosa.Ettore, fan dei Marta sui Tubi, contatta quindi il chitarrista Carmelo Pipitone e a settembre 2017 i Dunk si trovano in studio e registrano il primo album omonimo, che raccoglie tutto l’entusiasmo di questa manciata di mesi passata insieme: un disco poco pensato, suonato di pancia, a cuore aperto.”DUNK è ricerca di una forma, è lasciarsi alle spalle la canzone, è avanzare verso un’opera, dentro la meraviglia.”
Il 2018 è dedicato ai tour italiani che presentano l’album Dunk, e il Muso Festival sarà un’immancabile tappa estiva, non vediamo l’ora!

L’ingresso rigorosamente gratuito
Inizio concerti: ore 20:30

Come da tradizione all’interno del festival ci sarà lo stand gastronomico con la pizza dei Musi ma anche panini, primi piatti, carne alla brace e 6 tipi di birra per la soddisfazione di tutti. Sempre presenti la libreria, in collaborazione con la libreria Straffi di Viterbo, l’area relax e il Wine bar immersi nel verde di Villa Altieri dove ogni sera dalle 19:00 si potrà godere di un ricco aperitivo.

Dopo il concerto la serata continuerà presso il Wine bar:

Venerdì 20 Luglio: intrattenimento musicale con il duo jazz “Clem &Time”

Sabato 21 Luglio: Dj Set “HotLine Selection”, con Stromberg e Maurice Flee

Special Media Partner: Radio Kaos Italy, che seguirà l’evento in diretta live, in loco, nelle serate di sabato 21 e domenica 22 Luglio.

AREA COMICS

In collaborazione con la “Pencil Art” anche quest’anno un intero stand sarà dedicato ai fumetti e
all’illustrazione. Ospiterà professionisti, insegnanti e fumettisti di fama mondiale con Real Sketch!

Venerdì 20 Luglio: Blackboard autoproduzioni

Sabato 21 Luglio: Mario Alberti, Elena Casagrande, Baboon Clan

Domenica 22 Luglio: Capitan Artiglio, Nova Sin, Marco Matrone, Michele Monteleone

Basta indiscrezioni!! Venite a trovarci per scoprire tutte le altre sorprese che il Muso 2018 ha in serbo per voi!

Appuntamento a Oriolo Romano dal 20 al 22 Luglio, vi aspettiamo!

Per info e programma completo www.muso.it – Evento Facebook.

Siren Festival 2018: ecco la line up!

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SIREN FESTIVAL 2018

PUBLIC IMAGE LtD (Pil)•COSMO•SLOWDIVE

2MANYDJSdEUS•LALI PUNA•MOUSE ON MARS

 BUD SPENCER BLUES EXPLOSION• COLAPESCE

RYLEY WALKER•TOY• RODRIGO AMARANTE •NEIL HALSTEAD

IVREATRONIC Djs•AMARI•MYSS KETA

THE RAINBAND•ANNABEL ALLUM•SPIELBERGS

VANARIN• MESA•GERMANO

26 – 29 luglio 2018 – Vasto (Ch) – Siren Festival

 ABBONAMENTI

Abbonamenti disponibili dal 20 aprile alle 11:00:

60 euro+d.p – abbonamento venerdì e sabato

75 euro + d.p. (early price) – abbonamento venerdì e sabato + Siren Beach (27/28/29)

www.ticketone.it  – Bit.ly/SirenFestival18_Tickets  – call center 892 101

info: www.facebook.com/sirenfestival e www.sirenfest.com

Pacchetti Hotel + Abbonamento disponibili su https://www.festicket.com/it/festivals/siren-festival/2018/

Siamo felici di annunciare i nomi della quinta edizione del SIREN FESTIVAL che si svolgerà a Vasto dal 26 al 29 luglio 2018. Abbonamenti disponibili da oggi.

SIREN FESTIVAL

Una cornice unica, una città storica affacciata sul mare che grazie alla sua invidiabile posizione negli anni si è affermata come uno dei luoghi più affascinanti del centro Italia. Vasto con le sue spiagge, i caratteristici vicoli del centro, le piazze che si affacciano come terrazze sul mare, i suoi bellissimi giardini, ospiterà la quinta edizione del Siren Festival, oramai uno degli appuntamenti più attesi e amati dell’estate.Chi c’è stato lo sa bene, il Siren non è una serie di concerti, ma un vero e proprio festival: 4 giorni, 5 palchi, oltre 30 live e djset, degustazioni, arte, divertimento, relax, ottimo cibo e mare!

LINE UP

Public Image Ltd (PiL)

Nel 1978, dopo essere stato frontman e leader dei Sex Pistols, Jonny Rotten ritorna al suo nome di battesimo John Lydon e dà vita ai padrini del post-punk e della new wave, i Public Image Ltd (PiL), una delle band più innovative di tutti i tempi.

Con una line-up mutevole, che ruota attorno a John Lydon e un sound unico che fonde rock, dance, folk, pop e dub, la band dal suo debutto del 1978  ‘First Issue’ sino a ‘That What Is Not’ del 1992 produce un successo dopo l’altro, scalando le classifiche di mezzo mondo.  Dal 1992 la band si prende una pausa che dura ben 17 anni.Nel 2009, Lydon decide che è il momento di rimettere in pista i PiL. Vedono così la luce due album adorati dalla critica e dal pubblico ‘This is PiL’ del 2012 e poi ‘What The World Needs Now…” del 2015. Quest’anno per celebrare i cinquant’anni di carriera di questa band indimenticabile, nata dalle ceneri dei Sex Pistols, e che più di tutte ha definito il concetto di post-punk, i PIL partiranno per un lungo tour che farà tappa al Siren Festival!

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//www.pilofficial.com/

COSMO

Cosmo è uno dei nomi di spicco della nuova scena musicale italiana. Lo scorso gennaio ha pubblicato Cosmotronic, un doppio album ambizioso che gioca sulle sue due anime artistiche: la canzone d’autore e la musica da club, finalmente fusi in uno stile unico e originale. Il disco, è stato anticipato da Turbo, che per la quarta volta consecutiva ha lanciato il dj e producer di Ivrea nella top 50 dei brani più passati dalle radio italiane; mentre il brano attualmente in rotazione è Quando ho incontrato te, che ha superato il milione di ascolti su Spotify ancor prima di diventare un singolo. Cosmotronic è anche un tour, che dopo aver collezionato sold out nei club più importanti d’Europa, è arrivato finalmente in Italia, registrando tutto esaurito in tutte le tappe e aggiungendo nuovi appuntamenti al calendario inizialmente annunciato. Un grande ritorno live quello di Cosmo, che sta portando in Italia un format che nessun artista italiano ha mai tentato prima: un vero e proprio  PARTY ITINERANTE con al centro la sua musica.

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www.facebook.com/cosmoitaly

SLOWDIVE

Nel 2017 gli SLOWDIVE, punto di riferimento assoluto per lo shoegaze britannico, sono tornati sulle scene dopo 22 anni di silenzio con un nuovo omonimo album e un lungo tour che ha registrato sold out praticamente dappertutto.

Il primo album degli Slowdive ‘Just For A Day’ è uscito per la mitica Creation Records nel 1991, seguito dal leggendario ‘Souvlaki‘ nel 1993 e da conclusivo ‘Pygmalion’ nel 1995. Negli ultimi 22 anni gli Slowdive sono stati celebrati con la pubblicazione di un’infinità di compilation, inediti e live, e hanno ispirato, con il loro suono unico, un numero enorme di band e musicisti.

In questi 22 anni di silenzio come Slowdive, i membri principali della band hanno dato libero sfogo alla propria creatività con nuovi interessanti progetti. Ma nel 2014 Neil Halstead, Rachel Goswell, Nick Chaplin, Christian Savill e Simon Scott hanno sentito il bisogno di tornare insieme. Così a maggio 2017 la band ci ha regalato il nuovo album “slowdive” pubblicato da Dead Oceans (Goodfellas) e anticipato dai singoli Sugar for The Pill e Star Roving.

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www.slowdiveofficial.com

2MANYDJS

Una storia, quella dei fratelli Dewaele (Stephen e David) come 2 Many DJ’s, che inizia nel 1999, con uno show su una radio belga chiamato “Hang The Dj”. Qualcosa di esplosivo ed iconoclasta: dove collidono fra di loro il prog e l’r’n’b, l’hip hop più astratto e la techno più oltraggiosa, monumenti pop da classifica quasi di cattivo gusto e stranezze lunari, house e ritmi strambi. Ci vuole poco prima che la fama esca dai confini nazionali: basta uno show su una radio londinese, Xfm, e la popolarità dei due come dj letteralmente esplode. Arrivano gli inviti della BBC e di Arthur Baker, arrivano i pubblici apprezzamenti di gente come Mick Jones dei Clash (per un mash up di “The Magnificent Seven” con “Romeo” dei Basment Jaxx…), arriva semplicemente lo status di act “da dj” fra i più eccitanti che siano mai stati visti e sentiti. Parallelamente c’è l’avventura coi Soulwax da portare avanti, ed è un’avventura di grande successo, ma per Stephen e David la routine da selezionatori e creatori di geniali mash up in console è un amore e una passione che non si abbondona mai. Inevitabile: i primi a divertirsi sono loro, cercando ogni volta gli accostamenti più geniali ed imprevedibili, le citazioni più sorprendenti, il groove meno convenzionale ma “più perfetto”. 2 Many Dj’s sono una delle cose più eccitanti mai accadute alla club culture: vale per gli affezionati più incalliti, ma vale anche per il pubblico più trasversale. Si sa – ogni tanto la genialità può mettere tutti d’accordo.

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//2manydjs.com

dEUS

La band belga capitanata da Tom Barman arriva la Siren con suo stile  caratterizzato da una eclettica combinazione di rock, punk, blues, jazz  in cui si riconoscono l’influenza di artisti eterogenei dai Velvet Underground, a Leonard Cohen, da Captain Beefheart a Charles Mingus.                    I dEUS hanno realizzato tre album negli anni Novanta di fondamentale importanza, “Worst case scenario” nel ’94, “In a bar, under the sea” nel ’96 e “The ideal crash” nel ’99, il loro disco più conosciuto, nel quale il gruppo è riuscito a fondere l’anima psichedelica con quella più intima e pacata. Dopo questo lavoro la band cessa l’attività per 6 anni – eccezion fatta per una breve serie di concerti in Portogallo nel 2002 – e la riprende soltanto nel 2005 con la pubblicazione di “Pocket revolution”. Nel 2008 è la volta di Vintage Point, nel 2011 esce Keep You Close e nel 2012 esce Following Sea, l’ultimo album in studio. Alla fine del 2014 la band pubblica, in occasione del ventennale dalla sua formazione, l’antologia doppia “Selected Songs 1994-2014” che raccoglie gli episodi più significativi tratti dalla loro discografia. A ottobre 2016 il chitarrista Mauro Pawlowski annuncia la sua uscita dalla band.Il 6 febbraio 2018 il gruppo annuncia attraverso la sua pagina facebook l’ingresso del chitarrista Bruno De Groote. 

Read More:

//www.deus.be

LALI PUNA

Lali Puna esordiscono nel 2010 con “Our Inventions” e in otto anni la band pubblica cinque album. L’ultimo “Two Windows” su Morr Music – il primo da quando Markus Acher ha lasciato il timone nelle solide mani di Valerie Trebeljahr, Christian ‘Taison’ Heiß and Christoph Brandner-  abbraccia una deriva più dance senza però dimenticare le origini pop dei Lali Puna, un sound che miscela la nuova dance-culture guidata da Caribou, Ada e Mount Kimbie.

E’ un lavoro di collaborazione “Two Windows” che si spinge in terreni fatti di contaminazioni, agitati dallo spirito sperimentatrice della Trebeljahr che accantona il suo lavoro da giornalista e coinvolge Keith Tenniswood dei Two Lone Swordsmen e Jimmy Tamborello (ovvero Dntel), oltre ad artisti del roster Ghostly International come Mary Lattimore e Midori Hirano (che si presenta solo il nome d’arte MimiCof).

Un nuovo viaggio, una nuova sperimentazione per i Lali Puna. Un live da non perdere.

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//www.lalipuna.de/

MOUSE ON MARS

Il duo elettronico tedesco formato da Andi Toma e Jan St. Werner arriva al Siren Festival per presentare il nuovo album Dimensional People che uscirà il prossimo 13 aprile per Thrill Jockey. Influenzati da nomi sacri come Can, Faust e Kraftwerk, Andi e Jan sono creatori di un suono che miscela con abilità e originalità techno, trance, ambient, dub e krautrock.

Il nuovo lavoro arriva a sei anni di distanza dal precedente “Parastrophics” e a 18 anni dall’esordio. Dimensional People, che vede la collaborazione di grandi nome come Bon Iver, Aaron and Bryce Dessner (The National) e Zach Condon (Beirut), viene descritto dal duo come una sorta di “ composizione spaziale che gioca con le possibilità del design sonico e della musicalità collettiva”.

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www.mouseonmars.com

BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

Dopo quattro anni d’attesa, il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, torna con un nuovo album registrato completamente in analogico: “Vivi muori Blues Ripeti”, uscito il 23 marzo per La Tempesta Dischi. Un album urgente ed energico, dedicato alla vita, alla sensualità e al viaggio, incentrato su un linguaggio semplice ma maturo e diretto.

Il duo alt-rock nasce nel 2007 a Roma. Nello stesso anno pubblica l’album di debutto: “Happy” ed è un esordio fulminante.

Nel 2009 il duo si aggiudica al concertone del Primo Maggio il Premio S.I.A.E. Nello stesso anno esce il secondo album “Bud Spencer Blues Explosion”, che contiene la cover di Hey Boy Hey Girl dei Chemical Brothers, che li fa conoscere ovunque.

Nel 2011 è la volta di Do It. Segue un tour di oltre 100 date in Italia e un mini tour in Europa. Nel febbraio 2012 i BSBE si esibiscono a Memphis, in occasione dell’IBC (International Blues Challenge).

Nell’agosto dello stesso anno salgono sul prestigioso palco dello Sziget Festival, in Ungheria.

Il gruppo ritorna nel 2014 con l’album BSB3 che li porta in tour per un anno e mezzo e che gli fa vincere il premio PIMI come Miglior spettacolo live.

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www.bsbemusic.com

COLAPESCE

Colapesce arriva al Siren, dopo un lungo tour trionfale, per presentare il suo ultimo album Infedele, pubblicato a fine ottobre da 42 Records/Believe ed anticipato dai bellissimi singoli Ti attraverso, Totale e Sospesi. Prodotto dallo stesso Colapesce insieme a Jacopo Incani – meglio noto come IOSONOUNCANE – e Mario Conte, “Infedele” rappresenta una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della musica. Un frullatore in cui la canzone d’autore italiana si mischia con il fado portoghese, l’elettronica da club, il tropicalismo brasiliano, il free jazz, le colonne sonore di Umiliani e le ballate.

A Vasto Lorenzo porterà uno spettacolo unico e visionario, dal forte impianto teatrale e carico di suggestioni, e sarà accompagnato da una band che comprende: Adele Nigro degli Any Other alla chitarra, sax tenore, Andrea Gobbi al basso e ai cori, Giannicola Maccarinelli  (JoyCut) alla batteria, Mario Conte alle tastiere, programming e cori e Gaetano Santoro al sax baritono.

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facebook.com/musicadicolapesce

RYLEY WALKER

Il giovane musicista di Chicago si è affermato in pochi anni come uno dei nomi di punta del cantautorato contemporaneo americano.

A due anni di distanza dal precedente “Golden SingsThat Have Been Sung” Ryley Walker arriva a Vasto per presentare il nuovo “Deafman Glance” che sarà pubblicato da Dead Ocean il prossimo 18 maggio. Il nuovo lavoro, anticipato dal singolo Telluride Speed, trionfo di sette minuti di psichedelic-folk-jazz, segna un passo in avanti rispetto ai lavori precedenti e un allontanamento dallo stile acustico e folk del passato. “Deafman Glance” è un album che si apre ai suoni di Chicago, ad arrangiamenti originali ed a liriche surreali. Un nuovo Ryley che in parte si allontana dai suoi numi tutelari per trovare una voce autonoma e originale. 

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www.ryleywalker.com

TOY

Nel 2011 il quintetto psichedelico inglese formato da Tom Dougall, Dominic O’Dair, Maxim “Panda” Barron, Charlie Salvidge e Alejandra Diaz  pubblica il singolo di debutto Left Myself Behind sulla prestigiosa Heavenly Recordings e fioccano consensi e accostamenti a Stereolab, Felt e Pulp. Nel 2012 esce finalmente l’omonimo album di debutto Toy prodotto da Dan Carey che schizza nella top 50 degli album più venduti in Inghilterra, un notevole successo per la band dalle sonorità così complesse, che ottiene anche il supporto di Andrew Weatherall che remixa uno di loro brani.

Krautrock, post-punk e rock psichedelico sono le matrici di Toy, che successivamente pubblicano altri due album (Join the Dots del 2013 e Clear Shot del 2016). In questi anni la band collabora con Bat For Lashes nel progetto Sexwitch, diretto da Dan Carey, che porta alla pubblicazione di un EP di sei tracce nel 2015.

Il 2018 è l’anno del ritorno di questa apprezzatissima band capace di miscelare psichedelia e krautrock, indierock e shoegaze.

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https://it-it.facebook.com/toy.band

RODRIGO AMARANTE

Rodrigo Amarante è un musicista, compositore, poli-strumentista brasiliano di stanza a Los Angeles. Rodrigo è noto per aver dato vita insieme a Fabrizio Moretti degli Strokes e a Binki Shapiro alla band Little Joy, per aver registrato e suonato negli ultimi quattro album di Devendra Banhart e più recentemente per aver composto il tema della celebre serie di Netflix Narcos, che gli ha fatto guadagnare una nomination agli Emmy.

Meno noto è che Amarante è una figura di spicco nella musica brasiliana contemporanea: fondatore dell’iconica band Los Hermanos e del supergruppo samba Orquestra Imperial. Ha registrato, arrangiato e scritto musica con i nomi più importanti della musica brasiliana, da Gilberto Gil a Marisa Monte, ed è stato inserito dal RollingStone tra i 100 migliori musicisti brasiliani di sempre.

Il suo primo album solista Cavalo è stato pubblicato nel 2014. Attualmente sta registrando il secondo lavoro che vedrà la luce nel 2019.

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//www.rodrigoamarante.com.br/

NEIL HALSTEAD

Neil Halstead è un cantautore inglese. Fondatore nei primi anni 90 prima del gruppo shoegaze Slowdive, dopo lo scioglimento forma nel 1995 i Mojave 3. Accanto all’attività col gruppo intraprende una carriera solista e nel 2002 pubblica il suo primo album Sleeping on Roads per la 4AD. L’album è seguito da Oh! Mighty Engine del 2008 per l’etichetta Brushfire. Nel 2012 ritorna con un nuovo lavoro, Palindrome Hunches che rimanda ancor più dei precedenti alla tradizione folk inglese rappresentata da artisti come Nick Drake e Bert Jansch.

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//www.neilhalstead.com/

IVREATRONIC

Ivreatronic è il collettivo di dj e produttori eporediesi fondato da Cosmo di cui lui stesso fa parte che si propone come una realtà di clubbing che incarna appieno lo spirito della città di Ivrea, apparentemente tranquilla, ma che quando organizza un evento lo fa in grande stile. Per la prima volta, quest’anno il collettivo varca i confini cittadini grazie Enea Pascal che ha aperto le serate del Cosmotronic Tour con il suo live set, seguito da quelli di Splendore e Foresta. Ivreatronic è diventato recentemente anche un’etichetta ed è appena stata pubblicata la prima compilation dal titolo “Ivreatronic – Il suono di Ivrea”. Il collettivo si è dimostrato capace di modificare l’immagine della città, che da capitale dell’industria si è trasformata in un punto di riferimento per la musica elettronica.

 

AMARI

Gli Amari arrivano al SIren per presentare il nuovo album, POLVERONE, uscito per Bomba Dischi/Universal e anticipato dai singoli Dinosauro, Prima Di Partire e Gatti Di Polvere. Formatasi ad Udine alla fine degli anni novanta, la band ha attraversato gli ultimi venti anni di musica indipendente italiana, riuscendo ad affinare la propria personale visione della musica pop, spaziando con naturalezza fra influenze musicali distanti e assimilando nel tempo suoni nuovi e vecchie scoperte. A 4 anni di distanza dal precedente Kilometri, gli Amari pubblicano Polverone, il loro album più elettronico. La polvere copre tutto, copre le cose che ci circondano, i libri letti e mai più riaperti, i dischi, le chitarre che non suoniamo più. La polvere ci da l’illusione di mantenere tutto inalterato, a volte, persino le consuetudini ed i rapporti umani. Ma basta poco, basta una semplice folata d’aria improvvisa e si alza il POLVERONE.  E nel suo manifestarsi cambiano tutte le regole del gioco; è un momento di rottura, il risultato di un grande movimento. Nascono così accurati quadretti esistenziali: il trambusto di un trasloco, la perdita di un amico che va a vivere in un’altra città oppure il ritorno in luoghi vissuti nel passato ora completamente diversi. E’ musica che nasce per sedimentazione di suoni non intenzionali, una specie di scenografia misteriosa pronta ad essere popolata di storie e personaggi.

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facebook.com/amarimusic

MYSS KETA

L’angelo dell’occhiale da sera, la diva definitiva dal volto velato, la regina suprema dell’eccesso torna arriva al Siren con il suo live esagerato per inaugurare un nuovo capitolo – quello della maturità – della vita di M¥SS KETA, che sceglie definitivamente la selva oscura e perde la retta via per trasformarsi “DA DOMATA A DOMATRICE, DIVENTANDO PROTAGONISTA DI UNA VITA SFRENATA, INCONTROLLABILE E SURREALE: UNA VITA IN CAPSLOCK.”

UNA VITA IN CAPSLOCK è infatti il titolo dell’esplosivo singolo appena uscito e che le fa spiccare il volo definitivo verso l’Olimpo della Musica. Nel video di #UVIC, realizzato dal collettivo MOTEL FORLANINI, M¥SS KETA fa quello che tutti stavamo aspettando: si toglie la maschera per svelare il nostro inconscio e la nostra anima frantumata, si veste di latex e sensuale rossetto rosso, travolge con beat aggressivo fidget house, basso dubstep e complextro finale.

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facebook.com/myssketa

THE RAINBAND

Amati dai fratelli Gallagher e da Paolo Nutini, I Rainband sono uno dei nomi di punta del rock britannico contemporaneo.

Fondati nel 2011 dal frontman Martin Finnigan e dal chitarrista Phil Rainey (ex compagno di band di Peter Hook nei Monaco), i Rainband sono

diventati un quartetto quando il batterista Steve Irlam e il polistrumentista Joe Wilson sono entrati nella band, fino ad arrivare alla recente evoluzione a quintetto con l’arrivo di Sam Wilson. Dopo affollatissimi tour e supporti a band leggendarie come Simple Minds, Ocean Colour Scene e The Kaiser Chiefs, i Rainband hanno ricevuto un invito ai British Music Awards come Rising Stars dalla celebre compagnia inglese O2. Negli ultimi anni la band ha ottenuto un grande successo di critica e pubblico grazie ai singoli ‘Rise Again’ e ‘Sirens’, raggiungendo con entrambi le prime 10 posizioni della classifica ufficiale dei singoli Indie britannici. Omaggio al pilota di moto GP Marco Simoncelli, in aiuto alla Fondazione omonimo, “Rise Again” ha contribuito a raccogliere al momento 45.000 euro.

 La band arriva al Siren per presentare il secondo album in studio “The Shape of Things to Come” appena uscito per la label Strawberry Moon,per poi partire per un nuovo tour con Paolo Nutini.

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//therainband.co.uk/

ANNABEL ALLUM

La musicista inglese dalla voce enigmatica, incensata dalla stampa internazionale, arriva al Siren dopo un anno pazzesco.

Nel 2017 infatti Annabel ha pubblicato l’EP “All that For What” e in un attimo si si è vista catapultata dalla placida vita di provincia ai palchi più importanti al seguito di artisti come Beth Ditto e Nadine Shah. La partecipazione al The Great Escape, Live at Leeds e SXSW non ha fatto che cementare la sua reputazione internazionale, portandola a ottenere la sponsorizzazione di brand importanti come Bastian Classics e Cheap Monday, che l’hanno decretata loro fashion icon. Nel 2018 Annabel ha pubblicato il singolo Beat The Birds mostrando una capacità naturale nel fondere le distorsioni dello slacker rock alla narrazione tipica del folk.

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//aannabel.com

SPIELBERGS

Dopo le positivissime reazioni al loro primo singolo “We are all going to die” il power trio norvegese di Oslo arriva al Siren per presentare il nuovo ep Distant Star appena pubblicato per la label By The Time It Gets Dark.

Se “We Are All Going To Die” forniva uno sguardo su quanto potesse essere intensa e oscura la band, “Distant Star” percorre invece un percorso musicale più leggero e tonificante mettendo in luce la capacità della band di sposare l’energia e la costruttività positiva con il buio e la profondità più intensa. Usando el parole del cantante Baklien “Distant Star cerca di catturare quella sensazione di essere bloccato nelle relazioni e lasciare la responsabilità della tua stessa felicità nelle mani dei tuoi vicini”.

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https://www.facebook.com/spielbergs

MESA

Mesa arriva al Siren a presentare il suo album d’esordio “Touché”. Undici canzoni che esclamano e ammettono di essere state colpite nel vivo da

una stoccata avversaria. Se non è l’avversario, è lei a fare notare a se stessa i piccoli e grandi intoppi della vita, delle relazioni, delle aspettative. Ogni canzone sembra un incontro di scherma dove non importa tanto chi vince o contro chi si gareggia, quanto il non aver paura di gridare “touché”!

Mèsa è nata a Roma e a Roma è sempre stata anche se sta ancora cercando di sviluppare un livello di romanità convincente. Dopo avere imparato a fare il barrè, inizia la sua vita da cantautrice. Nel gennaio del 2017 pubblica indipendentemente il suo primo EP omonimo e suona moltissimo in giro per la penisola, in locali, case e giardini. Verso la fine del 2017 incide il suo primo album full length, in uscita per Bomba Dischi a febbraio/marzo 2018.

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https://www.bombadischi.it

GERMANO’

Alex Germanò, nato a Trastevere e cresciuto a Monteverde Vecchio a Roma, è stato circa una dozzina di volte in Australia per via della doppia cittadinanza. Ha viaggiato molto, ma poi ha visto Il Sorpasso di Dino Risi. Ha iniziato a fare musica nel 2008 con i “Jacqueries” e nel 2012 ha fondato l’art rock band “Alpinismo” con cui ha pubblicato un ep per 42 Records. Franco Califano ed Enzo Carella sono i suoi autori e personaggi preferiti.“Per Cercare Il Ritmo”, il primo full length di Germanò è uscito per Bomba Dischi / Universal.

L’album raccoglie 9 canzoni d’amore, d’amicizia, di solitudine, di malinconia mista a indolenza giovanile, nascondendo una propensione di ricerca positiva. E’ un disco semplice e personale in tutti i suoi aspetti, che parla di sentimenti nelle sue dinamiche più intrinseche su atmosfere che devono molto al jazz, alla Motown, al pop-rock e alla disco-music.

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https://www.facebook.com/BombaDischi

VANARIN

Vanarin è un progetto nato a Bergamo nel 2015, dall’incontro fra il cantautore inglese David Paysden (voce, chitarratastiere), Marco Sciacqua (chitarra, basso, percussioni, seconde voci), Giuseppe Chiara (voce, chitarra, tastiere), Massimo Mantovani (voce, basso, chitarra) e Marco Brena (batteria, percussioni). Le personalità dei cinque musicisti convergono in un mix di influenze e contaminazioni molto articolato;  si parte da atmosfere più beat, per passare, con sorprendente naturalezza, al funk e alla black music degli anni ‘70, per poi arrivare alla trap e all’hip hop in un mix di stampo squisitamente pop.

Overnight, il primo album della band, è uscito il 23 marzo  2018 per Woodworm Label ed è stato realizzato con la collaborazione di Roberta Sammarelli (Verdena) nel ruolo di manager. Il disco è composto da 10 brani che colpiscono per l’utilizzo di melodie di impronta pop e per il la cura maniacale degli arrangiamenti.

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https://www.facebook.com/vanarinmusic

Siamo felici di presentare il nuovo artwork per il SIREN FESTIVAL 2018, a cura di Gianni Puri

Sì, abbiamo scelto di lavorare con lui anche per quest’edizione del Festival, perché Gianni ha compreso perfettamente lo spirito del Siren e perché quest’anno ha avuto una visione bellissima che ci ha conquistati .

Nell’ideare il nuovo artwork Gianni ha immaginato la città vibrare sulle onde del Festival e improvvisamente sollevarsi da terra. La sirena diventa una gigantesca regina e Vasto la sua corona d’oro.

Gianni Ian Puri è un illustratore, architetto e musicista romano. Lavora nel campo dell’illustrazione editoriale, della grafica musicale e pubblicitaria. Cofondatore e art director dello studio di architettura La Macchina Studio, ama il riverbero, gli animali dal collo lungo e Prince.

giannipuri.com
lamacchinastudio.net

ABBONAMENTO DISPONIBILE 
60 euro + d.p. abbonamento venerdì e sabato

75 euro + d.p – Abbonamento venerdì e sabato + Siren Beach (ven/sab/dom)

www.ticketone.it
www.sirenfest.com

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www.sirenfest.com 

www.instagram.com/sirenfestival

www.dnaconcerti.com 

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info@dnaconcerti.com

twitter.com/dnaconcerti

siren@sirenfest.com

Ariano Folkfestival 2018: inizia il conto alla rovescia!

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Dal 15 al 19 agosto torna la nuova imperdibile edizione dell’ Ariano FolkFest e noi di Radio Kaos Italy non possiamo che essere presenti…

Sulla pagina Facebook dell’Ariano FolkFestival trovate questo video che vale molto più di mille parole:

Anche quest’anno Radio Kaos Italy avrà l’onore di essere partner e la radio di questo evento fantastico, raccontandovi come sempre tutte le serata di musica live, intervistando i numerosi artisti e documentando il clime di festa di queste giornate. Sul sito e social del festival trovate la line-up definitiva che vede tra gli altri Dubioza Kolektiv Bandabardò!

Le date le abbiamo già dette: non resta che fare il conto alla rovescia. Anche quest’anno Radio Kaos Italy vi aspetta per un’altra indimenticabile estate di musica sotto il segno dell’Ariano FolkFest!

[Kaos Live Report] Pain Of Salvation – Kingcrow – Aeternum Live @Largo Venue 16/06/18

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Dopo due anni di assenza sul territorio romano, i Pain Of Salvation regalano al pubblico del Largo Venue uno spettacolo carico di intensità ed emozioni, un concerto così emozionante che mancava davvero da troppo tempo.

La band svedese forte del loro ultimo lavoro “In The Passing Light Of Day” uscito il 13 Gennaio 2017, arriva in Italia dopo una spiacevole e lunga attesa in aeroporto in Danimarca, situazione che li porta stanchi sul palco, ma come lo stesso Daniel Gildenlöw dirà durante lo show -“Diamo il meglio quando siamo sfiniti.”  In apertura di serata tocca ai romani Aeternum scaldare il pubblico con il loro Heavy Metal; il set prevede brani inediti e una loro versione di Mr. Crowley di Ozzy Osbourne, prestazione molto convincente e ottima capacità di intrattenere i presenti, unica pecca l’abuso di assoli buttati un pò a caso da parte del bravissimo chitarrista solista, va bene che Yngwie Malmsteen diceva “More is more”, ma quando si sfora nel troppo, il tutto diventa un pò grottesco.

Seconda band romana in apertura, che poi svela l’imminente nuovo album e tour proprio con i Pain Of Salvation, sono gli storici Kingcrow, band con più di vent’anni di esperienza e che subito prepara il campo per gli svedesi; il loro è un progressive che ricorda tanto i Tool, Fates Warning, Marillion e altri che negli anni ’90 hanno fatto grande la scena prog, il tutto condito da una grande cura dei suoni e delle strutture dei brani. Il nuovo bassista e il nuovo album fanno ben sperare in un ritorno col botto, uno show che verrà portato per tutta Europa dal 31 Agosto, la curiosità è alta per il nuovo lavoro in studio. Alle 22:30 spaccate comincia lo spettacolo degli headliner, trascinando il pubblico con tre brani tratti dal nuovo album “In The Passing Light Day”, loro sono stanchi,ma travolgono il pubblico con una carica inaudita, Gildenlöw e il neo reintrodotto Johan Hallgren cantano e inebriano gli ascoltatori, facendoli emozionare con brani tratti dai loro migliori lavori in studio come Linoleum, Rope Ends, Ashes e la chicca inaspettata Inside Out, ma senza dimenticare il loro lato più aggressivo facendo scatenare una lunga serie di headbanging nel pubblico. La chiusura del set vede il brano di protesta Inside tratto da One Hour By The Concrete Lake (arrivato al ventennale dall’uscita) e la strappalacrime In The Passing Light Of Day che porta il pubblico anche a piangere, un brano e un album così pieno di emozioni da scalfire anche l’animo più duro.

Setlist:

  1. Full Throttle Tribe
  2. Reasons
  3. Meaningless
  4. Linoleum
  5. A Trace of Blood
  6. Rope Ends
  7. Beyond the Pale
  8. Kingdom of Loss
  9. Inside Out
  10. Ashes
  11. Silent Gold
  12. On a Tuesday
  13. Inside (Encore)
  14. The Passing Light of Day (Encore)

Report di Giuseppe Negri

Roma Summer Fest: continua l’estate musicale dell’Auditorium Parco della Musica

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Con il concerto degli Arctic Monkeys si è inaugurato ufficialmente il 26 maggio il nuovo Festival della Fondazione Musica per Roma dal nome contemporaneo e globale: ROMA SUMMER FEST.
La stagione estiva di concerti nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica quest’anno per la prima volta  inizierà quasi un mese prima e durerà oltre due mesi  con oltre 40 concerti di tutti i generi musicali: rock, pop, jazz, classica, world music e spettacoli. Con questo festival Roma diventa ufficialmente la capitale per eccellenza della musica internazionale e la cavea dell’Auditorium Parco della Musica una venue unica al mondo per numero di concerti ospitati nell’estate e soprattutto qualità delle proposte artistiche. Inoltre per la prima volta nella storia del Parco della Musica sarà possibile assistere a oltre 10 concerti rock e pop in piedi nel parterre della cavea (confermati: Arctic Monkeys, Noel Gallagher, Snarky Puppy, Hollywood Vampires, Alanis Morissette, Franz Ferdinand / Mogwai, Steven Tyler,  Bandabardò) dando  la  possibilità  quindi  a  una  parte  del  pubblico  più  scatenato  di  ballare e muoversi.

Le prossime date:

17 giugno: Orchestraccia

20 giugno: Gigi Proietti

21 giugno: Jazz factory

22 giugno: Noel Gallagher’s high flying bird

23 giugno: Gigi Proietti

26 giugno: Lp+ very special guest Tom Walker

28 giugno: Opi, Ambrogio Sparagna

29 giugno: Luca Barbarossa

1 luglio: Oliver Onions reunion live tour

3 luglio: Simple minds

5 luglio: Stefano Bollani

6 luglio: Francesco De Gregori

7 luglio: Snarky Puppy

8 luglio: Hollywood vampires

9 luglio: Alanis Morisette

10 luglio: Franz Ferdinand e Mogwai

11 luglio: Ringo Starr and his all starr band

12 luglio: Ezio Bosso

13 luglio: Alex Britti

14 luglio: The Chick Corea akoustic band

16 luglio: Stefano Bollani quintet

17 luglio: James Blunt

18 luglio: Orff, Carmina Burana

19 luglio: Jethro Tull

20 luglio: An evening with Pat Metheny

21 luglio: Caetano Veloso in concerto con Moreno, Zeca e Tom “in ofertorio”

22 luglio: King Crimson

23 luglio: King Crimson

26 luglio: Ciajkovskij Katia Buniastishvili

27 luglio: Steven Tyler & The loving Mary band

28 luglio: Sting

30 luglio: Baustelle

1 agosto: Bandabardò

13 settembre: David Crosby & Friends

[Kaos Live Report] MEDIMEX 2018: ecco come è andata!

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Per gli appassionati di musica del Sud è prassi comune doversi spostare per assistere a grossi eventi musicali, siano essi festival, happening o concerti di singoli artisti i cui booking preferiscono andare sul sicuro organizzando live in città dalla tradizione collaudata…

Quando si parla di live al Sud si pensa inesorabilmente a eventi di musica popolare radicata nel territorio o a piccoli concerti in live club di provincia. Di tanto in tanto compaiono rassegne ma non sempre riescono a durare nel tempo per motivi logistici o organizzativi. Quest’anno questa disparità geografico-musicale è stata colmata dal Medimex, che da appuntamento per addetti ai lavori si è trasformato in un vera e propria rassegna internazionale. Programma molto ampio e ben articolato che ha unito showcase, conferenze, incontri con artisti e altri eventi collaterali. Particolarmente interessante è stato il market allestito nel Parco del Peripato e dedicato alle etichette indipendenti, numerosi gli stands in cui labels, provenienti un po’ da tutta Europa, hanno esposto sui banchetti vinili che hanno messo a dura prova la resistenza economica degli astanti. Infine la musica…..quella live!!! Line up che ha colpito per la presenza su tutti di Kraftwerk e Placebo.

Prima serata affidata agli uomini-macchina tedeschi con uno spettacolo di assoluto coinvolgimento. Musica non solo da ascoltare ma soprattutto “da vedere” per la performance che ha rapito i circa 6000 spettatori, tutti dotati di occhialini per le proiezioni in 3D. Sono passati 40 anni dalla pubblicazione del loro disco Man Machine, che ha reinventato il concetto di musica e ha segnato il passo come ogni disco seminale. Lo show, che già da qualche stanno portando sui palchi di tutto il mondo, non ha lasciato grosse sorprese dal punto di vista di scaletta o altro, ma assistere a un live dei Krafwerk è sempre un’esperienza alienante. Il pubblico immobile, silente è proiettato in spazi tridimensionali che costringono la mente a un viaggio freddo, asettico ma che amplifica la percezione di ogni suono. Alla fine l’unica concessione empatica nei confronti del pubblico è stata la proiezione sullo schermo di una mappa che geocalizzava la città di Taranto.Scatta l’applauso del pubblico ancora tramortito dal “viaggio” e i tedeschi si congedano con un “buonanotte”, unica parola pronunciata e che ha riportato tutti sulla terra.Decisamente diversa è stata la seconda serata sia per approccio che per genere musicale.

Sul main stage una trascurabile esibizione dei Casino Royale che hanno proposto CRX, il loro storico disco che ha compiuto 20 anni. Un po’ fuori contesto hanno pagato l’accostamento a quelli che sono stati gli headliners in programma. Sold out da diversi giorni ormai, piazza stracolma, tutti aspettavano la band di Molko. Premesso che sono stato a lungo un fan dei Placebo e che è uno dei gruppi che più volte ho visto dal vivo, devo però (ahimè) dire che la loro è stata una performance un po’ sottoposto rispetto ai loro standard. Scaletta molto discutibile con pochi brani vecchi considerato che era ampiamente annunciato un omaggio ai vecchi fans, ma questa è una questione di gusti.  Quello che è oggettivo invece è stato l’atteggiamento del frontman androgino che è risultato un po’ frettoloso e approssimativo e nel complesso sembrava mancare l’impatto con il muro di suono a cui spesso ci hanno abituato. Intro con canti tibetani sparati dalle casse, dopo quasi 10 minuti partono le note del pezzo più evocativo dei placebo: Pure Morning, brano troppo spesso snobbato nei live per stessa ammissione dell’ autore ma che riproposto a distanza di quasi 20 anni mette tutti d’accordo. Poche concessioni al pubblico, Molko va dritto come un treno suonando 19 pezzi in una setlist che esclude sorprendentemente brani come Every Me Every You e Nancy BoyCoinvolgenti invece sono state The Bitter End e Running Up That Hill (cover di Kate Bush , migliore dell’originale oserei dire), la prima per potenza la seconda per atmosfera.

Ultima sera, è la volta di Nitro e Daddy G. dei Massive Attack e Taranto ha stretto un gemellaggio sonoro con Bristol e il suo sound underground. Con loro si chiude questo festival che, seppur per qualche giorno ha fatto parlar di Taranto non per le vicende di cronaca, inquinamento o Ilva , ma di bellezza, musica e atmosfere coinvolgenti, il tutto con il mare a far da cornice degna di nota è stata anche una mostra sul leader dei Nirvana Kurt CobainL’organizzazione ha già annunciato che anche per l’edizione 2019 sarà Taranto ad ospitare il Medimex.

di Antonio Cammisa

Ciociaria Open Air 2018: si parte l’8 giugno!

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Immaginaria

Presenta

CIOCIARIA OPEN AIR 2018

08 giugno
28 luglio
Ceccano (FR),

Campo da Baseball “G. Bonanni”

Inizia domani con il concerto di LILLO E I VAGABONDI (ingresso gratuito) la
prima edizione di CIOCIARIA OPEN AIR, il festival che si svolgerà fino alle
fine del mese di luglio attraverso altri nove entusiasmanti appuntamenti live:

FRAH QUINTALE + Wrongonyou + Dola (09/06)

ALBOROSIE + Pakkia Crew (16/06)

NITRO + Dope D.O.D. + Dani Faiv (29/06)

CIOCIARIA SALTA LA TARANTA
feat. Giuliano Gabriele Ensemble (30/06)

COSMO (07/07)

NEGRITA (14/07)

CIOCIARIA CANTA BATTISTI
feat. Lato B (20/07)

AT THE GATES + Carnifex + Destrage (27/07)

PIOTTA + BRUSCO + FRANKIE HI NRG MC (28/07)


CIOCIARIA OPEN AIR è anche un appuntamento teso alla valorizzazione e
riqualificazione dell’area perimetrata come Sito di Interesse Nazionale lungo
gli argini del fiume Sacco. L’evento si propone di ospitare una serie di attività
informative, formative e culturali, ponendosi come aggregatore di nuove idee,
opportunità e progettualità volte al rilancio ambientale, agricolo, economico e
sociale dell’intera Valle.
CIOCIARIA OPEN AIR è realizzato con la collaborazione del Comune di
Ceccano che ospiterà l’evento.

Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo: al via la XXV edizione!

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DAL 14 GIUGNO AL 10 AGOSTO 2018
Dada srl con Arci Roma
presentano

VILLA ADA
ROMA INCONTRA IL MONDO

                                                                                   XXV edizione

T’ho amato sempre, non t’ho amato mai
25 anni di storia, di suoni e ricordi

Villa Ada – Roma incontra il mondo festeggia le nozze d’argento con la musica dando il via alla sua XXV edizione. Un viaggio iniziato nel 1993 durante il quale sul palco si sono passati il testimone oltre 120 artisti ogni anno, per un totale di più di 3000 concerti. Numeri importanti che hanno reso questo Festival il più grande evento dell’estate romana, pronto a tornare sulle rive del laghetto dal 14 giugno al 10 agosto sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma, all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE. 25 anni fa Roma guardava al mondo. Il 1993 è l’anno del Trattato di Maastricht e il battesimo dell’Unione europea, simbolo di un’apertura verso l’altro che il festival ha deciso di celebrare con una line up dal respiro internazionale in grado di raccontare attraverso i suoi artisti la bellezza di un mondo senza confini e barriere. Ma il 1993 è anche l’anno di “Mani Pulite”, inaugurato con l’arresto di Mario Chiesa nel 1992, in cui la Capitale scopre un mondo di corruzione e malaffare. Sono anni a cavallo tra la fine della prima Repubblica e l’inizio della seconda, anni di transizione, in cui Roma si scopre – oggi come allora – in bilico tra la sua bellezza storica e artistica e le sue eterne criticità. Anche per questo il tema scelto per la XXV edizione esprime un concetto contraddittorio e ambivalente, come il rapporto dei romani con la loro città, come i sentimenti che il pubblico vive durante i diversi momenti di un festival: amori nati e finiti, il concerto da fermare nel tempo e quello da dimenticare, le attese vane e quelle ricompensate. “T’ho amato sempre, non t’ho amato mai” è il concept di quest’anno, dalla forte connotazione sentimentale, che prende in prestito un verso di Fabrizio De André, a cui si rende omaggio il 28 giugno a ridosso del ventennale dalla sua morte. Villa Ada – Roma incontra il mondo sceglie quest’anno di mettere al centro le storie delle persone che in questi 25 anni hanno attraversato Villa Ada e il loro rapporto con la città di Roma: racconti belli ed esasperanti, sentimenti forti e complicati, storie di amore e di odio, come ogni relazione sentimentale che si rispetti.

Villa Ada svela il meglio del cantautorato e dell’indie italiano accanto ai grandi nomi internazionali in un’edizione che guarda al passato ma con un occhio molto attento al presente, come dimostra l’attenzione al rap e alla trap, generi che mai come negli ultimi tempi sono tornati in voga.

A dare il via al festival ecco quindi il rap di Noyz Narcos, maestro d’ispirazione per moltissimi giovani della nuova generazione hip hop, che apre il festival il 15 giugno (già sold out) e torna il 17 con l’ultimo album “Enemy”. Il 5 luglio arriva da Torino la penna sottile e acuta di Willie Peyote; il 20 luglio Mezzosangue, misterioso rapper romano dalle rime sferzanti e il volto coperto da un passamontagna. Il 25 è la volta dell’esplosivo Nitro con l’ultimo disco “NO COMMENT”, mentre il 28 luglio tocca al rapper genovese Tedua, tra i più promettenti artisti della trap made in Italy e reduce dal successo di “Mowgli – il disco della giungla”, certificato disco d’oro e ai vertici della classifica FIMI. Un posto di rilievo è riservato alla musica italiana tra cantautorato, indie, rock e punk passando per blues, jazz e suoni più sperimentali. Si inizia il 16 giugno con l’ironia pungente di Giancane e la sua ultima fatica “Ansia e disagio”; Il 21 giugno arrivano le suggestioni dei Mokadelic, gruppo attivo nella composizione di colonne sonore per il cinema, la tv e il teatro (le musiche della serie Gomorra tra i loro ultimi successi); seguiti il 22 giugno dai Joe Victor, la band più folle e colorata di Roma. Il 23 giugno sale sul palco il pop fresco, che passa attraverso il rap e il cantautorato, di Frah Quintale, in vetta alle classifiche con “Missili”, il suo ultimo singolo in collaborazione con Giorgio Poi. Il 26 giugno sarà la volta del raffinato duo jazz voce e contrabbasso dei Musica Nuda; il 27 torna il Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music; mentre passando a ritmi più rock ecco che il 29 giugno salgono sul palco i Ministri con il nuovo album di inediti “Fidatevi” (aprono il concerto gli Spiritual Front). Il 30 giugno, di ritorno dal successo a colpi di sold out del tour invernale arriva Colapesce, il cui ultimo album “Infedele” lo ha confermato come uno dei talenti più fulgidi e cristallini della sua generazione. In apertura, la sorpresa della musica italiana del 2017: Andrea Laszlo De Simone. Il suo “Uomo Donna” è un disco frutto di anni di lavoro che ha immediatamente conquistato critica e pubblico. Il 3 luglio, dopo l’apertura affidata a Mox, è la volta del romanissimo Galeffi e del suo “Scudetto”, uno degli esordi più chiacchierati dell’anno. Il 7 luglio arriva il Muro del Canto che dopo quasi un anno di stop presenta nella sua Roma – per un’unica data estiva – “La Vita è Una”, primo singolo del quarto lavoro in studio che vedrà la luce in autunno. Il 9 luglio toccherà a uno dei padri del punk italiano, Giovanni Lindo Ferretti, mentre il 10 luglio all’iron rock dei bergamaschi Pinguini Tattici Nucleari. Il 12 luglio saliranno sul palco i travolgenti Bud Spencer Blues Explosion, il duo formato da Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, con un nuovo disco registrato completamente in analogico: “VIVI MUORI BLUES RIPETI”; 15 luglio scalderà il pubblico del laghetto lo stile inconfondibile e sperimentale dei Calibro 35. Il 26 luglio la romanità dell’Orchestraccia; il 3 agosto IOSONOUNCANE e Paolo Angeli, dopo il successo del tour invernale, tornano insieme in un magico live che mescola avanguardie sonore e tradizioni ancestrali della loro Sardegna.

Come ogni anno il festival porta a Roma grandi artisti internazionali: il 20 giugno, in occasione della Giornata Internazionale del Rifugiato – #Withrefugees Live, arriva la stella del desert blues Bombino, conosciuto anche come il “Jimi Hendrix del deserto”, con il suo ultimo album “Deran”. Il 4 luglio torna dal Canada la magia sfuggevole e misteriosa dei Godspeed You! Black Emperor, reduci dai due sold out di quest’inverno all’Auditorium Conciliazione per il Romaeuropa Festival; Il 13 luglio dagli Usa atterra l’elettronica di Ernest Greene, più noto con lo pseudonimo Washed Out; mentre il 14 è la volta dei Chinese Man, collettivo francese paladino dell’indie groove.Il 17 luglio, per una delle due sole date italiane previste, tocca allo storico chitarrista di Bruce Springsteen Little Steven (al secolo Stevie Van Zandt) con i Disciples of Soul. Un’avventura nella storia del rock’n’roll con la sua inimitabile guida. Il 18 luglio è la volta di una delle voci femminili più potenti dell’Africa, Dobet Gnahoré, che con il suo sound unico, meticcio e affascinante si esibirà nella giornata dedicata al centenario di Nelson Mandela. Il 19 luglio sarà il turno di Gogol Bordello, la band gipsy punk più amata in Italia. Il 22 luglio arriva la travolgente New York Ska Jazz Ensemble + Shots in the Dark: una carrellata di musicisti eterogenei che mescolano ska e reggae, dancehall e rocksteady, creando un live indimenticabile.Il 23 luglio un evento imperdibile: Kruder & Dorfmeister celebrano il venticinquesimo anniversario di “G-Stoned”, prima release ufficiale del duo e oggi pietra miliare dell’elettronica, con uno speciale DJ set di 4 ore spalla a spalla, proprio come agli esordi. Il 24 luglio arriva la travolgente energia balcanica di Goran Bregovic; il 31 luglio Huun Huur Tu con la ricchezza misteriosa e affascinante delle antiche musiche della Tuva, nell’Asia centrale. Il 1° agosto aprono il mese i Ministry, una delle più importanti band industrial americane e portabandiera del movimento cyberpunk.

Non mancheranno poi le giornate speciali. La prima sarà il 20 giugno all’insegna della solidarietà con #Withrefugees Live. In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato scendono in campo l’Arci e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar per sensibilizzare il pubblico sul dramma globale di oltre 65 milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case a causa di guerre, persecuzioni e violazioni dei diritti umani. Si parte dal pomeriggio con un programma tutto declinato al femminile con laboratori ed attività rivolte alle rifugiate dei progetti Sprar Aida; si prosegue con il vernissage della mostra di Juma – Refugees Map Services curata dal Numero Verde dell’Arci e dell’Unhcr. A seguire, momento conviviale con cibi dal mondo ascoltando “Walking Sounds”, cd realizzato dall’associazione Un ponte per…, frutto di una residenza musicale che ha coinvolto giovani siriani, curdi e iracheni. Una giornata di confronto e di festa, per scardinare le narrazioni dei media e per rendere visibile il portato della solidarietà. La sera le luci di Villa Ada Roma incontra il mondo si accendono con #Withrefugees Live a partire dalle 21: sale sul palco la stella del desert blues Bombino, insieme a lui Sandro Joyeux e Awa Ly. Un set di world music di livello internazionale organizzato da ARCI e UNHCR con la collaborazione del Servizio Centrale dello Sprar. Tutto ad ingresso gratuito.

Si prosegue il 28 giugno con la serata “Caro Faber. Roma Canta De André”: un evento prodotto da FACE Magazine.it che celebrerà il cantautore genovese a pochi mesi dal ventesimo anniversario dalla morte. Alcuni artisti della scena cantautorale romana interpreteranno le canzoni più celebri e amate di De André. L’11 luglio prende vita “Reverend Horton Heat – Psychobilly Rome Holy Day Fest”, serata dedicata a tutti gli amanti dello psychobilly e del rockabilly con Reverend Horton Heat, numero uno del genere nell’unica data italiana del tour europeo, mentre il 2 agosto arriva “Il Mediterraneo è donna”, un racconto del Mediterraneo attraverso le voci delle donne (cantanti, scrittrici, madri o rifugiate). Uno spettacolo che unisce brani delle grandi interpreti (Fairuz, Umm Kulthum, Amalia Rodrigues, SezenAksu, Rosa Balistreri) al repertorio di Stefano Saletti & Banda Ikona per narrare le storie delle donne di ieri e di oggi, costrette a lasciare la propria terra e a reinventarsi una vita, madri coraggio simbolo di un Mediterraneo più che mai dilaniato e ferito.

Spazio anche al teatro: il 19 giugno con Guido Catalano e Dente e il loro “Contemporaneamente insieme anche d’estate”, in cui il poeta torinese e il cantautore emiliano incrociano chitarra e penna per parlare d’amore a modo loro; mentre il 24 giugno Ascanio Celestini e Giovanna Marini presentano “Racconti e canzoni”. Come recita il titolo: in scena canti e racconti per parlare di lavoro, di immigrazione, di guerra e pace, di solidarietà e indifferenza in un tempo invaso dalle immagini provocanti della pubblicità e da quelle scandalose della politica. Il 29 luglio è la volta dell’umorismo di Nicola Vicidomini con “Veni, Vici, Domini!”, spettacolo in bilico tra Scapezzo, trionfatore nella scorsa stagione e Fauno, nuovo attesissimo lavoro teatrale in corso d’opera.

Oltre ai numerosi concerti, le rive del laghetto ospitano come ogni anno un programma culturale variegato e multidisciplinare, accessibile a tutti e in una convinta logica no profit. Si ripete l’esperienza vincente del D’Ada Park, l’area del Festival ad accesso gratuito che ospiterà concerti, dibattiti, incontri, presentazioni di libri, esposizioni artistiche, proiezioni cinematografiche, corsi di formazione e laboratori per bambini.
Si affronteranno e ci si confronterà su tematiche attuali quali il bullismo, la sostenibilità ambientale, l’alimentazione e la filiera corta, l’innovazione sociale e culturale, il mondo digitale, la formazione professionale, la street art, la rigenerazione urbana legata alla green economy, l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati.
Sul palcoscenico della free area andranno in scena all’ora del tramonto alcune importanti realtà musicali emergenti in linea con la programmazione del main stage e in collaborazione con il network dei Circoli Arci; mentre dopo la mezzanotte arriveranno alcune delle crew musicali più acclamate della scena romana.
Spazio anche a una selezione di street food di qualità per accontentare tutti i palati e un’area commerciale dedicata all’artigianato e alla cultura.

Tra i partner di questa edizione di D’Ada Park: il Roma Creative Contest, che presenterà una selezione di cortometraggi in concorso nelle varie edizioni del festival e affronterà i temi della creatività, del cinema digitale e delle nuove opportunità per i giovani autori; il media partner Radio Sonica con una diretta streaming quotidiana; il collettivo di architetti Orizzontale che ha curato l’allestimento dell’area relax. Yourban2030, ente no profit che riflette sulle tematiche ambientali attraverso i linguaggi dell’arte. Settimo Biciclettari e GRAB scendono in campo per la mobilità sostenibile, piste ciclabili e bike-sharing. Fusolab si occuperà di workshop e laboratori nell’ambito delle discipline artistiche e sportive mentre il “Il Giardino di Lulù” conferma anche quest’anno il suo centro estivo dedicato ai più piccoli. Ancora, Ada Circus con l’arte di strada e il circo; StudioNero con il corso di fonia e tecnico del suono; Roma Sotterranea con il Bunker di Villa Ada. Canapa Roma, Idroponica e Federcanapa avranno uno spazio dedicato e attiveranno una serie di workshop per avvicinare i fruitori del festival al mondo della canapa. Altri soggetti partner per l’ambiente: Aiea Onlus, Navdanya International, Legambiente e Romana Ambiente.

15 GIUGNO NOYZ NARCOS (SOLD OUT)

16 GIUGNO GIANCANE

17 GIUGNO NOYZ NARCOS

19 GIUGNO GUIDO CATALANO + DENTE

20 GIUGNO #WITHREFUGEES LIVE CON BOMBINO + SANDRO JOYEUX + AWA LY

21 GIUGNO MOKADELIC

22 GIUGNO JOE VICTOR

23 GIUGNO FRAH QUINTALE

24 GIUGNO ASCANIO CELESTINI + GIOVANNA MARINI

26 GIUGNO MUSICA NUDA

27 GIUGNO CANZONIERE GRECANICO SALENTINO

28 GIUGNO CARO FABER. ROMA CANTA DE ANDRÈ

29 GIUGNO MINISTRI + SPIRITUAL FRONT

30 GIUGNO COLAPESCE + ANDREA LASZLO DE SIMONE

3 LUGLIO GALEFFI + MOX

4 LUGLIO GODSPEED YOU! BLACK EMPEROR

5 LUGLIO WILLIE PEYOTE

7 LUGLIO IL MURO DEL CANTO

9 LUGLIO GIOVANNI LINDO FERRETTI

10 LUGLIO PINGUINI TATTICI NUCLEARI

11 LUGLIO REVEREND HORTON HEAT – PSYCHOBILLY ROME HOLY DAY FEST

12 LUGLIO BUD SPENCER BLUES EXPLOSION

13 LUGLIO WASHED OUT

14 LUGLIO CHINESE MAN

15 LUGLIO CALIBRO 35

17 LUGLIO LITTLE STEVEN AND THE DISCIPLES OF SOUL

18 LUGLIO DOBET GNAHORÈ (NELSON MANDELA INTERNATIONAL DAY)

19 LUGLIO GOGOL BORDELLO

20 LUGLIO MEZZOSANGUE

22 LUGLIO NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE + SHOTS IN THE DARK

23 LUGLIO KRUDER & DORFMEISTER

24 LUGLIO GORAN BREGOVIC

25 LUGLIO NITRO

26 LUGLIO ORCHESTRACCIA

28 LUGLIO TEDUA

29 LUGLIO NICOLA VICIDOMINI

31 LUGLIO HUUN HUUR TU

1 AGOSTO MINISTRY

2 AGOSTO STEFANO SALETTI e BANDA IKONA

3 AGOSTO IOSONOUNCANE + PAOLO ANGELI

CALENDARIO IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA
via di Ponte Salario 28 – Roma
#VillaAda2018
Dalle ore 9 servizio ristoro e centro estivo per i più piccoli e dalle 18 stand e area “relax” e ristorazione” nel D’Ada Park (area gratuita)
Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Sito web: www.villaada.org
Facebook: https://www.facebook.com/VillaAda.Fest/
Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

INFO PER IL PUBBLICO:
Mail: info@villaada.org
Telefono 06 41734712
(attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle ore 16)
Cellulare 3288128609
(attivo dalle ore 16 alle ore 21)

UFFICIO STAMPA GDG press
www.gdgpress.com

[Kaos Live Report] June of 44 @Evol club 30/05/2018

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Era tanto che rimpiangevamo e aspettavamo i June qui a Roma. Non dal 44 (of), come indica il nome, ma da una data sicuramente altrettanto remota (non tanto cronologicamente quanto per la scena musicale), il lontanissimo 1999…

Un’era post (rock) ma pre social, pre mode attuali, pre parecchie cose che non girano più come in quei “mitici”(con il senno di poi..) anni 90. Arrivato alle 22:30 in un Evol Club caldissimo, non solo per l’eccitazione degli astanti, e dopo giusto il tempo di assistere a una dignitosa esibizione solinga di Joe Goldring, e in poco piu di 30 minuti il cuore sussulta nel vedere Sean Meadows e Jeff Muller armeggiare come “sailors” navigati con la loro strumentazione sopra un palco che mai mi è sembrato cosi alto vista l’elevatezza dei musicisti che ospita questa sera. Colpisce subito la totale mancanza di prosopopea che contraddistinguerà per tutta la serata il quartetto di Lousville: Fred Erskine che allaccia il suo basso all’ampli come se stesse in sala prove con un pubblico di amici, il servizio catering provveduto dalla loro stesse prole, scene e sensibilità che non appartengono più a alle realtà indie (oramai POPpizzate) contemporanee fatta di pose e zero sostanza.

Poi, come la sigla del dolby surround prima di una proiezione, arrivano i feedback, la pioggia di cymbals di Doug Scharin e sulla loro scia l’arpeggio di Information and Belief. Da quel momento l’Evol si decontestualizza da questa sconcertante e stagnante contemporaneità per tornare a quel turbinio di suoni e rumori che hanno contraddistinto quel favoloso decennio di due decadi fa. Ci sono le urla del pubblico, c’è il pogo, ci sono anche le bestemmie ma soprattutto ci sono Anisette (ANISETEEEE..come si grida all’unisono), The Dexterity Of Luck, Cut Your Face e la favorita di buona parte del pubblico Shark and Sailors. Dopo poco più di un’ora, 2 encore inclusi, il concerto si conclude con un Jeff Muller che dichiara il proprio amore per i fans, con questi ultimi in visibilio per la storica data a cui abbiamo avuto la fortuna di poter assistere. E noi non possiamo che essere ancora più legati a un gruppo che dopo 19 anni è riuscito ad agitare per una notte l’intorpidita scena live romana.

Di Marco Loretucci

[Kaos Live Report] Finale Arezzo Wave Lazio @Le Mura – 27/05/2018

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Dopo le tre serate di selezioni, finalmente l’Arezzo Wave Lazio ha dei vincitori: i Concerto

Dopo il successo dello scorso annoche ha visto Black Snake Moan come vincitore, questa edizione dell’Arezzo Wave Lazio ha ospitato sul palco de Le Mura alcune tra le band più promettenti del panorama musicale romano:
BACAN
CONCERTO
DEADLINE-INDUCED PANIC
DOMOVOI
DOROTHEA
PORTNOY
SO DOES YOUR MOTHER
SUPER DOG PARTY
WILDERNESS

Durante la finale del 27 maggio, tra l’energia incredibile dei So Does Your Mother e la raffinata grinta dei Concerto, la giuria ha scelto questi ultimi come vincitori dell’Arezzo Wave Lazio 2018.

Qui le foto dei vincitori!

Foto di Laura Aurizzi

[Kaos Live Report] Ash Code @Wishlist 25/05/2018

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Reduci da una serie di live europei clamorosi gli Ash Code finalmente sbarcano a Roma per presentare il nuovo disco Perspektive.

Dopo la recente chiacchierata radiofonica di giovedì a Kaos Order, eccoci al Wishlist di Roma per assistere alla data romana degli Ash Code, eccellenza dark-wave italiana (amatissima all’estero), giunta al terzo – bellissimo – disco Perspektive! Ecco le foto del nostro Alessio Belli a raccontarvi questa fantastica serata.

 

Bonba: esce domani il primo singolo Extrasistole!

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BONBA è il primo minuto di caos della vostra vita!

E’ un antidoto ai sessanta secondi di massima attenzione che ci impone la società in cui viviamo.
E’ tutto quello che vorresti gridare al mondo in un unico giro di lancette. Chitarra, batteria, due voci, no selfie!

Extrasistole, è il primo singolo in uscita il 10.05.18 sui canali social e Spotify!

[Kaos Live Report] Sei Tutto l’Indie Fest Vol.II @MONK – 05/05/2018

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Dopo il grande successo della prima edizione, sabato 5 maggio è tornato al Monk Sei tutto l’Indie Fest, il festival organizzato dai ragazzi di Sei Tutto l’Indie di cui Ho Bisogno, la più importante community sulla musica indipendente italiana.

Una seconda edizione che ha visto alcuni tra i più interessanti artisti emergenti della scena indie alternarsi sui due palchi allestiti per l’occasione in quello che è diventato uno dei punti di riferimento per la musica live a Roma.

Il caldo ed intimo abbraccio del second stage ha accolto il cantautorato del talentuoso Federico Fabi, i suoni synthpop della band pugliese Ombre Cinesi e il poetico pop destrutturato di Generic Animals.

Sul palco principale è invece andata in scena l’esplosività rock di Gastone, il pop invernale con l’ukulele di Gigante e la spensierata esibizione de I Giocattoli, una delle band rivelazione degli ultimi mesi.

Il festival, che si è chiuso con il dj set di San Diego, ha regalato ad appassionati e addetti ai lavori uno sguardo curioso e attento a quella che si presenta come una musica giovane e fresca ma ansiosa di diventare grande.

Foto di Maria Luce Venturi

[Kaos Live Report] The Zen Circus @Atlantico Live 04/05/2018

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Si è chiusa in maniera trionfale con la data romana il tour di Il Fuoco In Una Stanza degli Zen Circus. Una serata indimenticabile: ecco come è andata…

Partiti dall’Estragon di Bologna il 13 aprile, gli Zen Circus hanno attraversato l’Italia a suon di concerti scatenati ed emozionanti, come da loro tradizione. Dopo l’apparizione al Concertone del Primo Maggio – una sorta di aperitivo live – Appino, Ufo, Karim e il Maestro Pellegrini chiudono in bellezza il giro d’Italia a soun di sold-out all‘Altantico Live di Roma (ovviamente strapieno). Aperti da i bravissimi La Notte, alle 22:00 e qualche minuti i quattro rocker salgono sul palco accolti dall’ovazione del pubblico già entusiasta. Benvenuti nel Circo Zen!

La band è incontenibile: corrono da una parte all’altra del palco, incitano i presenti e regalano una performance impeccabile dietro l’altra. L’inizio è pura felicità: si parte con Catene, brano trainante del nuovo lavoro Il Fuoco In Una Stanza. Trascinante e appassionato Appino canta insieme alla folla e sarà così per tutti i brani della serata. Ecco poi di seguito due brani recenti ma oramai classici come La Terza Guerra Mondiale e Canzone Contro La Natura. Di seguito arriva Vent’anni, tratta da Villa Inferno del 2008 e sempre nel cuore dei fan. A brani dell’ultimo disco si alternano brani amatissimi con Non Voglio Ballare o Ilenia, senza dimenticare i grezzi e furiosi fasti del passato come Andate Tutti Affanculo, lavoro imprescindibile per la carriera dalla band da cui verrà ripresa anche Canzone di Natale. Fan più nostalgici accontentati anche grazie all’esecuzione di Nati per Subire.

Dopo quasi due ore senza sosta e pause, gli Zen Circus hanno ancora tanto da dire e lo dimostrano con i bis in cui portano la serata verso il suo vertice: L’Anima Non Conta, Questa Non E’ Una Canzone, Caro Luca, e il grande finale di Viva ci consegnano una band all’apice della forma, oramai completamente fusa con il suo popolo. Al prossimo live!

Foto di Alessio Belli

Set List

Catene

Canzone contro la natura

La terza guerra mondiale

Vent’anni

Non voglio ballare

Il fuoco in una stanza

Andate tutti affanculo

Low cost

Ilenia

Sono umano

Il mondo come lo vorrei

L’egoista

La stagione

Pisa merda

I qualunquisti

La teoria delle stringhe

Ragazzo eroe

Figlio di puttana

Canzone di Natale

Nati per subire

Encore:

L’anima non conta

Questa non è una canzone

Caro Luca

Viva

[Kaos Live Report] 2a serata di selezioni Arezzo Wave Lazio @Le Mura

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Domenica 22 aprile siamo stati a Le Mura per la seconda serata di selezioni del Lazio dell’Arezzo Wave, uno dei festival di musica più importanti e longevi. Qui le foto delle band Domovoi, Dorothea e Wilderness.

 

Prossimo appuntamento 29 aprile @ Le Mura
Bacan > Deadline-Induced Panic > So Does Your Mother

Foto di Laura Aurizzi

[Kaos Live Report] 1a serata di selezioni Arezzo Wave Lazio @Le Mura

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Siamo stati alla prima serata di selezioni dell’Arezzo Wave Lazio a Le Murae abbiamo preparato la gallery con gli scatti delle tre band che si sono esibite: Portnoy, Concerto e Super Dog Party.

Ecco i nomi dei nove semifinalisti ( in ordine alfabetico ) :


BACAN https://www.facebook.com/bacanface/
CONCERTO  https://www.facebook.com/whataboutconcerto/
DEADLINE-INDUCED PANIC   https://www.facebook.com/DeadlineInducedPanic/
DOMOVOI  https://www.facebook.com/domovoimusic/?ref=br_rs
DOROTHEA   https://www.facebook.com/dorotheamusic/
PORTNOY https://www.facebook.com/portnoyband/
SO DOES YOUR MOTHER  https://www.facebook.com/SoDoesYourMother/
SUPER DOG PARTY https://www.facebook.com/superdogparty/
WILDERNESS  https://www.facebook.com/WildernessMusicBand/

Si riparte con le selezioni regionali e nello specifico con le semifinali per la regione Lazio (15-22-29 aprile). Dopo aver ascoltato circa un centinaio di demo la giuria di qualità (presente in tutte le serate di semifinale) ha scelto 9 semifinalisti che si divideranno in 3 serate da 3 band. Delle 9 band ne saranno scelte 3 per la finale.

Giuria di qualità:
Cristiano Cervoni (Arezzo Wave Lazio)
Emanuele Tamagnini (Nerdsattack!)
Gianluca Polverari (RCA/Romasuona)

15 aprile @ Le Mura
Concerto > Portnoy > Super Dog Party

22 aprile @ Le Mura
Domovoi > Dorothea > Wilderness

29 aprile @ Le Mura
Bacan > Deadline-Induced Panic > So Does Your Mother

Ingresso con tessera annuale della nostra associazione culturale (2 euro) più sottoscrizione Up To You.

Apertura h. 21:00
Inizio concerti h. 22:30
Le Mura > Via di Porta Labicana 24 ( ing con tess )

Andrea Pazienza, trent’anni senza: una mostra imperdibile

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Nell’anno che segna il trentennale della sua tragica scomparsa, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni, ARF! Festival Napoli Comicon presentano «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari.


Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita e anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialit
à, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente chiameremo quella del ’77 bolognese” – Pier Vittorio Tondelli.

“Era il capostipite di una grande scuola che non ha avuto poi nessun allievo prediletto perché era inimitabile, un talento irripetibile” – Roberto Benigni.

Dopo Hugo Pratt nel 2016 e Milo Manara nel 2017, gli spazi espositivi del MATTATOIO di Roma (ex MACRO Testaccio) ospiteranno dal 25 maggio al 15 luglio 2018 in esclusiva nazionale questa grande mostra di carattere antologico, che si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista – con una particolare attenzione ad un’intera nuova generazione di lettori che forse l’ha conosciuto poco – attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados eLe straordinarie avventure di Penthotal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolasticoVerde matematicoPaccoLa prima delle treNotte di CarnevaleCuore di mammaCenerentola 1987, Lupi e alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Roma e di Zanardi medievale), passando per Tormenta e le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italiano Liberatore, lo spassoso Pertini, le meravigliose tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le SturielletUna estate, la pura poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché della anatre, fino a quello che probabilmente è il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo, quel Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata.

A integrazione della narrazione a fumetti, non mancheranno brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico.

Il catalogo della mostra sarà pubblicato da Coconino Press – Fandango Libri.

«Andrea Pazienza, trent’anni senza» è prodotta da ARF! Festival e Napoli Comicon con Roma Capitale (Assessorato alla Crescita Culturale), Azienda Speciale PalaExpo e il supporto di CLES S.r.l. e con le partnership di ATAC, Arredopallet, PressUp e DYT – Do It Youself.

INFO PUBBLICO

«Andrea Pazienza, trentanni senza»

25 maggio / 15 luglio 2018 – MATTATOIO di Roma (ex MACRO Testaccio)

piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

Orario: 12:30 – 19:30 (chiuso i lunedì).

Biglietti: intero € 12 – ridotto € 10

Info: 060608

www.arfestival.it – info@arfestival.it

 

[Kaos Live Report ] Ministri @Atlantico Live 14/04/2018

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Dopo l’uscita del loro ultimo album Fidatevi, i Ministri tornano live in giro per l’Italia: ecco come è andata l’attesa data romana!

Sabato 14 Aprile i Ministri hanno calcato il palco dell’Atlantico per il loro tour di presentazione del nuovo album “Fidatevi”. Il trio milanese ha chiaramente proposto live quasi tutte le tracce dell’ultimo lavoro, con una formazione finora inedita, vista l’aggiunta di un nuovo musicista che andava ad aggiungere a seconda della canzone un’altra chitarra alle altre due insieme alla tastiera

“Fidatevi” ad un primo ascolto risulta subito un opera molto sentita, soprattutto per quanto riguarda i testi, impressione che non dava il precedente “Cultura Generale”: sembra come se avessero la pressante necessità di esprimere il proprio pessimismo, la rabbia e la tristezza. E’ un disco molto urlato, ma non mancano momenti intimi di introspezione. Si percepisce anche sul palco l’emozione e quanto i nuovi pezzi siano sentiti dalla band. Queste novità però non sembrano ancora pienamente rodate live, il muro di suono che si percepisce risulta più “vuoto” rispetto ai vecchi successi, che invece investono il pubblico con tutta la loro potenza ed al pieno delle proprie possibilità. Forse le nuove che spiccano di più nell’esecuzione sono “Usami” e “Memoria Breve”. Nonostante qualche pausa di troppo, seppur breve, tra una canzone e l’altra, non si può certo dire che non si siano impegnati. I Ministri sono uno di quei pochi gruppi che sul palco non si risparmia mai ed ha proprio in questo la sua grandissima forza. Questa serata non ha fatto eccezione.

Setlist:

Spettri

Crateri

Comunque

Idioti

Usami

Un dio da scegliere

Non mi conviene puntare in alto

Spingere

Memoria breve

Tra le vite degli altri

Il bel canto

Tempi bui

Dimmi che cosa

BIS

Fidatevi

Noi fuori

Una palude

Diritto al tetto

Abituarsi alla fine

Report: Edoardo Frazzitta

Foto: Alessio Belli

 

Ketty Passa: ecco il nuovo singolo Batti Le Mani

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Da giovedì 12 aprile è online il nuovo singolo “Batti le mani” della cantautrice KETTY PASSA, prodotto da Edizioni Musicali 22R.

Il singolo è stato scritto da Ketty Passa e dalla sua band composta da Fabrizio Dottori (synth e programmazione), Manuel Moscaritolo (batteria), Marco Pistone (basso) e Marco Sergi (chitarra). Il videoclip è stato diretto da Bright Crew, le foto sono di Tamara CasulaIl brano ha un’attitudine “urban-rock”, parte dal sound già sperimentato da Ketty nel disco precedente e aggiunge la presenza degli strumenti in modo deciso e caratterizzante.

Ketty lo descrive così: “Ha un testo ironico, crudo, sincero e dissacrante, in cui emerge una critica al mondo liquido dei social e quindi anche ad ognuno di noi, che ci sentiamo perennemente imprigionati ma allo stesso dipendenti dai numeri del web. Dunque Batti le mani è un consiglio ad accettare il mondo in cui viviamo, a non cadere nelle contraddizioni che ogni giorno ci rallentano, a non dare peso alle chiacchiere da corridoio, ad avere il coraggio di affermarci nella nostra originalità e a non giudicare troppo quello che non conosciamo”.

È sicuramente un lavoro più maturo in cui si avvertono in modo spiccato una presa di coscienza, una crescita compositiva di gruppo e la grinta che caratterizza Ketty Passa, oltre alla vocazione live che resta il suo maggiore punto di forza.

Link Spotify: https://open.spotify.com/track/1hZtZ5ycBIoCfXm9XSfHoh

Link iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/batti-le-mani/1368613270

KETTY PASSA è un’artista eclettica e grintosa cresciuta in Brianza ma con il sangue del Sud. Cantante, musicista, dj, performer, speaker e presentatrice televisiva ha lavorato, tra gli altri, con Rock TV, Deejay TV e Radio Popolare. Attualmente è consulente musicale e dj nel nuovo programma di Rai2 NEMO – Nessuno escluso, continua a far parte della squadra Rezophonic e collabora con alcune serate musicali romane tra cui Spaghetti Unplugged.

Nel marzo 2017 è uscito Era Ora, il suo primo album solista, finanziato da una campagna di crowdfunding su Musicraiser e prodotto da Edizioni Musicali 22R, in cui ha lavorato sullo street style tra l’assalto tribale pop rock e il battito electro-hip hop, con la produzione artistica di Max Zanotti e la collaborazione di Marco Zangirolami.

www.kettypassa.it – www.facebook.com/kettypassa

@kettypassa – #kettypassa #battilemani

Semifinali AREZZO WAVE BAND LAZIO

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Dopo aver ascoltato circa un centinaio di demo la giuria di qualità (presente in tutte le serate di semifinale) ha scelto 9 semifinalisti che si divideranno in 3 serate da 3 band.

Delle 9 band, ne saranno scelte 3 per la finale.

Giuria di qualità:
Cristiani Cervoni ( Arezzo Wave Lazio )
Emanuele Tamagnini ( nerdsattack )
Gianluca Polverari ( RCA/Romasuona)

Le band del 15 aprile saranno:
Concerto https://www.facebook.com/whataboutconcerto/
Portnoy https://www.facebook.com/portnoyband/
Super Dog Party https://www.facebook.com/superdogparty/

Ingresso con tessera annuale dell’ associazione culturale (2 euro) più sottoscrizione Up To You (lascia quanto vuoi).

Apertura h. 21:00
Inizio concerti h. 22:30

– In prima serata, dalle 20:45 alle 22:30, nel locale verrà trasmesso il derby Lazio-Roma –


Le Mura
Via di Porta Labicana 24
San Lorenzo
Roma

[Kaos Live Report] Le Vibrazioni @Quirinetta 03/04/18

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Il ritorno della storica rock band: ecco come è andato il live romano de Le Vibrazioni!

Martedì 2 Aprile, presso il Quirinetta, è avvenuto il ritorno a Roma de “Le Vibrazioni”, storica rock band italiana che dal 2012 risultava assente dalle scene e che poi nell’estate del 2017 ha visto la sua rinascita, coronata dalla partecipazione all’ultimo festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato” che da nome al Tour 2018 nei club. La serata si apre con i MotelNoire, band capitanata da Christian “Kris” Del Giudice che scalda per bene gli animi dei numerosi fans accorsi, molti non solo li per i rocker milanesi. Recentemente Francesco Sarcina aveva dichiarato «La nostra è una band vera, senza trucco né inganno, il successo ci aveva destabilizzati, ora lavoriamo a un nuovo disco con maggiore consapevolezza» e ciò che vediamo e ascoltiamo sul palco è proprio nuda e cruda verità, un sound pieno e maturo, sempre con quelle sfumature Led Zeppelin, sfrontatezza e sicurezza esecutiva e una potenza vocale che per quasi due ore regala emozioni a tutti i presenti. Questo de Le Vibrazioni è un ritorno che potrebbe certamente far bene all’attuale scena italiana, sommersa da piccoli artisti indie/trap che fanno della mancanza di contenuti il loro punto forte, esatto opposto dei Milanesi che da sempre sono stati capaci di unire poesia, rock e creatività a quella musica che in Italia ha saputo regalare tante emozioni, una musica che pian piano potrebbe risalire, anche grazie a loro, la china.

Foto a cura di Raffaele Grasso

  1. Seta
  2. Sani Pensieri
  3. Voglio una macchina del tempo
  4. Raggio di sole
  5. Dimmi
  6. Se
  7. Portami via
  8. Insolita
  9. In orbita
  10. In fondo
  11. Ovunque andrò
  12. Niente di speciale
  13. In una notte d’estate
  14. Dedicato a te
  15. Così sbagliato
  16. Vieni da me
  17. Su un altro pianeta (Bis) 

The Zen Circus: al via tour di Il Fuoco In Una Stanza!

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Il disco, uscito il 2 marzo per Woodworm Label e La Tempesta, affronta e sviscera i rapporti affettivi che segnano la nostra esistenza e determinano la nostra identità. Si tratta di un album musicalmente e narrativamente eterogeneo, dedicato alla ricerca di un senso molto più profondo dell’esistenza dove il sentimento di una madre, di un padre, un figlio o un amante sono, alla fine, espressioni della stessa verità.

Il 4 aprile gli Zen Circus saranno protagonisti di una puntata di  Sky Arte Sessions in onda su Sky Arte HD (Canale 120 e 400 di Sky) ore 21,15 !
 
Il 7 aprile, in anteprima del tour gli Zen Circus terranno un concerto speciale per Radio2live,  in diretta dalla sala B di Via Asiago, in onda su Radio Rai 2 con lo storytelling di Carolina Di Domenico e Pier Ferrantini (dalle 22 alle 24).

DATE DEL TOUR

13-apr Bologna – Estragon
19-apr Milano – Alcatraz
20-apr Venaria Reale (TO) – Teatro della Concordia
21-apr Genova – Supernova Festival
27-apr Firenze – Obihall
28-apr Marghera (VE) – Centro Sociale Rivolta

04-mag Roma – Atlantico

Foto di Ilaria Magliocchetti Lombi