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LE INTERVISTE DI MIKA SÄPPILO – I LOVERS LEFT ALIVE

Ciao cari!

Antonella

 

Bentrovati per un’altra imperdibile intervista della serie “Le Interviste di Mika Säppilo”!

Questa volta torniamo al rock’n’roll piú puro e onesto, quello che affonda le sue radici nella Motown e nel punk e fonde questi due mondi con un tocco di garage, che ci piace sempre tanto. Quello che si suona negli scantinati, nei localini, e che via via si fa strada e si espande fino ad arrivare i palchi internazionali. Quello che non ce ne frega niente di fare le rockstars, perché noi SIAMO rockstars e non dobbiamo provare niente a nessuno.

La band di cui parliamo oggi si chiama Lovers Left Alive, dal brano “Only Lovers Left Alive” di Jeff Dahl, e sono molto, molto contenta di poterla presentare al pubblico italiano perché secondo me hanno le carte in tavola per farsi un bel nome anche a livello internazionale.

Il fatto che il frontman, Hyena, sia anche una sorta di figlio adottivo per me, rende il tutto ancora più emozionante e speciale.

Ora mettetevi comodi e lasciatevi trasportare in un mondo completamente diverso da quelli in cui ci siamo inoltrati con le band precedentemente presentate su questi schermi.

Un mondo sospeso tra passato, presente, futuro. Un mondo analogico. Un mondo che se ne frega e va avanti per la sua strada, perché l’importante è creare, suonare, sempre e comunque.

Buona lettura!

ph. Eino Sydänpuu

 

Prima di tutto: chi sono i Lovers Left Alive?

Hyena: prima di tutto, siamo una tormentata Rock and Roll band, ma c’é di più. Abbiamo avuto la nostra dose di cuori spezzati, sogni infranti e anni sprecati, ma l’amore per questa musica e la vita che rappresenta ci ha fatto andare avanti.

 

Per anni abbiamo amato e lottato per quello che amiamo e sogniamo. Ci sono state molte band e persone nel corso degli anni, le quali hanno condiviso i nostri stessi sogni e speranze, ma che sfortunatamente sono scomparse dalle nostre vite. Ci sono molte ragioni, alcune sono ovvie, alcune no. In alcuni momenti le nostre vite personali sono state mera sopravvivenza, ma siamo riusciti a superare gli ostacoli. Ciò che ci é rimasto di queste esperienze é la sensazione di sentirsi v i v i. Vogliamo omaggiare chi é scomparso con questa band e fare nel nostro meglio, visto che ci siamo. Fino ad ora ci é andata piuttosto bene.

 

Se la domanda era riferita alla nostra line up, allora siamo:

 

Star Marcs – Chitarra, Voce

Hyena – Voce, Chitarra

William “Rebel Hippie” Freyermuth – Batteria

Vänski – Basso

 

Come vi siete incontrati e cosa vi ha portati a decidere di iniziare una band insieme?

Hyena: Come ho detto prima, ognuno di noi ha iniziato con un cuore spezzato e un sogno infranto. Ci é voluto del tempo per trasformare tutto questo in una band. All’inizio questo doveva essere il mio progetto solista per pubblicare un album in cui riversare tutti i pezzi registrati nel corso degli anni che erano stati scartati dalle band di cui ho fatto parte. Avevo bisogno di esprimere me stesso e ho chiesto aiuto ad un paio di amici con cui avevo già suonato e improvvisato jam sessions, i quali sono venuti in mio soccorso.

 

La prima volta che ho incontrato Star Marcs era il 2015. Una notte d’estate questo giovane hippie dai capelli lunghi, con chitarra e pantaloni del pigiama, venne a chiedermi una sigaretta alla stazione centrale: siamo amici e suoniamo insieme da allora. Piú che altro abbiamo sempre avuto i nostri progetti e le nostre band separatamente, ma in alcuni casi abbiamo anche suonato negli stessi gruppi in momenti diversi. Helsinki é una città piccola. Comunque, Star Marcs é un vero jolly, quando si tratta di suonare e fare musica. Suona quasi tutto con chiunque e canta pure come un angelo! Nella nostra band ha iniziato come bassista, ma quest’anno é passato alla chitarra e ora quella sua voce angelica può essere ascoltata di più. Penso che ora il mio ego sia pronto ad accettarlo. 

 

Dicono che la qualità di un gruppo musicale dipenda dalla qualità del suo batterista…Nel 2015 incontrai anche il nostro batterista, William. Ai tempi la mia band condivideva la sala prove con la sua, passavamo del tempo assieme e suonavamo, piú o meno. Helsinki é veramente una città piccola. William é un calmo, giovane gentiluomo francese, non facilmente impressionabile. Quando suona la batteria, si sente che butta tutto fuori – È uno dei migliori qui attorno.

Veramente incisivo, con una tale precisione, stamina e sana sicurezza, qualità ottenute dopo tanto duro lavoro e tanta pratica. Non c’é bisogno di dire che è stato benedetto dal talento e noi siamo benedetti ad averlo con noi.

 

All’inizio eravamo solo noi tre come trio, ma un chitarrista sciatto come me aveva bisogno di un buon supporto. Il mio amico Eino si era trasferito a Helsinki col suo gruppo e facemmo un accordo tra gentiluomini – ci saremmo uniti l’uno alla band dell’altro per un album, così alla sua band toccò un chitarrista sciatto, mentre noi guadagnammo uno strimpellatore super preciso. Voleva solo suonare le parti ritmiche con noi e sembrare figo mentre lo faceva. E cavolo, ci riuscì! Ha l’aspetto, le movenze, la presenza, il carisma puro, del tipo che raramente trovi in giro. È veramente un altro livello e sono sicuro che diventerà qualcuno in futuro. Lasciò i Lovers Left Alive nel 2021 per iniziare la sua carriera solista. Sapevamo di doverci preparare a questo momento da quando si é unito a noi. Ha fatto un ottimo lavoro sia durante i concerti che in sala di registrazione e siamo più che grati per il suo grandioso contributo a questa band.

 

Quindi arrivò Vänski, il nostro bassista e l’aggiunta piú recente alla nostra line-up. Lo incontrai la prima volta dieci anni fa, quando suonava in una delle band piú fighe in circolazione ai tempi, i “Muddy Bones”. Era così cool sul palco e non doveva far niente di particolare, era tutto naturale per lui. Penso onestamente che fosse uno dei migliori chitarristi ritmici in giro in quel periodo, non gli interessava suonare gli assoli, o essere sotto i riflettori. É stato un chitarrista molto richiesto e impegnato a Helsinki nel corso degli anni e devo ammettere che rimasi molto sorpreso quando chiese di poter fare un’audizione per entrare nel LLA come bassista. La prima volta che venne alle nostre prove fummo molto impressionati dal modo preciso e potente in cui suonava e quanto velocemente si mise in pari con le nostre canzoni. Per me é molto importante che il bassista e il batterista instaurino una connessione, per questo William ha molta voce in capitolo, riguardo a chi suona il basso con noi. Il coinvolgimento di Vänski in questa band ha spinto tutti a suonare di piú e meglio insieme, e ci anche reso più professionali. Ed é carino avere qualcuno con i baffi!

 

A causa dei nostri lavori e degli altri progetti, riuscivamo a provare una volta quasi ogni settimana e solo dopo le 22, e andavamo a casa verso la una di notte. Io poi dovevo andare al lavoro la mattina dopo. Questo ha contribuito a costruire la nostra morale e la nostra attitudine “niente stronzate”. Non riesco ancora ad immaginare la nostra band come una di quelle estremamente serie, il nostro senso dell’umorismo così bizzarro e diverso dal normale non ce lo consentirebbe mai.

 

Abbiamo suonato un paio di showcase nel 2020, senza aver pubblicato ancora nulla. Sono felice che i promoters abbiano notato la nostra mentalità e abbiamo continuato a farci suonare. In questo periodo il gruppo passò da mio progetto solista a band vera e propria. Ricevemmo molti feedback positivi riguardo i nostri show e la nostra musica, e suonare queste canzoni assieme diventò molto divertente per noi.

 

L’anno successivo iniziammo a registrare l’album, con la maggior parte delle registrazioni portate a termine in un weekend. Registrammo tredici canzoni dal vivo con otto tracce. Nessun metronomo, avevamo fiducia nel nostro batterista e nell’arte del rolling. Le uniche parti sovraincise sono la voce, qualche chitarra e poco altro. Alcune canzoni hanno avuto bisogno solo di una prova, con nessun’altra sovraincisione se non la voce. Sará un album “grezzo”, dal mood live. La produzione sta portando via un po’ di tempo, ma il disco varrà ogni ora e ogni soldo speso. A volte non so se dovrei ridere o piangere, quando guardo il mio estratto conto, o quando penso ai miei debiti. Abbiamo un budget molto ridotto, ma sono fermamente convinto che il nostro team di produzione meriti di essere pagato come si deve per il duro lavoro svolto.

 

Quali sono le vostre maggiori influenze, sia sulla scena finlandese che in quella internazionale?

Hyena: Siamo dalla parte degli “underdogs”, i perdenti, quelli che non ce l’hanno mai fatta e quelli che avevano ottenuto quasi tutto, ma per qualche ragione alla fine hanno perso. Quelli che hanno influenzato e hanno spianato la strada agli altri, ma che non ne hanno mai tratto profitto. Quelli che hanno mandato tutto a puttane. Penso che quasi tutti nella nostra band siano stati fans degli Hanoi Rocks e degli Smack (rock band finlandese degli anni ´80 – ndt) da ragazzini, queste due band hanno due delle più grandi “e se…” storie nella storia del rock finlandese. Al tempo stesso hanno creato dei miti che hanno dato il LA a band come Melrose e Havana Black.

 

Una delle più grandi influenze per noi sono i MC5, The Stooges, The Replacements, The Jacobites, The Dead Boys, i New York Dolls e specialmente Johnny Thunders & The Heartbreakers. Tutte queste band facevano il miglior rock’n’roll, ma non ottennero mai particolare successo commerciale o grandi riconoscimenti di pubblico durante gli anni di attività, lasciandoci un’eredità di precursori e antieroi di culto. Vogliamo suonare musica e fare come loro, solo magari senza eroina. É comunque importante per noi mantenere la nostra originalità. Rimani te stesso e verrai ricompensato, in un modo o nell’altro.

 

Sono sempre alla ricerca di gruppi semisconosciuti di ogni decade e mi domando cosa diavolo ne sia stato di loro. Al momento sto scavando nella scena finlandese e specialmente nella scena underground di Helsinki dagli anni ‘90s ad oggi. Nasty Needs, Jimsonweed, Plastic Tears, Spih, Mind Of Doll, Lowdown Shakin’ Chills, Caroline…c’é ancora un sacco di roba da cui farsi influenzare!

Cosa ispira il vostro processo creativo? Come nasce un brano dei Lovers Left Alive?

Hyena: All’inizio riguardava tutto me e le mie canzoni. Non riesco proprio a scrivere di niente con cui non riesca a relazionarmi, o che non abbia sperimentato in prima persona. Sono terribilmente onesto in questo senso. Faccio fatica a scrivere o cantare di qualcosa, se non credo nel messaggio che quel qualcosa trasmette. In genere, quando riesco a scrivere di cosa provo o penso su una melodia o un riff che ho creato, abbiamo una canzone nuova.

Ora che lavoriamo più come una “vera” band, ho dato più spazio agli altri per quanto riguarda la scrittura dei pezzi. È sia una cosa buona che cattiva avere il pezzo finito nella tua testa, se anche gli altri vogliono contribuire. Ho avuto molto da provare come autore in passato, ma ora é molto più facile. Sono felice che ultimamente Star Marcs abbia introdotto alcune delle sue idee e canzoni alle nostre prove, perché ora il peso delle nuove produzioni non é più interamente sulle mie spalle, anche se rimango l’autore principale. É divertente scrivere queste canzoni assieme. A volte i pezzi migliori nascono provando insieme e vorrei incoraggiare questa cosa. Il nostro singolo di debutto “Where I Belong” é nato così. Credo che tutti noi nella band sappiamo quando un pezzo suona come “Lovers Left Alive”. Alla fine siamo noi a suonare.

 

Come sono le scene rock e metal finlandesi oggigiorno?

Hyena: La città di Helsinki é piccola e i nostri circoli musicali underground lo sono ancora di più. Immagino che quasi chiunque abbia suonato con chiunque altro in passato. La scena rock cittadina dovrebbe essere particolarmente (in)famosa per la mancanza di bassisti decenti e in genere l’unica opzione per iniziare una band é avere un chitarrista al basso, la quale però potrebbe avere l’ambizione di tornare alla chitarra, il che può rendere il chitarrista della band un po’ nervoso. Non é stato questo il caso con Vänski e specialmente non con Star Marcs!

 

Ma sì, posso solo parlare per quanto riguarda Helsinki. La mia esperienza nella scena dieci anni fa non fu così buona. C’era una buona scena glam rock, che iniziò il declino appena ci venni a contatto. L’hard rock moderno arrivò con i Santa Cruz, e quelli che aspiravano al successo mainstream ci si lanciarono a capofitto. Li chiamavo EMP-rockers a causa dei loro abiti riconoscibili (EMP è un catalogo online di abbigliamento rock e metal, tipo Hot Topic per gli emo – ndt).

Tutti i rockers con i quali passiamo la maggior parte del nostro tempo gravitano attorno all’area di Kallio (la zona “bohemienne”, per così dire – ndt). La birra lá é ancora un po’ meno cara che in centro, ma la gentrificazione dell’area sta facendo temere a noi poveri rockers che i prezzi degli affitti presto saliranno.

Bar Bäkkäri é stato IL posto per anni, prima che venisse rovinato da droghe a basso costo e di bassa qualità. Occasionalmente vado al Riff e, per mia esperienza, é più un posto per turisti e uomini d’affari all’aperitivo…a volte sembra che le sole rockstar lí siano i baristi (confermo! -ndt). Stessa cosa per quanto riguarda l’On The Rocks. Dovrebbe essere un bar rock e comunque ricevo occhiate strane quasi ogni volta che mi ci presento con i miei capelli cotonati, gli stivali sporchi e i pantaloni di pelle. L’ultima volta un tipo di mezza età ha iniziato a tirarmi i capelli!

Il Bar Loose é un po’ meglio, hanno sempre band diverse che si esibiscono. Ci abbiamo suonato due show sold out durante la pandemia, grazie alle limitazioni abbiamo vissuto anche noi quest’esperienza. Forse la gente é solo felice che ci siano concerti, o forse apprezzano la nostra musica e i nostri show. Solo il tempo ce lo dirà, ma credo che stiamo facendo qualcosa di giusto…

 

Oggigiorno c’é più collaborazione tra i gruppi, si é visto specialmente durante la pandemia. I gruppi si promuovono a vicenda, suonano e vanno ai concerti gli uni degli altri e non sento nessuna competizione, il che é buono. Mi piacciono molto le band con cui suoniamo ora. Boneyard, Refugees, Majesties, Us…sembra che ci sia una nuova scena, più eterogenea e generalmente migliore. Altre band, altre città, altri Paesi, sentitevi liberi di unirvi a noi! A meno che non siate degli stronzi (é proprio mio figlio! ndt).

 

Com’é il futuro per i Lovers Left Alive?

Hyena: Il futuro rimane incerto, ma pubblicheremo il nostro album di debutto “How” quest’anno, questa é la nostra priorità numero 1. Non abbiamo né un’etichetta discografica né distributori, ma non abbiamo problemi a fare tutto da soli. Significa solo più lavoro per noi, ma ci siamo già abituati. Pubblicheremo altri singoli prima dell’uscita dell’album organizzeremo concerti sia in Finlandia che all’estero per promuovere la nostra band e la nostra musica, ora che é possibile. Ho sentito che Turku e Tampere (cittá finlandesi – ndt) hanno bisogno di più Rock’n’Roll, ma non ha senso suonare Rock’n’Roll in inglese solo in Finlandia, quindi puntiamo all’Europa.

 

Abbiamo già prenotato il nostro primo show in Norvegia con i nostri amici Boneyard (di cui parleremo più avanti – ndt) per il 10 di giugno, suoneremo al “Verden I Skien” Festival. È piú facile ottenere date in Norvegia che a Vantaa (città confinante con Helsinki – ndt)!

 

Ci piacerebbe anche suonare in Italia, che si sta dimostrando un Paese molto rock’n’roll. Ora chiunque conosce i Måneskin, ma avete anche altre grandi band, come The Loyal Cheaters. Hanno appena pubblicato il loro nuovo album “Long Run…All Dead!”, ed é ottimo!

Se non li avete ancora sentiti, fatevi un favore e fatelo! Ci piacerebbe molto suonare con loro in Italia, Finlandia e in Europa un giorno.

 

Vogliamo portare gruppi finlandesi all’estero e portare qualche band in tour in Finlandia con noi. É un sacco di lavoro per quanto riguarda l’organizzazione e la promozione, quindi penso che dovremo assumere un manager o qualcosa di simile per aiutarci. Bisogna solo darsi da fare all’inizio, nessuno ti porterà in tour in giro per il mondo da casa tua!

 

Grazie mille per il tempo che ci hai concesso, non vediamo l’ora di scoprire cos’altro

avete in serbo per noi!

Hyena: Prego! E Grazie per aver organizzato quest’intervista con noi. Abbiamo il pacchetto completo e siamo pronti a portarlo ovunque! Arrivederci!

 

I Lovers Left Alive sono:

Star Marcs: Voce/Chitarra

Hyena: Voce/Chitarra

Vänski: Basso/Voce

William “Rebel Hippie” Freyermuth: Batteria

 

Link utili:

http://linktr.ee/Llalamf

Spotify: LOVERS LEFT ALIVE

https://open.spotify.com/artist/3XLpoFPpK93NUbIS6rVsed?si=3fBoQTHXRJCPlF54wFGggQ

Instagram: http://www.instagram.com/loversleftaliveband

Facebook: https://www.facebook.com/LLALAMF

 

Antonella Freja Zecca