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Fabrique du Cinema riempie ancora una volta lo spazio di Testaccio Estate

La grande festa del Fabrique du Cinema è tornata lo scorso venerdì 15 settembre, a riempire lo spazio della Città dell’Altra Economia in occasione di Testaccio Estate, per l’uscita del quarantunesimo numero della “Carta stampata del nuovo cinema italiano”.

Noi di Radio Kaos Italy, media partner ufficiali di questo variegato evento, insieme a Storie nel Mondo, eravamo lì per intervistare alcuni degli ospiti presenti alla serata. Lo spettacolo si è aperto con un live di artisti emergenti di vario genere, dal Cantautorato Pop all’Indie Rock, tra cui: Velia, LePrimo, Macadamia, Emanuele Fusarodella, Moonmine, Porthos e Vingiano. In particolare abbiamo avuto il piacere di intervistare il duo Velia e LePrimo, per le quali è stata una grandissima emozione calcare il palco di un evento come quello del Fabrique, lo stesso palco che, dopo l’esibizione di queste stelle nascenti, è stato calcato da una delle stelle affermate del cinema italiano, Elio Germano, il quale stavolta ha brillato nella veste di padre fondatore dell’associazione Artisti 7607, affiancato da grandi personalità come l’attrice Cinzia Mascoli, Alfonso Di Carlo, Urbano Barberini, Matilde Cascone e Francesca Romana De Martini per Unita. Durante la tavola rotonda, si è affrontato il tema dei diritti dei lavoratori del mondo dello spettacolo, in seno allo sciopero di Hollywood, una risposta molto forte a quello che oggi sta succedendo negli Stati Uniti ma che, di riflesso, sta già accadendo in tantissimi altri settori industriali nel resto del mondo. Si è parlato di conseguenza dell’AI, del pericolo che rappresenta verso l’essere umano in quanto forza lavoro e parte integrante di un Sistema economico-sociale e di creazione di valore, per poi terminare con la posizione di Artisti7607 ed Unita a favore dei lavoratori dello spettacolo in Italia. Ad oggi purtroppo non esiste ancora una legge che tuteli gli attori, una categoria che è sempre a lavoro, anche quando non è sul set, ma che, al di fuori del cachet proveniente dal budget delle produzioni che li assumono sotto contratto, non vi è alcuna considerazione né aiuto da parte dello Stato, di quella che è tutta la fase di preparazione ai casting e della pre-produzione dell’opera cinematografica, che spesso e volentieri, in Italia, ha una durata di circa 2-3 mesi, superata di gran lunga dai tempi di pre-produzione degli USA che preparano un attore alla scena addirittura con un anno di anticipo, motivo per cui vediamo tante star Hollywoodiane lavorare sul personaggio anche fisicamente, grazie ai lunghi tempi di preparazione al film.

Nel mentre, girovagando nello spazio della Città dell’altra economia, è stato piacevolmente possibile soffermarsi a guardare alcune performance ed esposizioni artistiche di videoarte e fotografia, a cura di Giorgia Grassi ed incontrare le ragazze di UNHCR, l’Agenzia ONU per i rifugiati, due volte Nobel per la Pace, anch’esso partner dell’evento Fabrique. Il quarantunesimo numero della “Carta stampata del nuovo cinema italiano” era disponibile per i lettori in molteplici copie gratuite vicino la nostra postazione di Radio Kaos Italy, con in copertina il volto di un talentuoso Francesco Gheghi.

L’evento del Fabrique, presentato da una raggiante e meravigliosa Francesca Valtorta, è proseguito con il cuore pulsante del live music, ovvero l’esibizione di Gemello preceduto da una numerosissima gang, gli Ollaraund, un collettivo di giovani artisti molto coesi tra loro, tanto da trasmettere al pubblico un’energia unica nel suo genere, grazie proprio all’alchimia che li unisce. Gemello, come ci aspettavamo, ha riempito la piazza con un pubblico amatore sia della scena Indie che della scena Rap, al giorno d’oggi due generi entrati in match già da diversi anni. Noi di Radio Kaos eravamo a goderci lo spettacolo dal backstage, dove abbiamo percepito l’onda energetica provocata dal rapper romano, restituitaci dal pubblico accalcato sulle transenne, intento a cantare e piangere sopra le note di una meravigliosa “Taciturnal” prodotta in featuring con Coez nel suo album “Faccio un casino” (2017). Il live music del Fabrique è stato un climax di emozioni uniche, come lo stile di Dario Rossi, batterista, percussionista e produttore di musica elettronica. Uno dei drummer più conosciuti al mondo grazie alle sue performance che rappresentano un unicum nel settore della musica elettronica. Eravamo nel backstage con Sara di Storie Nel Mondo mentre guardavamo Dario battere il tempo su delle pentole e stoviglie di vario genere e, a noi, il tempo ci è sembrato congelato all’interno della cornice di Testaccio Estate, ipnotizzate da quel suono primordiale misto alle produzioni elettroniche dell’artista.

La serata si è conclusa relativamente presto, alle due di notte, dopo il dj set di Flavio Le Fosse sempre in collaborazione con Storie Nel Mondo, classe ’96, musicista, compositore per film e serie tv, produttore di musica elettronica e, ovviamente, DJ, con un repertorio che spazia dalla Tech-House alla Tribal Techno.

Sul finire della stagione estiva, siamo convinti che torneremo a collaborare insieme al Fabrique du Cinema in altre splendidi cornici più consone alla stagione invernale, scaldati nel cuore e nello spirito dalla loro organizzazione impeccabile, sia in termini di line-up, di programmazione e di atmosfera all’interno di location sempre molto accoglienti.

 

Laura Nasoni