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“Venus Festival-Germogli”: tra arte e condivisione.

Qual è lo scopo dell’arte? Vladimir Majavoskij, celebre drammaturgo, scelse di rispondere
così: ” L’arte non è uno specchio per riflettere il mondo, ma un martello per forgiarlo.”

Le sue parole risuonano con forza, e ci appaiono più che appropriate per descrivere
l’atmosfera che si è respirata nel weekend del 28 e 29 Ottobre durante il “Venus Festival-
Germogli”, evento che si è svolto nella suggestiva cornice del TAG Culture di Roma e che
ha visto la partecipazione attiva di artiste, musiciste e giornaliste. L’evento è stato
organizzato dall’Associazione VenUs Urban Art, fondata nel 2022 grazie all’intenso lavoro
di Livia Fabiani, attuale Presidente dell’Associazione, Giulia Capponi, Arianna Arienzo e
Flavia Pergola. Le quattro donne di VenUs hanno un chiaro obiettivo in mente: creare una
rete di giovani artiste nel mondo dell’arte urbana e promuovere l’empowerement femminile
nella street art, ancora fortemente dominata da una maggioranza maschile. L’iniziativa è
stata reso possibile grazie alla vincita dell’Avviso Pubblico per la concessione di contributi
finalizzati alla promozione e valorizzazione di iniziative sul tema dell’inclusione “Sementi”
(anno 2023).

L’evento, patrocinato dal Municipio XI di Roma e con la collaborazione di “Roba da donne”
come media partner, ha permesso l’incontro di diverse realtà artistiche e culturali, unite
dallo stesso obiettivo: discutere le discriminazioni di genere ed i problemi sociali ancora
presenti nella nostra società. Il risultato è stato quello di creare un ambiente creativo ed
empatico, un posto sicuro dove ogni collaboratore ha potuto trovare la propria voce.
Presenti numerosi stand transfemministi di abbigliamento, gioielli creati a mano, stampe e
libri. La stilista Isa Giovannozzi, che ha da poco aperto l’ Atelier D.Isagio in Via delle Sette
Chiese a Roma, ci ha mostrato la sua ampia collezione di pezzi unici dai colori sgargianti,
tra cui molti abiti double-face, indossabili sia per il giorno sia per la notte e che , grazie al
rovescio del tessuto che presenta stampe differenti, è un acquisto ottimo per uno shopping
più economico e funzionale. Spazio anche ai gioielli a forma di vulva di Fazia.Jewellery, a,
e le tazze in ceramica di Eleven’s Pottery, realizzate artigianalmente attraverso la tecnica
del pizzicato.

Nell’evento, anche la cultura e l’informazione hanno trovato il loro spazio grazie alla
selezione di saggi su studi di genere e teorie queer della Libreria Antigone e la Mostra
Rivoluzionari3, allestita dal Circolo Mario Mieli: le stampe e fotografie d’archivio,
disegnano un intenso viaggio nella storia della battaglia italiana per i diritti LGBTQ+.

Nessuno è stato lasciato indietro, nemmeno i più piccoli che hanno avuto la possibilità

di partecipare al laboratorio di pittura con la talentuosa ed energica illustratrice Elisabetta
Sichel. Un’occasione di svago non solo per i bambini, ma anche per gli adulti che hanno
riscoperto il divertimento “sporcarsi le mani” e di lasciarsi guidare dalla fantasia. Al
tramonto, la musica ha riempito lo spazio del Tag Culture, grazie ad un’ampia
partecipazione di artisti molto diversi: dalle sonorità melodiche di Giulio De Boni-Do Vago
all’energico dj set de “La Reina del Fomento”, fino alla voce calda e potente della
cantautrice Hallix. La partecipazione di Augus Rùcola è stata fondamentale: l’artista
argentina, da poco arrivata in Italia, ha già alle sue spalle molte soddisfazioni: è stata
infatti inserita nel libro “Street art by women:50+ essential contemporary artist” di Diego
Lopez che l’ha indicata come una delle giovani artiste di street art più promettenti. Durante
l’evento, ha tenuto un workshop di street art e ha realizzato dal vivo un murales
raffigurante varie tipologie di fiori di dalia, dalle sfumature verdi e le linee delicate. “Le
piante sono tra le mie ispirazioni, perché trasmettono un’idea di movimento e vitalità” ci ha
raccontato, parlandoci anche del valore della street art. “Una volta che il murales è
completato, non è più mio, ma lo condivido con tutti.” Dalle 19.00, sul palco, si sono
susseguiti diversi talk, ispirati ai famosi TEDs, tenuti da personalità di rilievo, come
l’autrice Giulia Blasi, il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini, le attiviste Marianna The
Influenza e BarbieQueer e molti altri, che da anni si interessano a discriminazioni di
genere.

Alcuni interventi ci hanno fatto sorridere, come le riflessioni sull’amore della
fumettista e comica Frad, molti altri ci hanno portato a riflettere su questioni spinose, come
le indagini della giornalista Eugenia Nicolosi sulla realtà difficile delle periferie di Palermo.
Non è mancato lo spazio per le emozioni, grazie alla talentuosa Gisella Lombardi
(conosciuta sui social come @lasettima lettera) che ha interpretato un monologo sul
personaggio di Marisa della Magliana, protagonista dell’omonimo docufilm di Maricla
Boggio del 1976.

Il Venus Festival è riuscito a creare, in soli due giorni, un’atmosfera di forte condivisione e
partecipazione, in cui le riflessioni, le domande e le ingiustizie hanno trovato un posto
sicuro in cui essere espresse e in cui la creatività ha potuto liberarsi attraverso diverse
sfumature.
Come ha detto l’attivista Asia Cione durante il suo talk nella serata del 29 Ottobre, “ci
vogliono ali forti per volare.” Quando si è insieme, quando si condividono riflessioni, sogni
e pensieri, le nostre ali si rafforzano e trovare il coraggio per spiccare il volo risulta più
semplice.

Articolo a cura di Arianna Gnasso

PER SAPERNE DI PIU:

Ascolta l’intervista a Livia Fabiani (Presidente Associazione Venus), Giulio De Boni
(musicista) e Augus Rucola (artista) su The Blank Space:

https://www.mixcloud.com/RadioKaosItaly/the-blank-space-301023/