Traccia corrente

Titolo

Artista

Ora in onda

Ora in onda


Il nostro Primo Maggio

Ore 2:30, mentre ci asciughiamo i capelli, dopo una doccia calda, e la lavatrice gira con gli abiti pieni di fango, ci chiediamo, cosa ci resta di questo primo maggio di musica e pioggia?

Il cambio location del concertone, da San Giovanni al Circo Massimo, ci regala sicuramente la dimensione dei grandi eventi internazionali. Ermal Meta, insieme al pubblico, canta con la sola chitarra Hallelujah di Jeff Buckley, evocando, con questa immensa preghiera pagana, atmosfere di profonda intimità e di tutto ciò che c’è di poetico nella musica. La musica, che come dice Morgan prima di lanciare il suo nuovo singolo “Rutti”, vince su tutto, vince sulla politica del palazzo, sul bavaglio delle istituzioni e rende tutti liberi e uguali come la pioggia battente che lava via tutte le paure.

Il tempo corre veloce nelle nuove sonorità della musica italiana; da Leo Gassman che balla sul palco con sua madre per difendersi dall’ansia, a Dargen D’amico che difende mamma Rai, a chi come Stefano Massini, di fronte ad un microfono non ha paura di dirsi antifascista. E allora anche se sono le 3:30, siamo stanchi e affamati e domani la sveglia suona alle 8:00, ci va bene così, perché il Concertone è sempre il Concertone!

Articolo a cura di Michele Piramide e Carlotta Moretti