MICHAEL STIPE al MAXXI per il libro OUR INTERFERENCE TIMES: a visual record

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Martedì 8 ottobre alle 19.30 Michael Stipe, artista dalla personalità poliedrica, incontrerà in esclusiva il pubblico del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, per la prima presentazione in Italia di OUR INTERFERENCE TIMES: a visual record (Damiani, 2019), il suo secondo libro di fotografie dopo Volume 1 (Damiani, 2018).


In questo “disco per immagini”, creato insieme allo scrittore e artista Douglas Coupland, Stipe si interroga su come la cultura analogica, che rappresenta il nostro passato, interagisca con la cultura digitale, che domina il nostro presente e il nostro futuro. Le fotografie presentate nel libro provengono dal vasto archivio scattato da Stipe: in un caleidoscopio di pixel e mezzitoni ricordi visivi del passato si alternano a tracce di una nuova memoria ancora in divenire. L’interesse di Stipe per la fotografia ha avuto inizio durante gli anni della sua adolescenza, ed è proseguito con gli studi d’arte all’università, ben prima di diventare una star mondiale grazie alla sua musica.
“Ho scattato foto per tutta la vita. – ha raccontato Stipe in una recente intervista con Dario Pappalardo, giornalista di Repubblica che lo affiancherà nell’incontro al MAXXI – Saranno centinaia di migliaia, non esagero. Per me rappresentano il panorama emotivo e visivo di quest’epoca di transizione e caos: questo libro è la cosa migliore che abbia fatto finora. Dalla musica ho imparato che, per spiegare tutto, un artista tende a sminuire ciò che fa. Ho sempre combattuto per tradurre in parole, in canzoni, le immagini che ho in testa. Le foto sono più dirette, contengono risposte, non vanno descritte.”
Michael Stipe, artista, producer, autore, cantante; per 31 anni è stato il frontman dei R.E.M., con i quali ha venduto più di 100 milioni di dischi; ha prodotto oltre 25 film, tra cui Essere John Malkovich e Velvet Goldmine e come produttore musicale ha collaborato con innumerevoli artisti tra i quali, solo per citarne alcuni, Vic Chesnutt, Fischerspooner e Flash To Bang Time.
OUR INTERFERENCE TIMES:. a visual record: Damiani, 2019, pp 200, prezzo € 50.
info: damianieditore.com

UFFICIO STAMPA MAXXI +39 06 324861 press@fondazionemaxxi.it
UFFICIO STAMPA DAMIANI +39 051 4380747 press@damianieditore.com

LIVE CINEMA FESTIVAL 2019: “Vedi i suoni, ascolta le immagini”

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Dal 19 al 22 settembre torna a Palazzo delle Esposizioni la VI° edizione di Live Cinema Festival con un pieno di anteprime mondiali e live cinema performance presentate per la prima volta in Italia.

Tundra, Niculin Barandun, Luis Sanz, Tatsuru Arai, Daniel Besnyo, Patrik Kiss, V3RBO, MMRK, Zanshin, PRCLS, Odaibe, Pablo Frizzi e Dnè tra gli artisti confermati per #LCF2019

Dal 19 al 22 Settembre 2019 torna nello splendido Palazzo delle Esposizioni la VI° edizione di Live Cinema Festival! Otto live cinema performance inedite o presentate per la prima volta in Italia e realizzate in real-time, screenings, workshop e un cast di artisti di rilievo internazionale per
un’esperienza immersiva, sinestetica e unica nel suo genere.
Quattro giorni in cui macchine, arte e tecnologia si uniscono per diffondere nuovi messaggi, nuovi immaginari e nuove prospettive. Portavoce di questa missione saranno artisti provenienti da ogni parte del mondo: Tundra (Russia), Tatsuru Arai (Giappone), Zanshin & Prcls (Austria), Niculin Barandun (Svizzera), Luis Sanz (Perù), Daniel Besnyo e Patrik Kiss (Ungheria), Odaibe & Pablo Frizzi (Polonia), DNE’ (Repubblica Ceca) e V3rbo con Mmrk (Italia). Una manifestazione internazionale che porta nella Capitale le più innovative performance live di spettacoli audio-visual, dove suono, immagini, spazio e lo stesso pubblico costituiscono un unicum
indivisibile. “Live Cinema Festival 2019”, con la direzione artistica a cura di Claudio Guerrieri, è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Quella del “Live Cinema” è una tecnica narrativa sperimentale applicata al video performativo che dà vita alla creazione simultanea di suoni e immagini in tempo reale, in cui i parametri tradizionali del cinema narrativo, rappresentati dalla soggettività fotografata dalla camera, si espandono in una concezione più ampia dove la percezione dello spettatore è in continua tensione tra sperimentazione e rievocazione. In un’epoca storica in cui la tecnologia ha invaso ogni aspetto della nostra vita, Live Cinema Festival vuole abbattere le frontiere tra il mezzo e il contenuto, manipolando immagini e utilizzando diverse tecniche al fine di creare un contenuto finale frutto dell’improvvisazione e dell’abilità degli artisti. Come da tradizione anche per questa edizione tutti gli artisti invitati si presenteranno con première , spettacoli dal vivo mai visti in assoluto oppure presentati per la prima volta in Italia. Ogni giorno, la Sala 9 di Palazzo delle Esposizioni ospiterà due performance di live cinema. Prima delle esibizioni sarà possibile assistere a “Enigma” un’installazione AV di 10 minuti dell’artista canadese YAN BREULEUX cofondatore, insieme al compositore Alain Thibault, del duo audio-visivo Purform. Dalle esibizioni video ai progetti interattivi online, professore e designer all’École des arts numériques, de l’animation et du design («NAD»), Yan Breuleux è specializzato nella produzione di animazioni sperimentali per dispositivi e ambienti immersivi. L’opening è giovedì 19 settembre con gli ospiti più attesi, i russi TUNDRA di San Pietroburgo, un collettivo artistico focalizzato sulla creazione di esperienze audiovisive e sulla trasformazione degli spazi, facendo lavorare all’unisono suoni, immagini ed emozioni. Per la prima volta si esibiscono dal vivo in Italia con una spettacolare live performance generativa che utilizza la tecnologia laser. Il loro show “Nomad” segue
le orme dei pionieri dell’arte elettronica degli anni ’60, che utilizzavano l’attrezzatura rudimentale, analogica e digitale per dimostrare al proprio pubblico che i nuovi media erano orientati all’azione, piuttosto che alla 2contemplazione. Ispirato al concetto di nomadi digitali del 21° secolo, il team TUNDRA offre le sue prime esibizioni dal vivo, basate su parti e algoritmi delle loro installazioni audio-visive, acclamate in tutto il
mondo, dagli Stati Uniti alla Cina. In apertura vi sarà “Transmission ~ ” il nuovo lavoro presentato in anteprima assoluta, nato dalla collaborazione tra l’artista svizzero NICULIN BARANDUN e il peruviano LUIS SANZ che ha dato origine a una serie di lavori sulla fisica quantistica ispirati dalla dualità onda-particella. La performance include frequenze estremamente alte, microonde, risonanze, e guasti elettronici. La simulazione di onde e
particelle mediante sistemi di dati interconnessi viene utilizzata per creare un’esperienza sinestetica unica.
Altra performance molto attesa sarà alla chiusura del festival, domenica 22, “Quantum-ton” del giapponese TATSURU ARAI, il terzo capitolo del suo progetto audiovisuale che espande la storia del serialismo, iniziato da Arnold Schönberg, Karhleinz Stockhausen e Pierre Boulez, indagando i limiti della percezione uditiva umana. Il suo principale tema artistico è quello di integrare le composizioni classiche
alle nuove tecnologie.

Venerdì 20 sarà il turno degli ungheresi DANIEL BESNYO e PATRIK KISS con la première “Cloudhitects” dove sarà possibile immergersi in un viaggio onirico dai suggestivi paesaggi sonori di una città re-immaginata come un parco giochi interattivo, ancora una volta rigorosamente dal vivo. Un esperimento che utilizza spazi scannerizzati al laser per trasformare i grandi edifici dell’Ungheria in architetture virtuali. Artista visivo e fondatore di VJ Centrum Budapest, Daniel Besnyo è attualmente impegnato nello sviluppo del suo ultimo progetto di proiezioni su edifici giganteschi: il Secret Mapping Experiment. “Untilted.mvp” è il progetto innovativo e presentato in anteprima assoluta, nato dall’incontro e dalla passione di due artisti italiani, V3RBO e MMRK, per la realtà virtuale e le sue derivazioni. Una live performance sincronica e narrativa con un taglio cyberpunk, distopico e dark, dove i visual vengono dipinti e navigati man mano in Virtual Reality su una colonna sonora synth-noise suonata live con sampling analogici e hardware personalizzati. Il titolo è un gioco di parole con il software Tiltbrush che l’artista utilizza per le sue animazioni e “mvp” sta per: mmrk e v3rbo players, ponendosi così come giocatori nella loro performance! Dall’uso delle tecniche pittoriche tipiche della cultura dei graffiti, V3RBO ha introdotto nuove regole visive, celebrando il writing e indagando le sue derive mediali. Inventore del graffiti-mapping, attualmente si dedica allo sviluppo di opere in realtà virtuale. Venerdì 20 è in programma questa imperdibile première in collaborazione con Mauro Frugiuele (MMRK). La sua ricerca ha un approccio cinematografico e si esprime tramite l’utilizzo di sintetizzatori, noise, samples, cassette, microfoni a contatto, custom hardware ed effetti. Per questa edizione V3RBO ha anche curato la grafica in Augmented Reality della brochure del festival, stravolgendo il concetto di “cartaceo”: le immagini stampate infatti saranno visibili in video e animazioni in 3D. ZANSHIN & PRCLS, aka Gregor Ladenhauf e Gerhard Senz, sono due artisti multimediali di Vienna che hanno deciso di unirsi, per la prima volta, insieme nella progettazione di questa live performance: “The clavicula conversations”. Questa première nasce da un caso fortuito: un incidente. Dopo che Zanshin

ruppe la clavicola, non fu in grado di usare i suoi strumenti per alcune settimane. Usando solo un tablet per giocare con campioni, frammenti di pianoforte e altri strumenti ha cercato di venire a patti con una situazione dolorosa, in cui poteva a malapena muoversi. Così ha deciso, con l’aiuto di Prcls, di fare una performance incentrata sulle implicazioni dello stato di rottura delle ossa. Sabato 21 si assisterà a un viaggio visivo pieno di ossimori: incidenti e ristrutturazioni, distruzione e recupero, flusso e interruzione.
“Un poema audiovisivo per sognatori analogici”, è la performance “Comfort zones” del duo polacco ODAIBE & PABLO FRIZZI pseudonimo dell’artista visivo Bartłomiej Szlachcic e del musicista-psicologo Paweł Galecki, che si esibiranno sabato 21. Il loro live show sarà una simbiosi spaziale di fotoni che galleggiano sulle onde, in una danza sinaptica neurochimica tra mondo analogico e digitale. DNÉ aka Ondrej Holy, dalla Repubblica Ceca, caratterizza i suoi progetti musicali con un suono unico dal tocco cinematografico e globale. Per la prima volta in Italia, domenica 22 presenta “Of another” una performance incentrata sulle sue sonorità, dove vecchie illusioni e nuove narrazioni si fondono con le immagini e le animazioni dei visual artist Martina H. Holá e Jiří Havlíček. Ad anticipare la kermesse ci sarà la sezione “SCREENINGS”, una preview di proiezioni dall’1 agosto al 19 settembre nel bookstore del Palaexpo, durante l’orario di apertura del museo, che mira a preparare il pubblico alle performance del festival. Durante i giorni del festival, nell’Auditorium del Palaexpo la sezione Screenings continuerà con la selezione di documentari, making of, interviste agli artisti delle passate edizioni del festival e nuovi contenuti. Interviste, anteprime e backstage di alcuni dei migliori artisti delle passate edizioni e nuovi contenuti, per comprendere al meglio il processo creativo di questa nuova disciplina audio-video. Durante i giorni del festival, nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni la sezione Screenings continuerà con la selezione di documentari, making of e interviste. Di seguito l’elenco dei
contenuti di ABOUT LIVE CINEMA:

  • LCF 2014-2018 Report
  • The Light Surgeons – In Profile
  • Dies_ – Materia Sonica
  • Addictive TV – Orchestra of Samples by AV artists Showreel
  • Klaus Obermaier – audiovisual performance
  • Ernesto Sarasa (Fonosträbico) – Ente
  • Nikita Diakur | Experimental short film
    Il 18 settembre, il giorno prima dell’inizio del festival, nell’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni si
    terrà la conferenza/talk sul tema “L’immagine in tempo reale”. Interverranno: Emanuele Ponzio (Autore/ Vj), Valentina Tanni (Curatrice), Marco Maria Gazzano (Roma Tre Filosofia, Comunicazione e Spettacolo), Francesco Dobrovich (Videocittà), Luca Ruzza (Sapienza Facoltà di Lettere e Filosofia Discipline dello spettacolo), V3rbo (Audio Visual Artist), Claudio Guerrieri (Art Director Live Cinema Festival), Emiliano Paoletti (Assessorato alla Crescita culturale – Roma Capitale), Gianluca Del Gobbo (AV node). Ad arricchire ulteriormente la programmazione del Festival, il 19 settembre parte anche il workshop gratuito della durata di 4 giorni per 8 ore complessive sul Digital Storytelling. Incentrato su questa nuova tecnica nel contesto artistico-performativo, il workshop mira a fornire strumenti di conoscenza, di tecniche e tecnologie per la realizzazione di una performance Audio Video di Live Cinema. Per parteciparvi è necessaria la prenotazione inviando una mail a workshops@livecinemafestival.com; verrà rilasciato un attestato di frequenza al termine del laboratorio

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LIVE CINEMA FESTIVAL 2019 | Dal 19 al 22 Settembre | Palazzo delle Esposizioni – Roma

Auditorium e Sala 9 (ingresso scalinata di via Milano 9)
EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/2271494569609336/
LIVE CINEMA FESTIVAL > Pagina FACEBOOK: https://www.facebook.com/livecinemafestival/
LIVE CINEMA FESTIVAL > Account INSTAGRAM: https://www.instagram.com/livecinemafestival/
Ufficio Stampa e Comunicazione:
Ilenia Di Mauro | N U D A – New Urban Dirty Art
+39 350 0789 132 | nudapress@gmail.com

Calcutta @Locus Fest 10-08-2019

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Eccoci ancora sotto il palco del Locus Fest: questa volta l’occasione è stata l’attesissimo concerto di Calcutta! Ecco i nostri scatti!

Foto di Sofia Rossetti

Lauryn Hill @Locus Fest 08-08-2019

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Eccoci sotto il palco del Locus Fest per raccontarvi con le nostre foto il bellissimo live di una Regina della Musica: Miss Lauryn Hill ! Una serata di musica indimenticabile aperta da Mahmood!

Foto Sofia Rossetti

Kaos Interview: Heavy Time w/ Destruction

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I giganti del Thrash Metal, Destruction, pubblicheranno il loro diciassettesimo album il 9 Agosto per Nuclear Blast Records dal titolo “Born To Perish”. In questa intervista di Giuseppe Negri con Schmier, vengono affrontati i temi presenti nell’album, la nuova line up dei Destruction e il loro modo di vedere l’attuale mondo musicale.

Link utili:
Pre-order »Born to Perish« here: http://nblast.de/DestructionBTP
Pre-save »Born to Perish« on Spotifyhttp://nblast.de/DESTRUCTIONbtpPreSave 
‘Born To Perish’ visualizer video: https://www.youtube.com/watch?v=lad5XCWmbBo
‘Born To Perish’ drum playthrough video: https://www.youtube.com/watch?v=IUFbAh7i6iI
Trailer #1: https://www.youtube.com/watch?v=6Il3tGBLJbQ 
Trailer #2: https://www.youtube.com/watch?v=j7QxL-V16NI
Traiiler #3: https://www.youtube.com/watch?v=PnhKP4LL-O8 

Fine Confine Festival

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Il Festival che cancella i confini.

Dal 26 al 28 luglio 2019 a Montaguto/Orsara

Nell’ambito delle iniziative promosse dalle Amministrazioni comunali di Montaguto e Orsara di Puglia per la valorizzazione e tutela del territorio, abbiamo fortemente voluto sostenere e dare concretezza ad un’idea ambiziosa e allo stesso tempo avvincente: il “MontagutOrsara FineConfineFestival”.


Questo progetto nasce dalla necessità di contrastare lo spopolamento di un territorio del nostro Paese, situato nel Subappennino Dauno. Un fazzoletto di terra che comprende parte del confine tra Campania e Puglia. Un luogo dove Irpinia e Daunia si incontrano in un abbraccio senza soluzione di continuità tra due comunità differenti per appartenenza regionale, dialetto, e cultura: Montaguto e Orsara di Puglia.


E’ doveroso sottolineare che per il valore morale e socio-culturale della suddetta iniziativa è stato concesso il patrocinio da Legambiente, dalla Regione Puglia, dalla Biblioteca Provinciale di Foggia, dall’Osservatorio Politiche Sociali dell’Università degli Studi di Salerno e dal Comune di Ariano Irpino.Il progetto vedrà inoltre il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni operanti sul territorio.

Sito: https://www.fineconfinefestival.it/
Facebook: https://www.facebook.com/fineconfinefestival/
Instagram: https://www.instagram.com/fineconfinefestival/


Arriva l’ appuntamento annuale con l’ Ariano Folkfestival.

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Dal 14 al 18 agosto ad Ariano Irpino.

Cinque giorni di eventi diurni e notturni con concerti, dj set e live performance che attraversano i generi, gli stili e le nazioni della world music. È Ariano Folkfestival, l’appuntamento annuale dedicato alla world, folk e gipsy music di tutto il mondo, che torna quest’anno per la XXIV edizione dal 14 al 18 agosto ad Ariano Irpino (AV). Non un festival di sola musica, ma un evento che nella musica vede un linguaggio universale in grado di reinventare le relazioni umane all’insegna dell’inclusione e del dialogo tra culture, offrendo un’esperienza unica e onnicomprensiva tra la musica, gli eventi e l’ambiente.

In un territorio di straordinaria bellezza e dalla storia secolare, situato a 800 metri sul livello del mare, al centro dell’Appennino e al confine con la Puglia, si potrà campeggiare nell’area dedicata al camping, e participare alle numerose attività collaterali in programma, che includono teatro, con lo Spazio Teatro, cinema, con la Cinezone, letteratura, con la Bookzone, lezioni di Yoga e i “Racconti di viaggio” con interviste agli artisti. Oltre al nuovo Photocontest che quest’anno propone una mostra diffusa in tutta la città.

Progetto etnoculturale nato come una grande festa popolare, Ariano Folkfestival in ventiquattro anni di attività è diventato un punto di riferimento nell’attuale panorama degli eventi dedicati alla musica world e folk, consacrato anche a livello internazionale dalla presenza sul suo palcoscenico di artisti del calibro di Tony Allen, Chinese Man, Seun Kuti, Calypso Rose e Institudo Mexicano del Sonido, solo per citarne alcuni. Un successo confermato dalle oltre 20.000 presenze constanti delle ultime edizioni, che da due anni includono anche una winter edition nel mese dicembre. Quest’anno una nuova e più ricca line up, sempre attenta alla ricerca di nuove sonorità e lontana dal mainstream musicale, offrirà uno sguardo a 360 gradi sullo scenario della world music internazionale, con un’attenzione particolare alla contaminazione tra i generi.

Tra le poposte più interessanti del festival c’è sicuramente il cantante algerino Sofiane Saidi, che la celebre emittente radiofonica francesce Radio Nova, ha battezzato “il principe del Raï 2.0”. Saidi ha ridato vita al Raï, il genere musicale tradizionale dell’Algeria, mischiandolo con le influenze più tipicamente occidentali del rock, del pop e dell’elletronica e creando un nuovo suono elettro magrebino. Mercoledì 14 agosto, insieme ai Mazalda, un gruppo di sei musicisti dalla poderosa sezione ritmica, accompagnerà il pubblico in un vero e proprio viaggio nella musica algerina che intreccia i suoni dei villaggi dei beduini con il funk, le note del chaabi egiziano e la musica di Bollywood.

Per la prima volta in Italia, il 15 agosto arriva Gaye Su Akyol, la cantante turca icona del “new sound of Istanbul” (The Obsever): un mix vertiginoso di pop dell’Anatolia, surf, rock psichedelico e folk orientale, che è anche un atto d’accusa dell’attuale situazione politica turca. Stivali argentati e mantello d’oro, la regina indiscussa della scena musicale turca contemporanea è una “Wonder Woman dell’Anatolia” (Financial Times), che veste come una star del pop ma canta e suona la sua musica coraggiosa e sperimentale, caratterizzata dal mix di stili e dai testi fortemente di denuncia. Cresciuta in una Istanbul cosmopolita, ascoltando tanto la musica popolare anatolica quanto il rock occidentale di Kurt Cobain, Gaye sua Akyol è diventata un’icona libertaria, come si legge dal suo “artist statement”, che dichiara come tema fondamentale di tutta la sua produzione artistica il “sogno di pura libertà”.

“Tra i migliori artisti world music”(BBC), c’è il 16 agosto, Mercedes Peón. La dirompente polistrumentista –suona tastiere, basso elettrico, percussioni, gaita e clarinetto- e compositrice, è la stella del folk gallego. Con la sua impressionante presenza scenica ha calcato i palchi dei più importanti festival mondiali, ottenendo entusiastiche risposte per la forza della sua live performance che è una vera e propria esplosione di forza e di energia.

C’è spazio anche per il reggae e le sonorità elettroniche e hip hop, il 17 agosto con L’Entourloop, l’emsemble originario di Saint Etienne (Francia), fondato nel 2011 da due beatmaker e dj francesi. Nelle loro produzioni il duo crea fantastici Mash-up, che mixano i grandi classici del reggae con l’hip hop e il flow proprio della dancehall giamaicana. Per questa tappa in Italia, L’Entourloop, presenterà l’ultimo lavoro, “Le Savoir Faire”, un album che trova il suo punto di forza in quel melting pot che lo accomuna a Chinese Man & OnDubGround.

Si comincia mercoledì 14 agosto alle ore 22.00 al main stage con la world music italiana dei Dahlìa, la band che si muove tra elettronica e melodia, coinvolgendo con testi multilingue e un sound caratterizzato dall’utilizzo di strumenti acustici rari, come ghironda, nickelharpa, nak tarhu, e handpan. A seguire, Sofiane Saidi.

Un tourbillon di musica dell’Est, al sapore di spaghetti western sono gli Aälma Dili, il gruppo, formato da quattro cowboy della banlieue parigina che mostreranno «l’âme des fous » (aälma dili), del loro rock alternativo e sperimentale, intriso d’influenze balcaniche. Chiude la serata inaugurale Vinyl Gianpy, l’anima rock di Avellino, apprezzatissimo dj da oltre dieci anni in giro per l’Europa con i suoi dj set rigorosamente in vinile.

Il 15 agosto, inizieranno i concerti pomeridiani gratuiti al Castel Stage. Ad aprire la serata alle 18.00 sul palco all’ombra dello splendido Castello Normano sarà Uxía, la Gran Signora della musica in Galizia, la cui voce ha portato una ventata di novità alla tradizione musicale galiziana, mescolandola con il fado e i ritmi brasiliani. Il risultato dal vivo, è un concerto coinvolgente pieno di ritmi e di emozioni. A seguire il chitarrista argentino-brasiliano Mintcho Garrammone, con ospite la cantante Vivi Pozzebón con cui dividerà il palcoscenico, darà vita a un sound su cui è impossibile stare fermi. Ci si sposterà al main stage a partire dalle 22.00 per i San Salvador, il collettivo proveniente dall’Occitania, a sei voci, dodici mani e un tamburino, frutto della ricerca di un folklore immaginario che tende ad una musica vocale molto acustica e un nuovo equilibrio dei timbri, riuscendo a creare uno show armonico dove colori, immagini e sonorità si confondono.

Ma la protagonista della serata sarà Gaye Su Akyol. Ancora musica con Natty Bo e i Top Cats il più noto gruppo ska e reggae di Londra, ultimo live del programma giornaliero che si chiude con Scratchy Sounds con il suo The Rock and The Roll of The Worl :un viaggio attraverso i “paesaggi sonori” da Londra alla Louisiana, da Kingston alla Colombia, da Bucarest a Bollywood.

Il 16 agosto, sarà una grande festa che si apre ancora al Castle Stage, per concludersi alle prime luci dell’alba in un luogo ancora sorprendente e ancora da svelare. Alle ore 18.00 sarà la volta dei The Bongo Hop, l’ultima creatura del DJ, produttore e trombettista francese, Etienne Sevet. La band dal vivo è una vera e propria tempesta tropicale, con una potente sezione di fiati groove afro incalzanti, con suoni elettrici e voci cristalline: un mix tutto da ballare, di sound e influenze diverse, dall’afrobeat alla musica colombiana, fino al jazz.

Alle 22.00 dalla Galizia, arriverà sul palcoscenico la cantante Mercedes Peón. Ancora una donna, proveniente dall’Argentina, è la cantante e percussionista (tra le poche al mondo), Vivi Pozzebon, questa volta in un’esibizione da solista.

A concludere il programma della prima parte della serata, sarà la leggendaria band andalusa Eskorzo, un punto di riferimento mondiale della musica fusion, considerata da molti critici come la miglior rappresentante del “rock de mestizaje”.

Si continua a ballare fino alle prime luci dell’alba, con il dj set di Pushin Wood Soundsystem, il duo che mixa ogni tipo di suono da ogni parte del mondo, per poi spostarsi in un luogo speciale, all’interno di una grotta naturale, da cui assistere al concerto dei Rumbaristas, un caliente quartetto formato da musicisti provenienti da Spagna, Francia e Belgio.

I concerti del 17 agosto riprenderanno al Castle Stage alle 18.00 con Neuza, la stella della canzone capoverdiana, considerata dalla critica l’erede della compianta diva scalza, Cesària Èvora monumento della musica di Capo Verde. Al main stage dalle 22.00 si esibirà anche Skarra Mucci, conosciuto dai più con lo pseudonimo di ‘The Raggamuffin”, uno dei più eccentrici e versatili artisti in circolazione, con sonorità che spaziano tra soul, gospel, reggae, dancehall, rap e R&B. A seguire L’Entourloop. Chiuderà la serata lo straordinario musicista e producer francese Manudigital accompagnato dall’inglese MC Deemas Jay, con il suo inseparabile synth Casio MT40 ed un armamentario di drum machine ad effetti vintage. Protagonista della scena reggae europea da oltre quindici anni, Manudigital è uno degli artefici di quell’attitudine “nu-digital” che ha riscoperto e riattualizzato la dancehall music di fine anni ’80, con eccitanti nuove produzioni ricche di creatività ed energia nell’utilizzo di suoni potenti e minimali.

Ma il clou della kermesse, si raggiungerà nella giornata di chiusura del 18 agosto con un carnevale estivo, colorato e trasgressivo che invaderà le strade del centro storico, a partire dalle 13.00 e fino a notte fonda. Naturalmente protagonista sarà sempre la musica, con i Muyayo Rif, un gruppo formato da otto eccezionali animali da palcoscenico, rapprensentanti della migliore tradizione di mestizo catalano; i Marcel et son Orchestre, l’ensemble di Calais, noto per il suo rock festoso dagli accenti punk e ska, e i dj set di Supersan, (Panama Cardoon & Mister Kentro) e Coqò djette. E per concludere Dox Martin nome d’arte di Martin Meissonier, leggendario produttore di Fela Kuti, Manu Dibango, Don Cherry, Khaled, che scalderà la platea con il suo personalissimo remix di “pepite” dal mondo.

Al termine dei concerti, la festa continua con dj set nei principali locali.

Programma

14 AGOSTO

– Ore 22:00  [Main Stage] (Ingresso gratuito)

Dahlìa

Sofiane Saidi & Mazalda

Aälma Dili

Dj set Vinyl Gianpy (Gianpietro Verosimile)

15 AGOSTO

– Ore 18:00 [Castle Stage – Villa Comunale] (Ingresso gratuito)

Uxía

Mintcho Garrammone con ospite Vivi Pozzebón

– ore 22:00 [Main Stage]

San Salvador

Gaye Su Akyol

Natty Bo & Top Cats

Dj set Scratchy Sounds

16 AGOSTO

– Ore 18:00 [Castle Stage – Villa Comunale] (Ingresso gratuito)

The Bongo Hop

– Ore 22:00 [Main Stage]

Mercedes Peón

Vivi Pozzebón

Eskorzo

Dj set Pushin Wood Sound System

– Ore 03:30 [Cueva Stage] (Ingresso gratuito)

Rumbaristas

17 AGOSTO

– Ore 18:00 [Castle Stage – Villa Comunale] (Ingresso gratuito)

Neuza

– Ore 22:00 [Main Stage]

Skarra Mucci

L’Entourloop

Live set Manudigital & MC DEEMAS J

18 AGOSTO

– Ore 14:00 [Sun Stage]

Dj set Coqò djette

Marcel et Son Orchestre

SUPERSAN (Panama Cardoon & Mister Kentro)

Muyayo Rif

Dj set Dox Martin aka DJ Martin Meissonnier

AREE COLLATERALI

Cinezone

Racconti di viaggio

Spazio teatro

Aperiwolrd

Spazio yoga

Bookzone

Ex-Corazone

Volkscamp

Photocontest

Castle Stage

Folkart

BIGLIETTI

14 agosto – ingresso gratuito

15-16-17 agosto – 10 euro

18 agosto – 20 euro

Abbonamento – 40 euro

CONTATTI ARIANO FOLKFESTIVAL

Sito: http://www.arianofolkfestival.it/

Facebook: https://www.facebook.com/arianofolkfestival?ref=bookmarks

Flickr: https://www.flickr.com/photos/arianofolkfestival/

Coma Cose @Villa Ada 20-07-2019

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credit Mario Zanetta

È Villa Ada la splendida location designata per la tappa romana del “Hype-Aura Tour” (che gioca sull’assonanza con l’italiano “Hai Paura”) dei milanesi Coma Cose.

Location gremita e target vastissimo sono i segni che il duo, composto da Edipo e Francesca Mesiano, ha una fan base molto eterogenea, dai giovanissimi ai più adulti, senza risparmiare le fasce intermedie. La coppia di rapper/cantautori, accompagnata da una two-men band molto preparata, scalda da subito l’atmosfera con i brani “Jugoslavia” e “Granata”, proseguendo con la bellissima “Deserto” che rimane una delle mie colonne sonore preferite per l’hangover della domenica mattina. Non si risparmiano nemmeno un colpo al cuore agli amanti del punk italiano, con un accenno a “Mi Ami?” dei CCCP durante la loro “French Fries”. Ed un po’ punk, in fondo, lo sono anche i Coma Cose, non tanto per il look a cavallo fra Hip Hop e Billie Eilish, o per la loro musica, sempre in bilico fra indie, rap e cantautorato, quanto per l’attitudine ed il messaggio: fa riflettere e sorridere l’intermezzo sulla paura (che rivela ai presenti l’esistenza di una fobia chiamata “Anatidaephobia” ovvero la paura di essere osservati dalle papere, un’iperbole molto efficace per descrivere l’odierno timore riguardo a tutto ciò che incarna il “diverso”), mentre la frase “Il mio vero nemico sono io quando ho un telefono in mano” tratta dal brano “S. Sebastiano” strappa un sentito ed al tempo stesso colpevole applauso da parte del pubblico. A seguire, i brani “Mariachidi” e “Post-Concerto”, dimostrano perché i Coma Cose siano da quasi due anni ormai sulla bocca di tutti: energia, punchlines, giochi di parole ed una spontaneità da invidiare fanno sì che i brani del duo si appiccichino in testa per non andarsene facilmente. Chiudono il concerto i tre bis, già suonati nella regolare scaletta, ma che il pubblico apprezza e canta nuovamente con la stessa energia. Un’ottima prova per il duo, che non sbaglia nulla e di emergente ormai mantiene solo uno straordinario cuore ed una disarmante umiltà.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Jugoslavia
  3. Granata
  4. Deserto
  5. Via Gola
  6. French Fries + Mi Ami? (CCCP Cover)
  7. Beach Boys Distorti
  8. Pakistan
  9. Cannibalismo
  10. Golgota
  11. Squali
  12. Nudo Integrale
  13. Anima Lattina
  14. Mancarsi
  15. A Lametta
  16. S. Sebastiano
  17. Mariachidi
  18. Post- Concerto
  19. Granata (Bis)
  20. Mancarsi (Bis)
  21. Anima Lattina (Bis)

Philippe Mazzeo

(foto Melania Andronic)

Borgo in Musica Patrica 2019: ecco i nomi!

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⚡ Ecco i nomi degli artisti che si esibiranno in acustico durante lo showcase di Radio Kaos Italy per Borgo in Musica Patrica 2019 ⚡

💥Charlie Fuzz💥
Cantautore di Ceccano, in passato frontman dei Me For Rent e degli At the Weekends. Lo scorso 14 dicembre è uscito “Varenne”, il primo EP disponibile anche su Spotify con l’etichetta Povery Dischy. Charlie Fuzz è accompagnato dalla band dei Caraibi che vede in formazione: Luca Verrelli alle tastiere, Davide Sgash alla chitarra, Simone Podagrosi al basso e Luca Leoni alla batteria.

💥Panta💥
Attivi dal 2016, hanno già realizzato quasi 200 concerti. La loro strada si è incrociata con quella di David Lynch, che li ha voluti a Lucca a nome della David Lynch Foundation, e ONE, l’ong fondata da Bono Vox, per la quale il cantante è stato eletto Youth Ambassador in Italia. Con tenacia e determinazione, hanno conquistato un proprio spazio nel panorama indipendente italiano, definendo un sound che li ha portati a essere unici.

💥Cesare Blanc💥
Chitarrista e tastierista autodidatta, inizia spinto dall’ispirazione sin da subito a comporre brani e melodie personali e a condividere la proprio musica con un pubblico sempre maggiore. Figlio della scuola cantautoriale italiana più tradizionale, trasmette comunque la sensazione di non aver mai ascoltato nulla di simile.

Borgo in Musica Patrica
sabato 10 agosto 2019
Radio Kaos Italy showcase


Nouvelle Vague @Villa Ada 15-07-2019

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Ieri sera i Nouvelle Vague hanno stregato il pubblico di Villa Ada: ecco le foto del nostro Manuel Aprile a raccontarci questa splendida serata di musica!

Vino e Musica 2019: a Roma tornano i martedì musicali di Palazzo Antonelli

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La preziosa rassegna nel cortile segreto di una delle più
suggestive dimore storiche del Centro giunge alla sesta edizione
consecutiva. Dal 25 giugno al 16 luglio ogni martedì un concerto
aperto al pubblico con interpreti di fama internazionale

Palazzo Antonelli, apertura straordinaria del cortile interno in Via di Monserrato 34, 00186 Roma!

Roma 23 giugno 2019 – La raffinata rassegna musicale Vino e Musica giunge alla sua sesta edizione consecutiva con una serata inaugurale che propone un’ideale excursus pianistico da Haydn a Chopin, passando per Schubert.
A partire da Martedì 25 giugno 2019 alle ore 20.30 il cortile segreto di Palazzo Antonelli -aperto al pubblico solo in rarissime occasioni- in Via di Monserrato, con i suoi portici e i suoi giardini, torna ad animarsi con il virtuosismo pianistico del romano Marco Marzocchi. Dopo il 25 giugno ogni Martedì ( 2 luglio, 9 luglio e 16 luglio) si potrà assistere a programmi di rara bellezza, scelti con estrema cura dalla direzione artistica di Vino e Musica, coordinata dal violoncellista e compositore Marco Algenti insieme alla
pianista Lisa Francese. Il successo che la rassegna ha riscontrato in questi anni si deve alla loro bravura e a quella degli artisti che lo hanno affiancato, tra questi molti nomi noti al pubblico appassionato come Enrico Pieranunzi, Gabriele Mirabassi, Sebastiano Brusco, Francesco Peverini, Stefano Cardi, Francesco Sorrentino, Letizia Michielon, solo per
citarne alcuni Marco Algenti descrive così il programma di Vino e Musica 2019: “ Ho scelto cose, brani veramente inusuali come i Lieder scozzesi di Beethoven ( in programma il 9 luglio), questa sarà una delle poche esecuzioni pubbliche italiane, il 2 luglio abbiamo il Namasté Ensemble, un trio composto dai due noti clarinettisti umbri Natalia Benedetti e Guido Arbonelli, con Michele Fabrizi al pianoforte. Il trio eseguirà ‘differenti visioni’ con musiche di F. Mendelssohn, W. A. Mozart, V. Bellini e molti
altri. Il Namasté Trio suona in tutto il mondo e non vedo l’ora di ascoltare la reazione del pubblico alle loro commistioni di classica e klezmer. Sarà travolgente.

Il 16 luglio concluderemo con la mia trascrizione delle variazioni Goldberg un monumento della musica di Bach riletto in una straordinaria versione per trio d’‘archi, una versione virtuosistica e allo stesso tempo ricca di atmosfere che oltrepassano lo spartito per andare a descrivere l’infinito come solo Bach e pochi altri compositori hanno saputo fare ”. Per quanto riguarda Lisa Francese va sottolineata la sua passione per l’organizzazione di concerti classici in luoghi speciali, in questa occasione si tratta di
mettere in risalto anche la tradizione musicale della famiglia Antonelli:

“Il nonno di Filippo Antonelli era un grande appassionato di musica classica, sosteneva i prestigiosi corsi di perfezionamento a Sermoneta e ospitava spesso concerti di musica da camera nel cortile seicentesco del Palazzo in via di Monserrato. I discendenti Filippo e Francesco hanno accolto molto favorevolmente l’idea di realizzarli di nuovo. Il successo e l’entusiasmo da parte del pubblico e dei musicisti che adorano suonare in questa location (anche per via dell’acustica perfetta), hanno fatto il resto (…) Sono homeconcerts, concerti che si svolgono all’interno di abitazioni private, una formula che piace molto. Altrettanto apprezzata dopo il concerto, è la degustazione dei vini della cantina di Montefalco, nei giardini antistanti il cortile, in compagnia dei musicisti protagonisti della
serata.”

Ecco dunque un riassunto del Programma e degli artisti di

Vino e Musica 2019: ogni Martedì dal 25 giugno al 16 luglio ore 20.30
Palazzo Antonelli , Via di Monserrato 34, Roma

Direttore Artistico Marco Algenti

Concerto di apertura Martedì 25 giugno: Marco Marzocchi, concertista di livello internazionale, con un programma poco eseguito nelle sale da concerto, che include la meravigliosa Wanderer Fantasie di Schubert, i Valzer di Chopin e la nota Sonata di Haydn, n. 62 in mi bemolle maggiore.
Il virtuosismo continua il 2 luglio con la performance eccezionale dei due noti clarinettisti umbri Natalia Benedetti e Guido Arbonelli, e Michele Fabrizi al pianoforte. Il trio eseguirà ‘differenti visioni’ con musiche di F. Mendelssohn, W. A. Mozart, V. Bellini e molti altri.

Il 9 luglio un programma davvero insolito, i Lieder scozzesi che Beethoven musicò dietro commissione di un appassionato ambasciatore della cultura dell’epoca. Piacevolissimi all’ascolto, si prestano ad allietare una sera d’estate, con le brevi introduzioni e conclusioni strumentali tipici della scrittura Beethoveniana. La rassegna si conclude il 16 luglio con la trascrizione per trio d’archi del violoncellista Marco Algenti delle Variazioni Goldberg di J. S. Bach; trascrizione che porta a evidenziare il dialogo delle
voci rendendo l’ascolto molto coinvolgente. Al violino Riccardo Bonaccini, alla viola Gianfranco Borrelli, noti professionisti del panorama musicale di alto livello artistico Dopo i concerti, nei giardini del cortile, si berrà un bicchiere di Vino Antonelli San Marco di Montefalco insieme ai musicisti.

Vino e Musica 2019

ogni Martedì dal 25 giugno al 16 luglio ore 20.30
Palazzo Antonelli , Via di Monserrato 34, Roma
Direzione Artistica Marco Algenti e Lisa Francese

Vino e Musica – Concerts & wine
Palazzo Antonelli
via Monserrato 34 – Roma
ticket: 15€ vino incluso.
arrivare alle ore 20 per prendere posto.
è comodo il parcheggio a Via Giulia a 5 minuti a piedi
per info e prenotazioni: 389.1533.055
maurdgl@gmail.com

https://www.facebook.com/vinoemusicaroma/
Ufficio stampa/Accrediti – Jacopa Stinchelli
jacstinchelli@gmail.com – M. +39 3451667612
Valentina Pettinelli – M. +39 3474499174

Massimo Volume + Giardini di Mirò @Villa Ada 07-07-2019

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Sono passati quasi 30 anni dalla formazione di una band che nella sua carriera ha conservato intatta la capacità di narrazione della desolazione umana, degli sconfitti e delle stanze vuote riempite da soliloqui e contorsioni dialettiche.

Sembra lontana nel tempo quella via del Pratello a Bologna, ma quasi la puoi rivedere come in una polaroid sbiadita impressa da parole sofferte, consumate, sussurrate a volte urlate. La voce di Mimì ti porta in ogni singolo scatto facendone rivivere le atmosfere, quasi sentire gli odori e quelle stanze che nel ’93 sembravano il centro di ogni pensiero ancora oggi dicono “che non c’è niente fuori”. Ad ogni concerto quello che colpisce dei Massimo Volume è il contatto intimo che si crea con il pubblico, sembra di essere con un vecchio amico ad un tavolo (lo immagino di legno scuro e un pò traballante), e sei li ad ascoltare le sue elucubrazioni farcite di lampi poetici. Li senti dentro ed è quasi superfluo un applauso perchè ti sembra di interrompere quell’introspezione. Mimì è così, un amico che ostenta il suo passato inciso sugli avambracci tatuati che parlano di vecchie storie e il suo elegante vestire. E la voce. La sua, si muove nei live su un tappeto di suoni incessanti, a tratti ossessivi. Ieri sera l’anteprima era stata una gradita incursione di Clementi nell’ultimo pezzo dei Giardini di Mirò di quel Nuccini con cui forma un sodalizio artistico ormai da anni in vari side project. Il tempo del cambio palco e la scena è tutta per i Massimo Volume. Si inizia con Una voce ad Orlando tratta dal loro ultimo lavoro discografico e sarà ovviamente questa la fonte da cui attingere gran parte della set-list. Mimì parla poco almeno fino a quando introduce La ditta dell’acqua minerale, lì concede il suo privato raccontando di quel suo zio che ha ispirato la canzone dopo essersi giocato a carte la ditta. Per il resto fila dritto come un treno inanellando una dietro l’altra canzoni che si fanno via via più violente prima dell’encore di quattro brani che vede Luca Reverberi stemperare l’atmosfera col suo violino. La chiusura è in collaborazione con i Giardini sulle note di Fuoco Fatuo tratto da quello che per me rimane l’album migliore dei Massimo Molume: Lungo i Bordi. Unico neo se proprio devo muovere una critica alla serata è l’assenza di Litio ma abbiamo retto anche cosi !

Foto: Alessio Belli / Report: Antonio Cammisa

Setlist:

Una voce a Orlando
Dymaxion Song
Le nostre ore contate
Amica prudenza
Nostra Signora del caso
Fred
La ditta di acqua minerale
L’ultima notte del mondo
Dopo che
Il nuotatore


Encore:
La cena
Alessandro
Qualcosa sulla vita
Fuoco fatuo (con Giardini di Mirò)

I hate my village + Zu @Villa Ada 02-07-2019

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Che la serata inizi nel migliore dei modi lo si intuisce ancor prima di entrare nell’area concerti di Villa Ada: ad accoglierci una lunga fila di appassionati, attratti da una serata all’insegna della qualità.

Sì, perchè di qualità bisogna parlare quando sul palco si esibiscono gli Zu. La band romana, orgoglio capitolino da oltre 20 anni ormai, continua il tour celebrativo di Carboniferous, album fondamentale della loro opera. Si parte dal poderoso incedere di Chtonian, per poi abbandonarsi nei vertiginosi cambi di ritmo di Beata Viscera e Carbon. L’aggiunta di un chitarrista regala ancora più varianti a una formazione che si esprime principalmente sui bassi col sassofono di Luca Mai e il basso di Massimo Pupillo. Al centro dello stage, però, comanda le operazioni un funambolico Jacopo Battaglia alla batteria, anima del nucleo originale della band. L’attesissima Ostia è il manifesto dell’imprevidibilità della musica espressa dagli Zu, un noise mai piatto, mai banale, con sfumature metal e hardcore. L’encore si sviluppa su un solo pezzo, Mimosa Hostilis, altra sferzata notevole all’ambiente.
Eppure, siamo ancora a metà strada; dopo una brevissima pausa, un’altra band è attesa sul palco. E la qualità è sempre altissima: Fabio Rondanini (Calibro 35), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Marco Fasolo e Alberto Ferrari (Verdena) si presentano e mostrano la loro giovane creatura (ideata dai primi due) sciorinando il loro breve nonché recentissimo repertorio.

Gli I Hate My Village si formano a fine 2018, e l’album omonimo è una prima dichiarazione d’intenti. Le sonorità rockeggianti della chitarra di Viterbini rappresentano l’incipit di molti pezzi, tutti relativamente brevi e caratterizzati da un ritmo tribale che è alla base della loro produzione. Dal coinvolgente inizio di Presentiment, si arriva alla frizzante “quasi title track” I Ate My Village (simpatico gioco di parole) che comincia a creare nell’aria quel clima danzereccio che ci accompagnerà fino alla fine. In Acquaragia e Tony Hawk of Ghana la voce di Ferrari prende il sopravvento lasciandosi trasportare dal tappeto musicale creato da Rondanini e Viterbini. Il loro repertorio finisce sostanzialmente qui, ma il concerto riserva un altro paio di momenti notevoli: prima con Don’t Stop ‘Til You Get Enough (cover di Micheal Jackson), vero momento dance della serata, e poi con un pezzo dello stesso Viterbini, Tubi Innocenti, a conclusione. Quando Ferrari, sempre più scatenato, invita parte del pubblico a salire sul palco, l’atmosfera prende definitivamente quota.
In definitiva, due ore di musica da ricordare.

Testo: Paolo Sinacore
Foto: Alessio Belli

SETLIST ZU:

Chthonian
Beata Viscera
Carbon
Soulympics
Axion
Erinys
Ostia
Orc
Obsidian
Encore:
Mimosa Hostilis

SETLIST I HATE MY VILLAGE:

Presentiment
Tramp
Fare un fuoco
I Ate My Village
Chennedi
Elvis
Acquaragia
Fame
Bahum
Tony Hawk of Ghana
Don’t Stop ‘Til You Get Enough
(Michael Jackson cover)
Tubi Innocenti
(Adriano Viterbini cover)

Strega OFF terza edizione il 3 luglio al Giardino di Monk!

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Due grandi novità per questa nuova edizione: l’evento non sarà più in contemporanea con la premiazione dello Strega, bensì la sera prima. Questo in modo da poter ospitare gli autori della cinquina del Premio Strega che si uniranno a noi per una chiacchierata e un brindisi al sapore di Strega, per parlare di libri e letteratura nell’atmosfera rilassata e informale che ci contraddistingue. Come da tradizione, Strega OFF si aprirà con un dibattito e il tema scelto per quest’anno è “I confini delle parole”. Helena Janeczek, Elly Schlein, Eva Giovannini, Francesca Mannocchi, Giulio Cavalli e Ingy Mubiayi, moderati da John Vignola, esploreranno le narrazioni dell’accoglienza e dell’alterità, le storie di migrazione e di approdi, ponendo al centro della discussione del dibattito una domanda quanto mai urgente: la letteratura riesce ancora a essere un porto aperto?
Successivamente, gli autori della cinquina faranno una chiacchierata con Gaja Cenciarelli: un’intervista semi-seria per aspettare insieme il grande giorno della Finale. A Strega OFF non manca mai la musica e infatti ospiteremo sul palco il cantautore, poeta e autore Ivan Talarico e, in chiusura di serata, le Playgirls From Caracas ci faranno sognare con le loro sonorizzazioni. Durante la serata, presentata da Carmen Maffione, il pubblico potrà votare il proprio favorito tra i libri della cinquina, e il voto del pubblico (insieme a quello di riviste letterarie e culturali selezionate) andrà a formare il voto di Strega OFF, uno dei voti collettivi che contribuiscono a eleggere il vincitore del Premio Strega. Strega OFF è ideato e realizzato da Bacteria e Alinea, con la partecipazione di Strega Alberti e il sostegno di CRiTICA, partner e supporter dell’evento.

INFO E CONTATTI

3 luglio | h. 18:30

Il Giardino di Monk | via Giuseppe Mirri, 35 – Roma

Ingresso Up to you (sottoscrizione libera)

Ufficio Stampa Roberta De Marchis demarchisroberta@gmail.com / 3280871560

info@stregaoff.it

Grafica e logo | Mara Becchetti

Facebook: Strega Off

Twitter: @StregaOFF

Instagram: @strega_off  

www.facebook.com/alinea.arteesociale
www.bacteria.it 

PROGRAMMA

h.18:30 // Apertura

h.19 // Saluti e inizio votazioni

h.19:30 // Dibattito “I confini delle parole”

h.21 // Incontro con la cinquina del Premio Strega

h.22 // Live di Ivan Talarico

h.23 // Sonorizzazioni delle Playgirls From Caracas

Kraftwerk @Rock in Roma 28/06/2019

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Ostia Antica is so electro…

È questo l’unico commento da fare ad uno spettacolo magistrale come quello dei Kraftwerk. Tra immagini e suoni rivoluzionari, oggi come negli anni 70, questi quattro signori hanno animato e fatto sognare tutto il pubblico presente. E in mezzo c’è stato di tutto: politica, socialità, forza, sogno e tanto altro. C’è una cosa che non riesco ancora a chiarire e su cui mi sono interrogato ampiamente: ho assistito a un concerto? Le immagini, tutte rigorosamente in 3D, hanno senso senza musica? Quanto la musica è influenzata dalle immagini? La commistione è perfetta, lo spettatore assiste ad uno show a 360 gradi. La conclusione che ho trovato, però, mi soddisfa solo in parte, perché l’universo Kraftwerk è sicuramente più lungimirante, vasto e ricco di sfumature rispetto alla mia mente. Una cosa l’ho capita: vengono dal cielo e si muovono su quella navicella che ci hanno mostrato sul maxi schermo.


Mi azzardo ad aggiungere una cosa: questo evento è sicuramente il più vincente tra quelli proposti da Rock in Roma, soprattutto per chi ama, in particolar modo, la ricercatezza artistica. E la scelta dei Kraftwerk è visuale, visionaria, a tratti asfissiante, riflessiva e misurata. I suoni determinano i colori, i colori determinano lo stato d’animo. Suoni e colori insieme fanno uno show da 10 e lode. Grazie a Rock in Roma. E Music non stop.

Di Daniele Salvatori

Setlist:

Numbers / Computer World
It’s More Fun to Compute / Home Computer
Computer Love
The Man-Machine
Spacelab
The Model
Neon Lights
Autobahn
Geiger Counter / Radioactivity
Electric Café
Tour de France / Prologue / Étape 1 / Chrono / Étape 2
Trans-Europe Express / Metal on Metal / Abzug
The Robots
Pocket Calculator / Dentaku

Aéro Dynamik
Planet of Visions
Boing Boom Tschak / Techno Pop / Musique Non Stop

Tre Allegri Ragazzi Morti & L. Leoni @Villa Ada 24-06-2019

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Una accoppiata imperdibile per un live indimenticabile: ecco come è andata la serata live di Villa Ada – Roma Incontra Il Mondo con protagonisti Lucio Leoni e Tre Allegri Ragazzi Morti!

Quale modo migliore per iniziare la settimana se non con un bel live? Magari un concerto con due nomi diversi ma entrambi imperdibile come
Lucio Leoni e Tre Allegri Ragazzi Morti ? Verrebbe da dire che il primo nome, gioca in casa, ma anche per il trio di Pordenone l’accoglienza del pubblico capitolino è ormai un rituale consolidato. Lucio Leoni ha aperto alla grande le danze, fornendo una performance ad alti livelli sia come cantante che come performer: non c’è stato canzone accompagnato dai suoi movimenti, dalla potenza della sua recitazione, dal trasporto con cui ha seguito il resto dei colleghi musicisti. Il Lupo Cattivo è più scatenato che mai…!!!

I Tre Allegri Ragazzi Morti salgono sul palco accompagnati dalla carica del loro nuovo bel disco: Sindacato dei Sogni. Citazione facile da cogliere per gli amanti dello psych rock che la dice lunga sulle influenze di questo lavoro. Toffolo saluta e ringrazia il pubblico numeroso e caloroso, mandando anche baci ai fan più piccoli della band, tenuti sulle spalle dei genitori! La performance del gruppo è impeccabile e trascinante come sempre e non manca di regalare alcuni dei pezzi più amati della repertorio della band, tra cui “Il Mondo Prima”  e la sempre cantata a squarciagola “Alle anime perse”. Vediamo allora le foto del nostro Manuel Aprile per rivivere questa bellissima serata di musica live!

Al via martedì 18 giugno la XXVI edizione di Villa Ada – Roma incontra il mondo!

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DAL 18 GIUGNO AL 5 AGOSTO 2015

Nulla si sa, tutto s’immagina

VILLA ADA AL VIA, NELLA PRIMA SETTIMANA DAL 18 AL 23 GIUGNO:

Martedì 18 giugno GROUNDATION (USA) + ELIASSE (ISOLE COMORE)

Mercoledì 19 giugno M¥SS KETA (ITA) + SORROWLAND (ITA) + GARAGE BAND (ITA)

Giovedì 20 giugno GIORNATA DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO con NADA e ORCHESTRA DEI BRACCIANTI (ITA)

Venerdì 21 giugno RICCARDO SINIGALLIA (ITA)

Sabato 22 giugno GIUDA + THE WINSTONS (ITA)

Domenica 23 giugno INTO THE WILD NIGHT show (ITA)

Via di Ponte Salario 28, Roma

Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Accesso al D’Ada Park dalle ore 19 (area gratuita)

Aftershow al Mini Dada da mezzanotte (area gratuita)

Al via martedì 18 giugno la XXVI edizione di Villa AdaRoma incontra il mondo, il festival più lungo dell’estate romana che come ogni anno animerà le sue notti con 49 giorni di concerti senza sosta sulle rive del laghetto più famoso della Capitale. Ad aprire la manifestazione, i Groundation, band statunitense capitanata da Harrison Stafford, che con il singolo “Babylon Rule Dem” ha scritto un pezzo di storia del reggae internazionale.

Mercoledì 19 giugno arriva la “divina” M¥SS KETA, che con il suo piccantissimo PAPRIKA sta conquistando a suon di sold out tutti i più prestigiosi palchi italiani (e non solo).

Giovedì 20 giugno Villa Ada celebra in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite(UNHCR) la giornata mondiale del rifugiato #Withrefugees Live con una leggenda della musica italiana quale Nada, preceduta dall’Orchestra dei braccianti, nata da un’idea dell’associazione ambientalista Terra! onlus. Ancora, dopo i sold out del tour invernale, venerdì 21 giugno il cantautore e produttore romano Riccardo Sinigallia farà ascoltare i suoi successi più amati insieme ai brani del suo ultimo acclamato lavoro “Ciao Cuore”; sabato 22 è il giorno del rock’n’roll grintoso dei Giuda e dei The Winstons. Chiude la settimana domenica 23 giugnoInto the wild night show”: lo spettacolo itinerante ispirato all’omonimo film di Sean Penn e dedicato alla produzione solista di Eddie Vedder.

Attivi dal 1998, i Groundation tornano in tour dopo una lunga pausa con il loro nuovo album“The Next Generation”. Un grande ritorno e una prima volta a Roma quella di martedì 18 giugno,con una formazione che vedrà il debutto di nuovi musicisti, una superband di nove elementi pronti per regalare ai fan un live unico e imperdibile. Parola chiave dei concerti dei Groundation è infatti l’improvvisazione: il loro reggae sound è caratterizzato da vorticose trombe ispirate al jazz e al funk, robusti poli-ritmici latini e africani e armoniose voci soul. Apre il concerto il polistrumentista originario delle Isole Comore Eliasse.

Dopo il live al Monk dello scorso aprile e la partecipazione a Radio 2 Indie live, la divina M¥SS KETA torna nella Capitale dai suoi “lupacchiotti” mercoledì 19 giugno con un live che promette scintille.Ad aprire il concerto due super ospiti: i Sorrowland, collettivo romano formato da Osore, Tremila e Giovanni Vipra, attualmente in tour con il loro EP d’esordio “Buone maniere per giovani predatori” e i Garage Gang, progetto musicale nato nel 2018 dalle sperimentazioni di alcuni ragazzi di Ostia sull’app per iPhone “Garage Band” raccolte poi nell’album “Manifesto”. Ma le sorprese non finiscono qui: con M¥SS KETA sono attese sul palco special guest d’eccezione.

Villa Ada – Roma incontra il mondo celebra giovedì 20 giugno la Giornata Mondiale del Rifugiato – #Withrefugees Live. In campo l’Arci e l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, insieme per sensibilizzare il pubblico sul dramma globale di 70 milioni di rifugiati e richiedenti asilo nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro paese. Sul palco ad aprire la serata l’Orchestra dei Braccianti, nata con l’obiettivo di combattere il caporalato e facilitare l’integrazione sociale e culturale coinvolgendo donne e uomini che vivono in condizione di estrema vulnerabilità e isolamento all’interno degli insediamenti agricoli delle campagne italiane. A seguiresi esibirà Nada, attualmente in tour con il suo ultimo disco di inediti “E’ un momento difficile, tesoro”. A colpi di numeroso sold out nei club delle principali città italiane, si conferma protagonista della musica italiana, interprete e autrice dalla classe e sensibilità uniche. Chiude la serata la dj di origini liberiane Mary Gehnyei.

Riccardo Sinigallia, protagonista del main stage venerdì 21 giugno, è sicuramente una tra le penne più apprezzate in Italia, non a caso pubblico e critica hanno accolto con entusiasmo il suo ultimo album “Ciao cuore”, in cui riversa la sua minuziosa ricerca musicale e la sua profonda sensibilità artistica. Ad accompagnarlo sul palco Andrea Pesce alle tastiere, Ivo Parlati alla batteria, Laura Arzilli al basso e cori e Francesco Valente alla chitarra: un live in cui l’artista romano condurrà ancora una volta il proprio pubblico alla scoperta di quei tratti sonori che hanno lasciato impronte riconoscibili nel cantautorato contemporaneo italiano.

Sabato 22 giugno è la volta di una serata tutta rock’n’roll: sul palco i The Winstons, un power trio di fuoriclasse formato da Enro, Rob e Linnon Winston (pseudonimi di Enrico Gabrielli, Roberto Dell’Era e Lino Gitto) dedito alla psichedelia e al culto dell’anarchia ancestrale. “Smith” è il loro secondo album, uscito a maggio: un concentrato di puro rock n’roll.A seguirei Giuda, band capitolina reduce da un tour che ha girato l’intera penisola e che si è spinto in Francia, Spagna e Regno Unito per presentare l’ultimo lavoro discografico “E.V.A”.Chiude la programmazione del main stagedomenica 23 giugno Into the Wild night, lo spettacolo tra musica e parole ispirato al leader dei Pearl Jam.

Come ogni edizione Villa Ada – Roma incontra il mondo non è solo musica, grazie a un’articolata programmazione nel “D’Ada Park”, l’area a ingresso gratuito del festival. Pace, multiculturalità e sostenibilità ambientale sono le parole d’ordine dell’estate 2019 attraverso il coinvolgimento di alcune prestigiose realtà associative nazionali e capitoline. Il prossimo 20 giugno dalle ore 18.30, in occasione della Giornata Internazionale del Migrante e del Rifugiato verrà approfondito il tema #MIGRANTI dal salvataggio all’accoglienza. A far luce su un fenomeno oggetto di strumentalizzazioni e narrative retoriche il contributo esperto dell’ASGI-Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione e la preziosa testimonianza di Mediterranea Saving Humans.

Villa Ada quest’anno inaugura uno spazio wellness sulla punta del lago: primo appuntamento sabato 22 giugno dalle ore 9 alle 10 con una lezione di pilates, dalle 10 alle 11 lezione di pound

(costo lezione: 10€ per info e prenotazioni scrivere al numero 3297443875).

Apre il ciclo di presentazioni di libri domenica 23 giugno alle ore 19 “Non chiamatemi eroe. Storie di ribellione, resistenza e coraggio. Per difendere i diritti umani ad ogni costo” (Altreconomia) di Lorena Cotza e Ilaria Sesana con Maria Panariello, vicedirettrice di Paese Sera.

Anche quest’anno torna il Mini Dada: il palco a ingresso gratuito su cui saliranno band emergenti della scena indipendente locale con concerti pensati dai circoli Arci Trenta Formiche e Poppyficio. Si inizia martedì 18 giugno, dopo il concerto sul main stage, con In The Wood: il primo “Dopo Festival” al laghetto di Villa Ada, aftershow a cura di Cool Runnings Sound.Mercoledì 19 si continua con una serata realizzata in collaborazione con la rivista Scomodo; venerdì 21 giugnoritorna il più eccentrico e bizzarro party a tema, Borghetta Stile;sabato 22 giugno Radio Rock festeggia a Villa Ada i 35 anni di attività con la serata Festa di Radio Rock: Giuda + Winstons + Big Mountain County.

L’area free si caratterizza inoltre con presidi di street food di qualità, degustazioni e una trattoria di pesce e cucina vegetariana dove gustare alcuni piatti tipici della cucina tradizionale italiana.

Nulla si sa, tutto s’immagina”: è con questa doppia citazione, che rimanda all’immaginario di Federico Fellini e Fernando Pessoa, che Villa Ada – Roma incontra il mondo dà il via alla sua XXVI edizione sotto l’egida di Dada srl e ARCI Roma all’interno del programma dell’Estate Romana promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale, in collaborazione con SIAE.

Media partner di quest’annosono: Radio Rock, con una presenza giornaliera e quotidiani live da bordo lago; Rockerilla, Il Romanista, Roma Today, Sentireascoltare, Zero Eu, Postit Roma, Scomodo, The Parallel Vision, Nerds Attack, Lester e Unfolding Roma.

IL CALENDARIO COMPLETO

18 giugno GROUNDATION (USA) 19 giugno M¥SS KETA (ITA) 20 giugno GIORNATA DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO con NADA e ORCHESTRA DEI BRACCIANTI (ITA) 21 giugno RICCARDO SINIGALLIA (ITA) 22 giugno GIUDA + WINSTONS (ITA) 23 giugno INTO THE WILD NIGHT show (ITA) 24 giugno TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI + LUCIO LEONI (ITA) 25 giugno EUGENIO IN VIA DI GIOIA (ITA) 26 giugno GIOVANNI TRUPPI (ITA) 27 giugno MODENA CITY RAMBLERS (ITA) 28 giugno ORCHESTRACCIA (ITA) 29 giugno CARO FABER – ROMA CANTA DE ANDRÈ (ITA) 30 giugno CARO LUCIO – ROMA CANTA BATTISTI (ITA) 1 luglio GIOVANNI LINDO FERRETTI (ITA) 2 luglio I HATE MY VILLAGE + ZU (ITA) 3 luglio TINARIWEN (MALI) 4 luglio LA RAPPRESENTANTE DI LISTA (ITA) + MÒN (ITA)5 luglio OTTO OHM (ITA) 6 luglio BANDABARDÒ (ITA) 7 luglio MASSIMO VOLUME + GIARDINI DI MIRÒ (ITA) 8 luglio GARBAGE (USA) 9 luglio dEUS (BELGIO) 10 luglio GIORGIO POI (ITA) 11 luglio HOOVERPHONIC (BELGIO) 12 luglio GOD IS AN ASTRONAUT + MONO (IRLANDA) 13 luglio CARAVAN PALACE (FRANCIA) 14 luglio CANOVA + FULMINACCI (ITA) 15 luglio NOUVELLE VAGUE (FRANCIA) 16 luglio “MENTRE RUBAVO LA VITA” GIOVANNI NUTI E MONICA GUERRITORE CANTANO ALDA MERINI17 luglio RIVAL SONS (USA) 18 luglio MADELEINE PEYROUX (USA) 19 luglio NEW YORK SKA JAZZ ENSEMBLE (USA) 20 luglio COMA_COSE (ITA) 21 luglio DATA IN AGGIORNAMENTO 22 luglio THE LIBERATION PROJECT (RSA) 23 luglio CLAVDIO (ITA) 24 luglio CALEXICO + IRON WINE (USA) 25 luglio FAST ANIMALS AND SLOW KIDS (ITA) 26 luglio GRUPO COMPAY SEGUNDO DE BUENA VISTA SOCIAL CLUB (CUBA) 27 luglio QUASI//FINLEY (USA//ITA) 28 luglio NU GUINEA (ITA) 29 luglio LATTE E I SUOI DERIVATI (ITA) 30 luglio JAMES SENESE NAPOLI CENTRALE (ITA) 31 luglio BOHEMIAN SIMPHONY – THE QUEEN ORCHESTRA (ITA) 1 agosto EASY STAR ALL-STARS (GIAMAICA/USA) 2 agosto DATA IN AGGIORNAMENTO3 agosto DATA IN AGGIORNAMENTO 4 agosto DATA IN AGGIORNAMENTO 5 agosto DATA IN AGGIORNAMENTO

VILLA ADA ROMA INCONTRA IL MONDO

VILLA ADA – via di Ponte Salario 28 – Roma

#Vada19 #Villaadafest #Rim19 #Estateromana19

Dalle ore 21.30 a 00.30 concerti main stage (area a pagamento)

Sito web: https://www.villaada.org/

Facebook: https://www.facebook.com/VillaAda.Fest/

Instagram: https://www.instagram.com/villaadafest/

INFO PER IL PUBBLICO

Mail: info@villaada.org

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MEDIMEX 2019: UNA SERA TRA ELEGANTE INTROSPEZIONE E ADRENALINA ELECTRO-WAVE

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L’edizione 2019 del Medimex avrà anche toccato l’apice di presenze durante i live di Liam Gallagher o Patti Smith, ma quella di venerdi 7 giugno è stata davvero una gran serata.

L’accoppiata in cartellone è davvero sublime: Cigarettes After Sex ed Editors. L’elegante introspezione dei primi e l’adrenalina dei secondi.

Ore 21 spaccate e sul palco appaiono come figure eteree i texani di El paso, essenziali fasci di luce bianca illuminano i musicisti e la soave voce di Greg Gonzales ammalia il pubblico per un’ora intesa. Dolcezza, eleganza e malinconia sono le caratteristiche di questa band che, al primo vero lavoro discografico, ha convinto critica e appassionati.

Il live proietta tutti in un’atmosfera magica, sul palco fa capolino una luna come disegnata da un bambino, il bambino che in ognuno di noi i Cigarettes tirano fuori quasi cullandolo. Unico neo di questo live tarantino è l’assenza del ledwall (che di solito accompagna il trio texano) e che avrebbe aumentato l’enfasi con le proiezioni alle quali ci hanno abituato. Minima l’interazione con il pubblico e il dono più prezioso è la meravigliosa Apocalypse con la quale i Cigarettes After Sex chiudono una setlist tirata d’un fiato.

Poco più di un quarto d’ora, nell’aria ancora c’è la scia romantica delle note della band di el Paso, e sul palco cala un gran telone dietro la backline dove è raffigurata l’immagine di copertina dell’ultimo disco degli Editors. La violenza comincia ad attaccare la dolcezza dell’ora precedente e lo fa proprio con quell’immagine dietro la batteria che è quasi presagio dell’impatto che travolgerà il pubblico di lì a poco.

Violence è infatti il brano con cui gli Editors scelgono di presentarsi. Luci rosse pulsanti e via.

Con il suo nuovo look da semi-capellone vestito di lino, Tom si conferma essere uno dei più grandi performer tra le nuove leve del rock.

Il concerto è un mix entusiasmante e rende onore all’eclettismo di questa band che ha saputo fondere nei suoi lavori discografici sonorità new wave, dark ed elettroniche. Intanto Blood e in seguito stranamente parte Papillon. Bizzarro che un pezzo cosi intenso venga proposto all’inizio, di solito è una delle mine finali dei loro live, ma come vedremo una ragione c’è.

La setlist procede incalzante con brani vecchi (la nera Munich, le rockettare Sugar, All Sparks e Ton Of Love) e brani recenti come la nuovissima Barricades. L’atmosfera poi si incupisce e diventa più introspettiva con Ocean Of Night e la meravigliosa No Harm che con i suoi bassi si fa sentire nello stomaco. Pausa…….fischi ed encore. Tocca ai pezzi forse più amati da ogni fan degli Editors, si riparte con Nothing.

Poi in Smokers Outside Hospital Room la voce di Tom Smith è quasi coperta dal coro del pubblico.

Tra gli applausi Tom lascia la chitarra e si siede al piano e parte quella che, a mio avviso, e uno dei veri capolavori della band di Stafford: The Racing Rats. Tripudio. Ora la risposta al quesito iniziale sul perché Papillon anziché chiudere il live è stata proposta all’inizio. Papillon è un pezzo devastante per coinvolgimento ma per congedarsi da Taranto gli Editors hanno in serbo una piacevole sorpresa. Un nuovo pezzo, un inedito ancora non pubblicato: Frankenstein.

Il brano è veramente assurdo per struttura e potenza, ha un incedere di strofe new wave intervallate da un ritornello pulsante e quasi dance.

Rimaniamo tutti colpiti dall’impatto reso ancora più “traumatizzante” dal bombardamento di luci che dal palco illuminano la piazza quasi come un astronave aliena. Finisce con un inchino e tanto sudore. Gli Editors credo siano indiscutibilmente una delle band più incisive dal vivo e rendono davvero onore a tutto quello che da un concerto ci si può e ci si deve attendere.

Setlist Editors:

Violence

Blood

Papillon

Hallelujah (so low)

Munich

Barricades

Sugar

An And Has A Start

Darkness At The Door

All Sparks

Nothingness

A Ton Of Love

Formaldehyde

Ocean Of Night

Magazine

No Harm

Encore:

Nothing

Smokers Outside The Hospital Doors

The Racing Rats

Frankenstein

MEDIMEX 2019: IL SUD CHE SI RILANCIA CON IL ROCK

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Ormai è passata una settimana dall’edizione 2019 del Medimex e nel tracciare un bilancio definitivo si può affermare con convinzione che la rassegna pugliese è da annoverarsi tra le manifestazioni di maggior interesse presenti in Italia.

I numeri resi noti in via ufficiale dall’organizzazione sono decisamente imponenti: 80000 presenze, 97% delle strutture ricettive prese d’assalto e un’utenza social di 2.608.571 persone raggiunte.

I dati assumono maggiore valenza considerando che Taranto, città meravigliosa e con un bellezza troppo poco pubblicizzata, non è proprio l’epicentro del circuito musicale….nè per eventi, né per infrastrutture.

Insomma un successo per un sud che cerca negli ultimi anni un rilancio che passa anche per la cultura, macro categoria in cui la musica e più precisamente il rock sta provando ad imporsi da qualche anno facendo della Puglia la sua roccaforte.

Quello che rende diverso il Medimex dai tanti festival musicali è la cospicua presenza nel cartellone di eventi tematici dedicati agli addetti del settore, dei numerosi workshop e degli interessantissimi “face to face” con artisti del circuito indipendente e non del panorama musicale italiano.

Apprezzabile è stata l‘affluenza per gli incontri d’autore. Piero Pelù, Motta, Mezzosangue e Frankie Hi Nrg nella sede dell’università hanno interagito con ragazzi e giornalisti guidati tra gli altri da un sempre piacevole Ernesto Assante.

L’aula magna dell’ateneo ha invece ospitato una vera e propria “confessione” della sacerdotessa del rock, quella Patti Smith che non si è risparmiata nel raccontare aneddoti e nel ripercorrere la sua vita da icona. Personaggio la Smith che ha fatto dell’Italia quasi una sua seconda patria, esternando il suo amore per la Toscana al quale dalla settimana scorsa sicuramente farà sponda il suo stupore per la scoperta della città pugliese, che ha esplorato nei sui stretti vicoli facendosi fotografare al fianco di pescatori del porticciolo.

A margine del suo intervento pomeridiano ha intonato insieme al pubblico dell’ateneo “Because the night” lanciando un monito all’industria e in favore delle cozze tarantine.

Insomma da quel ’79 al CBGB alle cozze tarantine è un bel salto mortale con avvitamento !!!

Sempre in ambito collaterale ho trovato molto interessanti i percorsi tematici con relative mostre fotografiche dedicati a Woodstock che compie 50 anni e a Jimi Hendrix. Mostre che resteranno aperte fino al 28 giugno.

Per quanto riguarda la musica in senso più stretto ovviamente il main stage ha ospitato i grandi concerti: la prima sera gli eleganti e introspettivi Cigarettes After Sex hanno preparato il campo agli Editors che dal vivo sono sempre una certezza, il giorno dopo è toccato a Liam Gallagher ed è difficile dire se va considerato un solista o un ex-Oasis dato che, nonostante un suo lavoro discografico apprezzabile, ha incentrato quasi l’intero show sui pezzi della sua ex band.

Il pubblico sembra aver apprezzato la setlist ma confesso che un po di contraddizione l’ho vista in questo suo criticare il passato ma usarlo come perno per i live.

La rassegna si è chiusa con Patti Smith che ha ammaliato un pubblico che forse corre ai suoi concerti più per celebrare il mito che per il live in se. Forse è davvero troppo lontana ormai la nostra dai tempi in cui segnava il passo e appare molto in flessione, ma si sa il tempo passa per tutti.

Infine cito con estremo piacere il market all’interno dei Giardini del Peripato. Già l’anno scorso ne avevo segnalato la logistica e la proposta, ma quest’anno i curatori lo hanno reso ancora più intrigante con live e dj set interessanti e una maggiore presenza di stand delle migliori etichette in circolazione in Europa.

L’appuntamento quindi è all’anno prossimo e in una nazione in cui i festival nascono e muoiono nel giro di poco, il Medimex sembra invece ampliarsi e darsi ogni anno nuovi orizzonti.

Il presidente della regione Puglia ha infatti annunciato che oltre a Taranto l’edizione 2020 farà visita anche alla città di Brindisi, occasione quindi per unire nuova musica a nuove meravigliose scoperte della nostra penisola.

SANLEVIGO: fuori “La tua luce nel buio”, primo singolo della band

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È online La tua luce nel buio, primo singolo dei Sanlevigo, band alternative rock romana nata nel 2017. Le loro canzoni prendono ispirazione da riferimenti culturali molto eterogenei, dalla letteratura alla drammaturgia passando per la psicologia, mentre le sonorità ripescano la sperimentazione dei gruppi del rock alternativo internazionale per adattarla ad una forma più moderna e contemporanea. Ed ecco il podcast della loro chiacchierata a Radio Kaos Italy…!!!

La tua luce nel buio

La tua luce nel buio é un brano molto complesso che tratta alcuni disturbi dissociativi come la depersonalizzazione e la derealizzazione unendoli, allo stesso tempo, ad episodi presi della letteratura come il Faust. é una canzone che parla di responsabilità da assumersi e di dubbi esistenziali, di come sia difficile fare la scelta giusta nei momenti più bui della propria vita.

La Band:
Matteo Lambertucci: Voce e chitarra acustica
Emanuele Campanella: Chitarra
Lorenzo Imperi: Basso
Mattia Leoni: Batteria

CONTATTI UTILI
Press&Management | Dario Argenziano – sanlevigo.press@gmail.com – 334 3658557

METAL FOR KIDS UNITED!!! ALL-STAR CHARITY JAM

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Si conclude la IV edizione del Metal For Kids. United! All-Star Charity Jam con una raccolta fondi di € 7.000 a favore
della Associazione Peter Pan Onlus di Roma.


La cifra significativa, frutto dell’incasso della serata e parte della campagna crowdfunding lanciata su GoFundMe, sarà
devoluta in beneficenza alla Onlus romana che dal 1994 ospita gratuitamente i bambini malati di cancro che vengono
dal resto d’Italia e dall’estero con le proprie famiglie per potersi curare nella capitale.
Un evento memorabile per Roma e per il mondo del Metal tutto, che non ha eguali nel panorama della musica rock in
Italia.
Oltre 6 ore di musica e 46 musicisti riuniti insieme per un grande evento benefico attraverso l’Heavy Metal.
5 super ospiti internazionali: i cantanti Ralf Scheepers (Primal Fear, ex Gamma Ray) e Brian O’Connor (ex Vicious
Rumors, Consfearacy) e i chitarristi GUS G (ex Ozzy Osbourne, Firewind), Roland Grapow (Masterplan, ex Helloween) e
Roy Z (Bruce Dickinson, Halford/Judas Priest) che si sono esibiti nei loro repertori originali e nella Jam Session finale al
fianco di una decina tra migliori musicisti della scena metal italiana.
I € 7.000 di questa edizione rappresentano un risultato eccezionale registrando una raccolta 3 volte superiore alla
media delle 3 singole precedenti edizioni.
Serena Battilomo, volontaria della Associazione Peter Pan Onlus e presente al ritiro dell’assegno: “L’energia
dirompente della musica metal unita ad uno spirito solidale internazionale e intergenerazionale ha sposato la mission di
Peter Pan attraverso questa serata straordinaria, regalandoci non solo l’adozione per un anno di una stanza di
accoglienza per le famiglie che ospitiamo gratuitamente nelle Case dell’associazione, ma anche quell’abbraccio che non
ti lascia solo a combattere il cancro di un bambino. Grazie agli Amici del “Metal for Kids United” che hanno pensato a
noi, al pubblico che ha partecipato numeroso e a tutti gli artisti per la loro grande generosità e passione”.
Fabrizio Troiano, presidente dell’Associazione Culturale “Metal For Kids United” ed organizzatore dell’evento: “Siamo
esterrefatti dalla grande cifra raccolta quest’anno e dell’altissima resa artistica dello show. A detto del pubblico, degli
artisti ospiti e di noi organizzatori l’edizione più incredibile tra le quattro! Sull’onda di questo entusiasmo contagioso nei
confronti della manifestazione e dell’Associazione Peter Pan Onlus abbiamo deciso di estendere la campagna di
crowdfunding fino al 15 giugno.”
Il pubblico può continuare a donare su: gofundme.com/metal-for-kids-united-against-kids-cancer.

LO SHOW
L’evento ha avuto una durata di oltre 6 ore di musica.
Per agevolare la partecipazione delle famiglie e del pubblico più giovane è stato introdotto un biglietto ridotto e cuffie
di riduzione rumore distribuite gratuitamente per i bambini.
OPENING BANDS (full band mini-set)
 Temperance: Modern Power Metal
 Ancestral: Ultra Technical Metal
 Nexus Opera: Power Metal
MINI-SETS (Membri attuali e passati con resident band)
 Ralf Scheepers – tribute to Primal Fear & Gamma Ray
 Roland Grapow – tribute to Masterplan & Helloween

ALL-STAR JAM SESSION
Un’ora di classici Hard Rock e Metal reinterpretati in una jam session d’eccezione dai guest della serata.

GUESTS LIST definitiva

VOCALS
Ralf Scheepers – Primal Fear, ex Gamma Ray
Brian O’Connor – ex Vicious Rumors, Consfearacy, Deadlands
Alessandro Conti – Trick Or Treat, Luca Turilli’s Rhapsody, Twilight Force
Tiziano Spigno – Extrema, Lucky Bastardz
Luca Micioni – Dragonhammer, Infinita Symphonia
Tomi Fooler – Skeletoon
Alessia Melany Scolletti – Temperance
Marco Pastorino – Temperance
Enrico “Erk” Scutti – Iconist, ex Cheope
Gianluca Mastrangelo – De La Muerte
Julia Elenoir – 5Rand
Rae Rae – backing vocalist for Kid Rock e Uncle Kracker
Marco Palazzi – Sailing To Nowhere
Gabriele Gozzi – live session per Temperance
GUITARS
Roland Grapow – Masterplan, ex Helloween
Roy Z – Bruce Dickinson, Rob Halford
Gus G. – Firewind, ex Ozzy Osbourne, solo artist
Tommy Massara – Extrema
Luca Princiotta – Doro, ex Blaze Bayley
Andy Martongelli – Arthemis, solo artist
Leonardo Porcheddu – live session per Mark Boals, Vivaldi Metal Project
Fabrizio “Faber Troy” Troiano – Timestorm
Flavio Cicconi – Dragonhammer
Steve Lujan – Cemetery Legacy
Francesco Ciancio – Sailing To Nowhere
BASS
Andrea “Tower” Torricini
Andy Buratto – Secret Sphere, Hell In The Club
Luca Negro – Temperance
Enrico Sandri – Kaledon, Setanera
Carlo Fantoni – Windrow
Aaroon Richardson – Cemetery Legacy
DRUMS
David Folchitto – Fleshgod Apocalypse, Stormlord
Andrea De Carolis – Timestorm, De La Muerte

ABOUT “METAL FOR KIDS. UNITED! ALL-STAR CHARITY JAM”

Metal For Kids. United! è un format musicale ideato nel 2016 da Fabrizio Troiano, event manager e grande appassionato
di musica, con lo scopo di aiutare bambini in qualsiasi stato di necessità, attraverso iniziative di solidarietà in cui
vengono coinvolti in prima linea artisti della scena Heavy Metal nazionale ed internazionale.
Concepito inizialmente come produzione di festival benefici secondo il format della All-Star Jam Session, Il Metal For
Kids. United! si è sviluppato in seguito in una Associazione Culturale “Metal For Kids United”, che porta avanti
l’impegno nei confronti dei bambini bisognosi attraverso attività di sensibilizzazione, comunicazione e promozione di
vario genere, avvalendosi dell’Heavy Metal come sano portatore di messaggi positivi e di solidarietà.
Molti gli artisti di prestigio che hanno aderito negli anni tra cui Edu Falaschi (ex Angra, Almah), Fabio Lione (Angra,
Rhapsody, ex Vision Divine), Russell Allen (Symphony X, Trans-Siberian Orchestra), Kobi Farhi (Orphaned Land), Mark
Boals (ex Malmsteen, ex Royal Hunt), Andrea Cantarelli (Labyrinth, A Perfect Day), Morby (Domine), Terence Holler
(Eldritch), John Macaluso (Labyrinth, ex Ark, ex Malmsteen), Maestro Mistheria (Bruce Dickinson, Vivaldi Metal Project),
Alessio Lucatti (Vision Divine, Deathless Legacy) ed altri musicisti di talento della scena nazionale ed internazionale per
un totale di oltre 100 musicisti.

ABOUT “ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS”

“La Grande Casa di Peter Pan” è un polo di accoglienza gratuita che mette a disposizione dei bambini malati di cancro, in
cura presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, 32 unità abitative dotate di servizi, oltre ad ampi spazi comuni che
favoriscono la socializzazione delle famiglie. Circa 200 volontari assicurano il funzionamento delle strutture 24 ore su 24,
365 giorni l’anno. Il Progetto più importante per l’Associazione è quello di continuare a sostenere i costi di
mantenimento delle Case. Per saperne di più: https://www.peterpanonlus.it

OFFICIAL PARTNERS E SUPPORTERS
Ticketing: VIVATICKET – vivaticket.it
Photographer: Annalisa Russo – annalisarusso.it
Beer: Birra Del Borgo – birradelborgo.it
Event Merchandise: Straight To Hell – straighttohell.eu
Sponsor tecnico, Backline e Sala Prove: Associazione Music Up – music-up.it
Amplificazione per chitarre: MEZZABARBA – mezzabarba.com
Design and web: nextstopdesign.it
Video and Motion Graphic Designer: Marco Faiazza – behance.net/Marco_Faiazza
Venue: Crossroads Live Club – crossroadsliveclub.it

Radio Kaos Italy vi aspetta al Beer Park Festival ’19!

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7 – 8 – 9 Giugno | Beer Park Festival |
Parco di Ponte Vecchio | Craft Beer & Street Food

Il 7, 8 e 9 giugno andrà in scena la 6° Edizione del Beer Park Festival. Come ormai da tradizione il Parco di Ponte Vecchio ospiterà alcune tra le realtà più interessanti della scena brassicola italiana. Un ampio spazio sarà dedicato all’offerta gastronomica e all’intrattenimento, che contribuiranno a rendere ancora più esplosivo l’evento. Nei prossimi giorni vi sveleremo tutti i birrifici presenti, i food corner e gli artisti che si esibiranno.

↝ Clicca “Partecipa” e segui la nostra pagina Beer Park Festival per scoprire tutte le novità dell’evento.

🌳 #BPF2019 🌳

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↝ BIRRIFICI
• Birrificio FAM Mukkeller
• Birra Elvo
• Jungle Juice Brewing
• Hilltop Brewery
• Birrificio dell’Altavia
• Piccolo Birrificio Clandestino
• Birrificio Artigianale La Buttiga
• Birrificio Babylon
• Borderline Brewery
• Birra MC – 77
• Birrificio Hop Skin
• Lucky Brews – Birra Artigianale Italiana
• Eternalcity Brewing
• Birra Muttnik
• Birrificio Sabino
• Rebel’s Brewery
• Birrificio B94
• Bonavena Brewing
• BSA Birrificio Sant’Andrea
• Birrificio RentOn

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↝ FOOD CORNER
• Ape Magna
• Pizza & Mortazza
• Oliva Time
• BBQ Valdichiana
• Lapanella
• Aporketta
• L’Apulia
• Sfizio Capitale
• Domus Carció
• Panù

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↝ INFORMAZIONI

Ingresso gratuito
Bicchiere 3€

Data & Orario:
Venerdì 7 giugno: 18.00 – 02.00
Sabato 8 giugno: 15.00 – 02.00
Domenica 9 giugno: 12.00 – 00.00

Location:
Parco di Ponte Vecchio – Montesacro, Roma
Metro B1 Conca d’oro (500 metri)
Da Piazza Venezia: linea 60
Da Stazione Termini: linea 90

Il Beer Park Festival è un evento Pet-friendly

↝ More info: www.beerparkfestival.it

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Illustrazione realizzata da: Andrea Chronopoulos

The gallery was not found!

Bobby Joe Long’s Friendship Party @La Fine 19-05-2019

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L’Oscura Combo Romana finalmente dal vivo anche a Roma… potevamo perderci un evento del genere?

Dopo la recente chiacchierata ai microfoni di Kaos Order a ridosso della pubblicazione del nuovo – clamoroso – “Semo Solo Scemi“, terzo atto della Trucilogia, Henry Bowers, Abacab Carcosa, Romolo Tremolo e Peter Spandau hanno regalato al pubblico de La Fine una serata live clamorosa. Ecco le nostre foto a raccontarvi quest’indimenticabile serata!

Foto di Alessio Belli

Setlist:

Dreaming Ambaradam
Bundytismo

#perlasovranitanazionale

Aka Lawrance D’Arabia
Sesso Con I Morti In Una Bara Piena De Topi
Glu Glu Glu
Mondo Scemo Impazzito
Charles Starkweather
Vojo sona’ l’arpa come Nerone mentre tutto brucia
Harry Angel
Siderale Bellezza Upper Class
1984
King Kong
Vortice de Totip
Magno Bevo e Tifo Roma
Allarme Pesci Palla

Pecoraduno 2019: mettete arrosticini nei vostri cannoni!

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A Campoleone il 7, 8 e 9 giugno torna l’evento culinario più atteso dell’anno, il Pecoraduno 2019 con il nuovo slogan “mettete arrosticini nei vostri cannoni”. Dopo il traguardo dei 10 anni raggiunto lo scorso anno, lo staff è pronto a regalare anche in questa edizione tre giorni di prodotti tipici direttamente dai pascoli ovini dell’agro romano e pontino, nuovi menù e un intrattenimento a suon di band e attività per piccoli e grandi.

Il Festival musicale culinario della frazione di Lanuvio si aprirà già nella prima giornata, Venerdì 7 giugno, con nuovi ospiti e una serata tutta da cantare: a salire sul palco, con l’apertura alle 21,00 dei I Fii De Niciuno, sarà infatti la Rino Gaetano Band con special guest il cantautore italiano Artù. Tra le note degli storici pezzi del cantautore crotonese sarà possibile, inoltre, gustare i piatti a base di pecora preparati dallo stand gastronomico aperto dalle ore 19,30.


A questa prima serata, seguirà un secondo appuntamento sabato 8 che partirà dalle ore 16,00 con le attività organizzate dallo staff. Tra queste, sarà possibile seguire il corso di primo soccorso, specifico per la disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardio polmonare nel bambino, con rilascio di attestato tenuto dal CSE. Dalle 19,30 nuova apertura dello stand gastronomico, in attesa di una serata travolgente con l’apertura dei Son’Amo alle 22,00 e con la salita sul palco, per un pizzico di nostalgia dei vecchi tempi rivisitati in chiave metal punk, dei 666 (883 tribute band).
L’ultima giornata, domenica 9, sarà una vera e propria festa per tutti. Già dalle 10,00 inizieranno le attività con i pastori che mostreranno la tradizionale tosatura e la lavorazione del formaggio. A seguire, spazio allo sport con il gruppo dei Cani sciolti che organizzeranno una gimcana con le biciclette.


Dalle prime ore del pomeriggio, invece, il Pecoraduno sarà dedicato interamente ai più piccoli con attività e giochi per un divertimento assicurato. Il Festival proseguirà diretto verso la sera, alle 16,00 con il flash mob del CSE e dalle 18,30 un incredibile Pecojam open mic, dove ognuno potrà portare il proprio strumento e cimentarsi in un’esibizione sul palco, per un richiamo alle belle tradizioni di un tempo.
La festa giungerà alla fine tra i piatti dello stand gastronomico, con l’intrattenimento delle band locali e il cantautore romano Emilio Stella.

Lo staff vi aspetta in via Cisternese 13, a Campoleone (Lanuvio, RM). Per rimanere aggiornati sulle serate partecipate già da ora all’evento su Facebook

Il 14 maggio esce il suo nuovo singolo di Meli, Cosa ne sarà

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Il brano è autobiografico, scritto in un giorno di partenza, sulla tratta Taranto – Catania. Tra il rumore delle rotaie e il paesaggio che scorre attraverso il finestrino. Cosa ne sarà è ricordare i momenti belli, raccontare il quotidiano che viviamo tutti. Un nuovo approccio per Meli, che lascia la patina di malinconia e sfuma la tristezza, che cambia beat e contamina il suo sound, che esplora lidi più hip hop, restando fedele alla sua cifra stilistica. Dimostrando di essere una nuova leva della scena indie pop italiana, che segue la scia di nomi come Frah Quintale e Coez, sicuramente da tenere d’occhio.

Meli: una nuova voce, una nuova penna.

Fare musica a quest’età non è facile, Alessio Meli classe 1998, origini siciliane, cantautore notturno, poeta urbano. Debutta nella scena indie italiana con “Niente Da Aggiustare” e con “Capofitto” con la quale riesce a fare più di 900.000 play su Spotify. Il grande segui- to lo fa entrare appena un mese dopo l’uscita, nella popolarissima playlist “Indie Italia” e gli fa guadagnare un posto nella classifica “Viral 50- Italia.” Meli è introspezione, è la timidezza dei vent’anni, quella bella, quella che poi si trasforma in forza. Meli rappresenta la voce dei turbamenti della generazione millennial.

label/management: futuradischi@gmail.com

booking: futurabooking@gmail.com

press: futuradischipress@gmail.com

L’etichetta Futura Dischi è Nuova – Indipendente – Italiana

Nasce a Milano nel 2018, in un pomeriggio di Febbraio. in meno di un anno raggiunge promettenti risultati superando i 2milioni di ascolti per i suoi primi dischi/figli che segnano l’esordio, “Qualunque Cosa Sia” de I Segreti e “Rincorsa” dei Costiera. Nel 2019 Futura Dischi lancerà nuovi cantautori e pubblicherà nuove canzoni, proiettan- dosi nel futuro della musica italiana, ponendola sempre al centro.

Futura Dischi è amore per la musica, per le parole e per i dettagli

“Chissà domani su che cosa metteremo le mani”


Giovedì 9 maggio sesto appuntamento con la serata TIPO!

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Giovedì 9 maggio 2019 | Ore 21:30
Marmo – Piazzale del Verano 71, 00185 Roma
Ingresso gratuito (con tessera del locale)

“E da allora sono perché tu…sei!”


Sei la prima nota della mia canzone preferita, l’accordo tra le corde sulla giusta intonazione, la passione tra un piede e il pedale della cassa. Sei una serata d’inizio maggio, l’idea dell’estate che si avvicina, il pezzo del tetris che ti risolve la partita! Sei il mio TIPO!

Giovedì 9 maggio sesto appuntamento con la serata TIPO!
Nata negli anni ’80 fra le strade di Miami dall’incontro tra Il Faro Indie e Le Canzoni Fanno Bene, TIPO è un appuntamento mensile con la musica dal vivo, ti fa uno squillo, tu scendi e ti porta dove vuoi!

Live sul palco di Marmo: Nularse, eclettico stilista dei suoni; La Stazione, luogo di passaggio fatto di binari musicali; Cori, paladina delle chitarre elettriche; Margot Poem Session, poetica attitudine alla musica!
Ad arricchire la serata, la release del video di “Kill Me With Your Smile” di Diego Sebastian, accompagnata da un breve ma grintoso live.

Margot Poem Session è il gruppo selezionato tramite iLiveMusic, l’app di chi fa musica dal vivo! Per loro la possibilità di raccontarsi ed esibirsi all’interno del programma Facce Caso, in onda tutti i lunedì su Radio Kaos Italy. La partnership con iLiveMusic è un prezioso strumento per dare voce ad un sottobosco musicale in fermento che ha bisogno di esprimersi e crescere. Inoltre, permetterà a tutti coloro che scaricheranno gratuitamente l’app – sia prima che durante la serata – di vincere i premi in palio con il Gratta & Vinci.

Presentano: Federico Clemente e Giorgia Groccia

Il Faro Indie -> www.facebook.com/ilfaroindie
Pagina IG -> www.instagram.com/sonotipo
Evento FB -> bit.ly/TIPO6

Dutch Nazari @MONK 03-05-2019

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Dopo i Sold Out delle prime date, Dutch Nazari torna sui palchi con “Tour europeo (in Italia)”, il tour di “Ce lo chiede l’Europa”, il nuovo album pubblicato il 16 Novembre per Undamento, prodotto da Sick et Simpliciter : ecco tutte le foto di Gian Marco Volponi!!!

TORNA IL CONTEST MUSICALE “PLAY MUSIC STOP VIOLENCE, CAMBIA IL MONDO CON LA TUA MUSICA” ALLA SUA 9° EDIZIONE!

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Al via la 9° Edizione del Contest PLAY MUSIC STOP VIOLENCE, CAMBIA IL MONDO CON LA TUA MUSICA per giovani musicisti e band emergenti, organizzato dal movimento dei Giovani per la Pace e dalla Comunità di Sant’Egidio.

Tanti i temi su cui i giovani musicisti dovranno comporre il loro brano: il razzismo, la violenza, la guerra, il rispetto per la vita, la pena di morte, l’accoglienza verso chi è costretto a lasciare il proprio paese, il convivere tra culture diverse, l’incontro tra le generazioni, la cura del creato.

Le canzoni in gara dovranno raccontare i problemi del mondo di oggi ma soprattutto lanciare attraverso i loro testi e la loro musica un forte messaggio per un mondo migliore.

Tutte le proposte musicali verranno valutate in un primo momento da una giuria qualificata che inviterà le band più meritevoli ad eseguire il proprio brano negli eventi “PLAY MUSIC LIVE” che si svolgeranno in alcune tra le più note venues musicali romane.

I finalisti avranno la possibilità di salire sul palco del Pala Atlantico di Roma davanti ad un pubblico di migliaia di ragazzi, che assegneranno il Premio Popolare.

Tanti i premi in palio: Primo e Secondo Premio Categoria Autori, Premio “Young Talent”, Premio della Critica, Miglior Performance Live, Premio Web.

La passata edizione, condotta da Geppo e Gioia Marzocchi, ha visto anche la partecipazione di Andrea Febo, coautore insieme ad Ermal Meta e Fabrizio Moro di “Non mi avete fatto niente”, brano Vincitore a Sanremo. Il cantautore ha eseguito il suo brano dal titolo “Denuncialo”, invitando i tantissimi adolescenti a denunciare sempre, senza paura, ogni forma di violenza.

Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile, fino al 30 giugno 2019 presso la Galleria Corsini di Roma

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“Non mi piace la parola “scioccante”. Sono alla ricerca dell’inaspettato, di cose che non ho mai visto… Ero in grado di fare quelle foto, sentivo l’obbligo di farle.”

In questo periodo di lunghi ponti e vacanze vi consigliamo vivamente di visitare presso la Galleria Corsini di Roma Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile, mostra dedicata al grandissimo fotografo americano, curata da Flaminia Gennari Santori. Se l’accostamento può risultarvi spiazzante, non preoccupatevi: la grandezze dell’opera di Mapplethorpe si accosta e accompagna perfettamente nelle stanze del ‘700 ancora allestite secondo il gusto del Cardinal Neri. Un degno avvicendamento visto il culto classico dell’artista in questione, ossessionato dalla plasticità di Michelangelo e Rodin, giusto per fare qualche nome, tanto che la potenza dei suoi scatti è più vicino alla scultura che alla fotografia.

Sono cinquanta le opere presenti, perfetta rassegna di alcuni dei temi cardine del Nostro: il culto del corpo e della sessualità, trattate in maniera esplicita, senza dimenticare paesaggi, nature morte e le sue amatissime orchidee. Citando dalle note che accompagnano la mostra: “ La scelta della curatrice di fare una mostra su Robert Mapplethorpe è ispirata alla pratica collezionistica dell’artista, avido raccoglitore di fotografie storiche, passione che condivideva con il compagno Sam Wagstaff, la cui collezione costituisce un fondo straordinario del dipartimento di fotografia del Getty Museum. La selezione delle opere e la loro collocazione nella Galleria rispondono a diverse intenzioni: mettere in luce aspetti del lavoro di Mapplethorpe che risuonano in modo particolare con la sede museale, intesa come spazio — fisico e concettuale — del collezionismo, per innescare una relazione inedita tra i visitatori, le opere e gli ambienti della Galleria.”

Così partendo dall’anticamera, ecco “Winter Landscape” del 1979 compagna di “Peasaggio con Rinaldo e Armida” di Dughet a cui segue il suo famosissimo “Autoritratto” in cui il teschio sul bastone anticipa l’imminente dipartita di Mapplethorpe. Proseguendo ci si immerge totalmente nel clima creatosi, merito di capolavori come come il “Ritratto Holly Solomon” nella Sala Rossa, quello di Lisa Lyon nella Camera dell’Alcova fino al potente impatto degli scatti presenti nella Saletta conclusiva.

Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile è una mostra davvero imperdibile, consigliata si a chi conosce e ama l’opera del rivoluzionario artista, sia per chi decide di conoscerlo e approfondirlo per la prima volta.

Low @Auditorium Parco della Musica 08/04/2019

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Il leggendario trio di Duluth arriva a Roma per una data attesissima…

Senza esagerazioni, quello di ieri sera dei Low all’Auditorium Parco della Musica è stato uno dei concerti più attesi di questa prima parte del 2019. I motivi sono tanti, ma ne spiccano due in particolare: la fama del gruppo e il loro ultimo disco Double Negative. Se riguardo il primo punto c’è davvero poco da aggiungere, vista la grandezza della reputazione e della carriera del trio di Duluth, il loro ultimo lavoro in studio è stato qualcosa di letteralmente sconcertante. Double Negative è finito puntualmente in vetta a tutti i best di fine anno – all over the world – e in molti sono convinti che rappresenti una delle opere più importanti della storia della musica recente. Una ricostruzione-decostruzione totale, cruda, viscerale per un disco difficilmente classificabile che si pone come un’esperienza con rari paragoni. Detto ciò, concentriamoci sulla data romana di ieri.

Dopo la data di Padova, all’Hall e al Teatro Antoniano di Bologna eccoci nella Capitale, nella Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica. Alan Sparhawk e Steve Garrington, si piazzano ai lati della batterista Mimi Parker: sono “solo” in tre ma sul palco sembra ci sia un’orchestra. Un’ensemble oscuro, una musica proveniente dalla più totale oscurità del palco e dell’anima. Palco scarno, solo tre grossi pannelli illuminati ognuno dietro il corrispettivo musicista. Essenziale ma d’impatto. La musica del gruppo arriva diretta e potente, in tutta la sua devastante e magnifica bellezza. Il set della Parker è giocato tutto sui timpani, Sparhawk riesce a far sprigionare dalla sua chitarra ogni singola molecola da ogni nota. Ovviamente la scaletta è concentrata sull’ultimo disco, ma c’è spazio per graditissime scelte della opere passate. I Low hanno superato i labili confini dei genere e ridurli alla solita etichetta di “paladini dello slowcore” è vero quanto ormai riduttivo: basti vedere i 10 minuti di riverbero drone con cui la band devasta i timpani degli spettatori più suscettibili. Dopo i bis di “Laser Beam” e “Murderer” si chiudono due ore di musica pure, vera, indimenticabile. Grazie Low.

Setlist:

Quorum

Always Up

No Comprende

Plastic Cup

Holy Ghost

What Part of Me

Tempest

Do You Know How to Waltz?

Lazy

Dancing and Blood

Always Trying to Work It Out

Poor Sucker

Nothing but Heart

Especially Me

Lies

Fly

Disarray

Encore:

Laser Beam

Murderer

24 Aprile 2019: Indie Superheroes by Indiepanchine

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Indie Superheroes – 2 anni di Indiepanchine Indiepanchine compie due anni e Sabato 24 Aprile si festeggia a Largo Venue in Via Biordo Michelotti 2 con un evento all’insegna della musica emergente e dei supereroi!


Le esibizioni iniziano alle 22:00 con un contest in cui sono protagonisti sei musicisti emergenti, a votare è il pubblico presente ed il migliore potrà vincere diversi premi messi in palio da Indiepanchine e dai partner dell’evento. -Nella seconda parte della serata si esibiranno band già conosciute nello scenario Indipendente.

LE LARVE, peseudonimo di Jacopo Castagna, progetto musicale che fonde l’indie con un rock cantautorale dalle forti influenze grunge e punk; attualmente prodotti da Universal Music, Le Larve hanno annunciato dopo diverso tempo di inattività, un ritorno che “farà rumore..” I presentatori della serata, dopo lo spoglio, premieranno il vincitore del contest che si esibirà per un ultimo brano e lascerà spazio ai… –

ROVERE, una band indie bolognese che ha in programma l’uscita del suo primo album. Il 16 ottobre fanno il loro esordio al Covo Club di Bologna realizzando subito SOLD OUT, dal 2019 è in corso un affiancamento al tour dei Pinguini Tattici Nucleari. Nelson, frontman della band, è un noto Youtuber, conosciuto per i suoi daily vlog su Nels ed il canale Space Valley. Le views dei loro primi due singoli su Youtube sfiorano il milione di ascolti totali. Questo sarà per loro il primo concerto live a Roma. –

A concludere, un DJ SET targato SMASH, una delle più grandi organizzazioni legate all’underground e serate clubber di Roma

Indiepanchine di Daniele Fasanella ha come obiettivo la promozione di artisti emergenti del panorama nazionale italiano attraverso serate live, un programma radio, foto, video, social e la rubrica mensile di New Indie Generation. Il live è caratterizzato dalla presenza di una panchina, sulla quale gli artisti si esibiscono ricreando quell’atmosfera di leggerezza e intimità come quando si beve una birra con gli amici al parco. Seguici sui Social: Instagram Facebook

Cardo: è uscito il nuovo singolo Mai Miss You!

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Fuori dal 21 marzo 2019 per Futura Dischi

Mai Miss You è un gioco di parole e significati tra l’italiano e l’inglese delle parole mai e miss, il mai (never) si pronuncia come my, delinea il titolo del brano che si muove disegnando la figura di una giovane donna, una miss libera e indipendente. Mai Miss You viaggia all’interno di un film cult, è una canzone d’amore, una vecchia serie TV da guardare. “È come nei film di Nightmare dove i personaggi annegavano o sprofondavano nel letto, anche nel mio letto in una visione più romantica succede lo stesso e le coperte diventano un mare dove annegare.” CARDO

CARDO – all’anagrafe Mirko Di Fonso – nasce tra le colline della provincia di Benevento. Racconta ciò che vive sulla sua pelle: storie d’amore e di vita, storie per chi alla soglia dei trenta vive l’incertezza di questa Italia.

Si ispira al passato ma con lo sguardo fisso sul presente, evocando le atmosfere dei mondiali del ’90, delle vecchie canzoni alla radio, dei lettori CD portatili, dei film cult e le serie TV di quegli anni. Lo trovi, come te, seduto al bancone del bar ad aspettare il suo amaro, nella quotidianità fatta di piccoli gesti. Vive di cose semplici come il paese dal quale proviene e non dimentica le proprie origini, restando ben piantato alla sua terra. CARDO sta fiorendo.

Ascolta Portami al mare, singolo d’esordio uscito il 31 agosto 2018
Su Youtube
Su Spotify
Qui Radiosveglia il secondo singolo, uscito il 21 febbraio 2019
Su Spotify
Etichetta discografica: Futura Dischi
Edizioni: peermusic ITALY
Produzione: Francesco Pontillo – Tommaso Pacchioni
Mastering: Giovanni Versari
Pornosax: Marco Nardi
Studio di registrazione: Deposito Zero Studios
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Clan Of Xymox @Traffic Roma 29/03/2019

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Da spettatori assidui del Traffic non siamo mai sorpresi di passare gran belle serate all’insegna dell’ottima musica nel locale capitolino. Una tendenza confermata – alla grande – questo venerdì 29 marzo…

Definire un nomo storico del dark/gothic i Clan of Xymox è quasi riduttivo. La formazione nata agli albori degli anni ’80 continua a sfornare dischi e calcare i palchi internazionale sempre accolta dal calore di fan di vecchia data e nuovi adepti. Ma non c’erano solo loro in questa serata live organizzata da Metamorphosis Club, partiamo dall’inizio!

Aperta e inframezzata dal sempre ottimo e trascinante set di DJ Chemnitz, la serata entra subito nel vivo con le due ottime anteprime.

Eugene sale sul palco e il suo talento e potenza riempiono subito la sala del Traffic che poco a poco inizia a gremirsi. L’artista di stanza a Roma vanta una lista di collaborazioni e presenze live internazionali davvero invidiabili e l’ultimo singolo pubblicato, Radiowave (in combutta con Garbo e Andy dei Bluvertigo), come di previsto è balzato in testa alle chart. La sua è synth-wave ben innestata nei capisaldi del genere, ma non lesina interessantissimi spunti personali. Sul palco è circondato dalle fedeli macchine, e la forza della sua produzione scalda subito a dovere tutte le anime dark presenti. Ora è’ il turno dei The Arch, from Belgium!

Anche loro hanno da pubblicato da poco imperdibile: Cadaver Synod con. Blaine L. Reininger dei TUXEDOMOON. E qualora non li conosciate, mi permetto di segnalarvi la splendida biografia (anche se è più vicino ad un manifesto/poema) che hanno sui loro social: a dir poco indicativa.

Friends before a band.
Passion before anything else.
Small town roots. Big ambition.
Love your heroes. Kill your darlings.
Never settle.
Sweat. Work. Delete.
Search. Find. Repeat.
Obsess. Discuss. Release.
Get snobbed. Get misunderstood. Get underground.
Dissapear. Come back. With a vengeance.
Conquer the world. One devoted fan at the time.
Heroes abroad. Aliens at home.
Love music. Love live.
ROCK THE MACHINES. RIDE THE WAVE.
Give goosebumps to the electronic body.
Angelic voices. Tortured screams.
Ripping riffs. Organic synths. Burning beats.
Deep reflections cloaked in black.
Shine a light on darker souls.
Give everything you’ve got.
Get even more in return.
Grow for 30 years.
Don’t get big.
Don’t care.
Don’t change.
Don’t stop.
If we’re in, we wanna be out,
if we’re out, we wanna be in.
Yesterday. Today. Tomorrow. WE ARE THE ARCH.

Sul palco salgono CUVG al centro del palco, microfono ben stretto, con ai lati i chitarristi Ivan DC e Mr. Pierre. Intenso e coinvolgente, non potevi esserci guest più adatta per questa serata.

Ormai è quasi mezzanotte e tutto è pronto per l’arrivo degli attesissimi Clan of Xymox! Traffic ovviamente strapieno e grande boato appena Ronny Moorings sale sul palco imbracciando la sua chitarra elettrica. Con lui il fidato Mario Usai al basso e Sean Göbel – “crestato” e scatenato – alle macchine e synth e Daniel Hoffmann accanto. L’occasione per rischierarsi sotto palco è il Days of Black Euro Tour 2019, dal nome dell’ultimo lavoro discografico del gruppo. Un gruppo che nonostante il passare delle decadi, non accenna a perdere minimamente spazio nel cuore dei fan dark-goth e degli addetti ai lavori, come dimostra il gradimento e l’entusiasmo che accoglie puntualmente ogni disco della band e tour.

Si alternano nella scaletta brani dell’ultimo capitolo discografico e i grandi classici. Days of Black e la trascinante Loneliness si alternanno alle amate protagoniste femminili di Jasmine and Rose da Creatures del ’99, Emily e
Hail Mary, entrambe da In love we trust. La resa live è ottima e la band una volta recepito il calore del pubblico si lascia trascinare dal mood.
Moorings interagisce spesso con il pubblico, dispensando anche complimenti sullo splendore della Capitale. Your Kiss, Going Round, Back Door si susseguono senza sosta e non si può dire che i
Clan of Xymox si risparmino dal vivo: saranno ben due i ritorni sul palco una volta concluso il primo set, per la gioia di tutti i fan presenti e gli amanti della bella musica in generale!


METAL FOR KIDS UNITED! 2019

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Sabato 25 maggio 2019, ritorna a grande richiesta l’edizione 2019 del METAL FOR KIDS. UNITED! All-Star Charity Jam.
L’evento benefico giunto alla sua quarta edizione, si terrà nuovamente al Crossroads di Roma (località Osteria Nuova).

Quest’anno il ricavato dell’incasso sarà devoluto in beneficenza alla Associazione Peter Pan Onlus di Roma
(http://www.peterpanonlus.it) che dal 1994 sostiene i bambini malati di cancro, che con le loro famiglie vengono nella
capitale per potersi curare.
4 i prestigiosi artisti stranieri che hanno aderito all’iniziativa: il cantante Ralf Scheepers (Primal Fear, ex Gamma Ray) e il
chitarrista Roland Grapow (Masterplan, ex Helloween) dalla Germania, a cui si aggiungono il chitarrista/produttore Roy
Z (Bruce Dickinson, Halford/Judas Priest) e il cantante Brian O’Connor (ex Vicious Rumors, Consfearacy) dagli Stati Uniti.
Ma il bill include anche altri numerosi nomi noti dell’Heavy Metal “Made in Italy” affermati a livello internazionale e
promettenti band italiane, con lo scopo di portare un grande evento benefico nella capitale.
Nelle 3 edizioni passate sono stati donati oltre € 5.000 a enti no profit e Onlus impegnate sul territorio italiano
nell’aiuto ai bambini e alle loro famiglie.
Fabrizio Troiano organizzatore dell’evento sul nuovo progetto benefico: “Siamo rimasti molto colpiti dalla serietà della
struttura e dalla grande energia emotiva che si vive all’interno della Grande Casa di Peter Pan. Quest’anno, più che mai,
sentiamo il dovere morale di far sentire con gran forza la voce del bambino che è in tutti noi. Per sostenere e dare
coraggio ai tanti bambini, adolescenti e famiglie che vengono a Roma per affrontare cure e trattamenti necessari alla
loro crescita, guarigione e in alcuni casi sopravvivenza. La scelta di una line-up importante di artisti ha lo scopo di riuscire
a raccogliere una somma significativa per questa Associazione così fondamentale”.
La nuova edizione vedrà il ritorno di Alle Conti (Trick Or Treat, Twilight Force, ex Luca Turilli’s Rhapsody), Luca Princiotta
(DORO), Aldo Lonobile (Secret Sphere), David Folchitto (Fleshgod Apocalypse, Stormlord) e la prima partecipazione da
parte di Tommy Massara (Extrema), istituzione del metal tricolore, oltre a una ventina di musicisti talentuosi della scena
nazionale.
Il format del festival avrà una durata di oltre 5 ore di musica con il seguente bill:
OPENING BANDS (full band set)
 Temperance: Modern Power Metal
 Ancestral: Ultra Technical Metal
 Nexus Opera: Power Metal
MINI-SETS (Membri attuali e passati con resident band d’eccezione)
 Ralf Scheepers – tribute to Primal Fear & Gamma Ray
 Roland Grapow – tribute to Masterplan & Helloween
 Brian O’Connor – tribute to Vicious Rumors
 Roy Z – tribute to Bruce Dickinson/Halford and classics
ALL-STAR JAM SESSION
Più di un’ora di classici dell’Hard Rock e del Metal reinterpretati in una jam session d’eccezione dai guest della serata.

GUESTS LIST confermata al 25 marzo*

VOCALS
Ralf Scheepers – Primal Fear, ex Gamma Ray
Brian O’Connor – ex Vicious Rumors, Consfearacy, Deadlands
Alessandro Conti – Trick Or Treat, Luca Turilli’s Rhapsody, Twilight Force
Tiziano Spigno – Extrema, Lucky Bastardz
Luca Micioni – Dragonhammer, Infinita Symphonia
Tomi Fooler – Skeletoon
Alessia Melany Scolletti – Temperance
Marco Pastorino – Temperance
Enrico “Erk” Scutti – Iconist, ex Cheope
GUITARS
Luca Princiotta – Doro, ex Blaze Bayley
Andy Martongelli – Arthemis, solo artist
Aldo Lonobile – Secret Sphere
Leonardo Porcheddu – live session per Mark Boals, Vivaldi Metal Project, Vitalij Kuprij, John Macaluso, Mistheria
Fabrizio Troiano – Timestorm
Steve Lujan – Cemetery Legacy
BASS
Luca Negro – Temperance
Enrico Sandri – Kaledon, Setanera
Carlo Fantoni – Windrow
Aaroon Richardson – Cemetery Legacy
DRUMS
David Folchitto – Fleshgod Apocalypse, Stormlord
Andrea De Carolis – Timestorm, De La Muerte
Alfonso Mocerino – Temperance

*Lista dei partecipanti alla Jam Session confermata al momento della pubblicazione.

ABOUT “METAL FOR KIDS. UNITED! ALL-STAR CHARITY JAM”

Metal For Kids. United! è un format musicale ideato nel 2016 da Fabrizio Troiano con lo scopo di sostenere e aiutare
bambini in qualsiasi stato di necessità, attraverso iniziative di solidarietà in cui vengono chiamati alle armi artisti della
scena Heavy Metal nazionale ed internazionale.
Concepito inizialmente come produzione di festival benefici secondo il format della All-Star Jam Session, Il Metal For
Kids. United! si è sviluppato in seguito come un vero e proprio brand “indipendente” che porta avanti l’impegno nei
confronti dei bambini bisognosi anche attraverso attività di sensibilizzazione, comunicazione e promozione di vario
genere, avvalendosi sempre dell’Heavy Metal come sano portatore di messaggi positivi e di solidarietà.

Contatti: Fabrizio Troiano Tel. +39 347 6967 107
Facebook: https//www.facebook.com/metalforkids Email: metalforkids.united@gmail.com
Molti gli artisti di prestigio che hanno aderito al Metal For Kids. United! negli anni tra cui Edu Falaschi (ex Angra, Almah),
Fabio Lione (Angra, Rhapsody, ex Vision Divine), Russell Allen (Symphony X, Trans-Siberian Orchestra), Kobi Farhi
(Orphaned Land), Brian O’Connor (ex Vicious Rumors), Mark Boals (ex Malmsteen, ex Royal Hunt), Alessandro Conti
(Trick Or Treat, Turilli’s Rhapsody), Andrea Cantarelli (Labyrinth, A Perfect Day), Morby (Domine), Terence Holler
(Eldritch), John Macaluso (Labyrinth, ex Ark, ex Malmsteen), Maestro Mistheria (Bruce Dickinson, Vivaldi Metal Project),
Alessio Lucatti (Vision Divine, Deathless Legacy) ed altri musicisti di talento della scena nazionale ed internazionale per
un totale di oltre 100 musicisti.

ABOUT “ASSOCIAZIONE PETER PAN ONLUS”

“La Grande Casa di Peter Pan” è un polo di accoglienza gratuita che mette a disposizione dei bambini malati di cancro, in
cura presso l’ospedale pediatrico Bambino Gesù, 32 unità abitative dotate di servizi, oltre ad ampi spazi comuni che
favoriscono la socializzazione delle famiglie. Circa 200 volontari assicurano il funzionamento delle strutture 24 ore su 24,
365 giorni l’anno. Il Progetto più importante per l’Associazione è quello di continuare a sostenere i costi di
mantenimento delle Case. Per saperne di più: https://www.peterpanonlus.it

PARTNER E SOSTENITORI
Official Photographer: Annalisa Russo – annalisarusso.it
Official Beer: Birra Del Borgo – birradelborgo.it
Official Event Merchandise: Straight To Hell – straighttohell.eu
Sponsor tecnico, Backline e Sala Prove: Associazione Music Up – music-up.it
Amplificazione per chitarre: MEZZABARBA – mezzabarba.com
Design and web: nextstopdesign.it

INFO
Per aggiornamenti sulla line-up, news, merchandise e biglietti:
WEB: metalforkids.com
SHOP ON LINE: metalforkids.bandcamp.com
FB: facebook.com/metalforkids
IG: instagram.com/metalforkids.united
Metal For Kids. United! è un evento ideato e prodotto da Fabrizio Troiano per Fabertroy Entertainment.

CLAN Of XYMOX [Days of Black Tour] live at Traffic Club // Roma

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Metamorphosis Club proudly presents:

☩ CLAN OF XYMOX (Days of Black Euro Tour 2019)

special guest_
The Arch (New Wave, Electronic / Belgium)

open act_
EUGENE

Friday 29th of March 2019 at Traffic Club, Rome.

Since their formation in their native Holland their music has been constantly changing, always challenging and often quite breat Formed in 80’s Amsterdam and signed to leading English independent label 4-AD, home at one time or another to the Cocteau Twins, Dead Can Dance, Pixies among others.
The 4AD period saw the release of the band’s self-titled debut album and the second album Medusa. Two records full of tumbling electro beats, throbbing sequencers and moody vocals.

clan of xymox became one of the pioneers of the dark and moody electronic music that later became known as darkwave.
Later they got signed to a subsidiary of Polygram USA.
Their releases as solely Xymox were in a more synthpop/dance music vein. This period was known as their most commercial one, having chart dance hits in the USA.
In 1997 Ronny Moorings made the decision to restart Clan of Xymox and return to his musical roots in the Gothic electro scene with the album release “Hidden Faces”. Since then, the band signed to USA based Metropolis Records, and released a series of critically acclaimed albums: Creatures (1999), Notes Of The Underground (2001), Farewell (2003), Breaking Point (2006), In Love We Trust (2009), Darkest Hour (2011). The band has released 15 studio albums, 2 DVD’s, a Remix and Live album, “Best Of” and even a cover album named “Kindred Spirits” (2012), giving ode to their own past influences. The last release is “Matters Of Mind, Body”, another a timeless, deeply emotional Gothic record.
2017 the beginning of April a brand new studio album named
“Days Of Black “ was released worldwide. Remains faithful to its roots and new-wave basis, but progressively evolved towards more melodic and harmonious songs. CLAN OF XYMOX have done what many similar bands fail consistently to do. They’ve upped their game, shaken things around, plunged back into the darkness and come up with something sounding fresh, original, and exciting.
To the great enthusiasm of their fans the band still tours with great energy worldwide on a constant basis. Current line-up consists of: Ronny Moorings, Mojca, Mario, Sean and Daniel.

www.clanofxymox.com
www.facebook.com/clanofxymox.official

special guest_ The Arch
(Trisol Records. New Wave, Electronic / Belgium)

Friends before a band.
Passion before anything else.
Small town roots. Big ambition.
Love your heroes. Kill your darlings.
Never settle.
Sweat. Work. Delete.
Search. Find. Repeat.
Obsess. Discuss. Release.
Get snobbed. Get misunderstood. Get underground.
Dissapear. Come back. With a vengeance.
Conquer the world. One devoted fan at the time.
Heroes abroad. Aliens at home.
Love music. Love live.
ROCK THE MACHINES. RIDE THE WAVE.
Give goosebumps to the electronic body.
Angelic voices. Tortured screams.
Ripping riffs. Organic synths. Burning beats.
Deep reflections cloaked in black.
Shine a light on darker souls.
Give everything you’ve got.
Get even more in return.
Grow for 30 years.
Don’t get big.
Don’t care.
Don’t change.
Don’t stop.
If we’re in, we wanna be out,
if we’re out, we wanna be in.
Yesterday. Today. Tomorrow. WE ARE THE ARCH.

open act_ EUGENE (Discipline / Wall of Sound UK / Out Vogue)

Singer/songwriter, arranger, producer and eclectic remixer, counting many collaborations with international artists both underground and mainstream. His latest single “Radiowave” featuring acknowledged father of italian new-wave Garbo along with Andy (co-founder of the MTV Award winning outfit Bluvertigo) has been radio-premiered by legendary Rusty Egan (Visage) and immediately peaked at #1 on iTunes Alternative Chart in Italy.

“Radiowave plays with the propulsive neon-lit sax-tinged aesthetics of the synthwave sub-genre, but adds authentic Italo elements and distorted feral vocal toplines” [The Electricity Club]

“One of the most interesting artists of the new electronic scene”
[Repubblica]

“Eugene does electropop like the pioneers of the 70s and 80s did, but with his strong personality, he could be the new Gary Numan”
[SynthPopLover]

www.eugeneofficial.com
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Dj Severance & Dj Chemnitz

Musick To Play In The Dark.
All genres. Must wear all black. Total Black.

Music: Alternative | New Wave | Indie | Eighties
Post-punk | Gothic Rock | Darkwave | Minimal Synth
Electro | Industrial | Techno | EBM | Acid | New Beat

► Ph. Alessandro Schiariti Photo Art
► LightShow by Vj Payne & Marco Rh.
► Open 9pm // Close 5am // Ticket 15€

Traffic Club, Via Prenestina 738 [Roma]

Pontiak @Largo Venue 11/03/2019

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Freschi di pubblicazione dell’ultimo album Dialectic of Ignorance, pubblicato a marzo da Thrill Jockey Records, I Pontiak arrivano in Italia per scatenata data live romana. Ecco le foto della serata!

Foto di Alessio Belli

The gallery was not found!

Wild Nothing / Malihini @MONK 08/03/2019

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A due anni dall’ultimo disco Life in Pause, ritorna il dream pop dei Wild Nothing con un nuovo album: #INDIGO. Il nuovo lavoro di Jack Tatum, uscito il 31 agosto per Captured Tracks, è stato anticipato dai due bellissimi singoli Letting Go e Partners In Motion. Ad aprire la serata, il release party di “Hopefully, Again” dei MALIHINI. Un doppio live indimenticabile: ecco le nostre foto!

Foto di Alessio Belli


Aperte le iscrizioni al Contest “Play Music Stop Violence – Cambia il Mondo con la tua Musica”, c’è tempo fino al 31 marzo!

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Image processed by CodeCarvings Piczard ### FREE Community Edition ### on 2019-03-05 11:03:33Z | |

>>>>>>>> ISCRIVITI ORA: QUI<<<<<<<<<<<

>>>>>>>>LEGGI IL REGOLAMENTO<<<<<<<

Sono aperte le Iscrizioni al Contest per giovani musicisti “PLAY MUSIC STOP VIOLENCE, Cambia il Mondo con la tua Musica!” Ed. 2018-19

Gli artisti e le Band in gara saranno chiamate a confrontarsi a “suon di musica” per lanciare un forte messaggio positivo di voglia di cambiamento delle città in cui vivono e del mondo. Temi impegnativi, quali il dramma dei migranti causato da guerrà e povertà e il riemergere di episodi di razzismo, saranno al centro della nuova edizione del Contest.

Per lasciare un segno concreto di musica e solidarietà le Band in gara saranno invitate a partecipare all’iniziativa Play Music Stop Violence in Action, prendendo parte e suonando dal vivo durante iniziative di vicinanza e solidarietà con le persone più povere e fragili, come i bambini delle periferie delle città da cui le band provengono.

La musica ha una grande forza, facciamo anche noi la nostra parte!

La finalissima sarà anche quest’anno all’ATLANTICO LIVE ROMA DAVANTI AD UN PUBBLICO DI  2000 PERSONE! 

Nuovo release per IPOLOGICA firmata Maresca e Sestili

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Ultimamente Ipologica è oggetto di attenzione da parte della stampa in virtù della partecipazione live ad eventi che hanno avuto risonanza mediatica quali: Live Cinema Festival al Palazzo delle Esposizioni, FOTONICA Festival al MACRO, Musei in Musica presso Centrale Montemartini e La Festa di Roma.

IPOLTD001, il nuovo EP di musica elettronica/techno di Ipologica, collettivo artistico di Roma ed etichetta discografica indipendente che lavora nel campo della musica elettronica spaziando dall’underground al pop.

Data di uscita: 25/02/2019

Tracklist: – Fabio Sestili – Lovely Place: brano di elettronica da ascolto. I colori delle melodie plasmano un mood dolce e sognante. Citazioni minimal del tessuto ritmico creano movimento e senso di leggerezza. Queste sonorità accompagnano l’ascoltatore in momenti di delicata spensieratezza.

– Giulio Maresca – Diyapason: è un microcosmo techno sognante. Pattern swingati trasportano in un viaggio ipnotico tra stili differenti: bassline acid e 808 strutturano l’evoluzione del brano; un synth semi modulare e un pad etereo creano paesaggi sonori organici e distanti; la melodia leggermente malinconica cerca spazio tra i suoni. Il brano è stato registrato live e Giulio ha scelto il terzo take per l’uscita.

Fotografia: “Blue Memories” di Barbara Lanza Mastering: Francesco Pierguidi presso Loudnproud Vinyl Cut: Giuseppe Rizzuto presso Vinylab Ultimamente Ipologica è oggetto di attenzione da parte della stampa in virtù della partecipazione live ad eventi che hanno avuto risonanza mediatica quali: Live Cinema Festival al Palazzo delle Esposizioni, Fotonica al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, Musei In Musica Roma presso Centrale Montemartini e La Festa di Roma.

Giulio Maresca ha preso parte al progetto Apollo 11 Reloaded di Martux M con la speciale partecipazione di Danilo Rea, Pasquale Catalano e Francesco Bearzatti, prodotto da Auditorium Parco della Musica; ospiti di Repubblica TV, ne hanno parlato anche: Artribune, Il Quotidiano del Lazio, Roma Today.

Fabio Sestili ha curato il sound design della performance “Back Symphony” del duo artistico Quiet Ensemble, presentata a Roma Europa Festival, Fabbrica Europa e Outdoor Festival di cui hanno parlato anche ZERO e ILMESSAGGERO


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Massimo Volume @ Auditorium, sala Petrassi 01/03/2019

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La sala Petrassi gremita. Da pochi giorni il concerto è sold out. I Massimo Volume presentano dal vivo il loro ultimo album “il Nuotatore”. Una band dopo tanti anni di culto per (quasi) addetti ai lavori, riceve in dono finalmente l’istituzionalità.

L’Auditorium, nel bene e nel male, rappresenta questa istituzione: un punto di arrivo che 27 anni fa sarebbe sembrato un sogno impossibile. Uno sdoganamento senza precedenti. Il giusto riconoscimento per chi ha contribuito alla storia del rock in lingua italiana.
Ma non tutto è filato per il verso giusto: l’attacco di “Litio” è penalizzato da una acustica non perfetta. La gente applaude. Qualcuno urla.

Emidio Clementi non sembra in serata: il primo “grazie” arriva dopo il quinto brano. Lui sa di non essere un cantante e le poche volte in cui in passato ci ha provato (vedere alla voce “Club Privè“) il risultato non è stato indimenticabile . Ma lui non è un cantante. Lui recita, declama, urla, parla.
E questo limite paradossalmente è stata la forza e la caratteristica fondante della band sin dagli esordi. Ma questa sera la sua voce risulta non ispiratissima anche nel recitato, come se non riuscisse nemmeno lui a trovare un equilibrio,nonostante il grande lavoro di Egle Sommacal alla chitarra e di Vittoria Burattini alla batteria, di cui il suono non uscirà mai chiaro e calibrato. La seconda chitarra di Sara Ardizzoni (a volte al basso)
è ancora in fase di rodaggio; fermo restando che sostituire un musicista come Stefano Pilia non è semplice per nessuno. Stesso discorso per i cori che non sono mai stati un punto forte dei Massimo Volume: questa sera sembrano fuori contesto. Ma sono soprattutto i silenzi a dominare la scena; con quei lunghi intervalli tra un brano e l’altro che penalizzano l’esibizione.

Un brano addirittura sarà interrotto per essere ricominciato
(“La ditta di acqua minerale“). Ma la gente applaude. Offre sostegno. I Massimo Volume non sono mai stati una band spettacolare, e in una sala del genere stasera è proprio lo spettacolo a mancare di più.
L’intimità che su disco sembra parlarti e trasportarti in situazioni quotidiane degne di poesia, qui non sempre si ricrea. E non bastano più i continui riferimenti letterari, perlopiù americani, a cui Clementi ci ha ormai abituati. Non basta scomodare filosofi, amici, madri, nonni e lanciarli in un afflato poetico che stasera non sembra raggiungere l’obiettivo prefissato. Serve altro. Ed Emidio lo sa. Per ora è solo una battuta a vuoto che capita ai migliori. La gente applaude, mentre il tram che ci riporta a casa chiude le porte.Bentornati Massimo Volume. Comunque sia, é così.

Testo: Camillo Milli

The Pineapple Thief ft. Gavin Harrison / ORk @Largo Venue 22/02/19

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Le congiunzioni astrali erano sicuramente allineate e il sold out era sicuramente nell’aria nella cornice del Largo Venue di Roma, una “Coltre Bianca” si è sollevata per abbracciare i numerosissimi accorsi a ciò che può essere definita come una delle migliori accoppiate musicali degli ultimi anni.

Uniti dalla stessa casa discografica e dallo stesso amore per le emozioni, ORk e The Pineapple Thief  cominciano questo sodalizio musicale da Roma, città che vede il primo show in assoluto della band inglese capitanata da Bruce Soord e Gavin Harrison sul suolo romano e, dal sold out che ne consegue, possiamo affermare che il sodalizio verrà  certamente riconfermato.

I primi a salire sul palco sono gli ORk, terzo concerto nella capitale dal retrogusto leggermente amaro per via della breve performance; certamente la data non li vedeva da headliner, ma la qualità della band viene espressa anche nei trentacinque minuti di show che permette ai fans sia di vecchia data che nuovi di assaporare le atmosfere della eclettica band, alternando brani dal primo album “Inflamed Rides” e “Pyre” a brani del nuovo lavoro “Ramagehead” (uscito proprio in concomitanza della data) tra cui i “Beyond Sight”“Kneel To Nothing” e “Black Blooms” che vede al posto del guest Serj Tankian, Carmelo Pipitone anche alle vesti di cantante e, diciamocelo, fa comunque la sua porca figura.

Verso le 22:10 arriva il momento degli inglesi “The Pineapple Thief” visibilmente contenti di poter finalmente suonare a Roma dopo vent’anni di onorata carriera. La band esegue maggiormente brani dal loro ultimo album “Dissolution” che vede quasi come protagonista Gavin Harrison alla batteria, strumento suonato nei brani non solo come base ritmica del tutto, ma anche come tappeto che sorregge le strutture armoniche e melodiche dei brani, quasi come se non fosse solo un pretesto ritmico, ma anche esageratamente melodico, caratteristica che ha permesso al sound della band di evolversi e di rimanere sempre innovativo. Le composizioni di Bruce Soord sono sempre molto cariche di emozioni e la band sembra quasi più valorizzata live che in studio da questa caratteristica, i continui crescendo e diminuendo di dinamiche permettono agli ascoltatori di entrare all’interno del vestito di ogni brano, danzando tra momenti più tristi e introspettivi, a momenti carichi di intensità e potenza.

Speriamo di rivedere presto entrambe le band live a Roma, perché ai giorni d’oggi c’è bisogno di emozionarsi con la musica e con due band del genere, il risultato è senza ombra di dubbio assicurato, un momento in cui per circa tre ore si è tutti più vicini emotivamente, uniti dal profondo legame che crea la loro musica; “The Pineapple Thief + ORk” it’s a perfect match!

  • Try as I Might
  • In Exile
  • Alone at Sea
  • Threatening War
  • Far Below
  • No Man’s Land
  • That Shore
  • Uncovering Your Tracks
  • Shed a Light
  • 3000 Days
  • Part Zero
  • White Mist
  • Nothing at Best

Encore:

  • Not Naming Any Names
  • The Final Thing on My Mind
  • Snowdrops

 

Cloud Nothings @Monk Club 15/02/2019

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Ritmo, frenesia, e – perchè no – pogo: il Monk ci offre un venerdì sera all’insegna dell’energia debordante dei Cloud Nothings, aperti alla grande dai  B.M.C. Big Mountain County

La band di Cleveland, creatura nata dalle turbe e dal genio del 28enne Dylan Baldi, irrompe sul palco vomitando rabbia e mettendo l’accento su quel senso di urgenza adolescenziale. E’ proprio questo punk-hardcore ribelle e urlato che caratterizza le tracce di Last Building Burning, ultimo lavoro della band, protagonista della prima metà del concerto. L’apertura garibaldina con Leave Him Now è il manifesto delle intenzioni bellicose della band, che si sublimano nella voce gracchiata e sofferta di Dylan nella splendida The Echo of the World. La complessità dei Cloud Nothings la si evince d’altro canto nella catartica Dissolution, pezzo lungo oltre10 minuti durante il quale la band pare prendersi una pausa per poi prodigarsi in un crescendo hardcore potentissimo. Il clima in sala è, manco a dirlo, elettrico, e il pubblico partecipa con trasporto anche quando entrano in gioco gli album precedenti a Last Building Burning.

La seconda parte del concerto decolla con le schitarrate più marcate di Now Hear In, e con la batteria di Jason Gerycz che si fa sempre più pesante quando si attinge dal magnifico Here and Nowhere Else, album del 2014 e prima grande conferma del valore di questo gruppo dopo l’esplosione del 2012 con Attack Memory. Da quest’ultimo e da Life Without Sound si riscontrano sonorità più leggere e melodie apparentemente spensierate, orecchiabili (come in Enter Entirely). Ma la voglia di sperimentare e provare qualcosa di diverso fa sì che si creino diamanti grezzi come quello rappresentato da Wasted Days, inno dalle sfumature noise e grunge di Attack Memory, e degno finale di un concerto che – credetemi – vola via in un batter d’occhio, tanta è la carica emotiva che scorre nell’aria.

Testo / Paolo Sinacore

Foto / Alessio Belli

Preoccupations @Monk Club 08/02/2019

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Tra i grandi classici di una serata tipo a Roma Est, l’attesa al di fuori della sala concerti del Monk permette sempre di perdersi fra piacevoli chiacchierate e gustosi cocktail, con simpatiche variabili: come venerdì 8 febbraio, ad esempio, quando nell’altra sala avremmo potuto approfittare e goderci il Festival di Sanremo. Offerta allettante, ma declinata: preferiamo aspettare le 23:30 e goderci un tipo di spettacolo, dal punto di vista musicale, diametralmente opposto.

I Preoccupations, nelle lore mise semplici e scaciate, tipiche del genere che rappresentano, affrontano il palco con apparente nonchalance e prepotenza, peculiarità delle tracce di Viet Cong, album d’esordio del 2015 e – all’epoca – nome del gruppo. L’apertura con Newspaper Spoons e la magnifica Continental Shelf mette subito in risalto la voce di Matt Flegels, che si trascina sofferta e graffiante, adagiandosi su un tappeto di schitarrate feroci. Nella parte centrale del concerto spiccano i pezzi dell’ultimo lavoro, New Material, dai tratti senza dubbio meno spigolosi dei loro esordi, con l’uso sempre più massiccio di tastiere e synth da parte di Daniel Christansen e soprattutto di Scott Munro.

In tal senso palese è lo stacco fra Disarray, in cui le sonorità degli Interpol sembrano prendere il sopravvento, rispetto alla successiva Bunker Buster, più urlata e ritmata, manifesto di un post punk più essenziale stile anni ’80. Memory è un pò l’inno del loro album di mezzo (Preoccupations), e spiana la strada per il gran finale sulle note di Death, traccia fiume (oltre 11 minuti) di Viet Cong, che ci accompagna idealmente all’uscita mentre lo scatenato Mike Wallace, indemoniato batterista, si abbandona al ritmo tanto ripetitivo quanto incessante da lui stesso imposto.

Ritroviamo Mike pochi minuti dopo al tavolo del merchandising, sempre a torso nudo, simbolo di quell’approccio disinteressato che distingue da sempre la band canadese. Al netto dei cambiamenti di nome e di stile, i Preoccupations restano una delle novità più interessanti degli ultimi cinque anni.

Testo / Paolo Sinacore

Foto / Alessio Belli

Tracklist

Newspaper Spoons

Continental Shelf

Espionage

Silhouettes

Antidote

Decompose

Zodiac

Disarray

Bunker Buster

Memory

March of Progress

Death

 

 

Kiko Loureiro Live @Crossroads: “La chitarra è più viva che mai”

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Come precedentemente affermato nella nostra intervista pubblicata qualche giorno fa, Kiko Loureiro sta continuando a mantenere l’importanza della chitarra ai livelli massimi e nel live al Crossroads di una settimana fa ne abbiamo nuovamente avuto prova.

Lo show vede esibirsi il chitarrista brasiliano, accompagnato da Bruno Valverde e Felipe Andreoli, ormai ex compagni degli Angra, eseguendo brani che oscillano dalla fusion ispirata dalla tradizione latina fino allo shred pure, senza tralasciare la chicca “Conquer Or Die” tratta dall’ultimo album dei Megadeth “Dystopia”. Il trio esegue brani tratti maggiormente dagli album “No Gravity”, “Universo Inverso”, “Sounds Of Innocence” di Kiko Loureiro, alternando a brani più fusion come “Pau De Arara” e “Camino A Casa” lo shred di “El Guajiro”, “Grey Stone Gateway” e l’inaspettata “Angels and Demons” tratta da Temple Of Shadows degli Angra. Il Crossroads Live Club è stracolmo, tavoli affollati e tanta gente in piedi segue attentamente la performance dei tre brasiliani, partecipando anche ad un momento di sola chitarra battendo le mani a ritmo di Baião (stile musicale tradizionale brasiliano). Kiko dimostra anche umanamente come all’estero la maggior parte dei musicisti di successo rimanga umile, prendendosi a cuore i fans, presentandosi al merch booth per foto, autografi e chiacchiere; il suo show dimostra come la chitarra sia ancora viva e pronta alla ribalta, andando contro a ciò che ultimamente anche le riviste scrivono e pensano.

Setlist:

  1. Pau de Arara
  2. Reflective
  3. Escaping
  4. Graystone gateway
  5. No Gravity
  6. El Guajiro
  7. Feijão de corda
  8. Camino a casa
  9. The Hymn
  10. Conquer or die (Megadeth song)
  11. Angels and Demons
  12. Ray of Life
  13. Dilemma
  14. Enfermo

I Hate My Village @Monk 02/02/2019

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I HATE MY VILLAGE, ovvero  il nuovo progetto di Fabio Rondanini (CALIBRO 35, Afterhours), Adriano Viterbini (BUD SPENCER BLUES EXPLOSION), con la partecipazione di Alberto Ferrari (Verdena).

Dopo l’uscita del secondo singolo “#ACQUARAGIA ”, che anticipa il nuovo album, annunciano le prime date del Tour ecco la band sul palco del MONK: le foto di Gian Marco Volponi ci raccontano questa indimenticabile serata di musica!

Kaos Interview: “Kiko Loureiro tra Megadeth, Fusion e Angra”

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Kiko Loureiro è indubbiamente uno dei chitarristi più importanti usciti fuori dal Brasile, uno stile che unisce le radici brasiliane al metal, stile che lo ha portato sia con gli Angra che con i Megadeth in cima al mondo chitarristico.

Poco prima del live presso il Crossroads Live Club abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Kiko Loureiro e ci ha raccontato di quanto il mondo social sia importante da coltivare, ma che ai chitarristi di un certo periodo risulta molto difficile da rendere routine giornaliera, soprattutto se con figli o in tour. Kiko ha ringraziato Chris Broderick per i complimenti espressi, soprattutto riguardo il suo impiego nei Megadeth. 

 

Novembre: Due date live a Marzo

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La storica Death/Doom Metal band Novembre, dopo tre concerti a Dicembre in compagnia dei francesi Les Discrets, tornano live sul suolo italiano con due date nel nord Italia.

VENERDI 1 MARZO Novembre + Guests
CENTRALE ROCK PUB, Via cascina California 9, Erba (CO)
https://www.facebook.com/events/517214162120815/

SABATO 2 MARZO Novembre + Guests
LA CLAQUE, Via Di San Donato 9 Angolo Vico Biscotti, Genova
https://www.facebook.com/events/410836822994479/

The Castaway @MONK 18/01/2019

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Dopo aver suonato in tutta Italia, arriva al MONK Roma The Castaway per consegnarsi in un live profondo e confidenziale: ecco le foto di Francesca Romana Abbonato.

 

Anticipato dai brani “Help me” e “White Doves”, a Gennaio esce “White Doves”, l’album di esordio di The Castaway, il cantautore romano che guarda al folk di stampo nord americano.

 

New Jersey Quay: Banditi di Provincia Release Party

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Giovedì 31 gennaio, alla Locanda Atlantide Y, i New Jersey Quay presenteranno “Banditi di Provincia” il primo LP della band.

Media Partner: Sound MeeterRadio Kaos Italy

Ingresso: 5€
Info: New Jersey Quay

●●●●●●●● Banditi di Provincia ●●●●●●●●

Prodotto e Registrato da: Roberto Cola – Il Piano B – Progetti Sonori

Artwork: Hellgate Industries

Grafica: Alessandro Alimonti

Foto: Francesca Romana AbbonatoF R A photography

Grazie di cuore a: Marino Severini – Lucio Leoni – Andrea Cauduro

I New Jersey Quay sono:
Felice GrecoAlessandro SgarigliaFilippo SaccàLuca Pupulin

●●●●●●●● Il RIFFone ●●●●●●●●

Vorreste il cd nuovo dei NJQ, ma anche la maglia e il calendario di SoundMeeter? Ecco la soluzione: il RIFFone

All’ingresso e al banco del Merchandising troverete un box dove, inserendo 2 euro, avrete la possibilità di essere estratti a fine concerto per vincere premi, gadget e i nuovi CD!

  Evento Facebook

Kiko Loureiro Trio Live al CrossRoads Live Club 02/02/2019

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Il mitico chitarrista dei Megadeth Kiko Loureiro arriva in Italia per uno show al CrossRoads Live Club che farà la gioia di tutti gli amanti del genere!

Kiko infatti si esibirà in un concerto con un trio d’eccezione. Oltre a lui alla chitarra, la line up sarà completata da Felipe Andreoli al basso (Angra) e da Bruno Valverde alla batteria (Angra). Kiko oltre che grande musicista e strumentista, è anche un compositore che ha saputo dimostrare come la fusione culturale tra stili musicali possa creare grandi cose. Sia con gli Angra che nei suoi brani strumentali attraversa il filone dell’heavy metal e del rock per arrivare alle radici più profonde della musica brasiliana passando per la fusion moderna, il tutto eseguito con i mezzi tecnici straordinari di un chitarrista in continua evoluzione e che non sembra aver mai esaurito la curiosità per sperimentare tecniche, generi e sonorità nuove.

Evento FB

Il 23 gennaio ci sarà il primo degli appuntamenti mensili di “Let’s Jump In”

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Kamelia Production, Radio Kaos Italy e Generator Hostels presentano:

Let’s Jump In

Il 23 gennaio ci sarà il primo degli appuntamenti mensili “Let’s Jump In” presso il Generator Hostel Rome, nel cuore di Roma a due passi da Termini, dal Pigneto e da San Giovanni!

Si tratta di è un nuovo format di serata che propone la formula dell’apericena (#aperitime con cocktail Campari) e la rende un’esperienza unica ed interattiva con la diretta di Radio Kaos Italy, interviste a musicisti ed artisti della scena romana e internazionale e live acustici. Ai microfoni ci saranno Olivia Balzar di “Bad Medicine” e Samu.u di “Erasmus Che Trip” che intervisteranno gli ospiti e interagiranno col pubblico abbattendo definitivamente le barriere: i protagonisti sarete anche voi!

Ecco il.programma della prima serata:

h. 19.00 Apertura porte con aperitivo Campari

h, 20.30 inizio diretta live Radio Kaos Italy con Olivia Balzar e Samu.u

h. 21.30 acoustic live session e intervista ai Noise From Nowhere (alternative – Roma)

h. 22.30 interviste a Nanni Venditti del Parioli Theatre Club e Claudio Simonetti dei Goblin

h. 23.00 dj set ed happy hour

Esposizioni fotografiche: Serena Dattilo Photographer e Jenny V.

BEST RKI 2018: le nostre classifiche di fine anno

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Dopo aver deciso con molta fatica qualche foto per raccontarvi i live a cui abbiamo assistito in questo 2018, ora è arrivato il momento delle immancabili classifiche di fine anno…

 

Molte dalle nostre trasmissioni hanno dedicato l’ultima puntate ai fatidici best of: dal versante metal con Heavy Time fino all’alternative di Kaos Order, senza dimenticare programmi come Le Canzoni Fanno Bene, Pulp e Al Top che hanno parlato e riassunto dell’annata appena conclusa. Ma per non far torto a nessuno e per darvi la possibilità di scegliere come si deve, ecco tutti i podcast delle nostre trasmissioni: a voi la scelta… e iniziate a segnare sull’agenda: dal 7 gennaio si torna in diretta! Buon 2019!!!

Podcast

Un 2018 sotto palco: alcune foto dei live più belli per Radio Kaos Italy

 

 

Novembre, Les Discrets, Klimt 1918, Seventh Genocide @Traffic Live 15/12/18

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Non sempre si creano le condizioni adatte a definire una serata perfetta, ma quanto avvenuto al Traffic Live ha quasi dell’incredibile; l’unione di Novembre, Les Discrets, Klimt 1918 e Seventh Genocide ha creato un’atmosfera quasi surreale, dove tutto il pubblico presente sembrava impietrito dalla carica emotiva che ha inevitabilmente colpito tutti.

I primi a calcare il palco sono i giovani Seventh Genocide, una band che da un paio di anni gravita intorno al giro Death/Black Metal e che risulta sempre più coesa e piena di idee fresche, le influenze sono facilmente intellegibili, ma i giovani blackster continuano ad essere sempre più naturali in ciò che compongono e lo dimostra il nuovo EP pubblicato da pochi mesi, “Seventh”; siamo certi che col passare del tempo il loro sound diverrà ancor più importante rendendo sempre più perfetti i loro già solidissimi live.

Come sicuramente saprete, non è la prima volta che noi di Radio Kaos Italy assistiamo ad un concerto dei Klimt 1918 e sapete quanto siamo legati alla formazione romana. Dopo la data sempre qui al Traffic condivisa con DivenereEn Declin del 29 settembre, eccoci ancora sottopalco pronti ad imbatterci per l’ennesima volta contro il muro del suono del gruppo capitolino… e come da copione anche questa volta non siamo rimasti delusi! Il set concentrato di questa serata ha creato un’ora di massima compressione emotiva e sonora, proveniente quasi tutta dal gigantesco Sentimentale Jugend, a cui sono state aggiunte preziosi citazioni dal glorioso passato come “Snow of ’85” tratta Dopoguerra. Ennesima esibizione da brividi per una band che non necessita di ulteriori elogi.

Dopo i Klimt è difficile, per qualsiasi band, mantenere le alte aspettative, ma i francesi Les Discrets portano le loro ambientazioni bucoliche francesi e il loro sound granitico sul palco. La scaletta ci porta più classici del passato con brani da “Ariettes Oublièes” e “Septembre et Ses Dernières Pensèes” con la sola “Le Reproche” dall’ultimo lavoro della band “Prédateurs” pubblicato lo scorso anno. Da sempre i francesi puntano alle emozioni nella loro musica, puntando sulla lingua natia che nel metal sembrerebbe cozzare, ma grazie alle loro melodie riescono a innalzare il mood cupo della serata portando con sé quella malinconia tipica dell’arte francese; una band che live mantiene le alte performance registrate in studio, il perfetto connubio tra la potenza emotiva e sonora.

In una serata in cui gli headliner erano praticamente in tre, arriva il momento dei Novembre che, eseguendo brani principalmente da “Classica” e “Novembrine Waltz”, riportano indietro i tantissimi fans accorsi, magari proprio volenterosi di ricordare emozioni passate. La prestazione live è ai massimi storici, Carmelo Orlando in una forma (sia fisica che vocale) invidiabile da qualsiasi cantante, forse la prestazione migliore da anni. La nuova band dopo due anni di tour e live è sempre più affiatata e la granitica performance non delude le aspettative; la scelta di eseguire brani poco suonati come “Flower” e “Onirica East” sorprende e rende felici i tanti presenti. Aspettiamo tutti un nuovo lavoro dopo il bellissimo “Ursa”, perché questa perfezione live farebbe emozionare chiunque, riuscendo ad unire la modernità dei suoni alla poesia di album come “Arte Novecento”, “Classica” e “Novembrine Waltz”.

Da tanto tempo si aspettava un concerto così carico di emozioni, una serata di grande musica all’insegna (per 3/4) di band italiane che all’estero ci invidiano da sempre e che qui spesso quasi vengono messe in secondo piano, concerti del genere ricreano e rendono stabile la scena musicale italiana che da tanti è poco considerata, ma che non è seconda a nessuno per importanza.

Testo: Giuseppe Negri

Foto: Alessio Belli

NADA: il 18 Gennaio esce “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”

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Il nuovo album di inediti

S’intitola “È UN MOMENTO DIFFICILE, TESORO”, il nuovo disco di inediti di NADA, in uscita il 18 gennaio 2019 per Woodworm Label / distr. Artist First. Il nuovo lavoro discografico, anticipato dall’uscita del video e singolo “Dove sono i tuoi occhi”, vede il ritorno alla produzione di John Parish (già produttore di PJ Harvey, Eels, Giant Sand, Afterhours ed altri), che torna al fianco di Nada dopo lo splendido lavoro fatto nell’album “Tutto l’amore che mi manca” (2004).

Protagonista della musica italiana, interprete e autrice dalla classe e dalla sensibilità uniche, fin dai suoi esordi Nada firma alcuni dei grandi successi italiani divenuti internazionali. La sua “Senza un perché”, ad esempio, è stata recentemente inserita da Paolo Sorrentino all’interno della colonna sonora della serie TV “The Young Pope”, un successo mondiale distribuito in oltre centoquaranta paesi.

Management | Label: Woodworm

www.woodworm-music.com

Edizioni musicali: Sugar Music

www.sugarmusic.com

Distribuzione: Artist First

www.musicfirst.it

Ufficio Stampa: Big Time

www.bigtimeweb.it

Booking: Locusta

www.locusta.net

Foto: Claudia Pajewski 2018

The KVB @Largo Venue 27/11/2018

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La serata in zona Largo Preneste è fredda e umida, come non piace a noi. La situazione potrebbe fungere da deterrente per chi, indeciso, volesse uscire di casa. Eppure, col trascorrere dei minuti, il Largo Venue si riempie…

I KVB sono l’incentivo giusto per alzarsi dal divano e affrontare i primi geli dell’inverno capitolino. L’incedere rapido, causato dalla lunghezza non eccessiva dei loro brani e dai loro brevissimi intermezzi, ci aiuta a entrare ben presto nel giusto mood. Sensazioni che si adagiano sul tappeto musicale vagamente shoegaze (abuso mirato di delay alla voce) che la chitarra di Nicholas Wood e il synth e macchine di Kat Day intessono, abbinando il tutto alle immagini create dalla stessa Day e proiettate alle loro spalle.

Si parte con le title track dell’ultimo lavoro (Only Now Forever) e del primo (l’acclamata Always Then, anno 2012) e da lì si sviluppa un susseguirsi di brani tratti dal sopracitato album e dal penultimo, Of Desire, uscito appena 2 anni fa. Un trionfo wave ben rappresentato dal continuo movimento delle teste dei presenti, che seguono il ritmo imposto dal synth dell’affascinante Day. La romantica Violet Noon è una gemma che spezza in due lo show, mentre la sferzata di Night Games accelera ritmi e percezioni, senza più voltarsi indietro; Never Enough (splendida, simile a una versione sincopata di Always Then) è il viatico perfetto per finire con la martellante Above Us.
Il breve encore si chiude con la psichedelica Dayzed; la speranza è di rivederli presto nella capitale.

Setlist:

Only now forever

Always then

In deep

Afterglow

Awake

On my skin

Violet noon

White walls

Night games

Never enough

From afar

Above us

Here it comes

Dayzed

Testo: Paolo Sinacore

Foto: Alessio Belli

 

Le 6: il nuovo singolo dei Martìri!

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Dopo il successo de “Il tuo compleanno”, il primo singolo dei Martìri che ha portato il progetto emergente prodotto da Francesco Tosoni per l’etichetta Noise Symphony, a suonare in molte manifestazioni estive della Capitale con grande riscontro di pubblico, esce il 23 novembre in radio e in esclusiva Spotify il loro secondo singolo. Il brano, dal titolo “Le 6” sarà disponibile su tutte le altre piattaforme digitali dal 27 Novembre.

“Le 6” è vedere qualcuno che ami e che un tempo ti amava, iniziare a perdere interesse.” – spiegano i Martìri – “Resti con lei fino all’alba e poi, mentre guidi tornando a casa, pensi a tutte le cose accadute e condivise. Ma nel frattempo lei sta diventando una persona che non riconosci nemmeno più. Non sai bene cosa fare: dovresti lasciar perdere, ma non lo fai. È un sentimento difficile da spiegare, quello del momento in cui qualcosa ti sfugge dalle mani, e abbiamo provato a raccontarlo con questa canzone.”

L’alba è il momento in cui si riaccendono le luci e la città si risveglia. E’ il momento in cui iniziare a prendere coscienza del fatto che qualcosa è cambiato, forse non solo nel paesaggio cittadino che ha attraversato il buio della notte. “Le 6” racconta questa condizione tramite le immagini di una città illuminata solo dalla luce dei lampioni che rispecchia uno stato d’animo interiore. Le strofe, riflessive e malinconiche, aprono ad un ritornello energico che si pianta nella memoria, mentre ci si dirige verso nuovi orizzonti e si fa spazio al sole.

I Martìri sono un duo romano dalle sonorità ItPop formato da Ivan Boison e Filippo Pianosi. Il progetto nasce a cavallo tra il 2017 e il 2018 dopo anni di concerti pop/punk con i Feelbacks, gruppo che vede coinvolti gli stessi ragazzi sul palco, ed un album uscito nel 2016 dal titolo “Welcome to my world”. Il giovane progetto che prende il nome di Martìri prende forma nel momento in cui la band incontra il produttore romano Francesco Tosoni (Silvia Salemi, Nathalie, Emilio Stella). Insieme sviluppano un percorso a partire dal lancio del loro primo singolo “Il tuo compleanno” con il quale diventano protagonisti di molte manifestazioni dell’estate romana e poi dell’autunno in attesa del lancio del secondo singolo. I Martìri aprono i concerti de I Giocattoli, Sativa Rose, Strade e partecipano a format come Indiepanchine, It’sUp2U e il Frutta Fresca Fest di Spaghetti Unplugged al Farnesina Social Garden. Il 23 novembre, in radio e in anteprima esclusiva Spotify, esce il loro secondo singolo dal titolo “Le 6”.

Ryoji Ikeda • Eklekto // music for percussion

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Uno spettacolo lontano dall’immaginario che ci ha fatto conoscere e apprezzare Ryoji Ikeda, pioniere della musica astratta e tra i maggiori esponenti della computer music contemporanea.

Nella prima italiana di “Music for Percussion”, in collaborazione con Eklekto, (gruppo di percussionisti nato a Ginevra nel 1974), Ikeda esplora un nuovo ambito musicale, abbandonando visual e elettronica per lasciare spazio alla sola purezza del suono fatta di composizioni minimaliste per corpo, triangoli, piatti, crotales e metalli.

Foto di Elisa Scapicchio

Nothing @Largo Venue 25/11/2018

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Il loro nuovo Dance On The Blacktop si è imposto – come da copione – come uno dei dischi dell’anno, così non vedevamo l’ora di farci sommergere dalle chitarre e il muro sonoro dei Nothig. Un concerto clamoroso, raccontato dalle foto di Alessio Belli.

 

Mudhoney @Largo Venue 22/11/2018

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I padrini del grunge sono passati per la Capitale, regalando al pubblico romano due ore di rock scatenato! Ecco le foto della nostra Francesca Romana Abbonato a raccontarvi questo live storico!

Bloodbath: Nick Holmes racconta “The Arrow Of Satan is Drawn”

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Il quinto disco dei Bloodbath è più selvaggio, oscuro e malato che mai. Sono passati 4 anni dall’uscita di Grand Morbid Funeral, e la superband di Stoccolma, formata da musicisti provenienti dai Paradise Lost, Katatonia, Opeth e Craft, ritorna con: The Arrow Of Satan Is Drawn.

Il disco è stato registrato dai Bloodbath e da Karl Daniel Liden, nei Ghost Ward, City Of Glass & Tri-Lamb Studios, ed e il secondo album con Nick Holmes alla voce. The Arrow Of Satan Is Drawn, è una rappresentazione dello stato fetido e marcio in cui versa questo povero mondo, con i capi politici che minacciano guerre nucleari usando i 140 caratteri di twitter, dove il capitalismo si sta autodistruggendo, dove siamo tutti spiati e il cambiamento climatico sta distruggendo il pianeta. Tutto questo è la benzina che da vita alla nuova ode firmata dai Bloodbath.

“Quello che presentiamo con questo nuovo album è la caduta del genere umano” dice il chitarrista Blakkheim. “Il nemico è qui tra noi, solo il Dio del vuoto ci sopravvivrà. The arrow of Satan is drawn!

C’è un livello extra in The Arrow Of Satan Is Drawn ed é  il chitarrista Joakim Karlsson dei Craft che aggiunge quella necessaria dose di furia rabbiosa classica del Black Metal.

E lui non è il solo, “Bloodicide” è interpretata dal meglio del British Death Metal, con artisti quali Jeff Walker dei Carcass, Karl Willetts dei Bolt Thrower/Memoriam e John Walker dei Cancer che aggiungo la loro dose di pazzia al disco.

La band sarà in Italia per un’unica data il 6 Dicembre all’Alcatraz di Milano insieme a Kreator, Dimmu Borgir e Hatebreed.

Nick Holmes (voce dei Paradise Lost) ci racconta questo album insieme alla sua visione del mondo e della musica.

Lydia Lunch’s Big Sexy Noise @Wishlist Club, Roma 17/11/2018

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Una leggenda della musica sul palco del Wishlist Club di Roma: il racconto dello scatenato live di Lydia Lunch e i suoi Big Sexy Noise!

Ora, lungi da noi scrivere l’ennesimo articolo in cui si celebra – più che giustamente – la figura di culto di Lydia Lunch. Dai primi passi a fine anni ’70 con i Teenage Jesus And Jerks e Beirut Slump, passando per una prestigiosa e mai banale carriera solista in cui non sono mancate le prestigiose collaborazioni e le invasioni in altri campi (cinema e scrittura), Miss Koch è riuscita nell’ardua impresa di sopravvivere artisticamente alla stagione del punk/wave  erigendosi a figura di culto dell’underground più estremo e depravato. In tutte queste derive artistiche, spicca il suo progetto Big Sexy Noise in cui l’artista – accompagnata dai Gallon Drunk – da sfogo alla sua inesauribile anima rock-noise. Ma come dicevamo all’inizio: questo articolo ha un altro fine. Quello di confermare – qualora ce ne fosse bisogno – che Lydia Lunch dal vivo è più scatenata che mai.

L’inguaribile ribelle dark sale sul palco passate le 23:00, con fidata bottiglia di vino bianco al seguito. Un caloroso applauso la accoglie e viste le dimensioni del locale, il calore e l’affetto del pubblico riesci a farsi quasi concreto. Ian White si posiziona dietro i piatti e James Johnston – dopo qualche “aggiustamento” all’amplificazione – è pronto a inondare il pubblico con la sua furia chitarristica.

Il carisma e la mimica della Lunch sono ancora magnetici e la sua performance vocale non sfigura mai, fondendosi al muro di distorsioni e riff dei musicisti. Dopo aver riempito il calice, la Lunch terminata ogni esecuzione, si concede a parecchi scambi con i presenti: da un malcapitato fotografo sotto palco ad alcune fan euforiche a qualche metro da lei.

Canzone dopo canzone, boato dopo boato, questo live ci ricorda – anzi, ci conferma – che una delle poche vere figure di culto femminili del rock (e non solo) è più viva che mai. Come queste foto dimostrano chiaramente…

Foto di Francesca Romana Abbonato

Testo di Alessio Belli